“Il Mostro di Roma”: un’indagine tra storia, cronaca e criminologia

Avezzano. Una serie di omicidi e violenze sessuali su bambine tra i due e i sei anni. Uno sfuggente serial killer pedofilo che ha sconvolto Roma tra il 1924 e il 1927. È il tema del volume Il Mostro di Roma. Delitto, devianza e reazione sociale nell’Italia del Ventennio, del criminologo Luca Marrone (Aras Edizioni), che verrà presentato presso la Pro Loco di Avezzano giovedì 5 gennaio 2024, alle ore 17.

Accusato dei delitti, all’epoca, il mediatore Gino Girolimoni, che in seguito è risultato del tutto estraneo ai fatti, ma la cui esistenza è stata irrimediabilmente segnata dalle accuse. Una ulteriore indagine ha indicato poi come possibile responsabile degli atroci delitti il pastore anglicano Ralph Lyonel Brydges, anch’egli assolto in via definitiva.
Un cold case dell’Italia fascista, dunque, che Marrone ha ricostruito in gran parte dai giornali e dagli atti giudiziari dell’epoca e che ha tentato di analizzare nella specifica prospettiva del criminal profiler per tracciare, a distanza di tanti anni, il possibile “profilo” dell’omicida.
Chi era davvero il Mostro di Roma? Le indagini di allora sono state svolte in modo adeguato? Le tecniche investigative attuali sarebbero in grado di individuarlo? Dallo studio del caso emergono sconcertanti analogie con le dinamiche degli attuali processi mediatici.
Luca Marrone, docente presso la Lumsa di Roma e autore di pubblicazioni che spaziano dalla teoria criminologica allo studio di controverse e problematiche vicenda criminali, ne discuterà con l’avvocata Annunziata Morgani del Foro di Avezzano, parente di uno dei detective che hanno indagato sul caso. Modererà l’evento la giornalista Luisa Novorio. Previsti intermezzi musicali: brani virtuosistici di Georges Cziffra e Grigorij R. Ginzburg, eseguiti dalla pianista internazionale Concetta Seila Mammoccio.
