Caso Resinovich, una telefonata e un Dna maschile sui pantaloni di Liliana: il mistero continua

Trieste. Proseguono le indagini sulla misteriosa morte di Liliana Resinovich, la donna scomparsa il 14 dicembre 2021 e rinvenuta senza vita nel parco dell’ex ospedale psichiatrico della città il 5 gennaio 2022. Dopo il rigetto della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, che riteneva il decesso ascrivibile a suicidio, l’inchiesta sta ora vagliando nuovi elementi e riesaminando quelli già acquisiti, percorrendo anche l’ipotesi dell’omicidio.
Già nei giorni scorsi si era parlato di una conversazione telefonica che, il giorno prima della scomparsa, lunedì 13 dicembre 2021, sarebbe intercorsa tra la donna e il sedicente amante, l’82enne Claudio Sterpin. Detta conversazione sarebbe durata sedici minuti e, una volta conclusasi, Liliana avrebbe cercato su Internet informazioni su un albergo di Sezana. Circa il contenuto della conversazione, nel corso della trasmissione Quarto Grado, Sterpin ha riferito: “Ci siamo detti: ‘Ciao, amore mio, come stai? Amore mio’. Punto e basta, per 16 minuti di fila.” E ha aggiunto: “Per me quella telefonata è nebbiosa, è nebulosa, non la considero.” L’uomo, riporta il Giornale, ha inviato poi un messaggio alla giornalista che lo aveva intervistato: “Ma quanto ca… volo di importante può contenere un’ora sconosciuta di telefonata delle otto del 13.12 a confronto di questi scritti indelebili.”
Secondo una possibile interpretazione dei fatti, delineatasi in sede di indagine e riproposta dal Giornale, Liliana sarebbe stata “dibattuta tra la prosecuzione di un matrimonio evidentemente insoddisfacente e l’avvio di una relazione dalle scarse prospettive (non fosse altro che per l’età di Sterpin).” Nei giorni precedenti il 13 dicembre sembra non vi siano state telefonate tra i due: Sterpin ha precisato che non erano soliti sentirsi nei giorni di festa, perché in tali circostanze la donna si trovava in compagnia del marito. In questo caso, la festa sarebbe stata evidentemente l’8 dicembre, mercoledì. E la telefonata tra Liliana e Sterpin sarebbe quindi avvenuta il lunedì successivo, appunto il 13. La Procura ha comunque definito “una condotta piuttosto anomala” un’assenza di comunicazioni tanto prolungata.
Le nuove indagini si stanno anche focalizzando su alcuni elementi in precedenza non sottoposti ad analisi forense. Sui pantaloni della Resinovich, ad esempio, è stato isolato un nuovo profilo genetico maschile, che non risulta appartenere a nessuno dei soggetti già sottoposti all’esame del Dna.
“Ci sono stati degli esiti su tutte le superfici che non erano state analizzate completamente”, ha spiegato a Quarto Grado l’ex generale dei Ris Luciano Garofano, “e c’è un indumento, i pantaloni, che ha esibito un profilo che adesso stanno migliorando in polizia scientifica e che potrebbe avere il valore di un confronto.” “Voglio essere più chiaro”, ha aggiunto Garofano, “è un profilo nuovo che non appartiene né alla vittima né alle persone con le quali è stato fatto il confronto e che, quindi, potrebbe avere un senso. Un profilo maschile. Certo, non dimentichiamoci mai che abbiamo sempre lo spettro della contaminazione, ma va analizzato e affrontato per l’importanza che può avere.”