“Ragazze perdute”, un toccante romanzo-memoir rievoca il delitto Katy Skerl

Da poco in libreria Ragazze perdute. Gli ultimi giorni di Katy Skerl di Max e Francesco Morini (Paesi Edizioni), che rievoca un delitto insoluto nella Roma dei primi anni Ottanta. Katy Skerl è una studentessa del liceo artistico, vivace, entusiasta, impegnata politicamente. Viene rivenuta senza vita in una vigna di Grottaferrata il 22 gennaio 1984.
Varie le piste percorse dagli investigatori. Forse la giovane è rimasta vittima di un gruppo di neofascisti, forse di uno sconosciuto cui ha chiesto un passaggio, forse persino del “Lupo dell’Agro romano”, uno sfuggente serial killer che aggredisce e strangola le sue vittime con modalità analoghe a quelle desumibili dalla scena del delitto di Katy. Il caso cade comunque nell’oblio, oscurato da altre vicende che, in quel periodo, catalizzano l’attenzione di inquirenti e giornalisti, una tra tutte la scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta solo qualche mese prima.

Poi, nel luglio 2022, un singolare, perturbante sviluppo: si scopre che qualcuno ha trafugato i resti mortali di Katy dal cimitero del Verano, a Roma. Prende avvio una nuova indagine. E, in Francesco Morini, uno degli autori, riaffiorano ricordi dolorosi dei giorni precedenti al delitto. Perché lui era il fidanzato della giovane e si trovava insieme a lei poche ore prima dell’aggressione.
Il libro non è un reportage giornalistico né un true crime. I fratelli Morini, già noti al pubblico per i romanzi dedicati al libraio-detective Ettore Misericordia, pur non rinunciando a indicare quello che, secondo loro, potrebbe essere lo scenario in cui inscrivere l’omicidio, scelgono la strada del memoir sotto forma di romanzo, del romanzo di formazione, che è anche il ritratto di una generazione – quella dei giovani dei primi anni Ottanta, impegnati nella militanza politica, a fronte del disimpegnato edonismo che si andava affermando – e di una città gravida di intrighi e di misteri, in cui l’eco degli anni di piombo non si era ancora spenta.
Su tutto, l’intenso, toccante ritratto della giovane Katy Skerl, che gli autori restituiscono non con approccio storiografico ma cogliendone in profondità la sensibilità e il carattere. E il percorso di recupero della memoria di Francesco, il suo fidanzato di allora, che è anche, per lui, un modo per scandagliare e affrontare gli angosciosi fantasmi che lo hanno accompagnato per tanto tempo.
