Delitto Alice Neri, la difesa di Gaaloul chiede il giudizio immediato

Modena. Era fissata per oggi, 20 novembre, l’udienza preliminare in cui si sarebbe dovuto decidere del rinvio a giudizio di Mohamed Gaaloul, il trentenne tunisino accusato di aver ucciso Alice Neri, nella notte tra il 17 e il 18 novembre dello scorso anno, e di averne bruciato il corpo nel bagagliaio dell’auto della donna.
Il difensore del giovane, l’avvocato Roberto Ghini, ha richiesto per il suo assistito il giudizio immediato. Si attende quindi che la Corte d’Assise fissi la data del processo.
“I cari stanno aspettando di poter piangere su quel poco che è rimasto di Alice”, ha dichiarato l’avvocato della famiglia della vittima, Cosimo Zaccaria, ai microfoni di RaiNews. “Auspichiamo da tempo che si arrivi al processo, che è il momento clou più importante per l’affermazione di giustizia.” E, riferendosi allo sviluppo registratosi oggi, ha commentato: “Noi l’abbiamo letto come l’ennesima situazione in cui l’imputato non dà risposte.”
Intervistato a sua volta da RaiNews, l’avvocato Ghini, difensore di Gaaloul, ha dichiarato: “Anche all’ultimo interrogatorio non abbiamo avuto il tempo di esaminare le carte e difenderci.”
“Avevamo chiesto tempo, neanche tanto, una decina di giorni”, ha spiegato Ghini, “per poter studiare le carte, che ci sono state date solo a fine ottobre: non mi è stato dato, ho ritenuto corretto non rispondere.”
Ancora: “Aver avuto accesso finalmente a tutte le carte mi ha dato la riprova di come vi siano tantissime tematiche che non sono state analizzate e sviluppate.” “Abbiamo necessità e voglia di andare più in fretta possibile davanti alla Corte d’Assise, noi riteniamo che quello sia l’unico luogo in cui riusciremo a dimostrare l’estraneità al reato del nostro assistito”, ha concluso Ghini.