Cronaca e True Crime

Delitto Alice Neri, chi ha rubato i cerchioni dell’auto della vittima dopo il sequestro?

Modena. Qualcuno avrebbe rubato e sostituito i cerchioni dell’auto di Alice Neri, quando questa si trovava, dal novembre 2022, sotto sequestro nel deposito di una concessionaria di Mirandola, la Global Car. È quanto riportano il Resto del Carlino e il Giornale. I carabinieri starebbero dunque effettuando accertamenti in tal senso.

Il furto, posto in essere da soggetti ancora ignoti, avrebbe riguardato i cerchioni delle ruote posteriori, sostituiti con altri, arrugginiti e ovviamente privi di tracce correlate al delitto, che gli sconosciuti avrebbero fissato solo con due bulloni, e non con quattro, come in precedenza. Un lavoro svolto dunque in modo affrettato? In ogni caso, un altro mistero in una vicenda in cui abbondano i tratti ancora in ombra.

E questo, nonostante le indagini sull’unico sospettato, il 29enne tunisino Mohamed Gaaloul, siano state ormai ufficialmente chiuse. Com’è noto, secondo la Procura, l’uomo avrebbe ucciso Alice Neri, nelle prime ore del 18 novembre scorso, colpendola ripetutamente con un’arma bianca (non ancora recuperata), dopo un tentativo di violenza sessuale, collocando poi il suo cadavere nel bagagliaio della Ford Fiesta della vittima e dando fuoco alla vettura.

Ricostruzione contestata dal difensore di Gaaloul, l’avvocato Roberto Ghini, che ha rimarcato che sugli abiti del suo assistito non siano state riscontrate le tracce di sangue che si sarebbero verisimilmente associate a un’aggressione tanto violenta e che, sulla spallina del reggiseno della vittima, repertata sulla scena del crimine, non è stato recuperato il Dna del sospettato ma di un soggetto di cui ancora si ignora l’identità.

Un ulteriore elemento su cui, secondo gli organi di stampa, gli investigatori starebbero cercando di far luce: alle 7,26 del 18 novembre, il giorno del delitto, le telecamere avrebbero ripreso il fratello di Gaaloul mentre, a bordo della sua vettura, un’Opel Astra, attraversava la località Tramuschio in direzione Mirandola. Direzione ritenuta compatibile con la provenienza dal luogo di residenza dell’indagato. L’ipotesi di chi indaga è che l’uomo possa essersi diretto presso l’abitazione di tre conoscenti, in seguito ascoltati come potenziali testimoni, dove lo stesso Gaaloul si sarebbe trovato qualche ora dopo il delitto.

Ma, come precisa il Resto del Carlino, si tratta appunto di un’ipotesi. Anche perché il tratto di strada considerato sarebbe stato abitualmente percorso dal fratello dell’indagato per recarsi al lavoro e le telecamere non avrebbero comunque ripreso la vettura ferma, né il conducente intento a far salire qualcuno a bordo. Tanti, ancora, gli elementi da chiarire e le ipotesi da verificare. Sono davvero maturi i tempi per chiudere le indagini?

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