Liliana Resinovich, spunta una misteriosa telefonata fatta il giorno prima della scomparsa

Trieste. La riapertura delle indagini sulla misteriosa morte di Liliana Resinovich permette di prendere in esame nuovi elementi che ci si augura utili per giungere alla verità. Liliana è scomparsa il 14 dicembre 2021 e il suo cadavere è stato ritrovato il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste, avvolto in sacchi di plastica neri.
La Procura aveva chiesto che il caso venisse archiviato considerando un suicidio la morte della donna. L’opposizione all’archiviazione, proposta dalla famiglia di Liliana e da suo marito, è stata accolta ed ora, in sede di indagine, si stanno appunto vagliando nuove strade, senza trascurare il riesame delle risultanze già acquisite con l’ausilio, riferisce il Giornale, di tecnologie ed esami specifici.
Potrebbe rivelarsi significativa, in tal senso, l’analisi delle celle telefoniche agganciate, nel periodo della scomparsa di Liliana, dai soggetti presi in considerazione dagli inquirenti: il marito, Sebastiano Visintin; il figlio di questi Piergiorgio; Claudio Sterpin il sedicente amante della donna; Fulvio Covalero, vecchio amico di Liliana.
È già noto che Visintin, la mattina del 14 dicembre (giorno della scomparsa), si sarebbe recato presso una pescheria sita in via Giulia, a cinquecento metri dal boschetto in cui, nel gennaio successivo, sarebbe stata ritrovata la moglie. E, una ventina di minuti dopo, il telefono del marito di Liliana avrebbe agganciato un’altra cella, a Riva di Traiano, distante circa cinque chilometri dalla precedente.
Il 3 gennaio 2022, due giorni prima che il corpo senza vita della donna venisse rinvenuto, Claudio Sterpin avrebbe sostato per un’ora e mezza in un bar nei pressi del boschetto del ritrovamento, insieme a due vicini di casa di Liliana, Salvo e Gabriella.
I giornali danno conto ora anche di una misteriosa telefonata tra Sterpin e la Resinovich che sarebbe avvenuta il 13 dicembre 2021. “Claudio non ha una prova. Neppure ascolto più. Ogni giorno si inventa qualcosa”, ha commentato il marito nel corso della trasmissione Quarto grado. “Sta emergendo, mi è stato detto, che il giorno prima della scomparsa c’è stata una telefonata tra Liliana e Sterpin di 16 minuti, verso mezzogiorno. Noi eravamo in sauna mi pare. Secondo me, in quella telefonata probabilmente Liliana gli avrà detto qualcosa che potrebbe averlo ferito.” E, secondo Visintin, “Gabriella, Salvo e Sterpin sanno qualcosa. E scaricano su di me.”
Sterpin e i vicini di Liliana avevano prospettato tempo fa agli inquirenti l’ipotesi secondo cui, nei giorni della scomparsa, la Resinovich potesse trovarsi a Sezana. Sarebbero emerse ricerche da lei effettuate su Internet, il 13 dicembre, proprio su un albergo di Sezana, dove tuttavia sembra che nessuno l’abbia vista. Dopo tale ricerca, Liliana avrebbe cercato inoltre su Google “come cancellare la lista dei contatti bloccati”.