Criminologia investigativa e Scienze forensiCronaca e True Crime

Scoperto dopo quarant’anni l’assassino di Laura Kempton, la svolta grazie alla genealogia genetica

Risolto, grazie alla genealogia genetica, un caso di omicidio risalente a quarantadue anni fa. Laura Kempton, 23 anni, di Portsmouth (New Hampshire) era un’aspirante parrucchiera e frequentava la Portsmouth Beauty School. Il 28 settembre 1981 è stata ritrovata senza vita nel suo appartamento al n. 20 di Chapel Street.  Causa della morte, secondo l’esame autoptico, un forte trauma sul lato sinistro della testa, la giovane era stata colpita con una bottiglia di vetro. E, prima di ucciderla, l’omicida l’aveva violentata. Le risorse investigative di allora non si erano però rivelate idonee a risalire al responsabile dell’aggressione.

Nel 2022, i campioni di Dna recuperati nel corso del sopralluogo effettuato nel 1981, sono stati nuovamente sottoposti ad analisi, ricorrendo alla tecnica della genealogia genetica. E, finalmente, hanno rivelato l’identità del responsabile del delitto: Ronney James Lee, 21enne all’epoca dei fatti, morto nel 2005, per overdose di cocaina. Aveva precedenti per violenze e rapina.

“Penso che possiamo aspettarci che vengano risolti un sacco di crimini vecchi di decenni”, ha commentato a WBZ-TV il genealogista forense di Boston Michael Brophy, proprio riferendosi alle potenzialità investigative della genealogia genetica. Grazie a tale articolazione della genetica è possibile, con l’ausilio di algoritmi e software bio-statistici, risalire al grado di parentela tra soggetti, anche se di secondo o terzo grado, individuando un eventuale “ceppo familiare” di origine.

“È importante per noi inviare un messaggio alla cittadinanza e a tutti coloro che sono stati colpiti da crimini terribili. Noi non smettiamo mai di lavorare”, ha dichiarato in conferenza stampa il procuratore generale del New Hampshire, John Formella, nel rendere nota l’individuazione del responsabile dell’omicidio Kempton.

“Ovviamente risolvere finalmente questi casi, sedersi con le famiglie delle vittime e fornire un senso di chiusura, si spera che fornisca un po’ di sollievo”, ha commentato l’assistente procuratore generale Scott Chase, direttore dell’unità dedicata alle indagini sui “cold case”. Nel solo New Hampshire restano senza un colpevole centotrenta casi criminali.

“La vostra diligenza, la vostra determinazione e il vostro impegno straordinari hanno portato a questo momento, per Laura”: sono le parole con cui, nel corso della conferenza stampa, la famiglia di Laura Kempton ha espresso la propria gratitudine agli investigatori.

Foto segnaletica di Ronney James Lee

Fonti immagini:

https://citynews-today.stgy.ovh/~media/horizontal-hi/58633242390816/laura-kempton.jpg

https://citynews-today.stgy.ovh/~media/15184826708346/ronny-james-lee.jpg

Hi, I’m Luca Marrone