{"id":953,"date":"2023-11-05T18:36:20","date_gmt":"2023-11-05T18:36:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=953"},"modified":"2023-11-05T18:36:22","modified_gmt":"2023-11-05T18:36:22","slug":"delitto-yara-gambirasio-a-5-anni-dalla-condanna-i-legali-di-bossetti-autorizzati-ad-accedere-ai-reperti-della-scena-del-crimine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/11\/05\/delitto-yara-gambirasio-a-5-anni-dalla-condanna-i-legali-di-bossetti-autorizzati-ad-accedere-ai-reperti-della-scena-del-crimine\/","title":{"rendered":"Delitto Yara Gambirasio: a 5 anni dalla condanna, i legali di Bossetti autorizzati ad accedere ai reperti della scena del crimine"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bergamo. \u201cIl processo penale \u00e8 regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova.\u201d Il pensiero torna a questa enunciazione dell\u2019art. 111 della Costituzione nel dar conto di quanto riferito, nei giorni scorsi, dai giornali a proposito dei pi\u00f9 recenti sviluppi del caso <strong>Yara Gambirasio<\/strong>, la giovane di Brembate di Sopra, scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata assassinata il 26 febbraio 2011 e per il cui assassinio, il <strong>12 ottobre 2018<\/strong>, \u00e8 stato condannato in via definitiva all\u2019ergastolo il muratore <strong>Massimo Giuseppe Bossetti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Per la prima volta in aula<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo numerose e tormentate traversie procedurali, a cinque anni dalla sentenza definitiva, verranno finalmente mostrati in un\u2019aula di giustizia \u2013 per la prima volta, sottolineano gli organi di stampa, tra cui <em>Il Giorno<\/em> \u2013 i reperti della scena del delitto: i <strong>leggins<\/strong>, gli <strong>slip<\/strong>, il <strong>giubbotto<\/strong> e la <strong>felpa<\/strong> che la vittima indossava quando i sui resti mortali sono stati rivenuti. Ed anche le <strong>54 provette<\/strong> di quel <strong>Dna<\/strong> che, recuperato sui reperti dopo essere stato a lungo esposto agli agenti atmosferici, sarebbe stato ritenuto utile a fini investigativi, consentendo appunto l\u2019identificazione e la condanna di Bossetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordiamo, infatti, che la traccia genetica mista, presente su leggins e slip, attribuita, all\u2019esito delle analisi, a <strong>\u201cIgnoto 1\u201d<\/strong>, si sarebbe rivelata prova decisiva contro l\u2019imputato. Ora, l\u2019udienza, definita di \u201costensione\u201d dei reperti, \u00e8 stata fissata per il <strong>20 novembre<\/strong>, si celebrer\u00e0 dinanzi alla <strong>Corte d\u2019Assise di Bergamo<\/strong> e sar\u00e0 presieduta dal giudice <strong>Donatella Nava<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bossetti<\/strong>, i suoi avvocati, <strong>Claudio Salvagni<\/strong> e <strong>Paolo Camporini<\/strong>, l\u2019<strong>avvocato della famiglia Gambirasio<\/strong> e il <strong>pubblico ministero<\/strong> potranno assistere alle operazioni <strong>\u201cdi rimozione e riapposizione\u201d<\/strong> dei sigilli affidate a un carabiniere e a un poliziotto. L\u2019udienza sar\u00e0 videoregistrata, vietate le fotografie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Verso la revisione?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cBossetti \u00e8 contentissimo\u201d, riferisce l\u2019avvocato Salvagni. \u201cPer la prima volta, nel suo processo si fa qualcosa che finora gli \u00e8 stato negato. Fin dall\u2019udienza preliminare, ormai circa nove anni fa, chiediamo che ci venga concesso l\u2019accesso ai reperti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stata necessaria una pronuncia della <strong>Suprema Corte di Cassazione<\/strong>, nel 2023, per rendere concreta l\u2019autorizzazione gi\u00e0 concessa, il 27 novembre 2019, di procedere all\u2019osservazione \u201cdal vivo\u201d del materiale. Certo, l\u2019obiettivo della difesa rimane quello di poter giungere, in futuro, a esaminare per la prima volta il materiale, alla ricerca di elementi potenzialmente utili per tentare la <strong>revisione del processo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Quando tutto \u00e8 iniziato<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 venerd\u00ec 26 novembre 2010. Sono le 17,30 quando <strong>Yara Gambirasio<\/strong>, nata il 21 maggio 1997 e residente a <strong>Brembate di Sopra<\/strong>, si reca presso il centro sportivo dove prende lezioni di ginnastica ritmica. Secondo alcune testimonianze, si trattiene l\u00ec fino alle ore 18,40 circa. Poi, si perdono le sue tracce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra che le telecamere di sorveglianza del centro sportivo non siano funzionanti e, dunque, non consentirebbero di ricostruire i movimenti della ragazza. Alle 18,44 il telefono cellulare di Yara aggancia la cella di <strong>Ponte San Pietro<\/strong>, in via Adamello; alle 18,49 la cella di <strong>Mapello<\/strong>, a tre chilometri da Brembate di Sopra; alle 18,55, quella di <strong>Brembate di Sopra<\/strong>, in via Ruggeri. In seguito il segnale scompare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Invocazioni e traduzioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica 5 dicembre 2010, a bordo di una nave diretta a Tangeri, viene fermato <strong>Mohammed Fikri<\/strong>. \u00c8 un operaio marocchino 22enne, che lavora nel cantiere edile di Mapello dove i cosiddetti <strong>cani molecolar<\/strong><strong>i<\/strong><a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a> sembrano aver rilevato l\u2019ultima traccia di Yara. In una intercettazione telefonica, il giovane, parlando in arabo, sembra dire \u201cChe Dio mi perdoni\u201d il che, secondo uno scenario iniziale, potrebbe confermare il suo coinvolgimento nel delitto. Sennonch\u00e9 la frase pronunciata sarebbe stata tradotta in modo errato e il soggetto avrebbe detto in realt\u00e0: \u201cChe Dio mi protegga\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quale che sia l\u2019invocazione pronunciata, l\u2019operaio \u00e8 comunque in grado di dimostrare la propria estraneit\u00e0 ai fatti e che il viaggio a Tangeri era programmato da tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Ritrovato il corpo di Yara<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I resti mortali della giovane vengono rinvenuti, sembra in modo del tutto casuale, a tre mesi esatti dalla scomparsa della giovane, il 26 febbraio 2011. Il ritrovamento si deve a un <strong>aeromodellista<\/strong>: il corpo \u00e8 in un campo di <strong>Chignolo d\u2019Isola<\/strong>, circa dieci chilometri a sud-ovest di Brembate di Sopra. L\u2019esame del cadavere rivela trauma cranico, numerosi colpi di spranga, una profonda ferita al collo e almeno sei ferite da arma da taglio. Assenti tracce di violenza carnale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si ipotizza che la morte possa essere sopraggiunta in un momento successivo all\u2019aggressione, a causa del freddo e dell\u2019indebolimento causato dalle lesioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cEcco l\u2019assassino\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">16 giugno 2014: per l\u2019omicidio viene arrestato <strong>Massimo Bossetti<\/strong>, 44 anni, muratore di Mapello, incensurato. I giornali riportano che il suo Dna nucleare risulterebbe sovrapponibile con quello del soggetto definito <strong>\u201cIgnoto 1\u201d<\/strong>, rilevato sugli indumenti intimi di Yara, nella zona attinta da arma da taglio. L\u2019accusa ritiene che sia l\u2019unico profilo genetico riconducibile all\u2019autore dell\u2019omicidio.<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019annuncio dell\u2019arresto si deve all\u2019allora ministro dell\u2019Interno <strong>Angelino Alfano<\/strong>. Nella nota diffusa dal ministero si legge che \u201cLe Forze dell\u2019Ordine, d\u2019intesa con la Magistratura, hanno individuato l\u2019assassino di Yara Gambirasio. Secondo quanto rilevato dal profilo genetico in possesso degli inquirenti, l\u2019assassino della piccola Yara \u00e8 una persona del luogo, dunque della Provincia di Bergamo. Nelle prossime ore, saranno forniti maggiori dettagli. Ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l\u2019impegno massimo, l\u2019alta professionalit\u00e0 e la passione, investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che, finalmente, non \u00e8 pi\u00f9 senza volto.\u201d<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEra intenzione della Procura mantenere il massimo riserbo\u201d, \u00e8 il commento degli inquirenti. \u201cQuesto anche a tutela dell\u2019indagato in relazione al quale, secondo la Costituzione, esiste la presunzione di innocenza.\u201d<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La replica di Alfano: &#8220;In un giorno di grandi successi non voglio fare polemiche. Non ho divulgato dettagli e non credo che il procuratore ce l&#8217;abbia con me. Piuttosto si dovrebbe chiedere chi ha inondato il nostro mondo dei mass media di informazioni e dettagli. Certamente non \u00e8 stato il governo. L&#8217;opinione pubblica aveva diritto di sapere e di essere rassicurata e ha saputo.\u201d<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a> E, ancora, su Twitter: &#8220;La soluzione del caso di Yara Gambirasio \u00e8 un grande risultato. Ovviamente la presunzione di innocenza vale per tutti.\u201d<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cIgnoto 1\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Bossetti si arriva all\u2019esito di un lungo e complesso percorso investigativo e forense, che prende avvio con la scoperta che l\u2019<strong>aplotipo<\/strong><a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a> <strong>Y<\/strong> del Dna di \u201cIgnoto 1\u201d risulterebbe identico a quello del frequentatore di una discoteca sita nei pressi del luogo del ritrovamento di Yara (soggetto, estraneo ai fatti, tra i numerosi sottoposti a prelievo del Dna in una vasta indagine \u201cscreening\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questi, mediante esame di vari soggetti del ramo familiare con profilo genetico via via pi\u00f9 strettamente correlato, si giunge a identificare come padre di \u201cIgnoto 1\u201d <strong>Giuseppe Guerinoni<\/strong>, autista di autobus di Gorno, deceduto nel 1999. Da qui, si perviene poi a <strong>Ester Arzuffi<\/strong>, il cui Dna nucleare corrisponderebbe alla met\u00e0 materna del profilo di \u201cIgnoto 1\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sviluppo successivo, l\u2019identificazione di una <strong>corrispondenza<\/strong> tra il Dna prelevato a Massimo Bossetti, uno dei due figli della Arzuffi, con quello rinvenuto sui resti di Yara. Queste le fasi dell\u2019indagine cos\u00ec come riferite dai media.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accusa identifica dunque Bossetti come \u201cIgnoto 1\u201d. Ulteriore elemento a supporto dello scenario sarebbe costituito dal dato che le telecamere di sorveglianza della strada della palestra di Yara avrebbero filmato diversi passaggi del <strong>furgone di Bossetti<\/strong> proprio dinanzi al centro sportivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo si dichiara fin da subito innocente. Afferma di soffrire di <strong>epistassi<\/strong> e ipotizza che il Dna rinvenuto sui resti mortali possa provenire da alcuni suoi attrezzi, sporchi di sangue, che gli erano stati rubati. Da parte sua, la moglie dell\u2019uomo ribadisce che, la sera del delitto, <strong>il marito era a casa con lei<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Dibattimento<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le indagini si chiudono ufficialmente il 26 febbraio 2015, la Procura di Bergamo chiede il rinvio a giudizio di Bossetti. Con l\u2019udienza preliminare del 27 aprile 2015, si apre il processo di primo grado. L\u2019<strong>accusa<\/strong> nei confronti del muratore: omicidio volontario aggravato e calunnia nei confronti di un collega. Il movente viene individuato \u201cin un contesto di avances a sfondo sessuale\u201d; non risulta chiaro se Yara sia salita volontariamente o meno sul furgone di Bossetti<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Il dibattimento si apre il 3 luglio<a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>difesa<\/strong> cita 711 testimoni, sostenendo che Yara sia rimasta vittima di bullismo<a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\">[10]<\/a> o ponendo in correlazione il fatto con altri delitti verificatisi nella zona<a href=\"#_ftn11\" id=\"_ftnref11\">[11]<\/a>. Sostiene che il Dna mitocondriale minoritario repertato sui resti di Yara apparterrebbe a un altro individuo, definito \u201cIgnoto 2\u201d e contesta l\u2019identificazione di Bossetti con \u201cIgnoto 1\u201d, asserendo che le analisi sarebbero state effettuate su materiale contaminato. Chiede inoltre che si conduca un\u2019indagine sugli intestatari dei numeri di telefono presenti nella rubrica del cellulare di Yara<a href=\"#_ftn12\" id=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. Messa in discussione anche l\u2019asserita non ripetibilit\u00e0 del test del Dna, realizzata senza contradditorio con la difesa<a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\">[13]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Il filmato delle polemiche<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro di polemiche il citato filmato che documenterebbe i passaggi del furgone di Bossetti davanti al centro sportivo frequentato da Yara. All\u2019udienza del 30 ottobre 2015, il colonnello dei Ris <strong>Giampietro Lago<\/strong> riferisce infatti che lo stesso sarebbe stato creato, di concerto con la procura di Bergamo per \u201cesigenze di stampa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne segue una querela da parte di Bossetti (false informazioni a pubblico ministero, falsa testimonianza, falsa perizia e diffamazione), archiviata. \u201cVa osservato\u201d, si legge nel provvedimento del Gip, \u201cche i videogrammi corrispondono a immagini effettivamente riprese dagli apparecchi di sorveglianza. L\u2019aver fatto realizzare e poi dare alla stampa per la diffusione un filmato con le predette immagini, montate in sequenza, non rappresenta, inoltre, una modalit\u00e0 idonea ad aumentare l\u2019offensivit\u00e0 della notizia gi\u00e0 resa nota dell\u2019arresto di Bossetti, per l\u2019omicidio di Yara, sulla base di ben altre evidenze processuali.\u201d<a href=\"#_ftn14\" id=\"_ftnref14\">[14]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Condanna<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1\u00ba luglio 2016: la Corte d\u2019Assise di Bergamo condanna Massimo Bossetti all\u2019<strong>ergastolo<\/strong> per l\u2019omicidio di Yara Gambirasio e lo <strong>assolve<\/strong> dall\u2019accusa di calunnia. Riconosciuta l\u2019<strong>aggravante della crudelt\u00e0<\/strong> e revocata a Bossetti la <strong>responsabilit\u00e0 genitoriale<\/strong> sui tre figli. Disattesa la richiesta del Pubblico Ministero di disporre per sei mesi l\u2019<strong>isolamento diurno<\/strong> del condannato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il processo d\u2019appello inizia il 30 giugno 2017. La difesa esibisce, come nuova prova, una <strong>foto satellitare<\/strong>, sostenendo che il corpo della vittima sarebbe stato spostato e il Dna depositato sui resti di Yara molto dopo il delitto. Il 17 luglio 2017 la Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Brescia conferma la condanna inflitta in primo grado. Esito ribadito il <strong>12 ottobre 2018<\/strong>, dalla Suprema Corte<a href=\"#_ftn15\" id=\"_ftnref15\">[15]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Criminalit\u00e0 organizzata e traffico di cocaina<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2013, nel suo <em>ZeroZeroZero<\/em>, il giornalista <strong>Roberto Saviano<\/strong> ipotizza possibili legami tra l\u2019omicidio di Yara, i cantieri edili del Bergamasco, la criminalit\u00e0 organizzata e il traffico di cocaina. Afferma che, nel 2011, il padre di Yara, il geometra <strong>Fulvio Gambirasio<\/strong>, lavorava per la <strong>Lopav<\/strong>, impresa edile di Ponte San Pietro, all\u2019epoca era amministrata da <strong>Patrizio Locatelli<\/strong>, figlio di <strong>Pasquale Claudio Locatelli<\/strong>, imprenditore considerato coinvolto nel narcotraffico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Saviano, Fulvio Gambirasio era stato testimone nell\u2019ambito di un processo contro la famiglia Locatelli e l\u2019omicidio della figlia avrebbe potuto costituire una ritorsione. Circostanza, questa, in seguito smentita: interrogato dalla P.M. <strong>Maria Cristina Rota<\/strong>, Gambirasio dichiara di non aver mai testimoniato contro Locatelli. Saviano viene quindi accusato di diffamazione nei confronti di Gambirasio e Locatelli, in un procedimento poi archiviato<a href=\"#_ftn16\" id=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2016 Saviano torna a menzionare la circostanza, affermando di ritenere inquietante che, all\u2019epoca del delitto, non si fosse indagato in quella direzione, atteso che la Lopav aveva un appalto proprio nel cantiere di Mapello in cui i cani molecolari impiegati nelle indagini avevano condotto gli investigatori<a href=\"#_ftn17\" id=\"_ftnref17\">[17]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Dopo la condanna<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ottobre 2019 Massimo Bossetti invia una lettera a <strong>Vittorio Feltri<\/strong>, direttore di <em>Libero<\/em>, in cui ribadisce la sua estraneit\u00e0 al delitto e chiede sostegno. \u201cIn carcere a Bergamo\u201d, scrive tra l\u2019altro, \u201cla pm e vari responsabili dell\u2019organo penitenziario mi pressavano a confessare in continuazione un delitto proponendomi benefici. Come potevo confessare un delitto che non ho commesso?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parla di \u201cun grave errore giudiziario\u201d e chiede di \u201cripetere la prova del Dna\u201d. \u201cGrido dall\u2019inizio di ripetere la prova del Dna e sono sicuro che Le verrebbe ogni ragionevole dubbio. Perch\u00e9 \u00e8 stato commesso UN GRAVE ERRORE GIUDIZIARIO [in maiuscolo nella lettera, ndr]. Non sono io il colpevole [\u2026].\u201d<a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\">[18]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3 giugno 2021: dopo una decisione di segno diverso, la Corte d\u2019Assise di Bergamo rigetta le istanze presentate dalla difesa di Bossetti in cui si chiedeva di poter <strong>rianalizzare i reperti delle indagini<\/strong>, confiscati dopo la sentenza definitiva, al fine di ricercare elementi potenzialmente utili a una <strong>revisione del processo<\/strong>. In particolare, l\u2019interesse dei legali si focalizzava sui campioni di Dna anche se, in sede di dibattimento, si era sostenuto che la traccia decisiva, da cui era stato estratto il Dna di \u201cIgnoto 1\u201d, non sarebbe pi\u00f9 risultata utilizzabile in quanto \u201cdefinitivamente esaurita\u201d.<a href=\"#_ftn19\" id=\"_ftnref19\">[19]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dicembre 2022: la pm <strong>Letizia Ruggeri<\/strong>, che ha coordinato l\u2019inchiesta sull\u2019omicidio, viene indagata dal gip di Venezia per frode processuale o depistaggio in relazione allo spostamento delle menzionate <strong>54 provette<\/strong> contenenti traccia biologica mista della vittima e di Bossetti, dal frigorifero dell\u2019Ospedale San Raffaele di Milano all\u2019ufficio Corpi di reato del tribunale di Bergamo. Secondo i difensori del condannato, il trasferimento, durato dodici giorni con riscaldamento dei campioni, originariamente conservati a \u201380 \u00b0C, avrebbe <strong>alterato il Dna<\/strong>, compromettendo ogni tentativo di ulteriori analisi<a href=\"#_ftn20\" id=\"_ftnref20\">[20]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>E ora l\u2019accesso ai reperti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">19 mag 2023: \u201cLa prima sezione penale della Corte di Cassazione, in relazione al ricorso proposto da Massimo Bossetti, condannato in via definitiva per l\u2019omicidio di Yara Gambirasio, <strong>ha annullato con rinvio<\/strong> l\u2019ordinanza del 21 novembre scorso della Corte di assise di Bergamo, che, in sede di esecuzione, aveva negato alla difesa il diritto di accedere ai reperti confiscati ai fini dello svolgimento di indagini difensive in vista dell\u2019eventuale revisione del processo.\u201d \u00c8 quanto si legge sul <em>Giorno<\/em><a href=\"#_ftn21\" id=\"_ftnref21\">[21]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito alla decisione emessa in camera di consiglio dagli \u201cermellini\u201d, al termine di una discussione a porte chiuse, la Corte d\u2019Assise di Bergamo dovr\u00e0 quindi <strong>consentire alla difesa la ricognizione dei reperti<\/strong>, nei limiti gi\u00e0 autorizzati in precedenti provvedimenti, stabilendo contestualmente le opportune cautele da adottare per garantirne l\u2019integrit\u00e0. La prevista udienza, lo abbiamo detto all\u2019inizio, si celebrer\u00e0 il prossimo <strong>20 novembre<\/strong>. In esito alla ricognizione, se la difesa avanzer\u00e0 ulteriore specifica richiesta, la Corte d\u2019Assise dovr\u00e0 valutare la concreta possibilit\u00e0 di nuovi accertamenti tecnici e la loro non manifesta inutilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cani di particolari razze, il cui olfatto, particolarmente sviluppato, permette loro di percepire anche le pi\u00f9 piccole particelle, le molecole appunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Motivazioni della sentenza primo grado, <em>Diritto Penale Contemporaneo<\/em>, luglio 2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn3\" href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.interno.gov.it\/it\/stampa-e-comunicazione\/comunicati-stampa\/comunicati-stampa-raccolta-anni-precedenti\/alfano-individuato-presunto-assassino-yara-gambirasio\">https:\/\/www.interno.gov.it\/it\/stampa-e-comunicazione\/comunicati-stampa\/comunicati-stampa-raccolta-anni-precedenti\/alfano-individuato-presunto-assassino-yara-gambirasio<\/a> (consultato il 5 novembre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn4\" href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2014\/06\/17\/news\/yara_procura_di_bergamo_contro_alfano_volevamo_mantenere_riserbo_il_ministro_si_chieda_chi_ha_dato_dettagli-89201147\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2014\/06\/17\/news\/yara_procura_di_bergamo_contro_alfano_volevamo_mantenere_riserbo_il_ministro_si_chieda_chi_ha_dato_dettagli-89201147\/<\/a> (consultato il 5 novembre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> <em>Ibidem<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> <em>Ibidem<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn7\" href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Nell\u2019uomo serie di alleli che si trovano in loci associati su un singolo cromosoma. \u00c8 possibile seguire in una famiglia quali a. sono ereditati e stabilire quella che si definisce la fase di associazione. Gli alleli di loci associati vengono infatti ereditati insieme, a meno che non si verifichino eventi di crossing-over fra di essi durante la meiosi. Mediante il calcolo della frequenza di crossing-over si effettua l\u2019analisi dell\u2019associazione genica (ingl. linkage), espressione usata per quelle tecniche statistiche che rendono possibile il calcolo della distanza fra loci associati sullo stesso cromosoma (<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/aplotipo\/\">https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/aplotipo\/<\/a>, consultato il 5 novembre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> \u201cSui pantaloncini la prova che Yara sal\u00ec sul furgone di Bossetti\u201d, <em>La Stampa<\/em>, 17 febbraio 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> \u201cOmicidio Yara, Bossetti rinviato a giudizio\u201d, La Stampa, 23 giugno 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a> A. Riva, \u201cI legali di Massimo Bossetti: \u2018Yara \u00e8 stata uccisa da un branco di ragazzi\u2019\u201d, <em>il Giornale<\/em>, 26 giugno 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\">[11]<\/a> M. Valenza, \u201cI legali di Bossetti: \u2018L\u2019omicidio di Yara legato ad altri due delitti\u2019\u201d, <em>il Giornale<\/em>, 1\u00ba luglio 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\">[12]<\/a> C. Abbate, \u201cYara, \u2018L\u2019assassino potrebbe essere un parente\u2019\u201d, <em>Panorama<\/em>, 10 febbraio 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\">[13]<\/a> \u201cYara, il test del dna pu\u00f2 essere rifatto nel processo. La Procura: \u2018Possibile il rito immediato\u2019\u201d, <em>la Repubblica<\/em>, 23 giugno 2014.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn14\" href=\"#_ftnref14\">[14]<\/a> <a href=\"https:\/\/bergamo.corriere.it\/notizie\/cronaca\/16_dicembre_13\/vere-immagini-furgone-archiviazione-il-capo-ris-la-querela-bossetti-bergamo-dc46c116-c110-11e6-ba45-25063c27d0aa.shtml\">https:\/\/bergamo.corriere.it\/notizie\/cronaca\/16_dicembre_13\/vere-immagini-furgone-archiviazione-il-capo-ris-la-querela-bossetti-bergamo-dc46c116-c110-11e6-ba45-25063c27d0aa.shtml<\/a> (consultato il 5 novembre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn15\" href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2018\/10\/12\/yara-gambirasio-la-cassazione-conferma-ergastolo-per-massimo-bossetti-fine-pena-mai-per-il-muratore-di-mapello\/4688938\/amp\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2018\/10\/12\/yara-gambirasio-la-cassazione-conferma-ergastolo-per-massimo-bossetti-fine-pena-mai-per-il-muratore-di-mapello\/4688938\/amp\/<\/a> (consultato il 5 novembre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn16\" href=\"#_ftnref16\">[16]<\/a> A. Di Landro, \u201cIl pap\u00e0 di Yara smentisce Saviano: \u2018Mai testimoniato contro Locatelli\u2019\u201d, Corriere della Sera &#8211; Bergamo, 21 maggio 2014; \u201cYara e il \u2018legame con la Lopav\u2019. Per Saviano chiesta l\u2019archiviazione, \u201cL\u2019Eco di Bergamo\u201d, 21 maggio 2014; <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/cronaca\/2019\/1\/11\/omicidio-yara-gambirasio-locatelli-ezio-denti-ancora-dubbi-su-azienda-del-figlio-del-narcotrafficante\/1833911\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/cronaca\/2019\/1\/11\/omicidio-yara-gambirasio-locatelli-ezio-denti-ancora-dubbi-su-azienda-del-figlio-del-narcotrafficante\/1833911\/<\/a> (consultato il 5 novembre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\">[17]<\/a> L. De Montis, Yara, l\u2019accusa di Saviano: \u201cPerch\u00e9 non hanno indagato in quella direzione?\u201d, <em>il Giornale<\/em>, 23 novembre 2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn18\" href=\"#_ftnref18\">[18]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.today.it\/cronaca\/bossetti-feltri-alfano-lettera.html\">https:\/\/www.today.it\/cronaca\/bossetti-feltri-alfano-lettera.html<\/a> (consultato il 5 novembre 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\">[19]<\/a> G. Ubbiali, \u201cCaso Yara, la Corte nega ai legali di Bossetti l\u2019accesso ai reperti\u201d, <em>Corriere della Sera<\/em>, 3 giugno 2021.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\">[20]<\/a> \u201cCaso Yara, la pm Letizia Ruggeri indagata a Venezia: \u2018Depistaggio sul Dna di Bossetti\u2019. Il caso dei 54 reperti di Dna \u2018rovinati\u2019\u201c, <em>la Repubblica<\/em>, 29 dicembre 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn21\" href=\"#_ftnref21\">[21]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilgiorno.it\/bergamo\/cronaca\/yara-bossetti-cassazione-accesso-reperti-a8apfhtu\">https:\/\/www.ilgiorno.it\/bergamo\/cronaca\/yara-bossetti-cassazione-accesso-reperti-a8apfhtu<\/a> (consultato il 5 novembre 2023).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamo. \u201cIl processo penale \u00e8 regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova.\u201d Il pensiero torna a questa enunciazione dell\u2019art. 111 della Costituzione nel dar conto di quanto riferito, nei giorni scorsi, dai giornali a proposito dei pi\u00f9 recenti sviluppi del caso Yara Gambirasio, la giovane di Brembate di Sopra, scomparsa il 26 novembre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":954,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-container-style":"default","site-container-layout":"default","site-sidebar-layout":"default","site-transparent-header":"default","disable-article-header":"default","disable-site-header":"default","disable-site-footer":"default","disable-content-area-spacing":"default","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[9,6],"tags":[],"class_list":["post-953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-criminologia-investigativa-e-scienze-forensi","category-cronaca-e-true-crime"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Caso-Gambirasio-.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=953"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":956,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953\/revisions\/956"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}