{"id":943,"date":"2023-11-01T09:52:48","date_gmt":"2023-11-01T09:52:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=943"},"modified":"2023-11-02T08:16:12","modified_gmt":"2023-11-02T08:16:12","slug":"delitto-alice-neri-chiesto-rinvio-a-giudizio-di-gaaloul-ma-il-mistero-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/11\/01\/delitto-alice-neri-chiesto-rinvio-a-giudizio-di-gaaloul-ma-il-mistero-continua\/","title":{"rendered":"Delitto Alice Neri: chiesto il rinvio a giudizio per Gaaloul ma il mistero continua"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Modena. A quasi un anno dall\u2019omicidio di <strong>Alice Neri<\/strong>, uccisa a colpi di arma bianca e posta nel bagagliaio della sua auto data alle fiamme nelle campagne di Fossa di Concordia il 18 novembre 2022, la Procura ha formalizzato al Giudice per l\u2019udienza preliminare la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del 29enne tunisino <strong>Mohamed Gaaloul<\/strong>, unico indagato per il delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEsprimiamo la massima soddisfazione per la fissazione dell\u2019udienza preliminare [prevista il 16 novembre, ndr]\u201d, dichiara l\u2019avvocato della famiglia della vittima, <strong>Cosimo Zaccaria<\/strong>, \u201cancora una volta si delineano gravi responsabilit\u00e0 del signor Gaaloul nell\u2019uccisione della giovane Alice e questo nel perdurante silenzio \u2013 ormai di un anno \u2013 di Gaaloul stesso. La mamma e il fratello si costituiranno parte civile, dando voce ad Alice.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Un vizio di procedura?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quanto si legge su <em>Modena Today<\/em>, l\u2019azione penale \u00e8 stata esercitata in relazione ai delitti di omicidio volontario e distruzione di cadavere, come previsto dal <strong>Mandato di Arresto Europeo<\/strong> emesso dal Gip di Modena il 30 novembre 2022. Il lettore ricorder\u00e0 che, all\u2019epoca, Gaaloul era ricercato da settimane e sarebbe stato arrestato a met\u00e0 dicembre a Mulhouse, in Francia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sede di procedura di esecuzione del M.A.E., il giovane non ha rinunciato all\u2019applicazione del <strong>principio di specialit\u00e0<\/strong>, secondo cui una persona estradata non pu\u00f2 essere processata per reati diversi da quelli per i quali viene consegnato al Paese in cui si ipotizza che detti reati siano stati commessi. Nel corso dell\u2019indagine sul delitto Neri, sarebbero emersi anche elementi riferibili ad altre fattispecie di reato rispetto a quella inizialmente delineatasi. In particolare, l\u2019ipotesi della violenza sessuale, che gli inquirenti ritengono agita ai danni della vittima prima dell\u2019omicidio, una tentata estorsione nei confronti di un\u2019altra ragazza, oltre che diversi episodi di cessione di sostanze stupefacenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente, dunque, Gaaloul non potr\u00e0 essere processato per questi ulteriori, ipotizzati reati, stante appunto il predetto principio di specialit\u00e0. Verr\u00e0 pertanto avanzata all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria francese, riferiscono gli organi di stampa, richiesta di \u201cestensione\u201d della consegna dell\u2019indagato all\u2019Italia. In caso di accoglimento, la Procura modenese proporr\u00e0 una separata richiesta di rinvio a giudizio che, verosimilmente, verr\u00e0 in seguito accorpata alla precedente, per dar vita a un unico procedimento. Cos\u00ec <em>Modena Today<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari datata 6 ottobre 2023 include gi\u00e0, per\u00f2, tra i capi di accusa contestati, anche la violenza sessuale, la tentata estorsione e lo spaccio continuato di sostanze stupefacenti. Vizio, questo, evidenziato dall\u2019avvocato <strong>Roberto Ghini<\/strong>, difensore di Gaaloul: \u201cPrendo atto del comunicato stampa della Procura\u201d, ha commentato, \u201ce mi pare significativo del fatto che la fretta \u00e8 stata cattiva consigliera. Hanno avuto una frenesia ingiustificata nel chiudere le indagini, commettendo cos\u00ec un evidente errore procedurale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Facolt\u00e0 di non rispondere<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giorni scorsi, i giornali hanno dato conto del fatto che, nel corso dell\u2019interrogatorio sollecitato dalla Procura, Gaaloul si era avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere. Nella circostanza, l\u2019<strong>avvocato Ghini<\/strong> ha dichiarato: \u201cMohamed avrebbe voluto parlare ma ha seguito il mio consiglio: le regole del giusto processo prevedono parit\u00e0 delle armi e io avrei dovuto fare un interrogatorio sulla base di atti che non avevo potuto nemmeno visionare. Ho invitato i pm a posticipare l\u2019interrogatorio di una decina di giorni, il tempo necessario a esaminare almeno gli atti essenziali.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSolo sette giorni fa\u201d, ha proseguito Ghini (<em>Resto del Carlino<\/em> del 29 ottobre), \u201cci sono stati consegnati gli atti, parliamo di <strong>oltre 7000 pagine e 27 tera di copie informatiche<\/strong>, ho chiesto un breve rinvio per consentirci di esaminare questa documentazione. La Procura ha ritenuto di non concedere questo breve termine e ci ha fissato l\u2019interrogatorio con un preavviso di sole 24 ore. Ho consigliato a Mohamed di non rispondere e ho illustrato le ragioni che mi portano a ritenere l\u2019interrogatorio nullo ma il mio assistito mi ha ribadito con forza la sua totale estraneit\u00e0 a questi fatti: non ha ucciso Alice Neri e spera fortemente che il responsabile sia individuato. Ma occorre una rilettura degli atti senza pregiudizi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Dinamiche e motivazioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, sempre nei giorni scorsi, in relazione alle zone d\u2019ombra che ancora sembrano permanere nella ricostruzione della dinamica del delitto e nell\u2019individuazione delle sue motivazioni, l\u2019avvocato <strong>Antonio Ingroia<\/strong>, difensore di <strong>Nicholas Negrini<\/strong>, il marito di Aline Neri, ha dichiarato: \u201cAbbiamo ulteriori conferme del fatto che l\u2019arma del delitto sia un coltello di grandi dimensioni e se cos\u00ec \u00e8 si conferma l\u2019ipotesi dell\u2019omicidio premeditato. C\u2019\u00e8 poi un altro aspetto: la continua ricerca ossessiva, da parte della signora Neri sulla rete relativa ai sintomi della gravidanza, il test per gravidanza effettuato, come conferma il marito, qualche tempo prima ci porta a pensare che la vittima avesse questo sospetto, come confid\u00f2 a un\u2019amica. Anche questo c\u2019entra con il movente? Non possiamo darlo per scontato ma non possiamo certo escluderlo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo gi\u00e0 riferito che la difesa di Negrini si avvale, in qualit\u00e0 di consulenti tecnici criminalisti, di <strong>Katia Sartori<\/strong> e di <strong>Luciano Garofano<\/strong>, e che ha recentemente depositato una memoria nella quale si individuano alcune criticit\u00e0 investigative, suggerendo ulteriori accertamenti nei confronti di un soggetto finora non iscritto nel registro degli indagati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosimo Zaccaria<\/strong>, legale della famiglia Neri, ha commentato: \u201cPrendiamo atto del deposito di una memoria da parte della difesa di Negrini, notizia appresa dai media. Ci riserviamo una lettura, anche se \u2013 da quanto appreso da trasmissioni televisive \u2013 non risulta esservi nulla di nuovo. Risulta destituita di ogni fondamento scientifico, biologico, anatomico, la notizia sulla presunta gravidanza di Alice. Si tratta dell\u2019ennesima suggestione che infanga la memoria della ragazza che non pu\u00f2 replicare a simile informazioni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Dubbi su un alibi?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed ecco quanto considerato dalla criminalista <strong>Katia Sartori<\/strong> in merito al soggetto \u2013 mai iscritto, si \u00e8 detto, nel registro degli indagati \u2013 sul cui alibi, all\u2019esito delle indagini difensive espletate, permarrebbero dubbi: \u201cDall\u2019analisi del suo cellulare sono ad esempio emersi dati molto importanti: il suo cellulare alle ore 5,04 si collega alla rete wi-fi di casa. Dettaglio che in un primo momento delle indagini lo collocava giustamente presso la propria abitazione. Ci siamo accorti per\u00f2, che lo stesso dispositivo, in realt\u00e0 rester\u00e0 collegato costantemente al wi-fi, anche nelle ore successive, mentre lui si trova a lavoro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 quindi piuttosto inverosimile\u201d, argomenta Sartori sul <em>Resto del Carlino<\/em>, \u201cche il cellulare resti collegato alla stessa rete wi-fi, anche durante gli spostamenti stradali in aperta campagna. A meno che, come abbiamo ipotizzato, non si abbiano in uso pi\u00f9 dispositivi. La cronologia di Google Maps ha sempre mostrato che il terzo uomo [la definizione giornalistica del soggetto, coniata mesi fa, ndr] era partito da casa alle 5,27. In realt\u00e0, ci sono per lo stesso orario due collocazioni geografiche differenti: una lo colloca intorno alle 5,30 a qualche centinaio di metri dalla propria abitazione e l\u2019altra, alle 5,27 gi\u00e0 presso la stazione di servizio Tamoil di Cavezzo che non ha telecamere. Quindi o la geolocalizzazione \u00e8 totalmente inattendibile, oppure la ricostruzione fornita dal terzo uomo non \u00e8 quella esatta.\u201d Si avvicina il rinvio a giudizio dell\u2019indagato, ma gli aspetti da chiarire, in questa vicenda, sembrerebbero ancora numerosi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-kenta-blocks-separator kb-separator-97274a7f kb-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte immagine: <a href=\"https:\/\/citynews-modenatoday.stgy.ovh\/~media\/horizontal-hi\/21066759455216\/whatsapp-image-2023-02-15-at-13-30-12.jpeg\">https:\/\/citynews-modenatoday.stgy.ovh\/~media\/horizontal-hi\/21066759455216\/whatsapp-image-2023-02-15-at-13-30-12.jpeg<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modena. 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