{"id":936,"date":"2023-10-27T20:30:30","date_gmt":"2023-10-27T20:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=936"},"modified":"2023-10-27T20:39:25","modified_gmt":"2023-10-27T20:39:25","slug":"mostro-di-firenze-i-familiari-delle-vittime-del-1985-noi-calpestati-dalla-giustizia-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/10\/27\/mostro-di-firenze-i-familiari-delle-vittime-del-1985-noi-calpestati-dalla-giustizia-italiana\/","title":{"rendered":"Mostro di Firenze, i familiari delle vittime del 1985: \u201cNoi calpestati dalla giustizia italiana\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Firenze. \u201cSiamo stati calpestati dalla giustizia italiana. Le famiglie non sono mai state ascoltate.\u201d \u00c8 quanto dichiarato dai parenti di <strong>Nadine Mauriot<\/strong> e del compagno <strong>Jean Michel Kraveichvili<\/strong>, uccisi dal <strong>Mostro di Firenze<\/strong> tra il 7 e l\u20198 settembre 1985, in localit\u00e0 Scopeti. Lo riporta <em>La<\/em> <em>Nazione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giorni scorsi si \u00e8 tenuta, presso la sede del quotidiano fiorentino, una conferenza stampa cui hanno partecipato, tra gli altri, <strong>Anne Lanciotti<\/strong>, una delle figlie della Mauriot, <strong>Salvatore Maugeri<\/strong>, amico di Kraveichvili e l\u2019avvocato <strong>Vieri Adriani<\/strong>, che assiste i familiari delle due vittime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decorso giudiziario del caso del Mostro \u00e8 a un bivio, considerano gli organi di stampa. Il Gup, <strong>Anna Liguori<\/strong>, \u00e8 chiamata a decidere sull\u2019opposizione all\u2019archiviazione, proposta dall\u2019avvocato Adriani, sull\u2019ultimo stralcio di indagine, relativo all\u2019ipotizzata manomissione della cartuccia acquisita nel corso della perquisizione nell\u2019orto di <strong>Pietro Pacciani<\/strong> il 29 aprile 1992 (e che, gi\u00e0 all\u2019epoca dell\u2019assoluzione di questi, la Corte di Assise di Appello aveva considerato con molte riserve, per le insolite circostanze del suo rinvenimento).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019avvocato Adriani esprime l\u2019auspicio che la magistratura \u201cfaccia quelle verifiche che finora non sono state fatte, che si indaghi fino in fondo, che non si lasci intenta ogni pista e ogni traccia portata alla luce.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Depistaggi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anne Lanciotti<\/strong> e <strong>Salvatore Maugeri<\/strong> ritengono che la vicenda, cos\u00ec come recepita in sede giudiziaria, sia stata oggetto di depistaggi. Ipotizzano che i cosiddetti compagni di merende potrebbero essere stati dei comprimari nel caso, delle figure secondarie. Lanciotti: \u201cSono turbata dall\u2019uso del termine \u2018mostro\u2019. La parola mostro richiama la mitologia, esseri soprannaturali e quindi inafferrabili mentre questi delitti sono opera di criminali con dei disturbi mentali gravi. A me interessa la giustizia, la verit\u00e0 su quei delitti, non certo ottenere un qualche risarcimento finanziario come figlia di una vittima.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>17 fotografie<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Familiari e amici delle vittime si sono impegnati a lungo per promuovere la ricerca della verit\u00e0 sulla vicenda, \u201csenza per\u00f2 avere risposte dallo Stato italiano, che ci ha calpestati, ci ha trattati come rifiuti\u201d, afferma Salvatore Maugeri. \u201cAbbiamo chiesto la restituzione di 17 fotogrammi, gli ultimi ricordi per le famiglie, ma sono andati persi. Da trent\u2019anni ci sono stati sbagli su sbagli. Siamo qui anche per dire la rabbia e il dolore delle famiglie.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maugeri si riferisce alle <strong>immagini contenute nella macchina fotografica Nikon che Nadine aveva con s\u00e9 al momento dell\u2019omicidio<\/strong>. \u201cPer me \u00e8 ovvio che quelle foto hanno un\u2019importanza immensa\u201d, dichiara Anne Lanciotti, \u201cperch\u00e9 esprimono gli ultimi momenti di gioia di mia madre con il suo fidanzato durante un viaggio in Italia. Vorrei vedere quelle foto che immortalano i suoi ultimi momenti di felicit\u00e0.\u201d \u201cMia madre\u201d, ricorda, \u201cera una persona allegra e molto dolce. Io la voglio ricordare come una donna sorridente che amava la vita.\u201d \u201cCi \u00e8 stato risposto che essi [gli scatti fotografici] sono spariti proprio, come tutti gli altri reperti contestualmente richiesti\u201d, scrive Adriani nella memoria presentata al giudice per opporsi alla richiesta di archiviazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Altri reperti scomparsi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alle 17 fotografie, non vi \u00e8 traccia del calco dell\u2019<strong>impronta di anfibio<\/strong> rinvenuta nei pressi dell\u2019auto Golf di Stefano Baldi, ucciso con la fidanzata Susanna Cambi nelle campagne di Calenzano il 22 ottobre 1981. Il quotidiano <em>La Nazione<\/em>, tempo fa, ha riportato che tale impronta sarebbe riconducibile a uno stivale in uso presso l\u2019esercito francese. Parimenti non disponibili risulterebbero le fotografie di un\u2019altra orma di stivale militare presente sulla scena del duplice omicidio del 1985, nei pressi della macchia dove il Mostro ha gettato il corpo senza vita di Kraveichvili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>L\u2019ex legionario<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giampiero Vigilanti<\/strong>, ex soldato della legione straniera francese, \u00e8 stato sottoposto a indagini tese a verificare il suo possibile coinvolgimento nei delitti. La sua posizione \u00e8 stata archiviata nel 2020, secondo Adriani, \u201cfrettolosamente\u201d. Da qui, una richiesta di riapertura delle indagini. Secondo l\u2019avvocato Adriani, infatti, \u201canche senza scomodare i servizi segreti deviati partendo dal dato oggettivo che il signor Vigilanti percepiva, almeno fino a quando era indagato, una pensione dallo Stato, pur avendo lavorato solo per sette anni, in tutta la sua vita, e per un\u2019impresa di pompe funebri, non sarebbe stato fuori luogo andare alla ricerca, fra le carte, ufficiali e non, riguardanti i suoi ambienti \u2018preferiti\u2019, cio\u00e8 di destra, delle figure di apparato, uomini posti in posizione \u2018chiave\u2019 che avrebbero potuto coprirlo, o perch\u00e9 suoi \u2018amici\u2019 o perch\u00e9 da lui \u2018ricattati\u2019 su scomode verit\u00e0, non certo perch\u00e9 lo avessero diretto dall\u2019alto nella commissione di crimini in danno di coppie, come si \u00e8 tentato di attribuire a questa difesa.\u201d Un elemento che potrebbe risultare significativo sul soggetto in questione proviene da un appunto su di lui redatto, nel novembre 1985, da un agente del Sisde, recuperato nel fascicolo dedicato al soggetto dalla Sam (la Squadra Anti Mostro). In esso, Vigilanti viene descritto come \u201cuomo da combattimento, addestrato al tiro e alla lotta, che si allena al poligono con una Beretta della serie 70.\u201d Un appunto firmato M.M., sigla di un agente del Sisde di allora, che risulta in vita e che Adriani si augura venga sentito per chiedergli \u201ccome fosse venuto in possesso di tali informazioni.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze. \u201cSiamo stati calpestati dalla giustizia italiana. Le famiglie non sono mai state ascoltate.\u201d \u00c8 quanto dichiarato dai parenti di Nadine Mauriot e del compagno Jean Michel Kraveichvili, uccisi dal Mostro di Firenze tra il 7 e l\u20198 settembre 1985, in localit\u00e0 Scopeti. Lo riporta La Nazione. 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