{"id":921,"date":"2023-10-25T20:34:50","date_gmt":"2023-10-25T20:34:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=921"},"modified":"2023-10-26T07:06:46","modified_gmt":"2023-10-26T07:06:46","slug":"la-grande-rapina-alla-brinks","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/10\/25\/la-grande-rapina-alla-brinks\/","title":{"rendered":"La grande rapina alla Brink\u2019s"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato definito il \u201ccrimine del secolo\u201d. Marted\u00ec 17 gennaio 1950: a Boston (Massachusetts), un gruppo di criminali ha realizzato una delle pi\u00f9 audaci rapine della storia americana. L\u2019obiettivo, un deposito di furgoni blindati della Brink\u2019s Company. Il bottino, 2.775.000 dollari (33,8 milioni di dollari di oggi), tra contanti, assegni e titoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La Brink\u2019s Company<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Brink\u2019s<\/strong> \u00e8 nata nel 1859 come corriere per piccole spedizioni e, all\u2019inizio del Novecento, ha ampliato il suo ambito operativo, dedicandosi anche al trasporto di valori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni Cinquanta era ritenuta una delle maggiori aziende del settore, garantendo, con i propri mezzi blindati, servizi in vari Paesi. La <strong>sede di Boston<\/strong>, sita all\u2019angolo tra Prince Street e Commercial Street, era ritenuta tra le pi\u00f9 sicure e inattaccabili. Qui si provvedeva allo stoccaggio e al trasporto di contanti, assegni e titoli per banche e altre istituzioni finanziarie nell\u2019area di Boston. Il deposito era costantemente sorvegliato e vantava misure di sicurezza all\u2019avanguardia, tra cui porte in acciaio, rilevatori di movimento e allarmi. La possibilit\u00e0 che il deposito potesse essere violato e rapinato appariva decisamente remota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La preparazione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pure, qualcuno \u00e8 riuscito nell\u2019impresa, con una lunga, attenta e meticolosa pianificazione e una rapida e audace esecuzione. Gli autori della rapina alla Brink\u2019s, undici uomini in tutto, erano guidati da <strong>Anthony (Tony) Pino<\/strong>, uno degli ideatori del piano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pino, siciliano di origine e noto negli ambienti criminali di Boston, nonch\u00e9 alla locale polizia, per la sua abilit\u00e0 di scassinatore, aveva inizialmente coinvolto nel progetto <strong>Joseph McGinnis<\/strong>, esponente di spicco della malavita della citt\u00e0, e i due avevano quindi individuato gli altri elementi della banda, selezionandoli in base alle rispettive attitudini: <strong>Joseph \u201cSpecs\u201d O\u2019Keefe<\/strong>, <strong>Adolph \u201cJazz\u201d Maffie<\/strong>, <strong>Thomas \u201cSandy\u201d Richardson<\/strong>, <strong>Vincent Costa<\/strong>, <strong>Michael Geagan<\/strong>, <strong>Henry Baker<\/strong>, <strong>James Faherty<\/strong>, <strong>Joseph Banfield<\/strong>, <strong>Stanley Gusciora<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preparazione si era protratta per circa due anni. Pino e i suoi complici avevano condotto una sistematica sorveglianza dell\u2019edificio in cui aveva sede la compagnia, controllando i movimenti delle guardie e dei furgoni blindati. Erano quindi riusciti ad acquisire informazioni sul sistema di allarme utilizzato presso la Brink\u2019s. Accertato che denaro e titoli erano conservati all\u2019interno di vari caveau, la banda si era pi\u00f9 volte introdotta, di notte, nella sede della compagnia per prelevare le serrature delle porte blindate, realizzare delle chiavi idonee ad aprirle e ricollocarle al loro posto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La rapina<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sera della rapina, tutto \u00e8 andato secondo i piani. Sette uomini (O\u2019Keefe, Gusciora, Baker, Maffie, Geagan, Faherty e Richardson) attendevano di fare irruzione nel deposito. Armati di revolver .38, indossavano berretti da autista e giacche da marinaio. Nel loro equipaggiamento, anche maschere di gomma, per rendersi irriconoscibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due rapinatori, tra cui Tony Pino, a bordo di un camion rubato, pronti a accogliere gli altri, una volta concluso il colpo, e a fuggire. Costa era posizionato sul tetto di un fabbricato l\u00ec vicino, di vedetta. Nel frattempo, McGinnis era a cena insieme a un detective della polizia di Boston. Dopo l\u2019arrivo alla Brink\u2019s dell\u2019ultimo carico in programma quel giorno, poco prima delle 19.30, la vedetta ha dato il via libera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sette uomini sono quindi entrati silenziosamente nell\u2019edificio, disinnescando il sistema di allarme, hanno aperto con le chiavi le porte di ingresso e si sono introdotti nella stanza principale con le armi puntate, cogliendo di sorpresa i cinque dipendenti di Brink\u2019s presenti in sede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <strong>meno di trenta minuti<\/strong>, i rapinatori si sono dileguati portando con s\u00e9 1.218.211,29 di dollari in contanti e 1.557.183,83 in assegni, vaglia e altri titoli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/HHSZ75HHDFAYRDSYSW7H2QQE7Y-1024x711.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-928\" width=\"1139\" height=\"791\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/HHSZ75HHDFAYRDSYSW7H2QQE7Y-1024x711.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/HHSZ75HHDFAYRDSYSW7H2QQE7Y-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/HHSZ75HHDFAYRDSYSW7H2QQE7Y-768x533.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/HHSZ75HHDFAYRDSYSW7H2QQE7Y.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1139px) 100vw, 1139px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Il &#8220;Boston Daily Globe&#8221; riferisce della rapina alla Brink&#8217;s<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Nessuna traccia utile<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La polizia \u00e8 giunta in loco pochi minuti dopo, ma degli uomini di Pino non vi era pi\u00f9 traccia. All\u2019interno della Brink\u2019s, solo i dipendenti legati e imbavagliati. Recuperati, in sede di sopralluogo, un cappello da autista, la corda e il nastro adesivo impiegati per legare gli impiegati. Tutto il resto del materiale utilizzato nella rapina \u00e8 stato in seguito consegnato a McGinnis, che ha provveduto a disfarsene. Il camion sarebbe stato rivenuto tempo dopo, ridotto in pezzi, a Stoughton, nel Massachusetts, non lontano dall\u2019abitazione di O\u2019Keefe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il commissario di polizia <strong>Thomas F. Sullivan<\/strong> ha ordinato di mobilitare tutti gli investigatori e gli agenti del distretto, nelle ore successive alla rapina sono state arrestate tredici persone, tra cui due ex dipendenti della Brink\u2019s. La compagnia ha offerto una ricompensa di 100.000 dollari a chiunque potesse fornire informazioni utili all\u2019arresto dei responsabili; la societ\u00e0 assicurativa ha promesso, a sua volta, il 5% della somma rubata, se questa fosse stata recuperata. <strong>J. Edgar Hoover<\/strong>, direttore dell\u2019F.B.I., ha assunto la supervisione dell\u2019indagine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bottino era costituito da banconote di piccolo taglio, da uno a venti dollari, il che le rendeva pressoch\u00e9 impossibili da rintracciare tramite il numero di serie. Inutile, nella fase inziale delle indagini, si \u00e8 rivelato anche l\u2019impiego di informatori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Brinks-employees-are-questioned-by-Boston-Police-at-the-vault--1024x573.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-929\" width=\"1140\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Brinks-employees-are-questioned-by-Boston-Police-at-the-vault--1024x573.jpeg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Brinks-employees-are-questioned-by-Boston-Police-at-the-vault--300x168.jpeg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Brinks-employees-are-questioned-by-Boston-Police-at-the-vault--768x430.jpeg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Brinks-employees-are-questioned-by-Boston-Police-at-the-vault-.jpeg 1350w\" sizes=\"auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>La polizia di Boston interroga gli impiegati della Brink&#8217;s dopo la rapina<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Arresti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel giugno 1950, <strong>O\u2019Keefe<\/strong> e <strong>Gusciora<\/strong> sono stati arrestati in Pennsylvania per un furto con scasso, il primo condannato a tre anni di reclusione nel carcere della contea di Bradford, il secondo a cinque anni, nel penitenziario di Pittsburgh. Il legame tra O\u2019Keefe e Gusciora e gli altri membri della banda \u00e8 emerso proprio in questa circostanza: gli informatori della polizia hanno intercettato delle richieste di soldi per spese legali, da loro indirizzate a Pino e MacGinnis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">O\u2019Keefe e Gusciora, ripetutamente interrogati dall\u2019F.B.I., non hanno comunque ammesso il loro coinvolgimento nella rapina alla Brink. N\u00e9 prove in tal senso sono emerse nei confronti di altri membri della banda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La fine<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante ci\u00f2, gli autori del colpo alla Brink\u2019s erano destinati a non godere dei proventi del loro crimine. <strong>Adolph Maffie<\/strong> \u00e8 stato condannato a nove mesi per evasione fiscale. <strong>O\u2019Keefe<\/strong>, dopo il rilascio, ha subito un nuovo processo per un altro furto con scasso e per violazioni della libert\u00e0 vigilata. In seguito, bisognoso di denaro, ha sequestrato <strong>Vincent Costa<\/strong>, reclamando la sua parte di bottino. Dopo aver pagato all\u2019ex complice una somma esigua, <strong>Tony Pino<\/strong> ha tentato un paio di volte di ucciderlo, per poi affidarsi a un sicario della malavita, <strong>Elmer \u201cTrigger\u201d Burke<\/strong>. Questi \u00e8 riuscito solo a ferire O\u2019Keefe che, ricoverato in ospedale, il 6 gennaio 1956 ha finito per confessare agli agenti federali di essere corresponsabile della rapina alla Brink\u2019s.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">12 gennaio 1956: cinque giorni che maturasse la prescrizione del reato, l\u2019F.B.I. ha arrestato <strong>Baker<\/strong>, <strong>Costa<\/strong>, <strong>Geagan<\/strong>, <strong>Maffie<\/strong>, <strong>McGinnis<\/strong> e <strong>Pino<\/strong>. <strong>Faherty<\/strong> e <strong>Richardson<\/strong> sono stati raggiunti il 16 maggio a Dorchester. <strong>Gusciora<\/strong> \u00e8 morto il 9 luglio. <strong>Banfield<\/strong> era gi\u00e0 mancato l\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>processo<\/strong> ai responsabili ha avuto inizio il 6 agosto 1956. Otto dei membri della banda, tra cui <strong>Tony Pino<\/strong>, sono stati condannati all\u2019ergastolo, <strong>O\u2019Keefe<\/strong> a quattro anni di reclusione ed \u00e8 stato rilasciato nel 1960. Gli altri \u2013 tranne <strong>McGinnis<\/strong>, morto in prigione \u2013 sono usciti sulla parola nel 1971. Solo 58.000 dei 2,7 milioni di dollari sono stati recuperati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Screenshot-2023-10-25-182506-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-927\" width=\"1140\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Screenshot-2023-10-25-182506-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Screenshot-2023-10-25-182506-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Screenshot-2023-10-25-182506-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Screenshot-2023-10-25-182506-1536x862.jpg 1536w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Screenshot-2023-10-25-182506.jpg 1625w\" sizes=\"auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Otto degli undici uomini coinvolti nella rapina: da sinistra, Michael Geagen, James Faherty, Thomas Richardson, Joseph McGinnis, Anthony Pino, Vincent Costa, Adolph Maffie, Henry Baker<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cLa rapina del secolo\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rapina alla Brink\u2019s si \u00e8 radicata profondamente nell\u2019immaginario di lettori e spettatori. Il caso \u00e8 stato ricostruito nel volume <strong><em>The Great Brink<\/em><\/strong><strong><em>\u2019s Holdup: The First Complete Account Of The Robbery, The Conspiracy, Investigation, Confession, And Trial<\/em><\/strong> di <strong>Sid Feder<\/strong> e <strong>Joseph F. Dinneen<\/strong>, pubblicato nel 1961. Lo stesso anno \u00e8 apparso <strong><em>The Men Who Robbed Brink\u2019s<\/em><\/strong> del giornalista <strong>Bob Considine<\/strong>, scritto con il contributo di <strong>Joseph O\u2019Keefe<\/strong>. Nel 1977, <strong>Noel Behn<\/strong> ha dedicato alla vicenda <strong><em>Big Stick-Up at Brink\u2019s!<\/em><\/strong> e, nel 2008, Stephanie Schorow ha dato alle stampe <strong><em>Crime of the Century: How the Brink\u2019s Robbers Stole Millions and the Hearts of Boston<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro le pellicole direttamente ispirate al caso:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La rapina del secolo<\/em><\/strong> (<em>Six Bridges to Cross<\/em>, 1955) diretto da <strong>Joseph Pevney<\/strong>, con <strong>Tony Curtis<\/strong>, <strong>George Nader<\/strong> e <strong>Julie Adams<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La grande rapina di Boston<\/em><\/strong> (<em>Blueprint for Robbery<\/em>, 1961), diretto da <strong>Jerry Hopper<\/strong>, con <strong>J. Pat O\u2019Malley<\/strong>, <strong>Robert J. Wilke<\/strong> e <strong>Robert Gist<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La grande rapina<\/em><\/strong> (<em>Brink\u2019s: The Great Robbery<\/em>, 1976), film televisivo diretto da <strong>Marvin J. Chomsky<\/strong>, con <strong>Stephen Collins<\/strong>, <strong>Carl Betz<\/strong> e <strong>Leslie Nielsen<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Pollice da scasso<\/em><\/strong> (<em>The Brink\u2019s Job<\/em>, 1978), per la regia di <strong>William Friedkin<\/strong>, con <strong>Peter Falk<\/strong>, <strong>Peter Boyle<\/strong>, <strong>Gena Rowlands<\/strong> e <strong>Paul Sorvino<\/strong>. Il film \u00e8 tratto dal citato volume di Noel Behn.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/The-Brinks-Job-672x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-930\" width=\"1138\" height=\"1734\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/The-Brinks-Job-672x1024.jpg 672w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/The-Brinks-Job-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/The-Brinks-Job-768x1170.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/The-Brinks-Job.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1138px) 100vw, 1138px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup><em>Pollice da scasso<\/em> di William Friedkin (1978), uno dei film ispirati alla vicenda<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato definito il \u201ccrimine del secolo\u201d. 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