{"id":909,"date":"2023-10-24T17:43:55","date_gmt":"2023-10-24T17:43:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=909"},"modified":"2023-10-24T17:50:53","modified_gmt":"2023-10-24T17:50:53","slug":"per-elisa-una-nuova-miniserie-riporta-lattenzione-sul-caso-claps","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/10\/24\/per-elisa-una-nuova-miniserie-riporta-lattenzione-sul-caso-claps\/","title":{"rendered":"Per Elisa: una nuova miniserie riporta l&#8217;attenzione sul caso Claps"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u201c<em>Questa storia ha il merito di portare in tutte le case di questo paese il sorriso straordinario di Elisa, che \u00e8 stato spento troppo presto. Di raccontare i suoi sogni, le sue aspirazioni. \u00c8 una piccola cosa, ma restituisce ad Elisa una parte dei suoi sogni che non ha potuto realizzare<\/em>\u201d. Cos\u00ec Gildo Claps, fratello di Elisa, ha commentato la messa in onda su Rai Uno, oggi in prima serata, della fiction \u201c<em>Per Elisa &#8211; Il caso Claps<\/em>\u201d, una mini serie di tre puntate che si prefigge come obiettivo primario quello di ripercorrere la tragica storia della giovane Elisa e del brutale caso di cronaca che l&#8217;ha vista triste protagonista. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/elisa_claps_youtube-640x300-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-913\" width=\"640\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/elisa_claps_youtube-640x300-3.jpg 640w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/elisa_claps_youtube-640x300-3-300x141.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Elisa Claps <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Il caso Claps<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Elisa Claps, sedicenne terzogenita figlia di un commerciante e di un&#8217;impiegata, era una studentessa del terzo anno di Liceo Classico di Potenza. Quel fatidico 12 settembre 1993 usc\u00ec di casa, riferendo al fratello Gildo che si sarebbe recata in chiesa, la Chiesa della Santissima Trinit\u00e0, con un&#8217;amica e che sarebbe tornata per pranzo, non pi\u00f9 tardi delle 13:00. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Elisa non fece mai ritorno da quell&#8217;incontro e di lei scomparve ogni traccia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Solo durante le indagini si scopr\u00ec come quanto detto da Elisa corrispondesse solo parzialmente al vero: difatti, diversi testimoni riferirono che, quel giorno, Elisa avrebbe dovuto incontrarsi non solo con la sua amica, ma anche con un amico, il quale le avrebbe dovuto consegnare un dono. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">L&#8217;amico in questione era Danilo Restivo, un giovane di ventun anni di origini siciliane il quale aveva la &#8220;fama&#8221; di importunare le ragazze da lui considerate attraenti: aveva l&#8217;abitudine, a quanto emerso dalle indagini, di molestare le giovani con telefonate anonime ovvero con telefonate in cui faceva sentire loro la colonna sonora di &#8220;Profondo Rosso&#8221; e tagliando loro ciocche di capelli che poi conservava come una sorta di trofei. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/att_763530-1024x684.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-914\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/att_763530-1024x684.jpeg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/att_763530-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/att_763530-768x513.jpeg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/att_763530.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Danilo Restivo<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Le indagini ed il ritrovamento del cadavere 17 anni dopo<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Non fu solo la sua fama da molestatore a rendere Danilo Restivo il sospettato principale delle indagini. Quel 12 settembre Restivo&nbsp;si present\u00f2 al Pronto Soccorso con gli abiti insanguinati&nbsp;per farsi medicare un taglio alla mano. Rifer\u00ec di essersi ferito accidentalmente, cadendo presso un cantiere nei pressi dalla Chiesa ove aveva appuntamento con Elisa. I vestiti, per\u00f2, non vennero sequestrati immediatamente e Restivo si rese irreperibile per i due giorni successivi: riferir\u00e0 di essersi dovuto recare a Napoli per sostenere un esame universitario. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Tuttavia, nonostante fosse il sospettato principale e nonostante i diversi elementi indiziari a suo carico, fu solo dopo il ritrovamento del corpo di Elisa, ben diciassette anni dopo, che Restivo fu rinviato a giudizio per l&#8217;omicidio di Elisa Claps. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Il 17 marzo 2010, difatti, dei resti umani furono rinvenuti, asseritamente per caso, da&nbsp;alcuni operai impegnati in lavori di ristrutturazione&nbsp;per infiltrazioni d&#8217;acqua, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinit\u00e0. Secondo i familiari di Elisa, in particolare secondo il fratello Gildo,&nbsp;la dinamica del ritrovamento presentava troppe incongruenze, tanto da far pensare ad una messa in scena<strong>:<\/strong>&nbsp;in particolare, appar\u00ec sospetto come l&#8217;allora parroco, Don Mim\u00ec Sabia, per 15 anni avesse proibito l\u2019accesso al sottotetto della sua chiesa. Inoltre, dalle indagini emerse come egli avesse affermato di aver taciuto in merito al rinvenimento dei resti di Elisa poich\u00e9, a detta dello stesso, quel giorno l&#8217;arcivescovo era impegnato e non riusc\u00ec a raggiungerlo telefonicamente, decidendo di riprovare il giorno dopo, cosa che non fece perch\u00e9 gli pass\u00f2 di mente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">In quegli anni, in un intricato groviglio di false piste e depistaggi, tra email false che assicuravano la fuga di Elisa in Brasile e soffiate da asseriti agenti del Sisde, Danilo Restivo si trasfer\u00ec in Inghilterra dove, il 19 maggio 2009 venne fermato dalla&nbsp;polizia&nbsp;con l&#8217;accusa di omicidio volontario della sua vicina di casa, Heather Barnett, una sarta madre di due figli adolescenti, la quale venne trovata morta, proprio da questi ultimi, nella vasca da bagno della propria abitazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">I sospetti ricaddero immediatamente su Restivo per una serie di indizi: in primis, poich\u00e9 la Barnett aveva lamentato come qualcuno avesse sottratto dalla propria abitazione la sua copia delle chiavi, proprio dopo che Restivo le fece visita per commissionarle delle tende; il corpo della Barnett inoltre presentava diverse ferite (<em>overkill<\/em> n.d.r.), apparentemente inferte con delle forbici; infine, tra le dita del cadavere della Barnett venne ritrovata una ciocca dei suoi capelli, ennesimo elemento che rimandava alla dinamica dell&#8217;omicidio di Elisa Claps. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Dall&#8217;autopsia sui resti di Elisa Claps, difatti, si constat\u00f2 che la giovane era stata&nbsp;uccisa con 13 colpi inferti da un&#8217;arma da taglio&nbsp;e a punta e, inoltre, dagli atti di indagine emerse come accanto al cadavere venne ritrovata una ciocca di capelli della giovane.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>I processi e la condanna di Restivo <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">I due processi per omicidio volontario si celebrarono quasi contemporaneamente tra il 2011 e il 2014: i giudici britannici lo condannarono all\u2019ergastolo ed il giudice Michael Bowes comment\u00f2 il verdetto con queste parole: \u201c<em>Lei non uscir\u00e0 mai di prigione, \u00e8 recidivo, \u00e8 un assassino freddo, depravato e calcolatore. Lei ha ucciso Heather come ha fatto con Elisa, le ha tagliato i capelli, proprio come Elisa. Lei merita di stare in prigione per tutta la vita<\/em>\u201d. Contestualmente arriv\u00f2 anche la&nbsp;condanna a 30 anni dai tribunali italiani, pur senza l\u2019ergastolo, essendo ormai prescritti i reati concorrenti di violenza sessuale (ipotizzato poich\u00e9 gli abiti di Elisa Claps erano apparsi tagliati, i jeans aperti ed erano state ritrovate tracce di DNA di Restivo sul corpo della vittima) ed occultamento di cadavere: pena che Restivo sconta nelle carceri britanniche dove \u00e8 rinchiuso dal maggio 2010. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonti immagini: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ondanews.it\/per-elisa-il-caso-claps-la-fiction-sulla-giovane-di-potenza-in-onda-da-ottobre-su-rai1\/\">https:\/\/www.ondanews.it\/per-elisa-il-caso-claps-la-fiction-sulla-giovane-di-potenza-in-onda-da-ottobre-su-rai1\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/elisa-claps-appello-della-famiglia-non-riaprite-quella-chiesa-dopo-29-anni\/2404895\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/elisa-claps-appello-della-famiglia-non-riaprite-quella-chiesa-dopo-29-anni\/2404895\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/elisa-claps-appello-della-famiglia-non-riaprite-quella-chiesa-dopo-29-anni\/2404895\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/elisa-claps-appello-della-famiglia-non-riaprite-quella-chiesa-dopo-29-anni\/2404895\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesta storia ha il merito di portare in tutte le case di questo paese il sorriso straordinario di Elisa, che \u00e8 stato spento troppo presto. 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