{"id":837,"date":"2023-09-22T11:15:45","date_gmt":"2023-09-22T11:15:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=837"},"modified":"2023-09-23T07:23:42","modified_gmt":"2023-09-23T07:23:42","slug":"omicidio-carol-maltesi-il-condannato-ammesso-alla-giustizia-riparativa-e-il-primo-caso-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/09\/22\/omicidio-carol-maltesi-il-condannato-ammesso-alla-giustizia-riparativa-e-il-primo-caso-in-italia\/","title":{"rendered":"Omicidio Carol Maltesi, il condannato ammesso alla giustizia riparativa: \u00e8 il primo caso in Italia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Busto Arsizio. <strong>Davide Fontana<\/strong>, condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per l\u2019omicidio di <strong>Carol Maltesi<\/strong>, potr\u00e0 accedere al <strong>programma di giustizia riparativa<\/strong> introdotto con la Riforma Cartabia. La Corte d\u2019Assise di Busto Arsizio, presieduta da <strong>Giuseppe Fazio<\/strong>, ha infatti accolto la richiesta dell\u2019uomo che, nei giorni scorsi, aveva dichiarato in aula di \u201cprovare un gran bisogno di riparare alla mia condotta.\u201d Aveva richiesto di poter \u201cseguire programmi e percorsi, qualsiasi cosa sia possibile fare verso i parenti di Carol e anche verso altre associazioni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primo caso in Italia, precisa il <em>Giornale<\/em>, dopo il rigetto, la scorsa settimana, a Bolzano, di analoga richiesta avanzata da <strong>Benno Neumair<\/strong>, il 31enne che, a gennaio 2021, ha ucciso i genitori gettandone i cadaveri nell\u2019Isarco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Il delitto<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019omicidio di Carol Maltesi, 26 anni, risale all\u201911 gennaio 2022. Nella ricostruzione propostane dall\u2019accusa in sede processuale e diffusa dagli organi di stampa, l\u2019uomo avrebbe agito per motivi legati alle scelte della donna: la giovane \u2013 con cui aveva avuto una relazione e con cui continuava a collaborare alla realizzazione di materiale hard da diffondere via <em>OnlyFans<\/em> \u2013 gli aveva recentemente confidato l\u2019intenzione di trasferirsi a Verona, per stare pi\u00f9 vicino al figlioletto di sei anni, avuto da una precedente relazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mediante un falso profilo <em>OnlyFans<\/em>, Fontana avrebbe richiesto a Carol (nome d\u2019arte, <strong>Charlotte Angie<\/strong>) di filmare una scena \u201ccustom bondage\u201d, nella quale lei avrebbe dovuto essere legata a un palo da lap dance, incappucciata e imbavagliata. Fontana l\u2019ha quindi colpita a martellate in testa e sgozzata, ha sezionato il cadavere in diciotto parti, collocandole in un congelatore acquistato su Amazon. Alla fine marzo, ha quindi tentato di bruciare i resti in un barbecue, abbandonandoli in seguito in un dirupo. Per settimane, dal cellulare di Carol, lo stesso ha risposto ai messaggi di parenti e amici, fingendosi lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Il programma<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ammissione al programma di giustizia riparativa non incide sugli esiti giudiziari della vicenda, l\u2019entit\u00e0 della condanna resta dunque immutata. La finalit\u00e0 che persegue \u00e8 quella di <strong>favorire il ripristino del legame tra il condannato e il contesto sociale<\/strong>, che il crimine commesso ha infranto. Il D.Lgs. n. 150\/2022 definisce giustizia riparativa \u201cogni programma che consente alla vittima del reato, alla persona indicata come autore dell\u2019offesa e ad altri soggetti appartenenti alla comunit\u00e0 di partecipare liberamente, in modo consensuale, attivo e volontario, alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato, con l\u2019aiuto di un terzo imparziale, adeguatamente formato, denominato mediatore.\u201d L\u2019esito riparatorio pu\u00f2 connotarsi in termini simbolici e \u201cquindi consistente in dichiarazioni, scuse formali, impegni comportamentali anche pubblici o rivolti alla societ\u00e0, accordi relativi alla frequentazione di persone o luoghi\u201d, oppure sostanziali, \u201ccome il risarcimento del danno, le restituzioni, l\u2019adoperarsi per elidere o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del reato o evitare che lo stesso sia portato a conseguenze ulteriori.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Le motivazioni della decisione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con riferimento al caso di specie, la Corte d\u2019Assise di Busto Arsizio spiega che l\u2019omicida di Carol Maltesi, reo confesso, \u201cha manifestato sin dalla fase delle indagini preliminari la <strong>seria, spontanea ed effettiva volont\u00e0 di riparare<\/strong> alle conseguenze del reato, tanto da aver chiesto scusa ai familiari della vittima fin dalla prima udienza dibattimentale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLo svolgimento di un programma di giustizia riparativa da parte del Fontana\u201d, inoltre, \u201cnon comporta alcun pericolo concreto per l\u2019accertamento dei fatti, gi\u00e0 giudicati in primo grado, come del resto riconosciuto da tutte le parti\u201d, ritenendo i giudici \u201cche non sussista neppure un pericolo concreto per gli interessati, pur tenuto conto della presenza di un minore di circa sette anni (il bimbo di Carol, ndr).\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il provvedimento sar\u00e0 quindi inoltrato al <strong>Centro per la Giustizia Riparativa e la Mediazione Penale<\/strong> del Comune di Milano per \u201cla valutazione della fattibilit\u00e0 in concreto di un programma anche con vittima cosiddetta aspecifica, con prevedibile esclusione, in concreto, di un pericolo per le persone offese.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Le reazioni<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In aula, oltre alle parti civili, anche il pm <strong>Alberto Lafiandra<\/strong> si era pronunciato contro l\u2019ammissione di Fontana alla giustizia riparativa, \u201critenendo che il programma non possa essere ritenuto utile alla risoluzione delle questioni derivanti dal fatto per cui si procede, tenuto conto dell\u2019attuale fase processuale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notizia di un possibile, progressivo reinserimento sociale di Fontana ha suscitato l\u2019indignazione dei familiari di Carol Maltesi. \u201cSono allibito e sconvolto\u201d, ha dichiarato, al <em>Corriere della Sera<\/em>, <strong>Fabio Maltesi<\/strong>, il pap\u00e0 della giovane vittima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Profondo disappunto \u00e8 stato espresso anche dall\u2019<strong>ex compagno di Carol<\/strong>, padre del suo bambino: tramite gli avvocati <strong>Veronica Villani<\/strong> e <strong>Annamaria Rago<\/strong> ha reso noto che \u201ctra noi e l\u2019imputato non ci sar\u00e0 mai alcun incontro, impossibile perdonarlo dopo tale e tanta crudelt\u00e0.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Busto Arsizio. 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