{"id":812,"date":"2023-09-14T12:39:27","date_gmt":"2023-09-14T12:39:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=812"},"modified":"2023-09-14T20:51:10","modified_gmt":"2023-09-14T20:51:10","slug":"gli-orrori-di-ed-gein-il-macellaio-di-plainfield","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/09\/14\/gli-orrori-di-ed-gein-il-macellaio-di-plainfield\/","title":{"rendered":"Gli orrori di Ed Gein, il Macellaio di Plainfield"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un assassino seriale destinato a ispirare romanzi e film e, dunque, a radicarsi profondamente nell\u2019immaginario collettivo. Associato alla scomparsa di molte persone ed a diversi delitti, \u00e8 stato condannato per due omicidi. Durante una perquisizione, in casa sua sono state trovate tracce di orrori agghiaccianti. I giornali, sempre prodighi di definizioni d\u2019impatto, lo hanno soprannominato il Macellaio di Plainfield.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Ed e la sua famiglia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui, Edward Theodore Gein, detto Ed, nasce il 27 agosto 1906 a La Crosse, nello stato del Wisconsin. Suo padre, George P. Gein, \u00e8 alcolizzato e violento e, dopo essere divenuto, per alcuni anni, titolare di una piccola drogheria, si ritrova disoccupato e lavora come carpentiere, conciatore e agente assicurativo, trasferendosi poi con la famiglia in una fattoria a Plainfield, distante poco pi\u00f9 di centodieci miglia da La Crosse. La madre, Augusta T. Lehrke, luterana e incline al fanatismo religioso, cresce Ed e il fratello minore Henry in uno stato di isolamento pressoch\u00e9 assoluto, favorito anche dal luogo di residenza della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due ragazzi si dividono tra la scuola e il lavoro nella fattoria e la madre li educa ai propri convincimenti circa l\u2019assoluta immoralit\u00e0 del mondo, instillando in loro l\u2019idea che tutte le donne \u2013 eccetto lei \u2013 siano sordide meretrici nonch\u00e9 emissari del demonio. Ogni giorno legge ai figli la Bibbia, richiamando in particolare la loro attenzione sui passi dell\u2019Antico Testamento in cui si parla di morti, omicidi e punizioni divine.<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A dieci anni, Gein ha un orgasmo osservando i genitori intenti a macellare un maiale. Una volta la madre lo sorprende mentre, nella vasca da bagno, indulge in pratiche autoerotiche: gli afferra i genitali, definendoli \u201cla maledizione dell\u2019uomo\u201d e, per punirlo, lo immerge nell\u2019acqua bollente. Quando Ed ha ventuno anni, la madre pretende che lui e suo fratello le promettano di rimanere vergini. Promessa che sembra Henry abbia infranto e, secondo taluni, ci\u00f2 sarebbe da porsi in correlazione con la sua morte, avvenuta in circostanze non chiarite.<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A scuola, Ed \u00e8 spesso bersaglio dei compagni, per la corporatura esile e l\u2019atteggiamento timido ed effeminato. Sconcerta chi gli sta vicino per l\u2019abitudine di ridere senza un motivo apparente e palesa scarsa attitudine per la vita sociale. Nonostante ci\u00f2, sembra che il suo rendimento scolastico sia discreto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo aprile 1940, il padre muore per insufficienza cardiaca. Ed e il fratello iniziano a dedicarsi a piccoli lavori. Henry sviluppa una certa insofferenza verso la madre e la sua opprimente e delirante visione del mondo, Ed non riesce invece a sottrarsi all\u2019ascendente che la donna esercita su di lui. Il 16 maggio 1944, durante dei lavori, scoppia un incendio alla fattoria e, all\u2019arrivo della polizia, Ed riferisce di aver perso di vista il fratello tra le fiamme, salvo poi indicare con precisione il punto in cui si trova il suo corpo senza vita. Pur in presenza di tracce di un trauma alla testa, il perito locale giunge alla conclusione che Henry sia morto per asfissia nel tentativo di spegnere l\u2019incendio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gein rimane solo con sua madre, fino alla morte di lei, avvenuta il 29 dicembre 1945. Al suo funerale, piange disperatamente e il trauma della perdita compromette in modo definitivo e irreversibile un equilibrio mentale gi\u00e0 decisamente precario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La casa degli orrori<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">16 novembre 1957: Bernice Worden scompare nel nulla. \u00c8 la madre di Frank Worden, vicesceriffo di Plainfield e proprietaria di un negozio di ferramenta. Un testimone riferisce che il camion del negozio \u00e8 stato spostato dal retro dell\u2019edificio verso le 9,30 e che l\u2019esercizio \u00e8 rimasto chiuso per tutta la giornata: forse, ipotizza qualcuno, per la caccia ai cervi, aperta in quel periodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Frank Worden giunge al negozio verso le 17, trova il registratore di cassa aperto e alcune macchie di sangue sul pavimento. Riferisce agli investigatori che Gein si era recato presso la ferramenta la sera precedente e vi aveva fatto ritorno la mattina successiva per acquistare un gallone di antigelo: il relativo scontrino risulta essere l\u2019ultimo emesso dalla donna scomparsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sera del 16 novembre, Gein \u00e8 tratto in arresto in una drogheria di West Plainfield. La sua abitazione viene perquisita: in un capanno il corpo decapitato di Bernice Worden \u00e8 appeso per le caviglie, aperto in due da una lacerazione che parte dalla vagina. Prima di venire squartata era stata uccisa con un colpo di carabina .22. La testa della donna si trova in una stanza della casa, con due chiodi conficcati ai lati, sembra che Ed intendesse appenderla al muro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La perquisizione consente di recuperare anche i resti di Mary Hogan, una barista scomparsa nel 1954. E numerosi, agghiaccianti reperti, tra cui: venti nasi; ossa, integre e in frammenti; un cestino e dei gambali realizzati con pelle umana; teschi posti sulla testata del letto; un corsetto ricavato da un torace femminile scuoiato dalle spalle alla vita; nove vulve in una scatola di scarpe; una cintura di capezzoli umani; unghie femminili; pelle umana utilizzata come tappezzeria per lampade e sedie; calotte craniche trasformate in ciotole; un cuore umano, di cui non \u00e8 chiaro il luogo di ritrovamento: chi stila il rapporto sostiene che si trovasse in una casseruola nella stufa, i fotografi della scena del crimine che fosse in una scatola di cartone; due labbra umane utilizzate come decorazione di una finestra; nove maschere fatte di pelle umana. Questi e altri reperti vengono fotografati in laboratorio e distrutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In casa, oltre agli orrori, abbonda la sporcizia, solo la stanza della madre di Gein risulta pulita e in perfetto ordine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-impronte-digitali-di-Ed-Gein-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-820\" width=\"1141\" height=\"1141\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-impronte-digitali-di-Ed-Gein-.jpg 1000w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-impronte-digitali-di-Ed-Gein--300x300.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-impronte-digitali-di-Ed-Gein--150x150.jpg 150w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-impronte-digitali-di-Ed-Gein--768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1141px) 100vw, 1141px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Le impronte digitali di Ed Gein<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Gein confessa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo l\u2019arresto, Ed resta in silenzio per trenta ore. Poi chiede una fetta di torta di mele e confessa. Confessa di aver dissotterrato dal cimitero una donna di mezza et\u00e0, appena sepolta, che somigliava a sua madre. Di averne portato a casa il cadavere, di averne lavorato la pelle per farne manufatti. Racconta di aver violato, in realt\u00e0, circa diciotto tombe. Le visite notturne al cimitero da lui riferite sono quaranta, che Ed avrebbe effettuato in uno stato confusionale. E sembra che spesso sia riemerso da tale condizione di obnubilamento, tornando a casa a mani vuote.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Confessa solo l\u2019omicidio di Mary Hogan e Bernice Worden, ma i resti ritrovati nella sua abitazione sembrano attestare ben altro. Si sospetta che possa essere coinvolto in molti casi irrisolti registratisi nel Wisconsin, tra cui la scomparsa, a La Crosse, della babysitter Evelyn Hartley, nel 1953.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli interrogatori, Ed riferisce di aver provato il desiderio di cambiare sesso e che, per tale ragione, aveva indossato i genitali femminili asportati alle sue vittime. Si ipotizza che Gein abbia manifestato anche una forma di necrofilia, ma lui nega ripetutamente di aver avuto rapporti coi cadaveri riesumati, perch\u00e9 emanavano cattivo odore. Si sospetta anche il cannibalismo. Una dichiarazione, che rilascer\u00e0 nel corso del processo \u2013 \u201cNon ho mai ucciso un cervo\u201d \u2013 susciter\u00e0 una certa inquietudine nei suoi vicini di casa, cui Ed aveva spesso offerto della carne, che asseriva essere di cervo, da lui cacciato e cucinato, e che avrebbe potuto essere invece carne umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Emerge poi il suo interesse per gli esperimenti medici nazisti, per la pornografia, consumata in modo parossistico, per i romanzi horror e per lo studio dell\u2019anatomia umana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ed-Gein-in-procinto-di-essere-sottoposto-allesame-del-poligrafo-1024x779.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-823\" width=\"1140\" height=\"867\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ed-Gein-in-procinto-di-essere-sottoposto-allesame-del-poligrafo-1024x779.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ed-Gein-in-procinto-di-essere-sottoposto-allesame-del-poligrafo-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ed-Gein-in-procinto-di-essere-sottoposto-allesame-del-poligrafo-768x584.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ed-Gein-in-procinto-di-essere-sottoposto-allesame-del-poligrafo.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Ed Gein in procinto di sottoporsi all&#8217;esame del poligrafo<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Processo e morte<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 6 gennaio 1958 prendono avvio gli esami psichiatrici tesi ad accertare se Gein sia in grado di sostenere un processo. Secondo gli specialisti soffrirebbe di schizofrenia, sarebbe soggetto ad allucinazioni e convinto di essere in grado di resuscitare i morti. Dunque, malato di mente e sprovvisto di capacit\u00e0 processuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trascorre circa dieci anni nell\u2019ospedale statale centrale di Waupun, nel Wisconsin e, quando questo viene trasformato in prigione, si dispone il suo trasferimento presso l\u2019ospedale statale Mendota a Madison.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1968, i giudici ritengono che sia sufficientemente lucido per sostenere un processo, in esito al quale viene comunque giudicato infermo di mente. Evita la pena di morte e trascorre il resto dei suoi giorni in un manicomio criminale. Muore il 26 luglio 1984, per insufficienza respiratoria dovuta a un cancro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Un serial killer visionario?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Holmes e Holmes (2000)<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a> definiscono l\u2019omicida seriale come un predatore che uccide tre o pi\u00f9 persone in un arco di tempo superiore a un mese, con significative pause tra un omicidio e l\u2019altro. E propongono una classificazione di tale soggetto dal punto di vista comportamentale e motivazionale, individuandone quattro tipologie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>visionario o allucinato;<\/li>\n\n\n\n<li>missionario;<\/li>\n\n\n\n<li>edonista (proteso al piacere sessuale, proteso alla ricerca del brivido, proteso al tornaconto personale);<\/li>\n\n\n\n<li>orientato al controllo e al dominio della vittima.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto certi aspetti, in base alle conclusioni cui sono pervenuti gli psichiatri che lo hanno esaminato, sembrerebbe di poter ricondurre Ed Gein alla categoria dell\u2019omicida seriale visionario o allucinato (visionary serial killer). Altri aspetti risultano, invece, non direttamente ascrivibili a tale ambito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo gli Autori, questo soggetto risulta essere, in generale, uno psicotico che soffre di una grave forma di distacco dalla realt\u00e0, a causa della quale sente voci o ha delle visioni, giungendo anche, in certi casi, a credere di essere un\u2019altra persona o di essere costretto a uccidere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn killer di questo genere\u201d, scrivono Holmes e Holmes, \u201cnon uccide per ottenere rapporti sessuali di tipo \u2018tradizionale\u2019; le sue motivazioni possono risultare varie, ma il sesso non costituisce mai la motivazione dominante e propulsiva per i suoi atti.\u201d<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a> Nel caso di Gein, possiamo plausibilmente ipotizzare una motivazione comunque sessuale, sulle cui distorte dinamiche certo ha inciso la problematica percezione della sessualit\u00e0 maturata negli anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI serial killer motivati dal sesso\u201d, si legge ancora nello studio considerato, \u201cin genere hanno un tipo ideale di vittima (<em>ideal victim type<\/em>) (IVT). Quest\u2019ultima pu\u00f2 essere selezionata in base a caratteristiche fisiche, come la corporatura, il colore dei capelli, l\u2019et\u00e0 o il sesso. [\u2026] Un serial killer \u2018allucinato\u2019 non ha un IVT.\u201d<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a> Gein sembrerebbe invece aver rivolto esclusivamente \u2013 o preferenzialmente \u2013 la sua attenzione nei confronti delle donne. E, come abbiamo visto, in almeno un caso, la selezione \u00e8 avvenuta in base alla somiglianza della vittima con la madre dell\u2019omicida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei momenti in cui i suoi distacchi dalla realt\u00e0 non si manifestano, l\u2019omicida seriale visionario pu\u00f2 adottare adeguate modalit\u00e0 di interazione sociale, attenendosi alle regole della propria cultura di appartenenza. Questo aspetto sembrerebbe potersi pienamente riscontrare in Ed che, pure percepito come individuo \u201cstrano\u201d dalla comunit\u00e0, mostrava di integrarsi sufficientemente in essa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Holmes e DeBurger (1985) distinguono inoltre tra omicidi seriali che, nel corso dell\u2019iter criminis, si focalizzano <em>sul processo<\/em> o <em>sull\u2019atto<\/em>. I primi pongono in essere l\u2019azione delittuosa come un vero e proprio rituale, accuratamente delineato nelle sue modalit\u00e0 e nei suoi tempi; i secondi agiscono d\u2019impulso, senza premeditazione e senza prolungare l\u2019esecuzione.<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il serial killer visionario tenderebbe \u2013 secondo Holmes e Holmes (2000) \u2013 ad ascriversi alla categoria dell\u2019omicida seriale focalizzato sull\u2019atto e non sul processo. Ed Gein avr\u00e0 forse posto in essere le sue aggressioni in tempi molto ristretti, ma l\u2019attivit\u00e0 svolta post mortem sulle vittime potrebbe valere a integrare il concetto di \u201cprolungamento del crimine\u201d<a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a> che sembra invece proprio dell\u2019omicidio focalizzato sul processo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 a conferma del fatto che, al di l\u00e0 dell\u2019indubbia utilit\u00e0 scientifica delle analisi fenomenologiche effettuate dai criminologi e delle definizioni di ordine generale che ne scaturiscono, non risulta sempre agevole collocare un criminale entro specifiche categorie comportamentali e motivazionali, che talvolta si rivelano inidonee a \u201ccatturare\u201d realt\u00e0 che continuano ad apparire complesse e sfuggenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Nell\u2019immaginario<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo dicevamo all\u2019inizio, la vicenda di Ed Gein \u00e8 prepotentemente entrata nell\u2019immaginario di lettori e spettatori. Nel 1959, lo scrittore Robert Bloch pubblica il romanzo <em>Psycho<\/em> il cui protagonista, Norman Bates, risulta sotto pi\u00f9 di un aspetto ispirato all\u2019omicida di Plainfield. Dal romanzo, l\u2019anno successivo, Alfred Hitchcock trarr\u00e0 uno dei suoi capolavori, prefigurazione, insieme a pellicole come <em>L\u2019occhio che uccide<\/em> di Michael Powell, del cosiddetto slasher movie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Alfred-Hitchcock-sul-set-di-Psycho-719x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-824\" width=\"1139\" height=\"1622\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Alfred-Hitchcock-sul-set-di-Psycho-719x1024.jpeg 719w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Alfred-Hitchcock-sul-set-di-Psycho-211x300.jpeg 211w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Alfred-Hitchcock-sul-set-di-Psycho-768x1095.jpeg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Alfred-Hitchcock-sul-set-di-Psycho.jpeg 842w\" sizes=\"auto, (max-width: 1139px) 100vw, 1139px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Alfred Hitchcock sul set del film <em>Psycho<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riferimenti alle atrocit\u00e0 di Gein si riscontrano anche in <em>Non aprite quella porta<\/em> (<em>The Texas Chainsaw Massacre<\/em>, Tobe Hooper, 1974) e ne <em>Il silenzio degli innocenti<\/em> (romanzo di Thomas Harris del 1989 e film di Jonathan Demme del 1991).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Una-scena-del-film-Non-aprite-quella-porta-1024x554.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-825\" width=\"1139\" height=\"616\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Una-scena-del-film-Non-aprite-quella-porta-1024x554.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Una-scena-del-film-Non-aprite-quella-porta-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Una-scena-del-film-Non-aprite-quella-porta-768x415.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Una-scena-del-film-Non-aprite-quella-porta.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1139px) 100vw, 1139px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Una scena del film <em>Non aprite quella porta<\/em> di Tobe Hooper<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Deranged. Il folle<\/em> (Jeff Gillen e Alan Ormsby 1974) \u00e8 direttamente ispirato alle sue gesta, come <em>Ed Gein. Il macellaio di Plainfield<\/em> (<em>Ed Gein<\/em>, noto anche come <em>In the Light of the Moon<\/em>, Chuck Parello, 2000) ed <em>Ed Gein: The Butcher of Plainfield<\/em> (Michael Feifer, 2007). Modellato su di lui anche il personaggio di \u201cBloody Face\u201d presente nella seconda stagione della serie <em>American Horror Story<\/em> (<em>Asylum<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 1975 e il 1976 i registi Errol Morris e Werner Herzog hanno tentato a loro volta di realizzare un film su Ed Gein. Allo scopo, Morris lo ha pi\u00f9 volte intervistato e ha trascorso circa un anno a Plainfield per parlare con chi lo aveva conosciuto. Il progetto non \u00e8 per\u00f2 giunto a compimento.<a id=\"_ftnref8\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2012 \u00e8 stato distribuito in sala <em>Hitchcock<\/em> diretto da Sasha Gervasi<a id=\"_ftnref9\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a>, che ripercorre la realizzazione di <em>Psycho<\/em> e vede Anthony Hopkins nel ruolo di Alfred Hitchcock. Che, in alcune suggestive sequenze che lo ritraggono in cerca di ispirazione per il suo film, immagina di \u201cdialogare\u201d proprio con Ed Gein. Apparizioni fugaci, pure idonee a evocare efficacemente il lacerato mondo interiore dell\u2019omicida di Plainfield.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Hitchcock-Gein-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-826\" width=\"1140\" height=\"636\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Hitchcock-Gein-.jpg 1000w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Hitchcock-Gein--300x167.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Hitchcock-Gein--768x429.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Alfred Hitchcock (Anthony Hopkins) &#8220;dialoga&#8221; con Ed Gein (Michael Wincott) nel film <em>Hitchcock<\/em> di Sacha Gervasi<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> A. Williams, V. Head, S.C. Prooth, A. Williams, <em>Fiendish Killers: Perpetrators of the Worst Possible Evil<\/em>, Futura, London, 2007.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> H. Schechter, <em>Deviant. The Shocking True Story of the Original \u201cPsycho\u201d<\/em>, Galley Books, New York, 1998.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> R.M. Holmes, S.T. Holmes S.T., <em>Omicidi seriali. Le nuove frontiere della conoscenza e dell\u2019intervento<\/em>, Centro Scientifico Editore, Torino, 2000 (<em>Serial murder<\/em>, Sage Publications, Thousand Oaks, 1998).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> R.M. Holmes, S.T. Holmes S.T., <em>op. cit.<\/em>, pp. 84-85.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> R.M. Holmes, S.T. Holmes S.T., <em>op. cit.<\/em>, p. 87.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> R. Holmes, J. DeBurger, \u201cProfiles in terror: The serial murderer\u201d, <em>Federal Probation<\/em>, 39, 1985.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> R.M. Holmes, S.T. Holmes S.T., <em>op. cit.<\/em>, p. 90.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> M. Singer, \u201cPredilections\u201d, <em>The New Yorker<\/em>, February 2, 1989.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> Tratto da S. Rebello, <em>Alfred Hitchcock and the Making of <\/em>Psycho, St. Martin\u2019s Griffin, New York, 1990; tr. it., <em>Come Hitchcock ha realizzato <\/em>Psycho, Il Castoro, Milano, 2008.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un assassino seriale destinato a ispirare romanzi e film e, dunque, a radicarsi profondamente nell\u2019immaginario collettivo. Associato alla scomparsa di molte persone ed a diversi delitti, \u00e8 stato condannato per due omicidi. Durante una perquisizione, in casa sua sono state trovate tracce di orrori agghiaccianti. 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