{"id":780,"date":"2023-08-22T09:29:27","date_gmt":"2023-08-22T09:29:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=780"},"modified":"2023-08-22T09:29:28","modified_gmt":"2023-08-22T09:29:28","slug":"delitto-alice-neri-respinta-la-richiesta-di-ulteriori-analisi-forensi-la-criminalista-accertamenti-necessari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/08\/22\/delitto-alice-neri-respinta-la-richiesta-di-ulteriori-analisi-forensi-la-criminalista-accertamenti-necessari\/","title":{"rendered":"Delitto Alice Neri, respinta la richiesta di ulteriori analisi forensi. La criminalista: \u201cAccertamenti necessari\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Modena. Ancora sul caso <strong>Alice Neri<\/strong>, la giovane rivenuta senza vita a Fossa di Concordia il 18 novembre 2022. Si trovava, com\u2019\u00e8 noto, nel bagagliaio della sia auto, data alle fiamme. Principale sospettato del delitto, attualmente in carcere, il 29enne tunisino <strong>Mohamed Gaaloul<\/strong>. Una vicenda in cui sembrano ancora sussistere zone d\u2019ombra, che ci si augura possano diradarsi grazie agli accertamenti forensi sulle tracce materiali recuperate sulla scena de crimine e alle altre risultanze investigative acquisite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 dei giorni scorsi, comunque, il provvedimento con il quale il Gip <strong>Andrea Scarpa<\/strong>, rigettando la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa di Gaaloul, ha stabilito \u2013 lo riporta il <em>Resto del Carlino<\/em> \u2013 che non saranno analizzati ulteriori reperti, cos\u00ec come non sar\u00e0 accertata l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incendio dell&#8217;auto della vittima. Ci\u00f2, a fronte di quanto acquisito secondo cui, nella circostanza, sarebbe stata impiegata della benzina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Gip ha respinto inoltre la richiesta di esame del circuito elettronico rinvenuto, nel corso di un recente sopralluogo, nell&#8217;auto della vittima. \u201c\u00c8 da ritenere pressoch\u00e9 impossibile estrapolare alcunch\u00e9 se si considera, ad esempio, che gi\u00e0 nulla \u00e8 stato possibile acquisire su tutti i frammenti ritenuti residui di \u2018circuiti elettronici\u2019 rinvenuti all\u2019interno della macchina bruciata ed esaminati dal perito e dai consulenti delle parti nel corso dell\u2019incidente probatorio gi\u00e0 concluso&#8221;, argomenta il magistrato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUna parte significativa degli accertamenti richiesti non ha condotto ad alcun risultato utile ma ha soltanto \u2018appesantito\u2019 l\u2019esame di quelli invece emersi come utili ai fini delle indagini\u201d, aggiunge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Respinta, infine, la richiesta di incidente probatorio sui &#8220;frammenti di vetro liquefatto con macchie di colore rosso\u201d. Dal repertamento, considera il Gip, non emergerebbe \u201ccon alcuna sicurezza neppure che si tratti di residui biologici.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l&#8217;avvocato <strong>Cosimo Zaccaria<\/strong>, difensore della madre e del fratello di Alice, la decisione costituirebbe &#8220;un importante punto segnato: le motivazioni del Gip rendono ancora pi\u00f9 solido il quadro indiziario accusatorio nei confronti di Gaaloul: viene rimarcato come sia stata utilizzata benzina e che come accelerante sia stato utilizzato olio esausto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;avvocato <strong>Roberto Ghini<\/strong>, difensore del tunisino, invece, &#8220;quella del giudice \u00e8 una decisione prevedibile. Purtroppo, come risulta oramai evidente, siamo di fronte ad indagini a senso unico da parte della Procura.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Non critico l\u2019ordinanza del Gip ma continuo a lamentare un&#8217;incompiutezza delle indagini da parte del Pm\u201d: questo il commento dell\u2019avvocato <strong>Antonio Ingroia<\/strong>, difensore di <strong>Nicholas Negrini<\/strong>, marito di Alice Neri. \u201cColgo l\u2019occasione per fare un appello prima che la Procura chiuda le indagini: che vengano svolti tutti gli accertamenti richiesti affinch\u00e9 si possa affrontare un dibattimento serenamente, avendo verificato tutto ci\u00f2 che si poteva verificare, mettendo in condizione il giudice di avere un quadro completo, sgombrando il campo da qualsiasi ipotesi alternativa\u201d, continua Ingroia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon dico che la Procura ha sbagliato ma che le indagini sono incomplete, la perizia sulla dinamica dell\u2019incendio era importante ad esempio. Se la Procura decidesse di chiudere le indagini ci porter\u00e0 a presentare le stesse richieste al giudice del dibattimento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn ultimo\u201d, conclude Ingroia, \u201cin punta di piedi voglio rammentare che il mio assistito, Negrini, subisce ancora oggi l\u2019iscrizione nel registro degli indagati. Sollecito affinch\u00e9 sia assunta una decisione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon abbiamo appesantito o ritardato le indagini che ricordo sono iniziate solo ad aprile\u201d, considera la criminalista <strong>Katia Sartori<\/strong>, consulente di Negrini. \u201cQuesti accertamenti sono i primi che avrebbero dovuto essere svolti, a partire dalla dinamica incendiaria ad oggi sconosciuta. Ma ci aspettavamo che quantomeno un accertamento sul circuito stampato trovato in auto fosse fatto in quanto due mesi fa proprio la Procura, per sua iniziativa ha fatto scandagliare dal gruppo subacqueo entrambi i laghetti di Fossa di Concordia per cercare il dispositivo telefonico della signora Neri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuei famosi circuiti recuperati inizialmente, che sembravano appartenere al telefono della vittima, non erano risultati tali\u201d, aggiunge. \u201cQuindi, nel momento in cui ritrovi un circuito stampato definirlo \u2018pezzo di ferro\u2019 lo reputo assolutamente approssimativo. Il cellulare di Alice si \u00e8 mai spostato dall\u2019auto? Oppure qualcuno lo ha preso? \u00c8 importante saperlo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dicevamo all\u2019inizio: nella vicenda permangono zone d\u2019ombra. E, per quanto riguarda i reperti acquisiti, la <em>Gazzetta di Modena<\/em> ha riportato, nei giorni scorsi, un dato che potrebbe rivelarsi degno di interesse: in sede di sopralluogo non sarebbe stata ancora rivenuta <strong>la collanina d\u2019oro e diamanti<\/strong> che Nicholas Negrini aveva regalato ad Alice e che la donna indossava sempre. Un altro tassello mancante che, ai fini della completezza dell\u2019indagine, dovrebbe probabilmente costituire oggetto di approfondimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modena. Ancora sul caso Alice Neri, la giovane rivenuta senza vita a Fossa di Concordia il 18 novembre 2022. Si trovava, com\u2019\u00e8 noto, nel bagagliaio della sia auto, data alle fiamme. Principale sospettato del delitto, attualmente in carcere, il 29enne tunisino Mohamed Gaaloul. 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