{"id":763,"date":"2023-08-17T23:14:00","date_gmt":"2023-08-17T23:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=763"},"modified":"2023-08-19T21:02:21","modified_gmt":"2023-08-19T21:02:21","slug":"emanuela-orlandi-riemergono-i-sospetti-della-zia-sulluomo-che-aveva-frequentato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/08\/17\/emanuela-orlandi-riemergono-i-sospetti-della-zia-sulluomo-che-aveva-frequentato\/","title":{"rendered":"Emanuela Orlandi, riemergono i sospetti della zia sull\u2019uomo che aveva frequentato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Pi\u00f9 di due anni dopo la scomparsa di <strong>Emanuela Orlandi<\/strong>, avvenuta il 22 giugno 1983, la zia della ragazza, <strong>Anna Orlandi<\/strong>, si \u00e8 recata presso il reparto operativo dei Carabinieri. Era il 23 ottobre 1985. La donna, nubile, che abitava con la famiglia di Emanuela, ha prospettato ai militari dell\u2019Arma la possibilit\u00e0 che, nella scomparsa della nipote, potesse essere coinvolto un uomo che lei, Anna, aveva frequentato per tre anni e che non vedeva pi\u00f9 dal maggio 1983. Lo riporta <em>361Magazine<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un uomo che, all\u2019inizio della loro frequentazione, si era presentato come <strong>Paolo Rossi<\/strong>, astenendosi, pare, dal riferire ad Anna di essere sposato. La donna \u2013 alla fine del loro rapporto \u2013 aveva saputo che il suo vero cognome era <strong>Toschi<\/strong> da quello che <em>361Magazine<\/em> chiama il \u201csignor E.D.\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019epoca, Anna aveva quarantanove anni e \u201cPaolo Rossi\u201d trenta. Sembrerebbe che lui abbia pi\u00f9 volte parlato con Emanuela, almeno per telefono. Il giornale on line riporta anche lo stralcio di quello che dovrebbe essere un atto di indagine, di cui non indica gli estremi: \u201cConsiderato che il Toschi all\u2019atto della conoscenza con Orlandi Anna, si qualific\u00f2 alla stessa sotto falso nome di Rossi Paolo, con la donna non ebbe alcun rapporto \u2018intimo\u2019 a dire della Orlandi, per cui gli incontri avuti con essa, protrattisi per ben tre anni, presumibilmente erano finalizzati all\u2019acquisizione di notizie sul conto della famiglia Orlandi.\u201d Non risulterebbero, per il momento, ulteriori tracce di eventuali accertamenti effettuati sul soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, per la verit\u00e0, le dichiarazioni rilasciate alcuni anni dopo a <em>Repubblica<\/em> da <strong>Pietro Orlandi<\/strong>, fratello di Emanuela, relativamente all\u2019individuo in questione, pongono la vicenda in termini parzialmente differenti. Prima della scomparsa di Emanuela, riferisce Pietro, la zia Anna era stata avvicinata per la strada dall\u2019uomo, con il quale era in seguito rimasta in contatto. Una frequentazione saltuaria, talvolta anche in presenza di Emanuela. Nell\u2019intervista, Pietro indica costui chiamandolo Paolo Rossi. E racconta che, una volta, aveva telefonato a casa chiedendo di Anna, in quel momento assente. Nella circostanza, aveva fornito un nome diverso, Paolo Toschi appunto. Da allora, se ne erano perse le tracce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto del fratello di Emanuela fa inoltre riferimento a quando la zia si era recata dai Carabinieri. I militari le avevano mostrato alcune fotografie e, in una di queste, lei aveva riconosciuto l\u2019uomo, il cui nome era effettivamente Paolo Toschi. Conclude Pietro Orlandi: \u201cCi dissero che apparteneva ai Servizi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recentemente, il settimanale <em>Giallo<\/em> ha fornito alcune informazioni sul soggetto e sulla sua famiglia, definita \u201cimponente\u201d. Lui, attualmente pensionato, sarebbe stato impiegato presso l\u2019<strong>Alitalia<\/strong>. <strong>Suo padre<\/strong>, era ufficiale della Guardia di Finanza nonch\u00e9 Cavaliere di Gran Croce. <strong>Un fratello<\/strong>, all\u2019epoca della scomparsa della cittadina vaticana, era comandante in seconda della Capitaneria di porto di Roma-Ostia e, nel 2006, sarebbe divenuto \u201cil pi\u00f9 potente uomo della Guardia di finanza, il comandante generale\u201d. Oggi in pensione, collaborerebbe con lo staff del ministro degli Affari esteri. <strong>L\u2019altro fratello<\/strong>, un \u201cpotente uomo della finanza\u201d, avrebbe lavorato con i figli del socio e consuocero del banchiere e faccendiere <strong>Michele Sindona<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il citato settimanale ha anche intervistato direttamente <strong>Paolo Toschi<\/strong>, che ha negato di aver conosciuto Anna, Emanuela e, in generale, la famiglia Orlandi, precisando di non essere mai stato interrogato in merito alla vicenda e di non aver mai saputo di una indagine su di lui. Il tempo probabilmente ci dir\u00e0 se tutto questo ha una effettiva attinenza con il caso Orlandi o se si tratta piuttosto dell\u2019ennesimo pettegolezzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. 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