{"id":725,"date":"2023-08-10T20:27:03","date_gmt":"2023-08-10T20:27:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=725"},"modified":"2023-10-07T06:31:39","modified_gmt":"2023-10-07T06:31:39","slug":"dalia-nera-lomicidio-irrisolto-di-elizabeth-short","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/08\/10\/dalia-nera-lomicidio-irrisolto-di-elizabeth-short\/","title":{"rendered":"\u201cDalia Nera\u201d, l\u2019omicidio irrisolto di Elizabeth Short"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mercoled\u00ec 15 gennaio 1947, Leimert Park, Los Angeles, California. Sono circa le 10 di mattina, Betty Bersinger sta passeggiando con la figlia di tre anni. Si imbatte in quello che, a un primo sguardo, ha l\u2019apparenza di un manichino, rotto in due pezzi. Si trova su un terreno non edificato sul lato ovest di South Norton Avenue, tra Coliseum Street e la West 39th Street. La signora Bersinger si avvicina e scopre che si tratta del cadavere di una giovane donna. \u00c8 l\u2019inizio di uno dei casi pi\u00f9 complessi e disturbanti della storia giudiziaria americana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cadavere \u00e8 nudo, tagliato in due. Presenta profonde lacerazioni sul volto, due tagli ai lati della bocca sembrano riprodurre il cosiddetto Glasgow smile, una sorta di rituale in uso presso certe bande criminali. Le viscere risultano mancanti, il sangue \u00e8 stato drenato dal corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accorrono sulla scena curiosi e giornalisti, che ovviamente non riservano alcuna attenzione a eventuali tracce che avrebbero potuto rivelarsi utili in sede di indagine. Giungono infine sul posto anche gli inquirenti. Dall\u2019esame autoptico cui i resti mortali sono sottoposti, emerge che la donna \u00e8 stata legata ed \u00e8 morta per dissanguamento in seguito ai tagli sul volto. L\u2019omicida ha sezionato il corpo con precisione chirurgica. Alcune fonti riportano che i capelli della giovane, corvini, sarebbero stati tinti di rosso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-ritrovamento-del-corpo-di-Elizabeth-Short-Daily-News-15-gennaio-1947-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-744\" width=\"1148\" height=\"957\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-ritrovamento-del-corpo-di-Elizabeth-Short-Daily-News-15-gennaio-1947-.jpg 800w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-ritrovamento-del-corpo-di-Elizabeth-Short-Daily-News-15-gennaio-1947--300x250.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-ritrovamento-del-corpo-di-Elizabeth-Short-Daily-News-15-gennaio-1947--768x640.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1148px) 100vw, 1148px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Il rinvenimento di Elizabeth Short. &#8220;Il corpo di un&#8217;adolescente non identificata giace in un lotto vuoto vicino a Coliseum Avenue&#8221; (<em>Daily News<\/em>, 15 gennaio 1947)<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno telefona alla polizia, formulando l\u2019auspicio che le indagini sul caso non vengano trascurate e preannunciando l\u2019invio, a breve, dei documenti di identit\u00e0 della donna uccisa. Poco dopo, agli investigatori pervengono effettivamente il suo certificato di nascita, le sue scarpe, la sua agenda. Lo sconosciuto mittente, che in seguito inoltrer\u00e0 ulteriori missive e che, secondo alcuni studiosi della vicenda, sarebbe l\u2019omicida, si firma il \u201cVendicatore della Dalia Nera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vittima si chiamava Elizabeth Short, ventitr\u00e9 anni, era nata a Boston il 29 luglio 1924. Genitori separati, la madre viveva a Medford, nel Massachusetts, il padre a Vallejo, in California.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Elizabeth-Short-with-her-mother-Phoebe-May-Short-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-726\" width=\"1139\" height=\"763\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Elizabeth-Short-with-her-mother-Phoebe-May-Short-.jpg 539w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Elizabeth-Short-with-her-mother-Phoebe-May-Short--300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1139px) 100vw, 1139px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Elizabeth Short con sua madre, Phoebe May Short<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A diciannove anni la giovane era stata arrestata dalla polizia di Santa Barbara perch\u00e9 trovata ubriaca fuori a una birreria. Ancora minorenne, era stata subito rilasciata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Foto-segnaletica-di-Elizabeth-Short-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-738\" width=\"1139\" height=\"785\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Foto-segnaletica-di-Elizabeth-Short-1.jpg 415w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Foto-segnaletica-di-Elizabeth-Short-1-300x207.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1139px) 100vw, 1139px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Foto segnaletica di Elizabeth Short<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 degli anni Quaranta aveva conosciuto Matthew M. Gordon Jr, maggiore dell\u2019Aeronautica, che le aveva chiesto di sposarla. Era morto, per\u00f2, il 10 agosto 1945, nel corso di un\u2019azione aerea. Beth sognava di divenire attrice e, nel 1946, si era trasferita a Los Angeles.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le era stato attribuito il soprannome di \u201cDalia Nera\u201d, in seguito ripreso dall\u2019autore delle missive anonime e dai giornalisti, perch\u00e9 aveva l\u2019abitudine di vestire di nero e per il suo interesse per il noir <em>La dalia azzurra<\/em>, scritto da Raymond Chandler e diretto da George Marshall, distribuito nelle sale cinematografiche proprio quell\u2019anno. Le difficolt\u00e0 incontrate nel tentativo di affermarsi a Hollywood, l\u2019avevano ben presto costretta, per mantenersi, a girare brevi film pornografici, all\u2019epoca illegali negli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/The-Blue-Dahlia-Poster-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-728\" width=\"1138\" height=\"896\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/The-Blue-Dahlia-Poster-.jpg 800w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/The-Blue-Dahlia-Poster--300x236.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/The-Blue-Dahlia-Poster--768x605.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1138px) 100vw, 1138px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>La <em>Dalia Azzurra<\/em>, scritto da Raymond Chandler e diretto da George Marshall<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le indagini sul delitto procedono a ritmi serrati, vi sono coinvolti centinaia di agenti di polizia, il pubblico si appassiona al caso e, tramite i giornali, ne segue gli sviluppi con profondo interesse. Molti i mitomani che si attribuiscono l\u2019omicidio di Elizabeth Short. Vengono interrogate circa mille persone, i sospettati principali sono ventidue, tra le centinaia la cui posizione viene vagliata: chirurghi, musicisti, ladri, militari, giornalisti, nei cui confronti non si acquisiranno comunque significativi riscontri probatori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/high-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-730\" width=\"1138\" height=\"1482\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/high-.jpg 500w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/high--230x300.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1138px) 100vw, 1138px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vari gli scenari presi in considerazione. Si ipotizza, tra l\u2019altro, che Elizabeth possa essere stata uccisa da esponenti della criminalit\u00e0 organizzata, con cui potrebbe essere venuta in contatto nel tentativo di affermarsi nel mondo dello spettacolo; che la sua morte possa attribuirsi al Macellaio di Cleveland, assassino seriale mai identificato, attivo negli anni Trenta e autore di almeno dodici omicidi; che il delitto sia riconducibile al responsabile dell\u2019uccisione, a Chicago, di Susanne Degnan, bambina di sei anni rapita il 7 gennaio 1946 e il cui corpo \u00e8 stato in seguito rinvenuto smembrato nella rete fognaria nei pressi della sua abitazione.<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, la possibilit\u00e0 che Elizabeth Short possa essere la vittima di un assassino seriale risulta plausibile e non pu\u00f2 escludersi: le modalit\u00e0 dell\u2019omicidio palesano peculiarit\u00e0 che ben potrebbero associarsi a un\u2019attitudine alla reiterazione. \u00c8 verosimile che un soggetto capace di compiere un crimine del genere \u2013 che evidentemente palesa una psiche gravata da ingombranti \u201cfantasmi\u201d \u2013 possa aver sperimentato l\u2019impulso a ripeterne la dinamica, per rivivere le sensazioni che devono averlo accompagnato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i sospettati: Robert M. Manley, l&#8217;ultimo ad aver visto Beth in vita, il cui alibi tuttavia si rivela solido; Walter Bayley, chirurgo di Los Angeles, vissuto, fino all&#8217;ottobre 1946, nel quartiere in cui \u00e8 stato ritrovato il corpo di Elizabeth, amica di sua figlia; George Hodel, medico, sottoposto infruttuosamente a indagine nell&#8217;ottobre 1949, in seguito a un\u2019accusa di molestie da parte della figlia quindicenne Tamara. Il figlio di Hodel, Steve, ex detective della Sezione Omicidi della Polizia di Los Angeles, sosterr\u00e0 in seguito che il padre fosse autore, oltre che dell\u2019omicidio della Dalia Nera, di una serie di delitti rimasti irrisolti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non mancano, ovviamente, ipotesi delineatesi a decenni di distanza dal fatto. Nel 1999, un\u2019amica di infanzia di Beth pubblica un libro nel quale accusa dell\u2019omicidio il regista e attore Orson Welles, ritenendo di poter ravvisare analogie tra le modalit\u00e0 con cui il corpo di Elizabeth era stato sezionato e i manichini presenti nel film <em>La signora di Shangai<\/em>, diretto e interpretato da Welles nel 1947.<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> In ogni caso, l\u2019omicidio della Dalia Nera rimane tutt\u2019ora senza un colpevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vicenda, i tratti caratterizzanti il delitto, il contesto in cui \u00e8 avvenuto, si rivelano una efficace fonte di ispirazione per scrittori e registi. Nel 1953, Fritz Lang gira il noir <em>Gardenia blu<\/em> (<em>The Blue Gardenia<\/em>), con Anne Baxter, Richard Conte, Ann Sothern e Raymond Burr, il cui titolo rimanda direttamente alla Dalia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Ann-Baxter-e-Richard-Conte-in-Gardenia-Blu-diretto-nel-1953-da-Fritz-Lang.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-732\" width=\"1139\" height=\"856\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Ann-Baxter-e-Richard-Conte-in-Gardenia-Blu-diretto-nel-1953-da-Fritz-Lang.jpg 800w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Ann-Baxter-e-Richard-Conte-in-Gardenia-Blu-diretto-nel-1953-da-Fritz-Lang-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Ann-Baxter-e-Richard-Conte-in-Gardenia-Blu-diretto-nel-1953-da-Fritz-Lang-768x577.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1139px) 100vw, 1139px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Ann Baxter e Richard Conte in <em>Gardenia Blu<\/em>, diretto nel 1953 da Fritz Lang<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1973 viene realizzato per la televisione <em>Chi \u00e8 Black Dahlia?<\/em> (<em>Who is the Black Dahlia?<\/em>), diretto da Joseph Pevney e interpretato da Efrem Zimbalist Jr., Ronny Cox, Macdonald Carey e Lucie Arnaz. Nel 1987 James Ellroy dedica alla vicenda di Elizabeth Short uno dei suoi romanzi pi\u00f9 famosi e ispirati, <em>Dalia Nera<\/em> (<em>The Black Dahlia<\/em>), pubblicato in Italia nel 1989<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>, da cui, nel 2006, Brian De Palma (<em>Scarface<\/em>, <em>Gli intoccabili<\/em>, <em>Omicidio in diritta<\/em>) trarr\u00e0 l\u2019omonima trasposizione cinematografica, con Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Aaron Eckhart, Hilary Swank e Mia Kirshner.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Aaron-Eckhart-e-Josh-Hartnett-in-Black-Dahlia-di-Brian-De-Palma-tratto-dallomonimo-romanzo-di-James-Ellroy-.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-733\" width=\"1140\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Aaron-Eckhart-e-Josh-Hartnett-in-Black-Dahlia-di-Brian-De-Palma-tratto-dallomonimo-romanzo-di-James-Ellroy-.png 953w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Aaron-Eckhart-e-Josh-Hartnett-in-Black-Dahlia-di-Brian-De-Palma-tratto-dallomonimo-romanzo-di-James-Ellroy--300x169.png 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Aaron-Eckhart-e-Josh-Hartnett-in-Black-Dahlia-di-Brian-De-Palma-tratto-dallomonimo-romanzo-di-James-Ellroy--768x432.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Aaron Eckhart e Josh Hartnett in <em>Black Dahlia<\/em> di Brian De Palma, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di James Ellroy<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mia-Kirshner-interpreta-Elizabeth-Short-in-Black-Dahlia-di-Brian-De-Palma-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-734\" width=\"1138\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mia-Kirshner-interpreta-Elizabeth-Short-in-Black-Dahlia-di-Brian-De-Palma-.jpg 855w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mia-Kirshner-interpreta-Elizabeth-Short-in-Black-Dahlia-di-Brian-De-Palma--300x169.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Mia-Kirshner-interpreta-Elizabeth-Short-in-Black-Dahlia-di-Brian-De-Palma--768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1138px) 100vw, 1138px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Mia Kirshner interpreta Elizabeth Short in <em>Black Dahlia<\/em> di Brian De Palma<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn1\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Per l\u2019omicidio di Susanne Degnan e per quelli di Josephine Ross (5 giugno 1945) e di Frances Brown (20 dicembre 1945), il 26 giugno 1946 viene arrestato William Heirens (1928-2012). Durante le indagini, il responsabile dei delitti era stato soprannominato il \u201cKiller del rossetto\u201d (&#8220;Lipstik Killer\u201d) perch\u00e9, dopo aver ucciso la Brown, aveva vergato con un rossetto, su una parete dell\u2019abitazione della vittima, la scritta: \u201cPer amor di Dio fermatemi prima che possa uccidere ancora. Non posso controllarmi.\u201d Condannato all\u2019ergastolo, Heirens ritratta la confessione originariamente rilasciata, affermando che gli sarebbe stata estorta dalla polizia. Sulla sua effettiva colpevolezza permangono invero alcuni dubbi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> M. Pacios, <em>Childhood Shadows: The Hidden Story of the Black Dahlia Murder<\/em>, AuthorHouse, 1999.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Com\u2019\u00e8 noto, il romanzo <em>Dalia nera<\/em> fa parte della cosiddetta \u201cTetralogia di Los Angeles\u201d, ciclo di romanzi nei quali Ellroy rivisita, in una efficace commistione tra dati storici e fiction, i pi\u00f9 eclatanti casi di cronaca registratisi nella citt\u00e0 californiana nel secondo dopoguerra. Gli altri romanzi della tetralogia sono: <em>Il grande nulla<\/em> (<em>The Big Nowhere<\/em>, 1988; trad. it. 1992), <em>L.A. Confidential<\/em> (1990; trad. it. 1991) e <em>White Jazz<\/em> (1992; trad. it. 1992).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 15 gennaio 1947, Leimert Park, Los Angeles, California. Sono circa le 10 di mattina, Betty Bersinger sta passeggiando con la figlia di tre anni. 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