{"id":720,"date":"2023-08-09T09:48:17","date_gmt":"2023-08-09T09:48:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=720"},"modified":"2023-08-09T09:48:19","modified_gmt":"2023-08-09T09:48:19","slug":"quer-pasticciaccio-brutto-de-via-merulana-il-giallo-assoluto-di-carlo-emilio-gadda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/08\/09\/quer-pasticciaccio-brutto-de-via-merulana-il-giallo-assoluto-di-carlo-emilio-gadda\/","title":{"rendered":"\u201cQuer pasticciaccio brutto de via Merulana\u201d, il giallo \u201cassoluto\u201d di Carlo Emilio Gadda"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recentemente riproposto in libreria <em>Quer pasticciaccio brutto de via Merulana<\/em>, di Carlo Emilio Gadda (edizioni Adelphi, collana \u201cGli Adelphi\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato per la prima volta, a puntate, nel 1946 sulla rivista \u201cLetteratura\u201d, fondata e diretta da Alessandro Bonsanti, il romanzo conobbe la consacrazione solo undici anni dopo, nel 1957, quando l\u2019editore Livio Garzanti propose a Gadda di pubblicarlo in volume.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il successo fu immediato e lo scrittore milanese, fino a quel momento conosciuto solo da una ristretta cerchia di critici, divenne famoso presso il grande pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il romanzo si ispira al caso dell\u2019omicidio di due donne per mano di una ex domestica, consumatosi in un condominio della Capitale. Tra la prima versione a puntate e quella definitiva vi sono alcune differenze, delle varianti nel testo e una diversa articolazione dei capitoli, tesa ad accrescere la tensione narrativa. Gadda promise anche un seguito della vicenda, ma poi abbandon\u00f2 l\u2019idea. In un\u2019intervista, dichiar\u00f2 che \u201cl\u2019opera \u00e8 letterariamente conclusa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trama del romanzo \u00e8 nota. Roma, febbraio 1927, anno V dell\u2019era fascista. In uno stabile di via Merulana, conosciuto come il \u201cPalazzo degli Ori\u201d, in cui vivono ricchi esponenti della borghesia e qualche aristocratico, un finto operaio si introduce in casa della contessa Menegazzi e si appropria di denaro e gioielli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indagine sulla rapina viene affidata al commissario Francesco Ingravallo, detto \u201cDon Ciccio\u201d, trentacinque anni, molisano. Ricostruendo la dinamica dell\u2019evento, il commissario accerta che lo sconosciuto rapinatore aveva un complice. Pochi, in ogni caso, gli elementi su cui indagare: unico indizio, un biglietto del tram, caduto di tasca al ladro nella concitazione della rapina e della fuga. I sospetti si focalizzano su un giovane con una sciarpa verde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre giorni dopo, nell\u2019appartamento di fronte a quello della contessa rapinata, avviene un omicidio. Vittima, Liliana Balducci, uccisa con un profondo taglio alla gola. L\u2019efferato delitto colpisce molto Ingravallo, che conosceva la donna e ne era affascinato. Nel condurre l&#8217;inchiesta, Don Ciccio \u00e8 affiancato dal commissario Fiumi e dal brigadiere Pestalozzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primo sospettato, il cugino della vittima, il dottor Giuliano Valdarena, che ha scoperto il cadavere di Liliana e chiamato la polizia. Il rinvenimento, in casa sua, di un gioiello della morta e di contanti sembrano inizialmente avvalorare i sospetti. Dall\u2019interrogatorio dell&#8217;uomo emerge che Liliana era ossessionata dall\u2019impossibilit\u00e0 di avere figli. E che, per compensare la frustrazione che ci\u00f2 ingenerava in lei, si circondava di cameriere e nipoti acquisite, che ospitava in casa per brevi periodi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Liliana avrebbe desiderato avere un figlio proprio da Valdarena ma, pur sempre innamorata del marito Remo, si era astenuta dall\u2019intrecciare una relazione con il cugino. Al quale aveva peraltro donato un gioiello e dei soldi proprio in occasione del suo matrimonio. Valdarena viene dunque scagionato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confessore della Balducci, don Corpi, d\u00e0 lettura del testamento e l\u2019attenzione degli investigatori si concentra sulle domestiche e sulle \u201cnipoti\u201d della donna assassinata. Riemerge anche la figura del giovane con la sciarpa verde, ipoteticamente responsabile del furto commesso tre giorni prima dell\u2019omicidio. Le indagini si spostano a Marino, a sud di Roma e si concentrano, tra l&#8217;altro, su Zamira P\u00e0cori, una fattucchiera e sarta, che ha appunto ritinto la sciarpa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I gioielli della contessa Menegazzi vengono ritrovati in un casello ferroviario e, tramite interrogatorio, si identifica il giovane dalla sciarpa verde, che per\u00f2, alla fine del romanzo, resta da rintracciare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;opera singolare, in cui il personaggio di Ingravallo, che sembra riflettere il punto di vista dell&#8217;Autore, si affanna a cercare di mettere ordine in una vicenda intricata e caotica, recepita in una struttura narrativa profondamente disgregata. La mescolanza tra le situazioni, i personaggi e i loro linguaggi, d\u00e0 vita a un vivace e suggestivo plurilinguismo e ad un originale intreccio tra contesti popolari e borghesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle sue <em>Lezioni americane<\/em>, Italo Calvino indica il testo come esempio della vocazione alla molteplicit\u00e0 propria dei romanzi moderni. Intrico di vicende e linguaggi, a suggerire l\u2019indistricabilit\u00e0 stessa del reale, la sua inconoscibilit\u00e0, la sua indecifrabilit\u00e0. Non a caso, a differenza di quanto accade abitualmente in un romanzo poliziesco, l&#8217;indagine proposta da Gadda si conclude prima di giungere a una piena e compiuta soluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSosteneva, fra l\u2019altro\u201d, scrive Gadda a proposito della visione della vita di Ingravallo, \u201cche le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l\u2019effetto che dir si voglia d\u2019un unico motivo, d\u2019una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicit\u00e0 di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl pi\u00f9 assoluto \u2018giallo\u2019 che sia mai stato scritto\u201d, cos\u00ec Leonardo Sciascia sul <em>Pasticciaccio<\/em>, \u201cun \u2018giallo\u2019 senza soluzione, un pasticciaccio.\u201d Un\u2019opera appunto letterariamente compiuta proprio nella sua incompiutezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal romanzo, nel 1959, \u00e8 stato tratto il film <em>Un maledetto imbroglio<\/em>, diretto e interpretato da Pietro Germi e, nel 1983, una miniserie televisiva diretta da Piero Schivazappa, con Flavio Bucci nel ruolo del commissario Ingravallo. La vicenda del &#8220;Palazzo degli Ori&#8221; \u00e8 approdata anche a teatro, con un adattamento curato, nel 1996, da Luca Ronconi, che si distingue per l\u2019estrema fedelt\u00e0 all\u2019opera letteraria.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-kenta-blocks-separator kb-separator-66fc6cc2 kb-separator\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/cover__id12968_w600_t1674420646.jpga_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-722\" width=\"1142\" height=\"1785\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/cover__id12968_w600_t1674420646.jpga_.jpg 600w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/cover__id12968_w600_t1674420646.jpga_-192x300.jpg 192w\" sizes=\"auto, (max-width: 1142px) 100vw, 1142px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente riproposto in libreria Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, di Carlo Emilio Gadda (edizioni Adelphi, collana \u201cGli Adelphi\u201d). 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