{"id":702,"date":"2023-08-06T19:26:38","date_gmt":"2023-08-06T19:26:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=702"},"modified":"2023-08-09T13:15:12","modified_gmt":"2023-08-09T13:15:12","slug":"simonetta-cesaroni-spunta-un-nuovo-testimone-la-sera-del-delitto-qualcuno-telefono-a-casa-mia-da-via-poma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/08\/06\/simonetta-cesaroni-spunta-un-nuovo-testimone-la-sera-del-delitto-qualcuno-telefono-a-casa-mia-da-via-poma\/","title":{"rendered":"Simonetta Cesaroni, spunta un \u201cnuovo\u201d testimone: \u201cLa sera del delitto qualcuno telefon\u00f2 a casa mia da via Poma\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Trentatr\u00e9 anni fa, il delitto di via Poma. Il 7 agosto 1990, la 21enne <strong>Simonetta Cesaroni<\/strong> \u00e8 stata trovata morta, uccisa con 29 coltellate, negli uffici dell\u2019Associazione Italiana Ostelli della Giovent\u00f9 (A.I.A.G.) siti appunto nello stabile di via Poma n. 2, scala B, terzo piano, interno 7. Il corpo \u00e8 stato rivenuto verso le 23,30 della sorella <strong>Paola<\/strong>, dal suo fidanzato <strong>Antonello Barone<\/strong>, da uno dei datori di lavoro di Simonetta, <strong>Salvatore Volponi<\/strong> e da suo figlio <strong>Luca<\/strong>. La giovane vittima lavorava per la Reli s.a.s., uno studio commerciale gestito da Volponi e da <strong>Ermanno Bizzocchi<\/strong>. Tra i clienti della Reli, anche l\u2019A.I.A.G., per la quale Simonetta stava curando la contabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Uno scoop?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ridosso della ricorrenza del delitto, <em>Tgcom24<\/em> ha diffuso dichiarazioni di un \u201cnuovo testimone\u201d. Ha intervistato <strong>Giuseppe Macinati<\/strong>, figlio di <strong>Mario Macinati<\/strong>, il factotum dell&#8217;avvocato <strong>Francesco Caracciolo di Sarno<\/strong>, l\u2019ormai defunto presidente regionale dell\u2019A.I.A.G., di cui si \u00e8 insistentemente riparlato lo scorso anno a proposito di asseriti \u201cnuovi sviluppi\u201d del caso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, Giuseppe Macinati torna a parlare di due telefonate pervenute a casa dei genitori la sera dell\u2019omicidio, prima della scoperta del corpo. A dire il vero, il dato \u00e8 gi\u00e0 noto, riportato dalla pubblicistica che si interessa della vicenda (cfr., ad esempio, <em>Via Poma. Oltre la Cassazione<\/em> di <strong>Cochi<\/strong>, <strong>Loria<\/strong> e <strong>Bruno<\/strong>, 2018).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel giorno, risulterebbe che l\u2019avvocato Francesco Caracciolo di Sarno fosse in vacanza nella sua tenuta di <strong>Tarano<\/strong>, in provincia di Rieti. Non aveva il telefono e, in caso di necessit\u00e0, aveva lasciato il recapito del suo fattore, Mario Macinati. E proprio a casa di Macinati, la sera del 7 agosto, sarebbero appunto giunte due telefonate da parte di qualcuno che chiamava dagli uffici di via Poma e ha chiesto di parlare con Caracciolo. Ha risposto, entrambe le volte, la moglie di Macinati, <strong>Anna Angelone<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A queste telefonate fa dunque riferimento Giuseppe Macinati nell\u2019intervista a <em>Tgcom24<\/em>. Premette, ovviamente, che \u201csono passati tanti anni.\u201d E aggiunge: \u201cHo cercato di ricostruire pressappoco a che ora erano arrivate quelle telefonate. Ma io non potevo sapere che erano avvenute prima della scoperta del corpo. Io per tanti anni ho pensato che gli inquirenti avevano chiamato a casa nostra dalla sede degli Ostelli della Giovent\u00f9 [l\u2019A.I.A.G. appunto, ndr] per cercare il presidente Caracciolo, che ne era il responsabile. Non sapevo che, invece, il corpo non era ancora stato scoperto dalla polizia. L&#8217;ho detto anche ai magistrati.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A che ora sono arrivate le telefonate? \u201cOra \u00e8 difficile dirlo, sono passati tantissimi anni. Io ricordo nel pomeriggio, intorno alle 17,30, e poi la seconda non pi\u00f9 tardi delle 20,30, perch\u00e9 pap\u00e0 tornava a casa intorno alle 20,45\u201d, riferisce Giuseppe. \u201cSicuro hanno chiamato prima che trovassero il corpo. Noi in quel momento non sapevamo nulla di quello che era accaduto a Roma. Solo il giorno dopo ho scoperto dai telegiornali che era stata uccisa una ragazza agli Ostelli. Ho pensato: \u2018Allora era per questo che chiamavano\u2019.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E conclude: \u201cA me dispiace tantissimo per la famiglia di questa ragazza. Se potessi, farei di tutto per aiutare. Per\u00f2, \u00e8 passato tantissimo tempo, uno non pu\u00f2 ricordarsi bene le cose dopo tutti questi anni. Forse, se me lo avessero chiesto prima, nell&#8217;imminenza dei fatti, l&#8217;assassino non sarebbe libero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Un dato gi\u00e0 acquisito<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero: dal 7 agosto 1990 \u00e8 passato tanto, troppo tempo, e i ricordi di allora risultano inevitabilmente sfocati. Ci viene, per fortuna, in soccorso la documentazione dell\u2019inchiesta e del processo. Ma emerge una discrepanza. Vediamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verbale di assunzione di informazioni del 27 maggio 2008, ore 15,07, sentita <strong>Anna Angelone<\/strong>, moglie di Mario Macinati: \u201cIo so solo della telefonata che ho ricevuto alle 20-20,30, una cosa del genere, e mi ha detto se c\u2019era l\u2019avvocato \u2013 dico \u2013 No, non c\u2019\u00e8, sta a casa sua e dice va bene quando torna suo marito glielo dice, e quando \u00e8 tornato gliel\u2019ho detto, ma erano le 21,30 dove andava pi\u00f9? Ha mangiato e andato a dormire. Poi alle 23 io stavo andando a dormire, se erano le 23,30 o le 23,15, mi ha ritelefonato un\u2019altra volta e dice \u2013 Signora \u00e8 urgente \u2013 e dico mo\u2019 se \u00e8 urgente domani mattina [\u2026], mio marito dorme [\u2026].\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, <strong>due telefonate<\/strong> effettivamente giunte a casa di Macinati da parte di qualcuno che cercava l\u2019avvocato Caracciolo. Ma, a dire della donna, alle <strong>20-20,30<\/strong> e verso le <strong>23<\/strong>. Secondo quanto dichiarato dalla moglie, Mario Macinati \u00e8 tornato a casa alle <strong>21,30<\/strong>. Alle <strong>23,30<\/strong> circa, in via Poma, \u00e8 stato scoperto il corpo di Simonetta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal gi\u00e0 citato verbale di assunzione di informazioni, risulta che sia stato chiesto ad Anna Angelone se l\u2019autore della telefonata avesse precisato da dove chiamava. \u201cRicordo che erano le 20-20,15\u201d, ha ribadito lei, \u201cquando arriv\u00f2 una telefonata a casa da parte di un uomo che diceva di chiamare dagli Ostelli e che chiedeva di parlare con l\u2019avvocato Caracciolo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul punto, \u00e8 stato ascoltato anche lo stesso <strong>Mario Macinati<\/strong> (verbale di assunzione di informazioni del 28 febbraio 2008): \u201cLa mattina seguente [l\u20198 agosto, ndr] presi la macchina arrivai alla tenuta dell\u2019avvocato e gli dissi che avevano chiamato quelli degli ostelli i quali volevano che lui li richiamasse subito. L\u2019avvocato ha preso la macchina ed \u00e8 andato in paese, a Tarano, a telefonare. Io son rimasto nella tenuta a lavorare. Dopo un po\u2019 \u00e8 tornato l\u2019avvocato che mi ha detto che doveva andare a Roma. Non mi \u00e8 sembrato particolarmente sorpreso, n\u00e9 particolarmente affranto, insomma tranquillo e normale come sempre.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La versione di Caracciolo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa ha detto, in proposito, il diretto interessato, l\u2019avvocato <strong>Francesco Caracciolo di Sarno<\/strong>? Dichiarazione del 28 luglio 2008: alla domanda \u201cLa mattina dell\u20198 agosto 1990, venne a chiamarla Mario Macinati presso la tenuta di Tarano?\u201d, ha risposto: \u201cNon mi ricordo assolutamente. [\u2026] Facendo mente locale potrebbe darsi che <strong>Sibilia<\/strong> abbia contattato Macinati presso la sua abitazione e quindi quest\u2019ultimo mi abbia detto di chiamare Sibilia e io ho contattato quest\u2019ultimo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo a cui Caracciolo fa riferimento nella sua dichiarazione \u00e8 <strong>Salvatore Sibilia<\/strong>, ispettore regionale dell\u2019A.I.A.G., fratello di <strong>Maria Luisa<\/strong> (dipendente del comitato regionale A.I.A.G.) e marito di <strong>Anita Baldi<\/strong> (direttrice amministrativa A.I.A.G.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del processo a <strong>Raniero Busco<\/strong>, l\u2019allora fidanzato di Simonetta Cesaroni, accusato del suo omicidio e assolto in via definitiva, il Pubblico Ministero ha interrogato proprio Caracciolo di Sarno sulle telefonate in questione. \u201cPM: [\u2026] Lei poi \u00e8 stato raggiunto dalla notizia o contattato da qualcuno? Cio\u00e8 quella sera Macinati \u00e8 venuto ad avvisarla? CARACCIOLO: No. PM: Che la cercavano urgentemente dagli ostelli? CARACCIOLO: No, no, no. PM: Lei non si sarebbe dovuto arrabbiare se il suo factotum, ricevute ben due telefonate in ora serale in cui rappresentava urgenza di parlare con lei, non l\u2019avesse avvertita? CARACCIOLO: Se io non lo sapevo. PM: Poi l\u2019ha saputo. CARACCIOLO: Da chi? Mai, non l\u2019ho saputo mai [\u2026].&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Il mistero \u00e8 sempre fitto<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo per ribadire che le due telefonate giunte a Tarano la sera del delitto non sono un dato inedito e, da sempre, suscitano interrogativi cui ancora non si \u00e8 trovata risposta. A che ora risalgono effettivamente? Se fossero giunte negli orari che Giuseppe Macinati asserisce di ricordare, molti aspetti dell&#8217;ipotizzata dinamica della vicenda dovrebbero essere riconsiderati. Ovviamente, non possiamo che auguraci che l\u2019indagine registri dei progressi sostanziali e si possa giungere alla verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione parlamentare di inchiesta che, nei mesi scorsi, si \u00e8 interessata al caso, ha posto in evidenza alcuni suoi punti che meriterebbero attenzione. Si \u00e8 anche fatto riferimento a una macchia di sangue repertata sulla scena del delitto, che non sarebbe stata presa in esame a fini identificativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Confronti con il <strong>Dna maschile<\/strong> recuperato in sede di indagine sono stati comunque posti in essere. In un contributo sul delitto di via Poma pubblicato anni fa dal criminologo <strong>Carmelo Lavorino<\/strong> (<em>Il delitto di via Poma. Sulle tracce dell\u2019assassino<\/em>, 2009), si fa riferimento a \u201c31 persone il cui Dna \u00e8 stato comparato con quello repertato sul reggiseno, sul top di Simonetta e sulla porta della stanza.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel volume si legge che i soggetti legati all\u2019ufficio dell\u2019A.I.A.G. dove Simonetta ha trovato la morte, sottoposti a tale comparazione sono: l\u2019avvocato <strong>Caracciolo<\/strong>, <strong>Corrado Carboni<\/strong> (direttore), <strong>Luciano Menicocci<\/strong> (contabile presso la sede nazionale e \u201ctutor\u201d di Simonetta), <strong>Riccardo Sensi<\/strong> (ragioniere, ex dipendente).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. Trentatr\u00e9 anni fa, il delitto di via Poma. 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