{"id":682,"date":"2023-08-03T21:19:15","date_gmt":"2023-08-03T21:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=682"},"modified":"2023-08-04T07:04:46","modified_gmt":"2023-08-04T07:04:46","slug":"strage-di-bologna-43-anni-fa-uno-dei-piu-drammatici-atti-terroristici-degli-anni-di-piombo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/08\/03\/strage-di-bologna-43-anni-fa-uno-dei-piu-drammatici-atti-terroristici-degli-anni-di-piombo\/","title":{"rendered":"La strage di Bologna, uno dei pi\u00f9 drammatici atti terroristici degli anni di piombo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stazione ferroviaria di Bologna. Sono le 10,25 di sabato 2 agosto 1980. Nella sala d\u2019aspetto di seconda classe esplode un ordigno a tempo, collocato all\u2019interno di una valigia posta su un tavolino portabagagli. Causa il crollo dell&#8217;ala ovest dell&#8217;edificio. E provoca ottantacinque morti e pi\u00f9 di duecento feriti. Una bomba composta da 23 kg di esplosivo, una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta \u201cCompound B\u201d, potenziata da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina a uso civile). Esplosivo di fabbricazione militare. Distrugge circa trenta metri di pensilina e il parcheggio dei taxi antistante l&#8217;edificio. L&#8217;onda d&#8217;urto, insieme ai detriti provocati dalla deflagrazione, investe anche il treno Adria Express 13534, Ancona-Basilea, in sosta sul primo binario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si attivano subito i soccorsi. Viaggiatori e cittadini prestano il proprio aiuto, contribuiscono a estrarre le vittime sepolte dalle macerie. I feriti sono troppi, le ambulanze non sono sufficienti a trasportarli tutti in ospedale. I vigili impiegano anche taxi, auto private, autobus. L\u2019autobus 37, in particolare, diventer\u00e0 uno dei simboli della strage, insieme all\u2019orologio della stazione, fermo alle 10,25. Medici e personale ospedaliero rientrano dalle ferie, i reparti chiusi riaprono.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"262\" data-id=\"684\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Strage_di_bologna_soccorsi_15.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-684\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Strage_di_bologna_soccorsi_15.jpg 400w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Strage_di_bologna_soccorsi_15-300x197.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"261\" data-id=\"685\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Strage_di_bologna_soccorsi_18.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-685\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Strage_di_bologna_soccorsi_18.jpg 400w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Strage_di_bologna_soccorsi_18-300x196.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Primo processo, appello, Cassazione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le complesse, articolate indagini concludono che la strage sia da ricondurre al contesto delle organizzazioni eversive neofasciste. Questo, molto in breve, l\u2019iter giudiziario della vicenda. Primo processo, dal 1987 al 1995: condanna in primo grado all\u2019ergastolo di <strong>Giuseppe Valerio Fioravanti<\/strong>, <strong>Francesca Mambro<\/strong>, <strong>Massimiliano Fachini<\/strong> e <strong>Sergio Picciafuoco<\/strong>. Condannati per banda armata anche <strong>Gilberto Cavallini<\/strong>, <strong>Egidio Giuliani<\/strong>, <strong>Roberto Rinani<\/strong> e <strong>Paolo Signorelli<\/strong>. In appello: cade l\u2019accusa di strage, confermate le sole condanne per banda armata. Nel febbraio 1992, la Cassazione annulla il verdetto, ritenendo la sentenza \u201cillogica\u201d e priva di fondamento: \u201cin alcune parti i giudici hanno sostenuto tesi inverosimili che nemmeno la difesa aveva sostenuto.\u201d Il secondo appello si conclude nel 1994. Condanna all\u2019ergastolo per strage a <strong>Mambro<\/strong>, <strong>Fioravanti<\/strong> e <strong>Picciafuoco<\/strong>. <strong>Fachini<\/strong> assolto. Confermate anche le condanne per banda armata a <strong>Cavallini<\/strong> e <strong>Giuliani<\/strong>. Nel 1995 la Cassazione conferma le condanne per tutti tranne che per <strong>Picciafuoco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Secondo, terzo, quarto processo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo processo si celebra tra il 1997 e il 2007. <strong>Luigi Ciavardini<\/strong> condannato a 30 anni di reclusione dopo due appelli, all\u2019epoca dei fatti era minorenne. Nel 2017 <strong>Gilberto Cavallini<\/strong> ottiene l\u2019ergastolo in primo grado. Il quarto processo vede imputato <strong>Paolo Bellini<\/strong>, condannato come esecutore. Nel corso del giudizio emergono i suoi legami con Cosa Nostra e la sua attivit\u00e0 di informatore dei carabinieri. Non \u00e8 un ex <strong>Nar<\/strong> (i Nuclei Armati Rivoluzionari) di Fioravanti, ma un esponente di <strong>Avanguardia Nazionale<\/strong>, il gruppo di <strong>Stefano Delle Chiaie<\/strong>. Il procedimento indica anche il mandante della strage in <strong>Licio Gelli<\/strong>, maestro venerabile della <strong>Loggia P2<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Federico Umberto D\u2019Amato<\/strong>, capo dell\u2019Ufficio Affari Riservati del Viminale e il senatore Msi <strong>Mario Tedeschi<\/strong> si sarebbero occupati della gestione mediatica della strage.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Una pista alternativa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si delinea dall\u2019inizio uno scenario alternativo. Tesi: l\u2019attentato sarebbe addebitabile al <strong>Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina<\/strong>, come ritorsione per l\u2019arresto di <strong>Abu Saleh<\/strong>, capo dell\u2019organizzazione in Italia, fermato a Bologna nel 1979, perch\u00e9 ritenuto responsabile del trasporto di missili Strela sequestrati a Ortona. La pista internazionale \u00e8 stata oggetto di un processo ma, come riporta il quotidiano <em>Open<\/em>, per depistaggio. <strong>Licio Gelli<\/strong>, con gli ufficiali del Sismi <strong>Pietro Musumeci<\/strong> e <strong>Giuseppe Belmonte<\/strong> e al consulente <strong>Francesco Pazienza<\/strong> sono stati condannati a dieci anni per aver agito \u201cal fine di assicurare l\u2019impunit\u00e0 agli autori della strage.\u201d L\u2019onorevole <strong>Federico Mollicone<\/strong> (FdI) ha chiesto di rendere accessibili i documenti che riguardano Saleh. Ma, secondo <strong>Paolo Bolognesi<\/strong>, presidente dell\u2019associazione dei parenti delle vittime della strage, quei documenti non esisterebbero. E, nella sua requisitoria nell\u2019ambito del processo d\u2019appello a Cavallini, il sostituto procuratore bolognese <strong>Nicola Proto<\/strong>, ha spiegato che una trattativa con i palestinesi in effetti ci fu. E che il suo buon esito priv\u00f2 il FPLP di qualunque interesse a compiere atti di ritorsione. L\u2019interlocuzione prosegu\u00ec, peraltro, anche dopo la strage, la qual cosa \u201cnon sarebbe stata logica, cos\u00ec come non sarebbe stato logico indennizzare il FPLP per il valore dei lanciamissili sequestrati, se nel frattempo i palestinesi avessero commesso una strage.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La commemorazione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Il 2 agosto 1980 il terrorismo ha sferrato all&#8217;Italia e al suo popolo uno dei suoi colpi piu&#8217; feroci. Sono trascorsi 43 anni ma, nel cuore e nella coscienza della Nazione, risuona ancora con tutta la sua forza la violenza di quella terribile esplosione, che disintegr\u00f2 la stazione di Bologna e uccise 85 persone e ne fer\u00ec oltre duecento&#8221;. Sono le parole della presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni<\/strong> in occasione del 43esimo anniversario della strage. &#8220;Nel giorno dell&#8217;anniversario rivolgo ai famigliari il mio primo pensiero. A loro va vicinanza, affetto, ma anche il pi\u00f9 sentito ringraziamento per la tenacia e la determinazione che hanno messo al servizio della ricerca della verit\u00e0, anche attraverso le associazioni che li rappresentano, in costante contatto con la Presidenza del Consiglio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cGiungere alla verit\u00e0 sulle stragi che hanno segnato l&#8217;Italia nel Dopoguerra passa anche dal mettere a disposizione della ricerca storica il pi\u00f9 ampio patrimonio documentale e informativo\u201d, ha aggiunto. \u201cQuesto Governo, fin dal suo insediamento, ha accelerato e velocizzato il versamento degli atti declassificati all&#8217;Archivio centrale dello Stato e li ha resi pi\u00f9 facilmente consultabili, completando quella desecretazione che era stata avviata dai Governi precedenti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;L&#8217;Italia ha saputo respingere gli eversori assassini, i loro complici, i cinici registi occulti che coltivavano il disegno di far crescere tensione e paura.\u201d Lo scrive il presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella<\/strong>. \u201c\u00c8 servita la mobilitazione dell&#8217;opinione pubblica. \u00c8 servito l&#8217;impegno delle istituzioni. La matrice neofascista della strage \u00e8 stata accertata nei processi e sono venute alla luce coperture e ignobili depistaggi, cui hanno partecipato associazioni segrete e agenti infedeli di apparati dello Stato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La ricerca della verit\u00e0 completa \u00e8 un dovere che non si estingue, a prescindere dal tempo trascorso\u201d, aggiunge il Presidente. \u201c\u00c8 in gioco la credibilit\u00e0 delle istituzioni democratiche. La citt\u00e0 di Bologna, sin dai primi minuti dopo l&#8217;attentato, ha mostrato i valori di civilt\u00e0 che la animano. E con Bologna e l&#8217;Emilia-Romagna, l&#8217;intera Repubblica avverte la responsabilit\u00e0 di difendere sempre e rafforzare i principi costituzionali di libert\u00e0 e democrazia che hanno fatto dell&#8217;Italia un grande Paese.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora: &#8220;Le immagini della stazione di Bologna, la mattina del 2 agosto 1980, ci hanno restituito un&#8217;umanit\u00e0 devastata da una ferocia inimmaginabile, da un terrore che ambiva a pretendersi apocalittico. Il ricordo di quelle vittime \u00e8 scolpito nella coscienza del nostro popolo. Una ferita insanabile nutre la memoria dell&#8217;assassinio commesso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E conclude: &#8220;Siamo con loro, con le vite innocenti che la barbarie del terrorismo ha voluto spezzare, con violenza cieca, per l&#8217;obiettivo eversivo e fallace di destabilizzare le istituzioni della democrazia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ministro dell&#8217;Interno <strong>Matteo Piantedosi<\/strong> ha partecipato al corteo per la commemorazione, camminando a fianco del sindaco <strong>Matteo Lepore<\/strong> e insieme alle altre autorit\u00e0 cittadine e regionali tra cui il presidente della Regione Emilia-Romagna <strong>Stefano Bonaccini<\/strong>. Al corteo hanno partecipato anche l&#8217;attivista <strong>Patrick Zaki<\/strong> e la segretaria del Pd <strong>Elly Shlein<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 una giornata molto importante per come ho vissuto nei trent&#8217;anni di vita qui&#8221;, ha detto il ministro <strong>Piantedosi<\/strong>, parlando con i giornalisti e sottolineando, &#8220;il senso di questa grande partecipazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLo Stato cammina con voi, non si sottrae alla responsabilit\u00e0 di proiettarsi nel passato per confrontarsi con la verit\u00e0 e coltivarne la memoria, ma anche di rivolgere lo sguardo al futuro per contribuire alla speranza. Perch\u00e9 la memoria e la speranza vivono l&#8217;una nell&#8217;altra e non sono perite nella strage&#8221;, ha poi detto Piantedosi, rivolto ai familiari delle vittime. &#8220;Voi familiari avete da subito avuto il merito di ricercare un\u2019interlocuzione con le istituzioni per fare piena luce sulla strage e ottenere giustizia. Ed \u00e8 grazie alla vostra insistenza e pervicacia che l&#8217;attenzione sull&#8217;attentato non \u00e8 mai venuta meno e non \u00e8 mai calata. Il nostro impegno, il dovere di non dimenticare e di non attenuare lo sdegno, sono fondati sul rispetto e sulla solidariet\u00e0 per le vittime e i loro familiari, ma anche sull&#8217;irrinunciabile coscienza collettiva che \u00e8 alla base del nostro ordinamento repubblicano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI processi giudiziari sono giunti fino alle condanne degli esecutori, delineando la matrice dell&#8217;attentato. Le sentenze hanno anche individuato complicit\u00e0, ma restano ancora delle zone d&#8217;ombra. I risultati non esauriscono ma incoraggiano tutte le istituzioni ad andare avanti&#8221;. Lo ha detto il primo luglio lo stesso ministro Piantedosi, in un&#8217;intervista a <em>Quotidiano Nazionale<\/em>. Ed ha sottolineato che &#8220;la strage del 2 agosto, rappresenta una delle pagine pi\u00f9 buie del nostro Paese, una ferita inferta alla citt\u00e0 di Bologna.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;L&#8217;Italia \u00e8 una democrazia matura con istituzioni salde e una dirigenza politica di qualit\u00e0\u201d, ha ribadito il ministro degli Interni. \u201cSiamo un Paese che non arretra e non arretrer\u00e0 mai rispetto alle fondamentali libert\u00e0 politiche e sociali conquistate con tanto sacrificio. Dobbiamo essere orgogliosi e fiduciosi delle conquiste che abbiamo ottenuto. Nessuna verit\u00e0 proveniente dal passato deve farci paura. Anche perch\u00e9 qualsiasi strumentalizzazione su fatti cos\u00ec lontani \u2013 non solo temporalmente ma anche politicamente distanti rispetto alla situazione odierna \u2013 non avrebbe senso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tema di desecretazione, \u201cIl ministero dell&#8217;Interno\u201d, ha spiegato, \u201cha gi\u00e0 offerto un suo importante contributo, se si considera che ha versato migliaia di atti riguardanti gli eventi stragisti che hanno funestato il Paese dalla fine degli anni &#8217;60 agli anni &#8217;80. Per la strage di Bologna sono state completate le operazioni di versamento agli Archivi dello Stato di pi\u00f9 di 28mila atti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Soddisfatto della risposta del ministro? No. Ha fatto un discorso di pragmatica, adesso vediamo, ha detto che mi dar\u00e0 delle risposte e aspetto&#8221;. \u00c8 quanto dichiarato da <strong>Paolo Bolognesi<\/strong>, presidente dell&#8217;associazione tra i familiari delle vittime. &#8220;Perch\u00e9 hanno raccolto le firme per fare la commissione di indagine\u201d, ha proseguito parlando dell&#8217;esecutivo. \u201cPerch\u00e9 \u00e8 venuto fuori il documento dei servizi segreti di Orban sulla pista nuova che \u00e8 arrivata, che mancava, la pista ungherese. Bisogner\u00e0 che facciano pace tra di loro, che se le dicano le cose.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Alle 10,25 del 2 agosto di 43 anni fa, l&#8217;Italia intera veniva sconvolta dal feroce attentato terroristico avvenuto alla stazione ferroviaria di Bologna. Quella strage, che sentenze definitive hanno stabilito essere stata di matrice neofascista, rappresenta una delle pagine pi\u00f9 buie e dolorose della nostra storia repubblicana.\u201d Lo ha scritto il Presidente della Camera dei deputati, <strong>Lorenzo Fontana<\/strong>. \u201cIn questa triste ricorrenza, desidero rivolgere il mio omaggio commosso alla memoria delle 85 vittime e degli oltre 200 feriti unitamente alle espressioni della pi\u00f9 sentita solidariet\u00e0 e vicinanza ai loro familiari, che ogni giorno vivono con quel ricordo straziante nel cuore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Orologio_strage_bolognaa-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-686\" width=\"1141\" height=\"760\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Orologio_strage_bolognaa-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Orologio_strage_bolognaa-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Orologio_strage_bolognaa-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Orologio_strage_bolognaa.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1141px) 100vw, 1141px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stazione ferroviaria di Bologna. 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