{"id":651,"date":"2023-07-28T08:37:51","date_gmt":"2023-07-28T08:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=651"},"modified":"2023-07-28T08:37:53","modified_gmt":"2023-07-28T08:37:53","slug":"emanuela-orlandi-ha-un-nome-la-donna-che-rivendico-il-sequestro-nel-1983","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/07\/28\/emanuela-orlandi-ha-un-nome-la-donna-che-rivendico-il-sequestro-nel-1983\/","title":{"rendered":"Emanuela Orlandi, ha un nome la donna che rivendic\u00f2 il sequestro nel 1983"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Un dato emerso dalle indagini relative al furto della bara di Katy Skerl, uccisa a Grottaferrata nel gennaio 1984. Nell\u2019estate 2022, la Procura di Roma aveva aperto un\u2019inchiesta sulla scomparsa, dal cimitero del Verano, della bara della giovane. E, acquisendo elementi in merito, ha ora individuato spunti investigativi potenzialmente utili all\u2019indagine su Emanuela Orlandi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle scorse settimane, infatti, il pm Erminio Amelio ha, tra l\u2019altro, pi\u00f9 volte sentito il \u201csupertestimone\u201d e reo confesso del caso Orlandi, il fotografo e regista Marco Fassoni Accetti e, nei verbali, si menzionerebbe il nome di una donna che, all\u2019inizio di dicembre 1983 \u2013 sei mesi dopo la scomparsa della cittadina vaticana, avvenuta il 22 giugno \u2013 registr\u00f2 su un\u2019audiocassetta un messaggio di rivendicazione del sequestro. L\u2019audio fu inviato da Boston (Massachusetts), insieme a un testo scritto a penna, al giornalista americano Richard Roth, corrispondente da Roma per la <em>Cbs<\/em>. Una delle quattro rivendicazioni pervenute da Oltreatlantico, che, all\u2019epoca, furono ritenute autentiche in esito a una comparazione grafica con le precedenti lettere del cosiddetto \u201cAmerikano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, la registrazione giunta da Boston in Italia il 6 dicembre 1983 sarebbe riconducibile a una donna di 59 anni (allora 19enne), romana, che, a quanto si legge sul <em>Corriere della Sera<\/em>, sarebbe gi\u00e0 stata convocata dagli inquirenti e avrebbe ammesso la sua responsabilit\u00e0, limitatamente alla realizzazione del comunicato di rivendicazione, nel quale si reiterava la richiesta \u2013 gi\u00e0 altrove avanzata \u2013 di uno scambio tra Emanuela Orlandi e Ali Agca, autore, il 13 maggio 1981, dell\u2019attentato a Papa Wojtyla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna, che attualmente risiede in un quartiere di Roma nord, avrebbe affermato di essere stata coinvolta nella realizzazione del comunicato quasi per gioco, ignorando i complessi retroscena della vicenda. Avrebbe quindi registrato il messaggio, con un finto accento inglese, a Roma e consegnato il nastro a qualcuno che lo avrebbe poi inviato negli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a oggi, considera il <em>Corriere<\/em>, l\u2019unica certezza acquisita sulle voci dei presunti sequestratori era che uno dei telefonisti fosse proprio Fassoni Accetti: ci\u00f2 all\u2019esito di un confronto tra le caratteristiche della sua voce e di quella di &#8220;Mario&#8221; (lo sconosciuto che chiam\u00f2 casa Orlandi subito dopo la scomparsa), nonch\u00e9 della relazione tecnica elaborata da Marco Perino, consulente fonico della famiglia e di Netflix per la realizzazione della serie <em>Vatican girl<\/em>. A quanto risulta, in quello stesso periodo, tra l\u2019estate e l\u2019autunno del 1983, la giovanissima moglie di Accetti, compagna di scuola della sorella, si trovava in vacanza proprio a Boston, come da lei stessa dichiarato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 escluso che tutto ci\u00f2 sia stato orchestrato per creare una diversione nelle indagini, in una vicenda nella quale, come sappiamo, i depistaggi risultano sistematicamente attuati. Probabile che gli atti relativi all\u2019autrice della registrazione verranno presto trasmessi al pm Stefano Luciani, titolare dell\u2019inchiesta sulla scomparsa di Emanuela.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. Un dato emerso dalle indagini relative al furto della bara di Katy Skerl, uccisa a Grottaferrata nel gennaio 1984. Nell\u2019estate 2022, la Procura di Roma aveva aperto un\u2019inchiesta sulla scomparsa, dal cimitero del Verano, della bara della giovane. 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