{"id":641,"date":"2023-07-26T15:27:38","date_gmt":"2023-07-26T15:27:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=641"},"modified":"2023-07-26T15:40:32","modified_gmt":"2023-07-26T15:40:32","slug":"emanuela-orlandi-spunta-un-documento-che-riporta-alla-pista-familiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/07\/26\/emanuela-orlandi-spunta-un-documento-che-riporta-alla-pista-familiare\/","title":{"rendered":"Emanuela Orlandi, spunta un documento che riporta alla \u201cpista\u201d familiare?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Si torna a parlare della cosiddetta \u201cpista familiare\u201d relativamente alla scomparsa di <strong>Emanuela Orlandi<\/strong> avvenuta il 22 giugno 1983. Due settimane fa, molto risalto ha avuto sui giornali la notizia che, nel 1978, uno zio della giovane, <strong>Mario Meneguzzi<\/strong>, avrebbe posto in essere delle \u201cavances\u201d nei confronti della sorella maggiore di Emanuela, <strong>Natalina<\/strong>, senza che peraltro ci\u00f2 avesse alcun seguito. Il <em>TgLa7<\/em> aveva riferito il fatto e dato conto di uno scambio di messaggi, per via diplomatica, tra l\u2019allora segretario di Stato vaticano <strong>Agostino Casaroli<\/strong> e il padre spirituale della famiglia Orlandi, monsignor <strong>Jos\u00e9 Luis Serna Alzate<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo, su sollecitazione degli inquirenti di Roma, avrebbe chiesto al secondo, tramite corrispondenza diplomatica, di confermare la circostanza delle molestie. Conferma giunta tempestivamente, sempre per via diplomatica: monsignor Serra Alzate, dalla Colombia dove era stato inviato da Giovanni Paolo II, aveva riferito: \u201cS\u00ec, \u00e8 vero, Natalina \u00e8 stata oggetto di attenzioni morbose da parte dello zio, me lo confid\u00f2 terrorizzata: le era stato intimato di tacere oppure avrebbe perso il lavoro alla Camera dei Deputati dove Meneguzzi, che gestiva il bar, la aveva fatta assumere qualche tempo prima.\u201d Cos\u00ec i giornali di quindici giorni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginabile il clamore mediatico riservato a tutto ci\u00f2 e al correlato scenario di un possibile coinvolgimento di Meneguzzi nella scomparsa della nipote Emanuela. Tanto da rendere necessarie risposte e precisazioni da parte degli Orlandi, in una conferenza stampa tenutasi l\u201911 luglio scorso, alla presenza dell\u2019avvocato <strong>Laura Sgr\u00f2<\/strong> che assiste la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon vi fu nessuno stupro\u201d, ha dichiarato appunto Natalina, \u201c\u00e8 un episodio che risale al 1978, lavoravamo assieme. Fece avances verbali, piccoli regali ma quando cap\u00ec che non avrebbe ottenuto niente lasci\u00f2 subito perdere. Ne parlai con il mio fidanzato e non con mio padre. Tutto si risolse l\u00ec.\u201d E, a sostegno di quanto emerso circa l\u2019alibi dello zio Mario a ridosso della scomparsa, sul <em>Corriere della Sera<\/em>, \u00e8 stata pubblicata l\u2019intervista a <strong>un poliziotto in pensione<\/strong> che, all\u2019epoca, era stato impegnato nelle indagini sul caso. Secondo lui, la posizione dello zio era stata attentamente valutata in sede investigativa e il soggetto sarebbe risultato completamente estraneo ai fatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, una pista che sembrerebbe non avere nulla da rivelare. Sennonch\u00e9 permaneva un interrogativo: chi aveva riferito agli inquirenti delle avances \u201cverbali\u201d ricevute da Natalina Orlandi nel 1978 dallo zio Mario, tanto da indurli a chiedere a Casaroli di accertarsene con la massima discrezione possibile? In un articolo per <em>BlitzQuotidiano<\/em>, il giornalista <strong>Pino Nicotri<\/strong> rivela che, da alcuni, giorni, circola un documento di cui trascrive il contenuto, che qui riportiamo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLEGIONE CARABINIERI DI ROMA REPARTO OPERATIVO -3a Sezione- N. 0159977\/2-20 \u201cP\u201d di prot. Roma, li 30.8.1983.- RAPPORTO GIUDIZIARIO: \u2013 circa gli ulteriori accertamenti svolti in relazione alla scomparsa di Emanuela ORLANDI. \u2013 ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI (Sost.Proc. Dott.D. Sica) ROMA. Seguito rapporti giudiziari pari numero ed oggetto di questo Reparto. Si trasmette una relazione di servizio inerente dichiarazioni confidenziali rilasciate da Andrea FERRARIS, fidanzato della signorina Natalina ORLANDI, sorella maggiore di Emanuela, ad ufficiale di questo Reparto, circa un episodio avvenuto cinque anni orsono tra la Natalina stessa e lo zio Mario Meneguzzi<\/em>.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il documento fosse genuino \u2013 e, ovviamente, lo stesso Nicotri non ne \u00e8 certo e anzi parla della possibilit\u00e0 che si tratti di una <strong>\u201cpolpetta avvelenata\u201d<\/strong> \u2013 se ne potrebbe forse evincere che sia stato il fidanzato di Natalina Orlandi, oggi marito, a rivelare al sostituto procuratore <strong>Domenico Sica<\/strong> i fatti del 1978. E sarebbe, questo, un dato veramente significativo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSe autentico [\u2026]\u201d, considera il giornalista, \u201cmanderebbe drammaticamente in frantumi la versione riduzionista che Natalina Orlandi nella conferenza stampa dell\u201911 luglio ha dato delle avances di suo zio Mario Meneguzzi [\u2026].\u201d E, nel caso, continua Nicotri, \u201cnon potrebbe essere vero quanto sostiene a spada tratta <strong>Pietro Orlandi<\/strong>, e cio\u00e8 che i magistrati sospettavano di suo zio, al punto da farlo pedinare, solo perch\u00e9 temevano che potesse consegnare di persona ai \u2018rapitori\u2019 di sua nipote Emanuela i soldi dell\u2019eventuale riscatto o che potesse essere avvicinato da loro per dirgli le condizioni per il suo rilascio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mario Meneguzzi si era accorto di essere pedinato e si era rivolto all\u2019amico <strong>Giulio Gangi<\/strong>, giovane poliziotto appena entrato nei ranghi del Sisde e innamorato non corrisposto di Monica Meneguzzi, figlia di Mario. Gangi gli aveva confermato la circostanza \u201cmandando cos\u00ec all\u2019aria\u201d, conclude il giornalista, \u201cil lavoro dei magistrati e la possibilit\u00e0 di ulteriori controlli sullo zio Mario Maneguzzi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 di valutazioni e scenari, la vicenda si dipana da quarant\u2019anni in tante differenti direzioni, non di rado in contraddizione tra loro. D\u2019obbligo, dunque, la prudenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda <strong>Pietro Orlandi<\/strong>, il fratello di Emanuela, ha cos\u00ec commentato con <em>MowMag<\/em> il riemergere dell\u2019atto: \u201cL\u2019ho letto quarant\u2019anni fa quel documento, e l\u2019abbiamo ripetuto anche durante la conferenza stampa che Andrea e Natalina sono stati convocati da Sica nell\u2019agosto del 1983. La cosa assurda \u00e8 che continuano a sparlare di questo fatto come se avesse un legame con Emanuela. Ma non si vergognano?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte immagine:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/image-service\/version\/c:ZmUyZTlhOGYtZGRiNC00:NTY5OWNm\/emanuela-orlandi-aveva-15-anni-quando-spari-nel-1983.webp?f=16%3A9&amp;q=1&amp;w=1560\">https:\/\/www.quotidiano.net\/image-service\/version\/c:ZmUyZTlhOGYtZGRiNC00:NTY5OWNm\/emanuela-orlandi-aveva-15-anni-quando-spari-nel-1983.webp?f=16%3A9&amp;q=1&amp;w=1560<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. Si torna a parlare della cosiddetta \u201cpista familiare\u201d relativamente alla scomparsa di Emanuela Orlandi avvenuta il 22 giugno 1983. 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