{"id":564,"date":"2023-07-16T18:16:55","date_gmt":"2023-07-16T18:16:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=564"},"modified":"2023-07-16T18:16:57","modified_gmt":"2023-07-16T18:16:57","slug":"emanuela-orlandi-e-le-altre-ragazze-scomparse-una-pista-investigativa-trascurata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/07\/16\/emanuela-orlandi-e-le-altre-ragazze-scomparse-una-pista-investigativa-trascurata\/","title":{"rendered":"Emanuela Orlandi e le altre ragazze scomparse: una pista investigativa trascurata"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. La pista dello zio di Emanuela Orlandi era gi\u00e0 stata vagliata dagli inquirenti all\u2019epoca della scomparsa, ma non era approdata a nulla di concreto. Nessun coinvolgimento dell\u2019uomo nella vicenda. Lo ribadisce, nel corso della trasmissione <em>Quarto Grado<\/em>, <strong>Pietro Meneguzzi<\/strong>, figlio di <strong>Mario<\/strong>, appunto lo zio dei fratelli Orlandi, di cui in questi giorni si \u00e8 parlato insistentemente. E fornisce una versione del tutto coincidente con quella gi\u00e0 proposta da <strong>Pietro Orlandi<\/strong>, il fratello di Emanuela. La riporta <em>Il Fatto quotidiano<\/em>: \u201cMio padre quella sera [il 22 giugno 1983, giorno della scomparsa della giovane, ndr] era a <strong>Torano<\/strong> in villeggiatura con mia madre, mia sorella e mia zia Anna. Erano partiti tre giorni prima. Chiam\u00f2 mio zio Ercole [il pap\u00e0 di Emanuela, ndr] a casa, erano le 9,30 di sera [altre fonti, in questi giorni, hanno riportato che la telefonata sarebbe invece avvenuta a mezzanotte, ndr]. Mi disse che Emanuela non era rientrata, cercava mio padre, gli dissi che era fuori e gli telefon\u00f2 su in montagna. Ci sono testimoni, interrogarono tutti i parenti, subito. Sanno tutto bene. Indagarono anche su di noi. Noi pensavamo l\u2019avesse presa un balordo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piena concordanza con quanto dichiarato da Pietro Orlandi anche sulle circostanze della nomina l\u2019avvocato <strong>Gennaro Egidio<\/strong> come legale della famiglia: \u201cLo portarono i Servizi\u201d, afferma il figlio di Meneguzzi. \u201cMio padre propose Gatti, il suo avvocato.\u201d Se ne \u00e8 parlato nuovamente, in questi giorni, perch\u00e9, anche sotto questo aspetto, i dati a disposizione sembrano contraddirsi: in un articolo del 28 luglio 1983, il <em>Correre della Sera<\/em> aveva riportato una dichiarazione di Mario Meneguzzi in cui lo zio di Emanuela affermava di aver scelto personalmente l\u2019avvocato Egidio, le cui peculiari competenze ne facevano la persona adatta a gestire le problematiche connesse con la scomparsa della ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, a proposito delle avances verbali di Mario nei confronti di <strong>Natalina<\/strong>, la sorella maggiore di Emanuela: \u201cHo saputo in conferenza stampa di queste avances verbali. Chi non vuole che la commissione [parlamentare di inchiesta, ndr] venga istituita sta facendo di tutto per impedirlo. La commissione pu\u00f2 scardinare cose importanti ma il Vaticano trover\u00e0 una falsa verit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi giorni, gli sviluppi del caso non hanno mancato di provocare, ancora una volta, polemiche. Che, in generale, quando accompagnano una indagine, rendono sempre realistico il rischio di approdare a conclusioni errate e di trascurare prospettive forse utili alla ricerca della verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sarebbe ora di \u201cdire che il Vaticano non ha mai avuto nulla a che fare con Emanuela Orlandi?\u201d, si chiede oggi <em>Dagospia<\/em>. E fa riferimento ad alcuni dati di cui abbiamo gi\u00e0 parlato tempo fa: \u201cPrendete come centro la Basilica di San Pietro\u201d, scrive il sito, \u201ctracciatevi intorno una circonferenza di un chilometro e mezzo: tra maggio e giugno del 1983, da dentro quel perimetro, sono scomparse sedici ragazze, tra le quali Emanuela Orlandi, con un&#8217;et\u00e0 tra i quattordici ed i diciotto anni. Nessuna di loro \u00e8 mai stata ritrovata, ammesso che qualcuno le abbia cercate per davvero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono gli esiti di uno studio recentemente commissionato dall\u2019avvocato <strong>Valter Biscotti<\/strong> ai criminologi dell\u2019istituto <strong><em>NeuroIntelligence<\/em><\/strong>, che recupera dati risalenti appunto all\u2019epoca della scomparsa di Emanuela Orlandi ma anche \u2013 \u00e8 bene ricordarlo, perch\u00e9 la vicenda \u00e8 sempre rimasta in ombra rispetto a quella della cittadina vaticana \u2013 di <strong>Mirella Gregori<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSe appena appena si allarga il cerchio, ma neanche pi\u00f9 di tanto, e vi si aggiunge due o tre quartieri limitrofi, dal 1982 al 1983, lo studio accerta che nell&#8217;area geografica presa in considerazione [\u2026] i casi salgono a 34, tutte ragazze con una et\u00e0 media di 15,7 anni. Nessuna \u00e8 mai stata ritrovata\u201d, prosegue <em>Dagospia<\/em>. Lo studio citato recupera un\u2019ipotesi investigativa prospettata dopo la scomparsa di Mirella e di Emanuela e percorsa anche in un\u2019inchiesta di <strong><em>Panorama<\/em><\/strong>, che poneva l\u2019accento su un fenomeno dalle proporzioni inquietanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo agosto 1983, il settimanale pubblic\u00f2 un servizio di <strong>Marina Bussoletti<\/strong> e <strong>Bruno Ruggiero<\/strong> intitolato <strong>\u201cEmanuela e le altre\u201d<\/strong> nel quale, prendendo le mosse dal caso Orlandi appena verificatosi, ci si soffermava sui duemila minorenni scomparsi quell\u2019anno in Italia, &#8220;in maggioranza ragazze&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una pista concreta e documentata che, con un corretto approccio criminologico, inscriveva il caso Orlandi in una prospettiva pi\u00f9 ampia e che probabilmente varrebbe la pena di recuperare, tra le altre possibili. Ma che, riproposta oggi, non sembra aver avuto particolare risalto mediatico. Forse perch\u00e9 non idonea a fomentare le polemiche di cui sopra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. La pista dello zio di Emanuela Orlandi era gi\u00e0 stata vagliata dagli inquirenti all\u2019epoca della scomparsa, ma non era approdata a nulla di concreto. Nessun coinvolgimento dell\u2019uomo nella vicenda. 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