{"id":544,"date":"2023-07-15T18:25:35","date_gmt":"2023-07-15T18:25:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=544"},"modified":"2023-07-16T08:40:59","modified_gmt":"2023-07-16T08:40:59","slug":"scomparsa-di-emanuela-orlandi-le-zone-dombra-della-pista-meneguzzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/07\/15\/scomparsa-di-emanuela-orlandi-le-zone-dombra-della-pista-meneguzzi\/","title":{"rendered":"Scomparsa di Emanuela Orlandi, le zone d\u2019ombra della pista Meneguzzi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. La polemica \u00e8 dei giorni scorsi. Il telegiornale de <em>La7<\/em> ha rivelato l\u2019esistenza di un carteggio risalente al settembre 1983 tra l\u2019allora cardinale Segretario di Stato <strong>Agostino Casaroli<\/strong> e il padre spirituale della famiglia di <strong>Emanuela Orlandi<\/strong>, trasferito in Colombia da papa Wojtyla. L\u20198 settembre, Casaroli \u2013 sollecitato da ambienti investigativi romani \u2013 avrebbe inviato al sacerdote una lettera per via diplomatica per chiedergli conferma di presunte molestie subite dalla sorella maggiore di Emanuela, <strong>Natalina<\/strong>, da parte dello zio, <strong>Mario Meneguzzi<\/strong>. La conferma sarebbe giunta, sempre per via diplomatica, a stretto giro (il messaggio sarebbe stato cifrato, apprendiamo dal sito de <em>La7<\/em>) e i giornali l\u2019hanno cos\u00ec riportata: \u201cS\u00ec, \u00e8 vero, Natalina \u00e8 stata oggetto di attenzioni morbose da parte dello zio, me lo confid\u00f2 terrorizzata: le era stato intimato di tacere oppure avrebbe perso il lavoro alla Camera dei Deputati dove Meneguzzi, che gestiva il bar, la aveva fatta assumere qualche tempo prima.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla diffusione della notizia delle \u201cattenzioni morbose\u201d si \u00e8 accompagnata la pubblicazione di identikit realizzati nel corso delle indagini sulla scomparsa di Emanuela e basati sulle descrizioni che il carabiniere <strong>Bruno Bosco<\/strong> e il vigile urbano <strong>Alfredo Sambuco<\/strong> avevano fornito dello sconosciuto con cui la giovane si sarebbe intrattenuta a parlare il 22 giugno 1983, prima che di lei si perdessero le tracce. E non \u00e8 mancato chi oggi ha fatto notare la presunta somiglianza degli identikit stessi con Mario Meneguzzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne \u00e8 nata, comprensibilmente, una polemica. <strong>Natalina e Pietro Orlandi<\/strong>, insieme al legale della famiglia, <strong>Laura Sgr\u00f2<\/strong>, hanno tempestivamente convocato una conferenza stampa per proporre commenti e repliche alla notizia diffusa da <em>La7<\/em>. In particolare, Natalina ha riferito quanto gi\u00e0 detto all\u2019epoca ai magistrati: di aver ricevuto, cinque anni prima della scomparsa della sorella, delle <strong>avances verbali<\/strong> dallo zio, che questi l\u2019aveva corteggiata per un mesetto, con qualche regalo e che, compreso che non avrebbe avuto alcuna possibilit\u00e0, aveva poi cessato di importunarla. La stessa ha anche escluso che Meneguzzi possa aver agito nello stesso modo nei confronti di Emanuela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da parte sua, la <strong>Santa Sede<\/strong> ha precisato che le confidenze di Natalina, riferite a Casaroli dal padre spirituale, erano state condivise nel corso di un colloquio personale e che dunque, nel caso di specie, non vi \u00e8 stata \u201cviolazione del sigillo sacramentale della Confessione\u201d. Il Vaticano ha contestualmente ribadito l\u2019auspicio che, sulla scomparsa di Emanuela, si giunga a fare piena luce, non trascurando nessuna possibile pista investigativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Chi era Mario Meneguzzi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Meneguzzi lavorava al bar della Camera dei Deputati e ha avuto un ruolo significativo nella prima fase delle indagini. Nel documentario <em>Vatican Girl<\/em> di Netflix, Pietro Orlandi racconta che lo zio ha aiutato il pap\u00e0 di Emanuela, Ercole, nelle ricerche della figlia scomparsa, battendo in motocicletta, a notte fonda, le vie di Roma, in particolar modo le zone del lungotevere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito, si \u00e8 installato in casa Orlandi per rispondere alle telefonate di segnalazione, dopo la diffusione dei manifesti con l\u2019immagine di Emanuela. \u00c8 stato lui a inviare, tramite i mass media, messaggi ai presunti rapitori chiedendo \u201cprove precise\u201d del fatto che la nipote fosse effettivamente loro prigioniera, senza ottenere risposte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Gli identikit<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo accennato agli identikit dello sconosciuto con cui avrebbe parlato Emanuela prima di scomparire. Ricavati, dicevamo, dalla descrizione fornita \u2013 due anni dopo i fatti \u2013 dal carabiniere Bosco e dal vigile urbano Sambuco. Si pu\u00f2 davvero affermare che assomigli a Meneguzzi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo quanto diffuso nei giorni scorsi dagli organi di stampa, il promotore di giustizia vaticano <strong>Alessandro Diddi<\/strong> e il procuratore romano <strong>Francesco Lo Voi<\/strong>, avrebbero affermato che la tale somiglianza sarebbe \u201cimpressionante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-01-1024x574.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-550\" width=\"1140\" height=\"639\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-01-1024x574.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-01-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-01-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-01.jpg 1378w\" sizes=\"auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Uno degli identikit proposti da <em>La7<\/em> e Mario Meneguzzi<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasmissione <em>Quarto Grado<\/em> ha proposto una elaborazione grafica degli identikit effettuata dall\u2019artista <strong>Gregorj Cocco<\/strong>. I volti sembrerebbero appartenere a un uomo di 40-45 anni, mentre Meneguzzi all\u2019epoca ne aveva 53. Molti lineamenti e la stempiatura non corrisponderebbero all\u2019immagine dello zio degli Orlandi. Senza contare il tempo trascorso tra il fatto e il momento in cui le descrizioni sono state fornite. \u201cIl limite \u00e8 proprio questo: il tempo, i dettagli che il testimone riferisce e poi la capacit\u00e0 di tradurre quegli elementi al disegnatore\u201d, ha rilevato il generale <strong>Luciano Garofano<\/strong>, ospite fisso della trasmissione. E, riferendosi agli identikit e alle immagini di Meneguzzi: \u201cAnche a me sembrano obiettivamente diversi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ci\u00f2 si aggiunga un\u2019osservazione di <strong>Federica Sciarelli<\/strong>, conduttrice del programma <em>Chi l&#8217;ha visto?<\/em>: all\u2019epoca, Meneguzzi appariva spesso nei telegiornali in quanto portavoce della famiglia e di certo Sambuco avr\u00e0 avuto occasione di osservarlo, ma non lo ha mai identificato come l&#8217;uomo visto insieme ad Emanuela.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-02-1024x573.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-551\" width=\"1140\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-02-1024x573.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-02-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-02-768x430.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Identikit-02.jpg 1461w\" sizes=\"auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Identikit<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>L\u2019alibi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 31 ottobre 1985, a quanto riportato nei giorni scorsi dalla stampa, Mario Meneguzzi si era presentato dinanzi al giudice istruttore <strong>Ilario Martella<\/strong> per riferire che, il 22 giugno 1983, giorno della scomparsa di Emanuela, lui non era a Roma ma a <strong>Torano<\/strong>. E vi si trovava dal pomeriggio del giorno prima, insieme alla figlia&nbsp;<strong>Monica<\/strong>, alla cognata&nbsp;<strong>Anna Orlandi<\/strong>&nbsp;\u2013 seconda sorella di Ercole, padre di Emanuela \u2013 e allo stesso Ercole. Quest\u2019ultimo, per\u00f2, avrebbe affermato che, il 22 giugno, lui e la moglie&nbsp;<strong>Maria<\/strong>&nbsp;erano tornati a Roma nel tardo pomeriggio, dopo essere stati a far visita a dei parenti a Fiumicino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 quanto dichiarato da Pietro Orlandi in tal senso: \u201cMio zio con tutta la famiglia quel giorno stava in vacanza lontanissimo da Roma e mio padre quando \u00e8 successo tutto [la scomparsa di Emanuela] la prima cosa che ha fatto \u00e8 stata telefonare a mio zio, mi aiuti?\u201d Il sito del <em>TgLa7<\/em> riporta che Ercole Orlandi avrebbe telefonato al cognato non nell&#8217;immediatezza della scomparsa ma alcune ore dopo, verso mezzanotte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La nomina dell\u2019avvocato Egidio<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel servizio del <em>TgLa7<\/em>, viene preso in esame un ulteriore aspetto della vicenda: la scelta dell\u2019avvocato <strong>Gennaro Egidio<\/strong> come rappresentante degli Orlandi nei mesi successivi alla scomparsa. Sarebbe stato proprio Meneguzzi a consigliare al cognato Ercole Orlandi di scegliere il legale, preannunciando che la sua ingente parcella sarebbe stata saldata dal <strong>Sisde<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Versione smentita da <strong>Pietro Orlandi<\/strong>, secondo quanto riportato da <em>Fanpage<\/em>: \u201cL\u2019ufficiale del Sisde <strong>Gianfranco Gramendola<\/strong>, che dai primi giorni frequent\u00f2 casa nostra per le indagini, un giorno venne e disse: \u2018Abbiamo trovato la persona giusta che vi aiuter\u00e0, l\u2019ha portata proprio la mano di Dio, si chiama Egidio.\u2019 In principio mio padre e mio zio erano dubbiosi, non conoscevano questo avvocato e soprattutto mio zio avrebbe preferito il suo avvocato, tra l\u2019altro all\u2019epoca un avvocato importante, l\u2019avvocato <strong>[Adolfo] Gatti<\/strong>. Ma alla fine si convinsero anche perch\u00e9 questo Egidio, essendo vicino alle forze dell\u2019ordine, poteva aiutare di pi\u00f9.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul <em>Corriere della Sera<\/em> del 28 luglio 1983, un articolo a firma di <strong>Andrea Purgatori<\/strong>, riporta una dichiarazione rilasciata da Meneguzzi a ridosso di un colloquio con il magistrato impegnato nelle indagini: \u201cSono stato io a nominare l\u2019avvocato Egidio perch\u00e9 lo ritengo pi\u00f9 adatto a questo genere di cose del mio legale abituale, l\u2019avvocato Gatti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn\u2019affermazione che non convince\u201d, considera Purgatori nell\u2019articolo: \u201cSe, infatti, \u00e8 vero che Gennaro Egidio si \u00e8 occupato del caso Rotschild-May-Guerin (rapimento, omicidio o disgrazia?) \u00e8 anche vero che l\u2019avvocato Adolfo Gatti, un penalista tra i pi\u00f9 conosciuti, si \u00e8 occupato del rapimento Bulgari.\u201d \u201cDunque, quale sarebbe il \u2018genere di cose\u2019 per cui lo zio di Emanuela ritiene pi\u00f9 esperto Egidio?\u201d, si chiede quindi Purgatori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/359826941_6380538158704479_7033263968254903749_na-994x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-545\" width=\"1140\" height=\"1174\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/359826941_6380538158704479_7033263968254903749_na-994x1024.jpg 994w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/359826941_6380538158704479_7033263968254903749_na-291x300.jpg 291w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/359826941_6380538158704479_7033263968254903749_na-768x791.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/359826941_6380538158704479_7033263968254903749_na.jpg 1137w\" sizes=\"auto, (max-width: 1140px) 100vw, 1140px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>L&#8217;articolo di Andrea Purgatori sul <em>Corriere della Sera<\/em> del 28 luglio 1983<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cMeneguzzi estraneo ai fatti\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <em>Corriere della Sera<\/em> di ieri propone un\u2019intervista a <strong>un investigatore<\/strong> che ha a lungo indagato sulla vicenda, oggi in pensione. Che ritiene lo zio di Emanuela del tutto estraneo ai fatti. \u201cSu Mario Meneguzzi ci attivammo, su nostra iniziativa autonoma, fin dalle primissime ore\u201d, dichiara. \u201cCi colp\u00ec quel suo attivismo eccessivo, i modi di fare di chi sembrava sicuro di essere pi\u00f9 importante di un semplice zio di Emanuela Orlandi. Poi per\u00f2 chiarimmo tutto e capimmo anche il perch\u00e9 si comportasse cos\u00ec. Con la sparizione della nipote non ha nulla a che fare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intervistato considera che, lavorando Meneguzzi al bar della Camera dei Deputati e \u201cavendo amici nei servizi segreti, era normale che anche la famiglia lo investisse del ruolo di risolutore di quella situazione cos\u00ec drammatica. Aveva conoscenze, amicizie, poteva bussare a porte che alla famiglia sarebbero state invece precluse. Ripeto, si rivel\u00f2 al di sopra di ogni sospetto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito dell\u2019avvocato Egidio, il poliziotto in pensione aggiunge: \u201cDiciamo che forse la professione legale non era la sua attivit\u00e0 principale. Ufficialmente gestiva un centro di studi internazionali, era console onorario dell\u2019Oman.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, in tema di scenari investigativi, conclude: \u201cTra tutte le tantissime piste prese in considerazione e seguite, la pi\u00f9 probabile, anche se non dimostrata, resta quella di una sovrapposizione tra un caso di pedofilia interna al Vaticano e un inserimento di soggetti esterni che hanno provato a usare il caso a loro vantaggio. Penso alla banda della Magliana e al tentativo di riavere somme di denaro dal cardinale Marcinkus. Qualcosa di simile a quanto accaduto con Calvi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cLa pista amical-parentale \u00e8 la pi\u00f9 credibile\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di diverso avviso il giornalista <strong>Pino Nicotri<\/strong>, per trentacinque anni collaboratore de <em>L\u2019Espresso<\/em>, autore di quattro libri sulla vicenda. Nell\u2019ultimo, <em>Emanuela Orlandi: il rapimento che non c\u2019\u00e8<\/em>, propone una confutazione delle varie piste delineatesi nei decenni \u2013 dai Lupi Grigi alla Banda della Magliana, dalle ossa nella Nunziatura alla tomba del cimitero Teutonico \u2013 che puntavano sempre il dito contro il Vaticano e la Santa Sede. Intervistato da <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em>, Nicotri considera, tra l\u2019altro: \u201c\u00e8 stato lui [Meneguzzi] il primo a ventilare l\u2019ipotesi del rapimento quando non c\u2019era assolutamente alcunch\u00e9 che potesse farlo legittimamente sospettare, se non un po\u2019 di isteria in Vaticano successiva all\u2019attentato a Giovanni Paolo II.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito dello scambio epistolare tra Casaroli e il padre spirituale di Natalina Orlandi, Nicotri afferma: \u201cQuesta rivelazione, per\u00f2, intanto consente di scoprire che il Vaticano, perennemente accusato da tutti di reticenza, in realt\u00e0 ha trasmesso i documenti \u2013 compresa l\u2019informativa relativa a quest\u2019episodio del 1978 \u2013 alle autorit\u00e0 italiane. Peraltro, sappiamo che il Vaticano all\u2019epoca delle indagini permise ai servizi segreti italiani di controllare le telefonate sul proprio territorio. Sarebbe interessante sapere che fine hanno fatto le relazioni degli agenti italiani su quanto ascoltato nelle intercettazioni ai centralini vaticani. Si pu\u00f2 dire che il Vaticano ha collaborato oltre il proprio dovere. E poi, mi lasci dire, che questa storia che se un Papa fa un appello i rapitori si allineano pecca di presunzione. Lo aveva dimostrato gi\u00e0 l\u2019appello di Paolo VI ai brigatisti nel rapimento Moro, figuriamoci se i rapitori fossero stati musulmani! Personalmente credo che quegli appelli il Papa li fece per generosit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull\u2019incarico conferito all\u2019avvocato Egidio perch\u00e9 ritenuto pi\u00f9 esperto in \u201cquesto genere di cose\u201d rispetto al collega Gatti: \u201cSi d\u00e0 il caso\u201d, sono sempre le parole di Nicotri, \u201cche Adolfo Gatti si fosse gi\u00e0 occupato ai massimi livelli di \u2018questo genere di cose\u2019 essendo stato l\u2019avvocato scelto come mediatore da Gianni Agnelli in occasione del rapimento della suocera, Carla Ovazza. Stupisce, inoltre, che Meneguzzi, titolare del bar della Camera dei Deputati, potesse avere come \u2018avvocato usuale\u2019 quello che era considerato il miglior penalista d\u2019Italia. E sull\u2019alibi di Meneguzzi per il giorno della scomparsa? \u201cC&#8217;\u00e8 da dire che solamente 110 chilometri separano Torano da Roma. Ercole avvis\u00f2 Meneguzzi del mancato rientro di Emanuela con una telefonata a mezzanotte nella casa di Torano: lo zio, teoricamente, avrebbe avuto tutto il tempo di andare e tornare da Roma. Con questo non voglio dire che Meneguzzi \u00e8 colpevole, io sono garantista. Ma tra l&#8217;ipotesi che sia coinvolto Wojty\u0142a e quella che sia coinvolto un parente o un amico di famiglia mi pare lapalissiano quale sia la pi\u00f9 verosimile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-kenta-blocks-separator kb-separator-bc09c2d2 kb-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonti immagini:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/static.open.online\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/emanuela-orlandi-mario-meneguzzi-identikit.jpg\">https:\/\/static.open.online\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/emanuela-orlandi-mario-meneguzzi-identikit.jpg<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/static.open.online\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/emanuela-orlandi-identikit-vigile-sambuco-poliziotto-bosco.jpg\">https:\/\/static.open.online\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/emanuela-orlandi-identikit-vigile-sambuco-poliziotto-bosco.jpg<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. 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