{"id":536,"date":"2023-07-14T09:28:45","date_gmt":"2023-07-14T09:28:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=536"},"modified":"2023-07-14T20:17:34","modified_gmt":"2023-07-14T20:17:34","slug":"mostro-di-firenze-lassassino-ha-emulato-un-fumetto-pornografico-del-1982","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/07\/14\/mostro-di-firenze-lassassino-ha-emulato-un-fumetto-pornografico-del-1982\/","title":{"rendered":"Mostro di Firenze: l\u2019assassino ha emulato un fumetto pornografico del 1982?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle carte dell\u2019inchiesta sul Mostro di Firenze, riemerge un documento che legittima ipotesi inquietanti sui delitti e sulle possibili interazioni dell\u2019omicida con l\u2019attivit\u00e0 degli inquirenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Mutilazioni post mortem<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notte del 29 luglio 1984, il Mostro uccide Pia Rontini e Claudio Stefanacci. I due ragazzi, come le altre vittime, si erano appartati in auto in cerca di intimit\u00e0, lo sconosciuto li raggiunge ed esplode contro di loro vari proiettili della Beretta .22 che costituisce uno dei tratti distintivi dei suoi omicidi. Successivamente, ripete il macabro rituale post mortem della mutilazione della vittima femminile. \u00c8 quanto ha gi\u00e0 fatto nel 1981, nei delitti commessi, rispettivamente, il 6 giugno (vittima: Carmela De Nuccio) e il 22 ottobre (vittima: Susanna Cambi). Tale raccapricciante rituale non si riscontra nel delitto del 1982, perch\u00e9 la situazione sfugge di mano all\u2019aggressore, che deve dileguarsi dalla scena del crimine per il pericolo che sopraggiungano testimoni, n\u00e9 in quello del 1983, perch\u00e9 il Mostro commette probabilmente un errore e uccide due uomini. Nel delitto Rontini-Stefanacci, tornano invece a presentarsi le mutilazioni, che interessano il pube e \u2013 per la prima volta \u2013 anche il seno sinistro della vittima femminile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cL\u2019assassino del bisturi\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito di ci\u00f2, evidenziamo una inquietante circostanza che potrebbe aver ispirato l\u2019assassino. Nel gennaio 1982, esce in edicola un fumetto pornografico intitolato <em>L\u2019assassino del bisturi<\/em>, che narra una vicenda scopertamente ispirata ai delitti del Mostro di Firenze. Un soggetto misterioso uccide giovani coppie appartate in auto, mutilando poi le vittime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, la storia si concentra su un uomo che ha l\u2019abitudine di spiare le coppie, arrestato con l\u2019accusa di essere l\u2019omicida e scagionato quando l\u2019assassino torna a colpire. Il particolare che legittima l\u2019ipotesi che tale fumetto possa plausibilmente aver ispirato il vero Mostro nell\u2019ampliare l\u2019ambito delle mutilazioni, \u00e8 dato da fatto che, nella storia pubblicata, il serial killer asporta, oltre che al pube delle vittime, anche il seno. Come, appunto, il Mostro di Firenze far\u00e0 a partire dal 1984, dopo i duplici omicidi del 1982 e del 1983 in cui, come abbiamo visto, non ha potuto lasciare sulla scena la sua macabra \u201cfirma\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Una telefonata misteriosa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il misterioso, diretto rapporto tra il fumetto e il delitto del 1984 sembra ribadito da un\u2019altra circostanza. Alle 4,28 della notte del 29 luglio 1984 (la notte del delitto Rontini-Stefanacci), il carabiniere di turno presso la Stazione di Borgo San Lorenzo, riceve la richiesta di intervento di un uomo che afferma di chiamarsi Farini e di essere il titolare di un panificio a Sagginale. Questi segnala un incidente stradale avvenuto in zona, nel quale sarebbero stati coinvolti un autotreno e un furgone. Inviata un\u2019auto in loco, i Carabinieri accertano che non si \u00e8 verificato alcun incidente. Successivamente si appura che, nella zona di Sagginale, Vicchio e Dicomano, non esiste alcun panificio intestato a un signor \u201cFarini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi era lo sconosciuto che ha telefonato segnalando un incidente mai avvenuto e dando un nome falso? Probabilmente, non lo sapremo mai. La possibilit\u00e0 che l\u2019uomo possa essere direttamente coinvolto nei delitti sembra per\u00f2 pi\u00f9 che plausibile, e ci\u00f2 proprio se prendiamo in considerazione il fumetto pornografico ispirato alle gesta dell\u2019omicida: il protagonista della vicenda, il guardone originariamente accusato dei delitti, si chiama appunto Angelo Farini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"482\" height=\"650\" data-id=\"539\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Assassino-del-bisturi-01-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-539\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Assassino-del-bisturi-01-.jpg 482w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Assassino-del-bisturi-01--222x300.jpg 222w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"453\" height=\"672\" data-id=\"538\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Assassino-del-bisturi-02-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-538\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Assassino-del-bisturi-02-.jpg 453w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Assassino-del-bisturi-02--202x300.jpg 202w\" sizes=\"auto, (max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Difficile, dunque, accettare l\u2019idea di una casualit\u00e0: la notte in cui il Mostro colpisce, qualcuno telefona ai Carabinieri della zona in cui il duplice omicidio \u00e8 verosimilmente gi\u00e0 avvenuto, affermando di chiamarsi come il personaggio di un fumetto ispirato al Mostro stesso. Cosa potrebbe aver indotto l\u2019assassino a un simile gesto? Il proposito di distogliere l\u2019attenzione dei Carabinieri dall\u2019aggressione, ritardandone la scoperta? O, forse, l\u2019autore della telefonata ha inteso prendersi gioco di chi gli stava dando la caccia, secondo dinamiche ben note nelle modalit\u00e0 di interazione tra serial killer e investigatori?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Sfida agli investigatori?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro tassello di un complesso puzzle, un altro aspetto delle caratteristiche personologiche dell\u2019assassino, della sua peculiare impronta comportamentale. Forse, uccidere e infierire sulle vittime cominciava a non essergli pi\u00f9 sufficiente, il soggetto aveva bisogno di sempre maggiori dosi di eccitazione, di autoesaltazione, e l\u2019interazione diretta con gli investigatori \u2013 all\u2019insegna della beffa, dell\u2019irrisione, della sfida \u2013 poteva appagare tale sua esigenza. Anche le inquietanti \u201cesternazioni\u201d del Mostro successive all\u2019ultimo duplice omicidio, avvenuto nel settembre 1985, potrebbero leggersi in tale prospettiva. Un impulso a esporsi, a sfidare gli investigatori, per poi ritrarsi, tornare nel buio che lo ha sempre avvolto. Spontaneo chiedersi se, tra i sospettati venuti, in tanti anni, all\u2019attenzione degli inquirenti, qualcuno abbia rivelato simili attitudini, analoghi tratti caratteriali, cercando di porsi in evidenza, quasi evocando il suo possibile coinvolgimento nei delitti, mai effettivamente comprovato attraverso concreti riscontri probatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle carte dell\u2019inchiesta sul Mostro di Firenze, riemerge un documento che legittima ipotesi inquietanti sui delitti e sulle possibili interazioni dell\u2019omicida con l\u2019attivit\u00e0 degli inquirenti. Mutilazioni post mortem La notte del 29 luglio 1984, il Mostro uccide Pia Rontini e Claudio Stefanacci. 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