{"id":327,"date":"2023-06-14T14:29:40","date_gmt":"2023-06-14T14:29:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=327"},"modified":"2023-06-20T19:34:56","modified_gmt":"2023-06-20T19:34:56","slug":"liliana-resinovich-caso-riaperto-il-gip-dispone-nuove-indagini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/06\/14\/liliana-resinovich-caso-riaperto-il-gip-dispone-nuove-indagini\/","title":{"rendered":"Liliana Resinovich, caso riaperto: il Gip dispone nuove indagini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trieste. Svolta nella vicenda della strana morte di Liliana Resinovich, la sessantatreenne scomparsa di casa la mattina del 14 dicembre 2021 e rinvenuta senza vita il pomeriggio del 5 gennaio 2022, nel bosco dell&#8217;ex ospedale psichiatrico di Trieste. Era infilata in due sacchi neri dell&#8217;immondizia, la testa avvolta da due sacchetti di nylon. Un suicidio per la Procura, che aveva chiesto l\u2019archiviazione del relativo procedimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gip del Tribunale di Trieste, Luigi Dainotti, ha accolto le opposizioni alla richiesta, proposte dai familiari della donna: il marito Sebastiano Visintin, difeso dall&#8217;avvocato Paolo Bevilacqua; il fratello Sergio Resinovich, rappresentato dall&#8217;avvocato Nicodemo Gentile; la nipote Veronica Resinovich, assistita dall&#8217;avvocato Federica Obizzi (come Gentile, membro dell\u2019associazione Penelope). Lo scorso 5 giugno, il Gip aveva sentito le parti in udienza e, nel provvedimento reso noto ieri, ipotizza il reato di omicidio &#8220;a carico di ignoti&#8221; e dispone ulteriori indagini, individuando venticinque aspetti da approfondire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Una nuova consulenza medico legale<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Necessaria, in primis, una nuova consulenza medicolegale, eventualmente disponendo la riesumazione dei resti mortali di Liliana, al fine di individuare l\u2019epoca della morte nel modo pi\u00f9 accurato possibile. Si \u00e8 infatti prospettata, com\u2019\u00e8 noto, l\u2019ipotesi che la donna possa essere deceduta a ridosso della scomparsa, il 14 dicembre e non, come valutato dall\u2019esame autoptico effettuato, pochi giorni prima del ritrovamento. La nuova consulenza medicolegale dovr\u00e0 inoltre prendere in esame le lesioni presenti sul cadavere, in particolar modo le ecchimosi e i versamenti di sangue riscontrati sul volto, di cui finora non si sono individuate le cause in modo conclusivo. Nei mesi scorsi si \u00e8 anche delineato lo scenario secondo cui il corpo, prima del ritrovamento, potrebbe essere stato conservato in un luogo in grado di mantenerlo a una temperatura idonea ad alterarne il decorso post mortem.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Analisi di dispositivi digitali e telefonate<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gip prospetta inoltre la necessit\u00e0 di procedere all\u2019analisi degli account utilizzati da Liliana, dei dispositivi digitali a sua disposizione, del traffico telefonico. A quanto riportano gli organi di stampa, gli accertamenti saranno estesi alle persone pi\u00f9 vicine alla Resinovich.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Comparazioni genetiche<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si proceder\u00e0 poi al confronto dei Dna repertati sugli slip di Liliana e sulla bottiglietta d\u2019acqua recuperata nella borsa della donna, con il profilo genetico di Visintin, di Sterpin, di Fulvio Colavero, l&#8217;amico che aveva segnalato la scomparsa di Liliana sui social, e di Piergiorgio Visintin, figlio di Sebastiano. Come emerso nei mesi scorsi, la bottiglia in questione sarebbe risultata priva di impronte digitali e che, sul beccuccio della stessa, sarebbe stato presente del materiale genetico non riconducibile alla vittima. Attenzione sar\u00e0 riservata anche alle tracce di Dna sul cordino che chiudeva i sacchetti della spesa da cui era avvolta la testa della donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Comparazioni di impronte<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Necessario anche l\u2019esame dell\u2019impronta guantata presente su uno dei sacchi neri che avvolgevano il cadavere, per accertare se sia stata lasciata da un investigatore in sede di sopralluogo o da sconosciuti. La medesima impronta sar\u00e0 quindi posta a confronto con un guanto blu in lattice trovato nei pressi del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La fede e i contanti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli inquirenti, si legge ancora sui giornali, dovranno poi effettuare indagini relativamente alla fede nuziale di Liliana e alla somma di denaro recuperata nell&#8217;abitazione della vittima e di suo marito. In particolare, per quanto riguarda la fede, sappiamo che non \u00e8 stata rinvenuta sul cadavere della Resinovich e che, al momento della scomparsa, la donna non l\u2019aveva portata con s\u00e9. Da una relazione tecnica della Procura emerge che, in sede di esame cadaverico, sull\u2019anulare della mano sinistra, prima falange, \u00e8 risultata presente un\u2019area depressa, con ogni probabilit\u00e0 causata dal fatto che la donna indossasse appunto un anello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo una valutazione della criminologa Gabriella Marano, consulente dei difensori della Resinovich, riportata sul <em>Quotidiano Nazionale<\/em> lo scorso agosto, \u201ctale dato, ricorrendo ad una massima di esperienza e ad una sperimentazione di natura empirica, ci dice in modo incontrovertibile che se Lilly fosse realmente rimasta in vita per ulteriori tre settimane, quell\u2019area depressa non poteva essere presente, in quanto, ripetesi, attraverso una semplice prova empirica realizzata pure dalla scrivente, l\u2019area depressa in parola, spontaneamente, in ragione della elasticit\u00e0 della pelle, si sarebbe risolta, magari lasciando solo una leggera discromia.\u201d Da qui, la necessit\u00e0 di riconsiderare il caso anche sotto questo aspetto. Incidentalmente, ricordiamo che, al momento del rinvenimento del cadavere, Liliana aveva l\u2019orologio allacciato \u2013 capovolto \u2013 al polso sinistro. Ulteriore dettaglio, questo, che suscita comprensibili sospetti, dal momento che, a quanto accertato, la donna era solita indossarlo al polso destro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Reazioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Sono contento. Adesso lasciamo che si lavori con tranquillit\u00e0 e responsabilit\u00e0.&#8221; Questo il commento, riportato su <em>Fanpage<\/em>, di Sergio Resinovich, fratello di Liliana, relativamente alla prosecuzione delle indagini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parimenti, Sebastiano Visintin, il marito della vittima, ha dichiarato al medesimo quotidiano: &#8220;Sono contento che l&#8217;archiviazione sia stata rigettata. \u00c8 importante capire se con la morte di Liliana c&#8217;entrano altre persone&#8221;. E ha aggiunto: &#8220;Mi disturba tantissimo che venga riesumato il corpo di Liliana, la mia supplica \u00e8 di lasciarla riposare in pace.&#8221; Dal giorno del ritrovamento della donna, ha continuato a chiederne la cremazione, cos\u00ec come avrebbe desiderato lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSe [Liliana] fosse stata viva dopo il 14 dicembre 2021 avrebbe fatto di tutto per avvertirmi o avvertire Sergio\u201d, commenta il sedicente amante, Claudio Sterpin con il <em>Quotidiano Nazionale<\/em>. \u201cIl suicidio non \u00e8 nemmeno una verit\u00e0 di plastica, e poi, con quelle modalit\u00e0&#8230;\u201d A suo dire, c\u2019\u00e8 stata una \u201cmessa in scena\u201d, che non \u201cpu\u00f2 essere stata fatta da una sola persona.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cFuori i social media e i talk show\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, l\u2019indagine prosegue. Pur avendo il Gip Dainotti riconosciuto &#8220;lo scrupolo e la meticolosit\u00e0&#8221; con cui la Procura ha operato finora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Questo ufficio\u201d, si legge in una nota del procuratore Antonio De Nicolo, \u201cproceder\u00e0 all&#8217;esecuzione delle articolate attivit\u00e0 indicate dal Gip con la stessa determinazione e attenzione profuse fin dall&#8217;inizio della presente vicenda allo scopo di chiarire per quanto possibile tutte le circostanze del fatto, d&#8217;individuare tutti gli ipotizzabili reati commessi in danno della signora Resinovich e se la sussistenza di detti reati risulter\u00e0 confermata dagli esiti delle investigazioni suppletive, d&#8217;identificarne gli autori&#8221;. La Procura &#8220;individuer\u00e0 con cura gli idonei specialisti cui affidare le svariate e complesse attivit\u00e0 consulenziali indicate dal giudice&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nota esprime, infine, il condivisibile auspicio che \u201cil provvedimento emesso dal gip contribuisca a mantenere d&#8217;ora in poi la vicenda entro gli stretti binari istituzionali dell&#8217;investigazione giudiziaria, senza le indebite incursioni troppe volte compiute in passato nell&#8217;effimero mondo dei social media e dei talk show.\u201d Le nuove indagini dovranno concludersi, secondo quanto stabilito dal Gip, entro sei mesi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-kenta-blocks-separator kb-separator-a269ab7c kb-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte immagine: <a href=\"https:\/\/www.triesteprima.it\/cronaca\/sergio-resinovich-querela.html\">https:\/\/www.triesteprima.it\/cronaca\/sergio-resinovich-querela.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste. 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