{"id":181,"date":"2023-05-19T20:52:12","date_gmt":"2023-05-19T20:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=181"},"modified":"2023-05-20T05:35:15","modified_gmt":"2023-05-20T05:35:15","slug":"strage-di-bologna-prosegue-il-processo-cavallini-rigettata-leccezione-sui-giudici-over-65","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/05\/19\/strage-di-bologna-prosegue-il-processo-cavallini-rigettata-leccezione-sui-giudici-over-65\/","title":{"rendered":"Strage di Bologna: prosegue il processo Cavallini, rigettata l\u2019eccezione sui giudici \u201cover 65\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bologna. Non dovr\u00e0 nuovamente celebrarsi il primo grado del processo a Gilberto Cavallini per concorso nella strage alla stazione di Bologna Centrale, avvenuta il 2 agosto 1980. Ieri, gioved\u00ec 18 maggio, il presidente della Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Bologna Orazio Pescatore, ha infatti rigettato l\u2019eccezione sollevata dagli avvocati Gabriele Bordoni e Alessandro Pellegrini, difensori dell\u2019ex membro dei Nar, che avevano chiesto si disponesse l\u2019annullamento della sentenza di primo grado per la presenza, nell\u2019Assise al momento della decisione, di quattro giudici popolari (due titolari e due supplenti) al di sopra dei sessantacinque anni. Ai sensi della legge 10 aprile 1951, n. 287, i giudici popolari devono avere almeno trent\u2019anni e non pi\u00f9 di sessantacinque, senza per\u00f2 che risulti specificato se tale secondo requisito debba sussistere all\u2019atto del giuramento o della deliberazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla decisione del presidente Pescatore ha inciso il verdetto con cui, il 12 maggio scorso, la prima sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza della Corte d\u2019Assise di appello di Palermo che aveva dichiarato nulle le condanne di un processo per omicidio di mafia, proprio considerando che, al momento del verdetto di primo grado, uno dei giudici popolari aveva superato i sessantacinque anni di et\u00e0. Ha stabilito, infatti, la Suprema Corte che il requisito anagrafico previsto dalla legge per i giudici popolari (sessantacinque anni) \u201c\u00e8 richiesto al momento dell&#8217;iscrizione nell&#8217;albo dei giudici popolari, dell&#8217;inserimento della lista e \u2013 da ultimo \u2013 della nomina per la sessione. Il giudice popolare cos\u00ec nominato resta legittimamente in carica per l&#8217;intera sessione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 dunque celebrarsi il processo di appello nei confronti di Gilberto Cavallini. Paolo Bolognesi, presidente dell\u2019Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, si dice soddisfatto: \u201cGrazie alla decisione della Cassazione, \u00e8 stato bloccato sul nascere il tentativo di fermare il processo. Ora pu\u00f2 iniziare. La prossima udienza \u00e8 fissata per il 24 maggio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019augurio che il processo possa proseguire senza difficolt\u00e0 \u00e8 stato espresso anche dagli avvocati di parte civile, Andrea Speranzoni, Lisa Baravelli, Alessia Merluzzi e Alessandro Forti. Secondo Baravelli, \u201cla normativa sul giudice popolare \u00e8 chiara e nessuna nullit\u00e0 pu\u00f2 essere prospettata. Ora siamo pronti ad affrontare il processo d\u2019appello, augurandoci che non ci siano pi\u00f9 interferenze, volte a minarne il procedimento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa nostra eccezione \u00e8 stata respinta ma conserva una sua validit\u00e0 nel caso di un eventuale ricorso per Cassazione, qualora dovessimo impugnare la sentenza della Corte di Assise d\u2019Appello\u201d, considera l\u2019avvocato Alessandro Pellegrini. \u201cSiamo convinti della bont\u00e0 della nostra tesi suffragata da numerose sentenze della stessa Suprema Corte\u201d, conclude.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1989, Cavallini era stato condannato in primo grado per banda armata nel processo per la strage di Bologna del 2 agosto 1980, che provoc\u00f2 ottantaquattro morti e pi\u00f9 di duecento feriti, verdetto confermato dalla sentenza d&#8217;appello del 1994, che gli aveva inflitto undici anni di carcere. E nel 2017, sempre con riferimento alla vicenda, \u00e8 stato rinviato a giudizio con l&#8217;accusa di concorso in strage, alla luce di elementi successivamente emersi, che hanno indotto gli inquirenti a ritenere che Cavallini avesse offerto supporto e rifugio a Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, e Luigi Ciavardini, anch&#8217;essi membri dei Nar coinvolti nei fatti di Bologna. Il primo grado del processo di cui ora si celebrer\u00e0 l\u2019appello, si \u00e8 concluso il 9 gennaio 2020, con una condanna all&#8217;ergastolo di Cavallini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna. Non dovr\u00e0 nuovamente celebrarsi il primo grado del processo a Gilberto Cavallini per concorso nella strage alla stazione di Bologna Centrale, avvenuta il 2 agosto 1980. 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