{"id":1767,"date":"2026-09-29T19:45:19","date_gmt":"2026-09-29T19:45:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1767"},"modified":"2026-09-30T07:58:40","modified_gmt":"2026-09-30T07:58:40","slug":"garlasco-chiusa-la-nuova-indagine-analisi-idonee-a-scagionare-alberto-stasi-gia-19-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2026\/09\/29\/garlasco-chiusa-la-nuova-indagine-analisi-idonee-a-scagionare-alberto-stasi-gia-19-anni-fa\/","title":{"rendered":"Garlasco, chiusa la nuova indagine: \u201cAnalisi idonee a scagionare Alberto Stasi gi\u00e0 19 anni fa\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pavia. L\u2019attesa di sviluppi inattesi e colpi di scena, resa spasmodica dai media nei giorni scorsi, sembrerebbe essere giunta al termine, la nuova indagine sul delitto di Chiara Poggi \u2013 uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 \u2013 \u00e8 approdata a una fase decisiva. In un lungo e articolato comunicato stampa diffuso ieri, 28 settembre, dalla Procura della Repubblica impegnata nell\u2019inchiesta, si ribadiscono gli elementi che si ritengono acquisiti a carico dell\u2019attuale indagato, Andrea Sempio, ponendo altres\u00ec in evidenza serie criticit\u00e0 nell\u2019ambito dell\u2019investigazione che, a ridosso del delitto, avrebbe posto le basi della condanna definitiva del fidanzato della vittima, Alberto Stasi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno sviluppo preceduto, un paio di giorni prima, proprio a ridosso della conclusione dell\u2019inchiesta, da un fatto che non aveva&nbsp; a sua volta mancato di sollecitare un certo interesse: la convocazione in Procura del generale Luciano Garofano e di altri ufficiali dei Carabinieri in servizio presso il Ris all\u2019epoca delle indagini sul delitto. Comprensibile la curiosit\u00e0 del pubblico e dei media, ulteriormente accresciuta dal massimo riserbo sul contenuto e l\u2019andamento del colloquio, mantenuto dallo stesso generale che, come i lettori ricorderanno, all\u2019inizio della nuova inchiesta su Sempio, ha rivestito per un certo periodo il ruolo di consulente della difesa dell\u2019indagato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>\u201cSi comunica quanto segue\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ondata di ipotesi, congetture, illazioni suscitata dalla circostanza non si era ancora placata, ed ecco giungere quello che molti osservatori hanno definito un clamoroso colpo di scena. Constatiamo, incidentalmente, che dare conto degli aggiornamenti della vicenda significa delineare un racconto che, sempre di pi\u00f9, palesa i tempi e le cadenze, diremmo le esigenze drammaturgiche, di una fiction letteraria, cinematografica o televisiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, il clamoroso sviluppo riguarda, come accennato, la diffusione di un corposo comunicato stampa da parte degli inquirenti, che per completezza ed a scanso di equivoci, riteniamo opportuno trascrivere per intero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi \u00e8 proceduto in data odierna alla notifica dell\u2019avviso ex art. 415 bis con deposito di tutti gli atti, comprensivi delle indagini integrative disposte. Il capo di incolpazione nei confronti di Andrea Sempio resta invariato\u201d, si legge nella nota, articolata secondo i punti nodali dell\u2019investigazione condotta per quasi due anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Tracce di sangue<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNell\u2019ambito degli ulteriori approfondimenti tecnici, il Col. Dott. Andrea Berti \u00e8 stato incaricato di esaminare la relazione predisposta dal consulente tecnico della difesa, Dott. Armando Palmegiani, relativa all\u2019analisi delle tracce di sangue repertate sulla scena del delitto, in quanto l\u2019elaborato della difesa aveva proposto una ricostruzione autonoma della dinamica dell\u2019aggressione e formulato rilievi metodologici, nonch\u00e9 ipotesi alternative riguardanti alcune specifiche fasi dell\u2019evento, tra cui l\u2019area del telefono, il momento e il luogo del lavaggio e il percorso successivo all\u2019omicidio\u201d, scrivono i magistrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl consulente del P.M., dopo aver valutato le ipotesi prospettate, ha rassegnato le sue osservazioni critiche, sottolineando la necessit\u00e0 di distinguere tra dati sorretti da riscontri materiali, gi\u00e0 indicati nella precedente consulenza e confermati, e ipotesi ricostruttive non suscettibili di conferma diretta, come quelle prospettate dalla difesa di Andrea Sempio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>La traccia 33 e l\u2019impronta di calzatura<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAi consulenti del P.M., T. Col. Dr. Gianpaolo Iuliano e Dott. Nicola Caprioli, \u00e8 stato conferito l\u2019incarico di esaminare la memoria difensiva con allegata una consulenza dattiloscopica integrativa relativa alla cosiddetta \u2018impronta 33\u2019 e una consulenza tecnico-calzaturiera di comparazione, concernente la traccia di scarpa rinvenuta nell\u2019abitazione di Garlasco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerano in proposito i Pm che i consulenti incaricati dalla Procura \u201channo rilevato come le osservazioni formulate dalla difesa non introducano elementi nuovi tali da modificare le conclusioni gi\u00e0 espresse nelle precedenti valutazioni tecniche della \u2018impronta 33\u2019, mentre, con riferimento alla traccia di scarpa, hanno eseguito accertamenti sulle calzature che non consentono di sostenere l\u2019esistenza di un\u2019incompatibilit\u00e0 fisica tra la conformazione del piede di Andrea Sempio e la traccia di scarpa oggetto di analisi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDa ultimo, i medesimi consulenti tecnici, sollecitati all\u2019analisi di un\u2019ulteriore consulenza inoltrata dalla difesa Poggi il 24\/09\/26, hanno depositato una nota sulle dimensioni di una scarpa Mod. Frau, taglia 42, che risulta compatibile con le misure del piede di Andrea Sempio\u201d, concludono sul punto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Valutazioni genetico-forensi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cenno anche al contributo difensivo relativo alle problematiche genetiche sottese al caso: \u201cLe note integrative di parte in ambito genetico-forense redatte dal Consulente Tecnico della Difesa Sempio, Dott.ssa Marina Baldi, sono state valutate analiticamente e confutate dal Prof. Carlo Previder\u00e8 e dalla Dott.ssa Pierangela Grignani, consulenti del P.M.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Valutazioni medicolegali e istopatologiche<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019anatomopatologa Cristina Cattaneo che gi\u00e0, in esito a un precedente esame, aveva concluso che la causa della morte della vittima fosse da attribuire alla lesione all\u2019occipite, \u201c\u00e8 stato conferito sia l\u2019incarico di esaminare la consulenza medicolegale della difesa sia di svolgere nuove analisi istopatologiche sui blocchetti in paraffina e sui vetrini relativi all\u2019omicidio di Chiara Poggi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, in merito alle considerazioni calzaturiere, \u201cla Prof.ssa Cattaneo, nel concordare con le relazioni degli altri consulenti del P.M. Iuliano-Caprioli, ha aggiunto soltanto che, sotto un profilo medico, un incremento ponderale nel tempo pu\u00f2 aumentare significativamente larghezza e volume del piede.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tema di diagnosi di epoca della morte: \u201csi \u00e8 confermato l\u2019intervallo cronologico gi\u00e0 indicato nella precedente consulenza, anche sulla scorta dell\u2019analisi del digesto, mai svolta prima dell\u2019attuale procedimento penale. Lo stesso in merito alla causa della morte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla professoressa Cattaneo, precisa il comunicato della Procura, \u00e8 stato associato l\u2019anatomopatologo professor Biagio Eugenio Leone. E, secondo i citati consulenti, \u201cil quadro complessivo depone per una dinamica lesiva non immediatamente coincidente con il decesso; la convergenza degli elementi, a loro giudizio, rafforza complessivamente l\u2019ipotesi che almeno una parte delle lesioni extracraniche sia stata prodotta nell\u2019ambito di una colluttazione o, comunque, di un\u2019azione aggressiva protrattasi nel tempo, durante la quale la vittima avrebbe posto in essere atti di difesa quantomeno passiva, mediante interposizione e protezione del corpo, senza potersi escludere anche una componente di difesa attiva.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Causa della morte e lesione all\u2019occipite<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon risulta, invece, coerente con il quadro complessivo, secondo i consulenti del P.M., l\u2019ipotesi che tutte le lesioni siano riconducibili esclusivamente a fenomeni aspecifici di caduta, urto, trascinamento o movimentazione, come sostenuto dagli elaborati difensivi\u201d, spiegano inoltre gli inquirenti. \u201cContrariamente a quanto rilevato dal Consulente di parte, i consulenti del P.M. escludono elementi di discordanza tra la dinamica ricostruita dal Dr. Berti e i dati medico-legali con riferimento agli spostamenti della vittima. Il rinvenimento di particolati a composizione ferrosa a livello di anca, braccio e coscia ulteriormente conforta le conclusioni gi\u00e0 espresse sulla presenza di lesioni da difesa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Intervallo di sopravvivenza<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn ordine all\u2019intervallo di sopravvivenza di Chiara Poggi, i consulenti hanno ritenuto opportuno approfondire ulteriormente tale specifico aspetto mediante nuove indagini immunoistochimiche, eseguite dal co-consulente Prof. Leone.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque: \u201cTali accertamenti, disposti al fine di dirimere in maniera quanto pi\u00f9 possibile oggettiva la questione, hanno fornito elementi che corroborano e anzi si aggiungono alle tempistiche della precedente Consulenza tecnica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I risultati ottenuti depongono concretamente \u201cper una produzione delle lesioni non immediatamente antecedente alla morte, ma anteriore al decesso con un intervallo orientativamente compreso come minimo fra 15 e 30 minuti, senza che possa escludersi una sopravvivenza complessiva pi\u00f9 prolungata fino ai 60 minuti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Dati grezzi relativi alle analisi genetiche del 2007<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 stata acquisita una consulenza dei CT nominati dalla difesa di Alberto Stasi, Dott.ri Ugo Ricci e Pasquale Linarello, avente ad oggetto i Raw Data [dati grezzi, ndr] consegnati alla Procura di Pavia dal RIS di Parma il 6\/11\/2025 nell\u2019ambito dell\u2019attuale procedimento\u201d, si legge ancora nella nota. Nell\u2019ambito della genetica forense, l\u2019esame dei raw data costituisce un passaggio critico e rigorosamente regolamentato. Prima che un profilo genetico venga stampato o inserito in una banca dati, il software e l\u2019analista devono esaminare i tracciati elettroforetici (i file .fsa o .hid) o i file di sequenziamento (NGS): un procedimento necessario per distinguere i veri alleli dagli artefatti tecnici (come stutter, pull-up, o rumore di fondo)<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive la Procura: \u201cNei Raw Data i predetti consulenti hanno rilevato la presenza di contro-analisi (ben due corse elettroforetiche datate 20\/09\/2007) del campione bu_p (lo stesso campione che rivel\u00f2 la presenza del DNA della vittima sui pedali della bici Umberto Dei e che port\u00f2 al fermo di Stasi) totalmente negative.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E spiega: si tratta, secondo i consulenti, di contro-analisi idonee \u201ca scagionare Alberto Stasi gi\u00e0 19 anni fa, ma non esistenti nel fascicolo del proc. pen. 2025\/2007 R.G.N.R. (Procura di Vigevano). In altri termini, il profilo genetico determinato appena il giorno prima (19\/09\/2007) dall\u2019unico estratto disponibile ricavato dai pedali della bicicletta (reperto bu_p) e attribuito dal consulente tecnico del P.M. dell\u2019epoca \u2018oltre ogni ragionevole dubbio\u2019 alla vittima, era risultato totalmente negativo il giorno successivo (20\/09\/2007), allorquando lo stesso consulente aveva effettuato nuove analisi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora: \u201cDi queste due corse elettroforetiche del 20\/09\/2007 e dei relativi tracciati completamente negativi non si \u00e8 rinvenuta traccia in alcun atto del procedimento\/processo celebratosi a carico di Stasi Alberto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDi conseguenza, la Procura di Pavia, oltre a svolgere indagini al fine di ottenere chiarimenti da appartenenti al RIS di Parma dell\u2019epoca, ha dato incarico ai propri consulenti, Prof. Carlo Previder\u00e8 e Dott.ssa Pierangela Grignani, di svolgere una valutazione critica di tali contrastanti risultati.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In esito a tali esami, i consulenti tecnici \u201channo confermato l\u2019esistenza delle corse elettroforetiche negative del 20\/09\/2007 e, in ragione di questa discordanza, hanno concluso per l\u2019opportunit\u00e0 all\u2019epoca di un approfondimento che, tuttavia, dalle recenti indagini svolte dalla Procura di Pavia, non risulta essere stato effettuato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Tracce ematiche sugli intonaci<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nota riferisce inoltre che sono stati inviati alla Procura di Pavia gli esiti delle attivit\u00e0 tecnico-scientifiche condotte presso i laboratori del Ris di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLo studio fornisce evidenze sperimentali relative alle dinamiche di prelievo e alla caratterizzazione biologico-genetica di tracce emo-derivate umane deposte su tre differenti tipologie di supporto murario.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene, secondo gli esperimenti condotti, \u201cpur essendo certa la presenza di sangue nei campioni analizzati sugli intonaci, gli esiti negativi della quantificazione del materiale genetico e del test confermativo volto alla caratterizzazione del tessuto ematico, non dimostrano n\u00e9 l\u2019effettiva assenza di sostanza ematica sulle superfici murarie, n\u00e9 l\u2019effettiva assenza di DNA a causa dell\u2019effetto inibente del particolato minerale alcalino dell\u2019intonaco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>La valutazione psichiatrica dell\u2019indagato<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo psichiatra Roberto Catanesi era stato incaricato dalla Procura di condurre un esame volto ad accertare la capacit\u00e0 di intendere e di volere e l\u2019eventuale pericolosit\u00e0 sociale dell\u2019indagato, nonch\u00e9 a effettuare una sua analisi comportamentale, anche basandosi su materiale documentale. In tema, considera la Procura, sarebbero \u201cemersi dati di indubbio interesse che tuttavia \u2013 come gi\u00e0 chiarito oralmente \u2013 richiedono necessariamente \u2013 per una risposta ai quesiti che possa dirsi metodologicamente adeguata al contesto di indagine \u2013 il confronto ed il riscontro con dati provenienti da un esame clinico diretto sulla persona dell\u2019indagato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questa ragione, \u201cpoich\u00e9 Andrea Sempio si \u00e8 rifiutato di sottoporsi a visita, il consulente ha affermato di non avere elementi sufficienti a formulare risposte ai quesiti che possano dirsi adeguatamente motivate e metodologicamente ineccepibili. Gli accertamenti della Procura di Pavia sulla capacit\u00e0 di Andrea Sempio, pertanto, sono, allo stato, sospesi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Nelle sedi opportune<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOgni argomentata valutazione concernente la rilevanza e il significato dell\u2019insieme degli elementi probatori acquisiti sar\u00e0 esposta negli atti indirizzati ai giudici competenti presso il Tribunale di Pavia\u201d, concludono gli inquirenti, riservando anche un cenno alla possibile azione di revisione della sentenza che ha ritenuto Alberto Stasi, fidanzato della vittima, responsabile dell\u2019omicidio: \u201cSi evidenzia, inoltre, che nessuna richiesta finalizzata alla formulazione di una proposta di revisione [\u2026] \u00e8 mai stata rivolta al Procuratore Generale, la quale \u00e8 stata e sar\u00e0 tenuta informata in relazione a ogni aspetto ritenuto di possibile interesse.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa Procura di Pavia, decorsi i termini di legge, assumer\u00e0 le determinazioni inerenti l\u2019azione penale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Dati celati?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comprensibile e inevitabile che simili valutazioni suscitassero scalpore e polemiche, in particolare il passaggio del comunicato relativo agli esiti contrastanti degli esami sulla traccia genetica rivenuta sul pedale della bicicletta in uso ad Alberto Stasi. Il 19 settembre 2007 il consulente tecnico del pubblico ministero ha affermato infatti \u201coltre ogni ragionevole dubbio\u201d la presenza sul pedale di tale traccia genetica, asseritamente riconducibile alla vittima; il giorno successivo, due controanalisi hanno restituito un esito negativo, ma tale dato \u2013 un elemento utile \u201ca scagionare Alberto Stasi gi\u00e0 19 anni fa\u201d \u2013 sembrerebbe essere stato omesso nell\u2019indagine di allora, conducendo al fermo di Stasi del 24 settembre 2007, peraltro non convalidato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno scenario dalle impegnative implicazioni e, prevedibilmente, sono subito giunte contestazioni e repliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAtti nascosti? \u00c8 fantascienza\u201d, ha asserito Luciano Garofano in una dichiarazione riportata dal <em>Corriere della Sera<\/em>. \u201cHo la certezza granitica di poter escludere qualsiasi manipolazione, qualsiasi depistaggio, qualsiasi accantonamento di atti. Non era e non \u00e8 nel nostro costume. Metto tutte le mani sul fuoco sull\u2019onest\u00e0 dei miei collaboratori che materialmente furono individuati dalla Procura di Vigevano per fare quelle analisi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon c\u2019\u00e8 stato nessun doppio esito negativo dopo il risultato certo sulla presenza di Dna di Chiara Poggi sulla bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi\u201d, ha dichiarato ad <em>Adnkronos<\/em> il genetista Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi. L\u2019\u201cequivoco\u201d, sarebbe nato dall\u2019aver messo a disposizione della nuova indagine \u201ci dati grezzi catalogati non per data di \u2018corsa\u2019, cio\u00e8 di analisi, ma di modifica\u201d, ha sostenuto. \u201cQuello che la difesa di Stasi indica come un esito negativo datato 20 settembre 2007 \u00e8 invece, e lo scrive anche il consulente della procura Carlo Previder\u00e8, una \u2018corsa\u2019 del campione inibito del 10 settembre 2007.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl 19 settembre 2007 viene eseguita un\u2019amplificazione del Dna e la provetta viene caricata sul sequenziatore, ma la macchina d\u00e0 problemi di corsa.\u201d \u201cIl campione mostra il profilo genetico di Chiara Poggi per 6 marcatori\u201d. Il tentativo di analisi sarebbe a suo dire stato ripetuto qualche ora dopo e \u201cil campione caricato in doppio restituisce due profili perfetti: 15 marcatori sono di Chiara Poggi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da profani, per\u00f2, sommessamente ci chiediamo: come sarebbe stato possibile sottoporre ad analisi (una \u201ccorsa\u201d) il 10 settembre un campione che, a quanto riporta <em>La Provincia Pavese<\/em>, risulta essere stato acquisito \u2013 tramite esame dei pedali della bicicletta \u2013 l\u201911 settembre?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>\u201cTemi di prova gi\u00e0 noti\u201d?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSecondo quanto emerge dal comunicato della Procura di Pavia, sarebbe stato svolto in questi mesi un ulteriore approfondimento tecnico di parte volto a sostenere l\u2019astratta possibilit\u00e0 che Andrea Sempio avesse calzato quel giorno delle scarpe Frau 42, a dispetto del comune buon senso\u201d, hanno poi commentato i legali della famiglia Poggi, gli avvocati Gianluigi Tizzoni e Francesco Compagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPer il resto, i dati apparentemente evocati in relazione alle prove che furono acquisite in contraddittorio nei confronti di Alberto Stasi non fanno che riproporre dei temi di prova gi\u00e0 noti ed ampiamente approfonditi nel relativo processo, sia sotto il profilo genetico che sotto quello medico-legale. A questo punto\u201d, hanno proseguito, \u201cci auguriamo che la vicenda possa essere sottoposta quanto prima alla competente Corte di Appello, la quale potr\u00e0 rilevare l\u2019assenza di qualsiasi elemento di novit\u00e0, ponendo auspicabilmente fine all\u2019impropria ricerca di un colpevole alternativo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>La posizione di Alberto Stasi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLui \u00e8 sempre molto lucido e l\u2019unica cosa che mi ha detto \u00e8 che spera che si assumano le proprie responsabilit\u00e0 e che si faccia piena luce sulle responsabilit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo ha dichiarato l\u2019avvocata Giada Bocellari ai cronisti all\u2019esterno della Procura di Pavia, dando conto del pensiero del suo assistito, Alberto Stasi, in relazione ai due esiti negativi sul Dna dei pedali menzionati dagli inquirenti nella nota che abbiamo riportato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNoi possiamo andare a chiedere la revisione con gli elementi a discarico di Stasi, con quegli elementi nuovi che disintegrano la sentenza di condanna. Se viene meno il Dna sui pedali viene meno tutta la condanna, \u00e8 l\u2019elemento centrale, credo lo capisca chiunque\u201d, ha aggiunto Bocellari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDepositeremo la richiesta di revisione il prima possibile, compatibilmente con questo delirio mediatico e il lavoro. Ci sono anche elementi ulteriori della Procura, di cui siamo a conoscenza, e altri raccolti dalla nostra difesa e che vi stupiranno molto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDobbiamo leggere anzitutto i dati depositati dai Pm e poi integreremo il testo scritto con queste nuove indagini, laddove ci tornino utili, e quando saremo pronti la depositeremo. Non \u00e8 una questione di tempi, perch\u00e9 a Stasi un mese in pi\u00f9 uno in meno non cambia niente, ma noi dimostreremo la sua innocenza, non il ragionevole dubbio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora: quelle \u201ccorse elettroforetiche del 20 settembre\u201d, gli esiti negativi sul profilo genetico recuperato sui pedali, \u201cnon sono state messe a disposizione del pubblico ministero all\u2019epoca\u201d e Stasi \u201cviene fermato il 24.\u201d Esiti negativi che \u201cnon sono stati messi a disposizione delle parti, sono state fatte anche delle indagini difensive\u201d in tal senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che, a dire dell\u2019avvocata Bocellari, risulta pi\u00f9 grave \u201c\u00e8 il fatto che nel 2009 viene fatta una perizia, con due periti nominati dal giudice Vitelli, e questi chiedono al consulente del pubblico ministero di trasmettere i dati relativi alle analisi sui pedali\u201d e quei dati \u201cnon c\u2019erano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuesto ragazzo si \u00e8 fatto otto anni di processo, che forse \u00e8 stato anche peggio del carcere, e 11 anni di galera\u201d, ha concluso l\u2019avvocata, \u201ce quindi non \u00e8 che stiamo parlando di una cosa banale, ma di una vita rovinata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 mancato un commento dell\u2019avvocato Antonio De Rensis, che assiste Stasi insieme alla collega Bocellari. \u201cNon vedo proprio Alberto Stasi sulla scena del crimine dopo queste ultime rivelazioni che sono devastanti\u201d, ha detto. \u201cAbbiamo grande fiducia e grande stima nei confronti di chi sta conducendo le indagini senza tralasciare nulla. Forse \u00e8 venuto il momento che qualcuno inizi a parlare e a pontificare meno. Un consulente del pubblico ministero ha l\u2019obbligo di riferire tutto ci\u00f2 che fa durante la sua attivit\u00e0 al pubblico ministero, anche se si allaccia le scarpe, se \u00e8 collegato all\u2019incarico avuto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon \u00e8 vero che si attaccano i Ris: i singoli uomini sono una cosa, i Ris e l\u2019Arma dei Carabinieri un\u2019altra\u201d, ha aggiunto. \u201cNon devo dire io al Comando generale ci\u00f2 che deve fare: credo che vorranno capire fino in fondo cosa hanno fatto alcuni militari dell\u2019Arma.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cInsieme alla collega Bocellari, che lotta da 15 anni in questa vicenda, devo cercare di far acclarare l\u2019innocenza di Alberto\u201d, ha proseguito De Rensis. \u201cAltri dovranno perseguire chi ha commesso errori e orrori. Un anno e mezzo fa, quando ho iniziato a parlare di orrori, qualcuno sorrideva. Ma un avvocato, che ha doveri deontologici anche nei confronti dei propri colleghi, dentro la parola orrori mette tante cose.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAlberto osserva quanto sta succedendo. Preferisco non entrare nell\u2019animo di Alberto, che sta facendo un grande lavoro per avere equilibrio rispetto a questa dolorosa e tragica vicenda\u201d, ha concluso.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> In tema v. almeno, J.M. Butler, <em>Forensic DNA Typing: Biology, Technology, and Genetics of STR Markers<\/em>, Academic Press, London, 2005; J.M. Butler, <em>Advanced Topics in Forensic DNA Typing: Interpretation<\/em>, Academic Press, London, 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pavia. 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