{"id":1725,"date":"2026-06-23T17:20:55","date_gmt":"2026-06-23T17:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1725"},"modified":"2026-06-23T17:20:57","modified_gmt":"2026-06-23T17:20:57","slug":"sette-nuovi-movimenti-magici-e-satanismo-alcuni-profili-fenomenologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2026\/06\/23\/sette-nuovi-movimenti-magici-e-satanismo-alcuni-profili-fenomenologici\/","title":{"rendered":"Sette, nuovi movimenti magici e satanismo. Alcuni profili fenomenologici"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Indagine su un fenomeno socio-culturale complesso e multiforme, caratterizzato a tratti da profili di rilevanza criminologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-x-large-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>La fluidit\u00e0 fenomenologica della setta<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine \u201csetta\u201d \u00e8 stato, nel corso del tempo, ricondotto a due diverse origini etimologiche<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. In principio, ritenuto derivante dalla medesima radice del verbo latino <em>sector<\/em> (rafforzativo di <em>sequor<\/em>, seguire), indicava l\u2019insieme dei \u201cseguaci\u201d di un maestro di vita o di una determinata scuola di pensiero (<em>sectae<\/em>, ad es., erano gli Aristotelici, gli Stoici, gli Scettici, etc.). Prevalse in seguito l\u2019etimologia che poneva la parola in correlazione con il verbo <em>secare<\/em> (tagliare, staccare) e inizi\u00f2 dunque a designare le congreghe di natura ereticale, appunto distaccatesi da una Chiesa originaria (si pensi, ad es., nel contesto cristiano, agli Albigesi, ai Catari e ai Valdesi). L\u2019espressione assunse, quindi, una valenza sostanzialmente negativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista sociologico, si definiscono \u201csette\u201d o \u201cculti\u201d quei movimenti che palesano una attitudine a isolarsi dal contesto sociale nel quale sono inscritti, a mantenere con esso forme di contrapposizione e di conflitto. In tal senso risultano, dunque, riconducibili alla generale categoria della devianza<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. I consessi sociali elaborano un sistema di norme e regole cui i consociati devono conformare i loro comportamenti, garantendo in tal modo ordine e stabilit\u00e0 nel contesto di riferimento. Il comportamento deviante, \u201c\u00e8 quello che non si conforma alle regole sociali, che viene meno alle aspettative di un gruppo, comunit\u00e0 o societ\u00e0\u201d<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. Il crimine, violando le leggi penali del contesto, pu\u00f2 quindi considerarsi la forma pi\u00f9 estrema di comportamento deviante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del tempo, l\u2019espressione \u201csetta\u201d ha assunto \u2013 grazie alla risonanza attribuita ad alcuni significativi casi nonch\u00e9 a certe rappresentazioni mediatiche del fenomeno tendenti alla semplificazione e allo stereotipo \u2013 i comuni tratti di un \u201cassortimento di caratteristiche negative come presenze bizzarre ed eretiche, lavaggio del cervello e controllo mentale, sfruttamento economico e pratiche scorrette, manipolazioni e intrighi politici, inganno, orge sessuali e suicidi individuali e di massa\u201d<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Il rischio, in taluni casi, \u00e8 quello di incorrere in indiscriminate generalizzazioni e di finire con l\u2019attribuire, senza i necessari approfondimenti, le peculiarit\u00e0 sopra descritte anche a organizzazioni non necessariamente orientate in senso criminale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni studiosi ritengono preferibile adottare la definizione \u201cnuovi movimenti religiosi\u201d e \u201cnuovi movimenti magici\u201d (v. <em>infra<\/em>); altri ricorrono all\u2019espressione \u201cfamiglie spirituali\u201d<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In relazione alle esperienze religiose, Troeltsch (1931) distingue tra<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la <em>chiesa<\/em>, parte integrante dell\u2019ordine sociale;<\/li>\n\n\n\n<li>la <em>setta<\/em>, indifferente o ostile al consesso sociale e alle leggi che lo regolano, tradizionalmente critica nei confronti della chiesa perch\u00e9 determinata a convivere con lo Stato adottando compromessi;<\/li>\n\n\n\n<li>il <em>misticismo<\/em>, del tutto separato dal contesto circostante e dedito a promuovere una intima, personale percezione del Divino.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto pi\u00f9 specificamente attiene alle sette, Wilson (1970)<a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a> ne individua le seguenti tipologie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>conversioniste<\/em>: intendono cambiare gli esseri umani ricorrendo alla meditazione interiore;<\/li>\n\n\n\n<li><em>rivoluzioniste<\/em>: attendono il sopraggiungere di un evento soprannaturale che sovverta l\u2019ordine sociale consolidato;<\/li>\n\n\n\n<li><em>introversioniste<\/em>: propugnano una salvezza interiore, in una prospettiva esclusivamente individuale;<\/li>\n\n\n\n<li><em>manipolazioniste<\/em>: si ritengono depositarie esclusive di specifiche conoscenze;<\/li>\n\n\n\n<li><em>taumaturgiche<\/em>: impiegano pratiche di guarigione;<\/li>\n\n\n\n<li><em>riformiste<\/em>: attraverso il miglioramento dei singoli individui, auspicano il miglioramento del mondo;<\/li>\n\n\n\n<li><em>utopiste<\/em>: si ritengono detentrici di un sapere che potrebbe rendere il mondo libero dai mali sociali e dai conflitti che lo affliggono.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Pace (1997), le sette possono invece ripartirsi in<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\">[8]<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>radicali<\/em>: fondate su ideali ascetici e purificatori, di particolare rigore, nonch\u00e9 su un totale rifiuto del mondo e su forme di isolamento praticate per raggiungere un superiore piano spirituale;<\/li>\n\n\n\n<li><em>ascetico-intramondane<\/em>: i cui componenti non si isolano dal mondo, pur conformando la propria condotta a principi di purezza e rigore morale;<\/li>\n\n\n\n<li><em>mistico-realistiche<\/em>: si disinteressano completamente del mondo e di ogni istituzione socio-politica, impegnandosi nella ricerca di una esperienza mistica;<\/li>\n\n\n\n<li><em>terapeutiche e sincretistiche<\/em>: ispirate e guidate da un leader carismatico, cui attribuiscono attitudini di guaritore. I loro membri si interessano a un percorso di conversione ascetico-iniziatico che li induce a sentirsi degli eletti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Circa il rapporto tra Chiesa e Setta, Stark e Bainbridge (1985) ribadiscono che la prima si configura come un gruppo religioso che accetta il contesto sociale nel quale si trova a esistere e che la seconda mantiene, nei confronti di esso, un rapporto conflittuale<a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\">[9]<\/a>. Gli Autori distinguono, inoltre, i culti in relazione alle risorse e ai benefici che offrono ai propri adepti. Da questo punto di vista, dunque, essi possono presentarsi come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>audience cults<\/em>: costituiti dall\u2019uditorio che circonda alcuni soggetti che vantano una certa notoriet\u00e0 mediatica e che veicolano le proprie idee attraverso libri, conferenze e trasmissioni televisive. Tali culti offrono, per un costo contenuto, fattori compensativi parimenti modesti;<\/li>\n\n\n\n<li><em>client cults<\/em>: ne fanno parte persone che hanno contatti diretti, ancorch\u00e9 occasionali, con chi offre, a pagamento o a titolo gratuito, determinate tipologie di prestazione (guaritori, maghi, indovini, medium, consulenti spirituali);<\/li>\n\n\n\n<li><em>cult movements<\/em>: risultano organizzati secondo modalit\u00e0 simili alle Chiese e, a differenza delle categorie precedenti, rientrano a pieno titolo nell\u2019ambito dei nuovi movimenti religiosi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <em>audience cults<\/em> ed i <em>client cults<\/em> si caratterizzano per una organizzazione meno strutturata e per il fatto di non pretendere dai loro simpatizzanti una frequentazione continua e sistematica<a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\">[10]<\/a>. D\u2019altra parte, tali tipologie di culto contano generalmente su una fitta rete di simpatizzanti e su una vasta clientela fissa, attratte dal messaggio spirituale di cui si affermano depositarie e dalle pratiche terapeutiche che offrono. In tal senso, dunque, gli <em>audience cults<\/em> ed i <em>client cults<\/em> possono determinare lo sviluppo di nuove tipologie di religiosit\u00e0<a href=\"#_ftn11\" id=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tali realt\u00e0 si segnalano anche perch\u00e9 accomunate da alcuni significativi e peculiari tratti di devianza, tra i quali rientrano<a href=\"#_ftn12\" id=\"_ftnref12\">[12]<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il fatto di collocarsi a un livello di rispettabilit\u00e0 inferiore rispetto alla Chiesa e alle altre confessioni religiose;<\/li>\n\n\n\n<li>il dinamismo della loro organizzazione: nascono prendendo le distanze dalla Chiesa ufficiale e sono soggette a frequenti riconversioni e modificazioni delle loro originarie caratteristiche distintive;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019attitudine essenzialmente autoritaria: la disciplina risulta, evidentemente, un requisito indispensabile per il mantenimento, da parte dei vertici, della leadership sugli aderenti;<\/li>\n\n\n\n<li>la strutturazione di tipo piramidale, con una rigorosa connotazione gerarchica, al cui vertice si pone un capo carismatico;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019impiego di tecniche di controllo e manipolazione mentale per attirare possibili adepti e mantenerli nel proprio ambito;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019impiego, nei confronti degli aderenti, di forme di coercizione collettiva;<\/li>\n\n\n\n<li>la determinazione a mantenere soggiogati gli adepti, ispirando loro paura e sensi di colpa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto il profilo strutturale, le sette possono poi differenziarsi come segue<a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\">[13]<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>societ\u00e0 iniziatiche<\/em>: gruppi che si dedicano a pratiche esoteriche, attraverso specifici riti e liturgie;<\/li>\n\n\n\n<li><em>societ\u00e0 rivoluzionarie, politiche o utopistiche<\/em>: consessi segreti la cui finalit\u00e0 ultima consiste nel sovvertimento dell\u2019ordine costituito;<\/li>\n\n\n\n<li><em>ordini religiosi<\/em>: organizzazioni che professano il proprio credo pubblicamente e apertamente, con liturgie e riti cui chiunque pu\u00f2 partecipare;<\/li>\n\n\n\n<li><em>culti emergenti<\/em>: consessi strutturati intorno a un referente spirituale, a un capo carismatico, fulcro di ogni attivit\u00e0 del gruppo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista delle finalit\u00e0 perseguite, Barresi (2006) ripartisce infine le sette in<a href=\"#_ftn14\" id=\"_ftnref14\">[14]<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>gruppi di purificazione<\/em>: tesi a consentire agli aderenti il raggiungimento, appunto, della purificazione, a permettere loro il ricongiungimento con il Divino. Propugnano l\u2019amore universale e la fratellanza cosmica;<\/li>\n\n\n\n<li><em>gruppi di trasgressione<\/em>: affermano la centralit\u00e0 dell\u2019individuo rispetto all\u2019universo, focalizzano la propria attenzione sul soddisfacimento delle proprie esigenze, per cos\u00ec dire, \u201cbiologico-immanenti\u201d. Tale approccio egotico-centrico, teso all\u2019accrescimento delle potenzialit\u00e0 psicofisiche dell\u2019uomo, pu\u00f2 concretizzarsi in rituali incentrati sul sesso e sull\u2019assunzione di sostanze stupefacenti;<\/li>\n\n\n\n<li><em>gruppi di illuminazione<\/em>: consessi guidati da un soggetto illuminato, da un leader carismatico che assolve alla funzione di guida spirituale e materiale degli adepti, incarnando ai loro occhi il ruolo di depositario della verit\u00e0 assoluta;<\/li>\n\n\n\n<li><em>gruppi di potere<\/em>: contesti impegnati a dar vita a un nuovo tipo di societ\u00e0. In determinati casi, costituiscono un potere occulto di carattere politico ed economico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l\u2019Autore, tra i quattro gruppi ora menzionati rientrano non solo organizzazioni che perseguono finalit\u00e0 pienamente rispettabili, ma anche sette dai significativi tratti criminosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-x-large-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>I nuovi movimenti magici<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo considerato che certi studiosi sono soliti suddividere le organizzazioni settarie in \u201cnuovi movimenti religiosi\u201d e \u201cnuovi movimenti magici\u201d. Tale suddivisione \u00e8 stata recepita anche nel documento <em>Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia<\/em>, predisposto, nel febbraio 1998, dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell\u2019Interno. In esso si evidenzia, tra l\u2019altro, l\u2019esigenza di conciliare il monitoraggio dei fenomeni criminali connessi a tali realt\u00e0 con il rispetto della libert\u00e0 di culto, costituzionalmente garantita: \u201cInfatti\u201d, si legge nel testo, \u201cse in base al dettato costituzionale \u2018tutte le confessioni religiose sono libere di fronte alla legge\u2019 (art. 8), \u00e8 necessario che i rispettivi statuti \u2018non contrastino con l\u2019ordinamento giuridico\u2019; e inoltre, se \u2018tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto\u2019 (art. 19), \u00e8 pur sempre imprescindibile che \u2018non si tratti di riti contrari al buon costume\u2019.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il documento d\u00e0 conto dell\u2019attivit\u00e0 effettuata al fine di individuare e, per cos\u00ec dire, censire i nuovi movimenti religiosi e magici: ci\u00f2, valendosi di rilevazioni finalizzate a \u201cdiscernere i fondamenti storici ed i presupposti dogmatici delle dottrine propugnate dalle varie congregazioni, per capire se nel messaggio trasmesso, nei fini perseguiti e nei metodi adoperati, si ravvisino aspetti antigiuridici o antisociali.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una simile ricerca \u00e8 risultata assai ardua, essendosi dovuta districare in una \u201cnebulosa di formazioni, sia strettamente \u2018localizzate\u2019 che di respiro internazionale, sia uniche ed originali che mere filiazioni o emanazioni di grandi movimenti, caratterizzate in genere da un\u2019estrema fluidit\u00e0 e dalla tendenza a fondere e confondere insegnamenti della dottrina cristiana, principi estratti dai sistemi filosofico-religiosi orientali, nozioni elementari di psicologia transpersonale, elementi di esoterismo, occultismo e spiritismo e, soprattutto, fantasiose elaborazioni concettuali (cui, magari, si pretende di attribuire un fondamento di scientificit\u00e0).\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda i nuovi movimenti religiosi, il testo considerato approda alla seguente suddivisione \u2013 qui riportata in termini meramente enunciativi \u2013 valutando poi quali delle realt\u00e0 organizzative considerate presenti pi\u00f9 significativi profili di rilevanza criminologica:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>movimenti d\u2019innovazione occidentali (tra cui i cosiddetti \u201cmovimenti per lo sviluppo del potenziale\u201d, detti anche \u201cpsicosette\u201d o \u201cautoreligioni\u201d);<\/li>\n\n\n\n<li>movimenti di derivazione cristiana (movimenti \u201capocalittico-millenaristi\u201d; gruppi antipapisti e scismatici; gruppi profetico-messianici; sincretismi cristiani; \u201cfalse chiese\u201d);<\/li>\n\n\n\n<li>movimenti d\u2019ispirazione orientale (movimenti creati da occidentali suggestionati dalla cultura orientale; movimenti gi\u00e0 considerati \u201cnuovi\u201d nel paese d\u2019origine, importati in Occidente da maestri orientali che intendono proporre messaggi tipici della propria tradizione; gruppi orientalisti fondati da \u201cguru\u201d italiani).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se, con il concetto di religione, possiamo intendere una esperienza del sacro ricercata e coltivata per se stessa, da questa \u00e8 necessario tenere distinta la magia, intesa come esperienza di potere, il cui fine sia quello di migliorare la condizione di chi la pratica<a href=\"#_ftn15\" id=\"_ftnref15\">[15]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tale prospettiva, possiamo dunque identificare i cosiddetti nuovi movimenti magici con quelle organizzazioni che attribuiscono alla dimensione trascendente un significato del tutto peculiare, connotato in senso utilitaristico e strumentale. I membri di tali organizzazioni si impegnano a conseguire forme di elevazione spirituale e, in concreto, ad acquisire il potere di travalicare i limiti che le leggi fisiche impongono agli esseri viventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il che avviene attraverso:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019apprendimento graduale e progressivo, previa iniziazione, di antiche conoscenze, tramandate da confraternite segrete e precluse ai \u201cprofani\u201d. Tra tali conoscenze rientrano formule capaci di alterare l\u2019ordine causale degli eventi (esoterismo, occultismo, magia iniziatica e cerimoniale, satanismo) e modalit\u00e0 idonee a consentire la comunicazione e l\u2019interazione con entit\u00e0 non divine, pur se provviste di caratteri sovrumani (spiritismo e culti ufologici);<\/li>\n\n\n\n<li>il contatto diretto con forze occulte e con energie vitali della natura, idonee a consentire di approdare a uno stato di armonia assoluta con l\u2019Universo (neopaganesimo e New Age).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo caso, come in quello dei movimenti religiosi, l\u2019impiego del termine \u201cnuovi\u201d \u00e8 correlato a una prospettiva esclusivamente temporale, in quanto riferito a quei consessi che hanno assunto rilevanza dal secondo dopoguerra in poi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In breve, lo studio del Ministerno dell\u2019Interno cos\u00ec giunge a sintetizzare i fenomeni considerati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>movimenti esoterici e occultistici;<\/li>\n\n\n\n<li>spiritismo;<\/li>\n\n\n\n<li>culti ufologici;<\/li>\n\n\n\n<li>sette satanico-luciferine;<\/li>\n\n\n\n<li>movimenti neopagani e New Age.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; comunque necessario precisare che le classificazioni, le definizioni e le terminologie finora considerate non sono da intendersi in senso assoluto, ma come riferimenti di massima per tentare di orientarsi nel contesto ampio, multiforme e in continua mutazione costituito appunto dalle sette (il <em>cultic milieu<\/em>). In tale ambito non sembrano infatti sussistere nette linee di demarcazione e non risultano insoliti i casi in cui l\u2019esperienza religiosa e quella magica \u2013 secondo le accezioni sopra brevemente considerate \u2013 si presentino congiunte o sovrapposte, concorrendo a rappresentare differenti aspetti di una medesima concezione della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda, in particolare, i movimenti magici, occultistici e satanici, al loro interno si registrano innumerevoli ed eterogenei filoni, di volta in volta orientati verso l\u2019esoterismo e lo spiritismo, le filosofie pseudo-sataniche, le dottrine di magia bianca e nera, etc. I gruppi satanici non sono, inoltre, sempre necessariamente violenti e rilevanti dal punto di vista criminologico, n\u00e9 sempre si riferiscono al Satana della tradizione cristiana, intendendolo, piuttosto, in certi casi, come un principio filosofico o identificandolo con divinit\u00e0 ancestrali quali il dio Pan. Determinate sette luciferine si stemperano infatti nel neopaganesimo e nella neo-stregoneria, correlate ad antiche divinit\u00e0 pagane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-x-large-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Categorie del satanismo<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo J.K. Huysmans, il satanismo \u201cconsiste in una pratica sacrilega, in una ribellione morale, in un\u2019orgia spirituale, in un\u2019aberrazione per nulla ideale e cristiana; risiede anche in un godimento temperato dal timore, [&#8230;] e nella gioia proibita di trasferire a Satana gli omaggi e le preghiere dovute a Dio; consiste nell\u2019inosservanza dei precetti cattolici che vengono seguiti all\u2019incontrario, commettendo, per oltraggiare pi\u00f9 gravemente Cristo, i peccati che egli ha pi\u00f9 espressamente maledetti: la contaminazione del culto e l\u2019orgia carnale.\u201d<a href=\"#_ftn16\" id=\"_ftnref16\">[16]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi decenni, i mass media hanno ripetutamente focalizzato la propria attenzione sul fenomeno del satanismo, non di rado riferendosi a episodi criminosi attribuiti a gruppi di individui talvolta sbrigativamente ricompresi nel novero delle sette sataniche, accreditando, nel pubblico, la generica equiparazione \u2013 in realt\u00e0 non sempre scontata \u2013 tra satanismo, sette sataniche e condotte criminose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il Rapporto citato, \u201ccircoscrivere il significato del termine satanismo ad un ambito certo e definitivo non \u00e8 facile; si tratta, infatti, pi\u00f9 di una tendenza che di un movimento vero e proprio.\u201d Fiori (2005)<a href=\"#_ftn17\" id=\"_ftnref17\">[17]<\/a> ritiene, al contrario, che il satanismo trascenderebbe i limiti della mera tendenza e potrebbe giungere a rivelare persino i tratti di una sorta di religione, provvista di una particolare visione della vita e del mondo, del tutto opposta a quella cristiana e con essa inconciliabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Introvigne (1994), da un punto di vista storico e sociologico, il satanismo pu\u00f2 essere definito come \u201cl\u2019adorazione o la venerazione, da parte di gruppi organizzati in forma di movimento, tramite pratiche ripetute di tipo culturale o liturgico, del personaggio chiamato Satana o Diavolo nella Bibbia, sia questo inteso come una persona o come un mero simbolo.\u201d<a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\">[18]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Autore individua quattro correnti di satanismo, a ciascuna delle quali si ispirano i vari gruppi, anche se, in concreto, la distinzione non risulta netta e, spesso, impianti dottrinali e rituali tendono a sovrapporti e confondersi tra loro:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>satanismo occultista<\/em>: fa propria la visione del mondo descritta dalla Bibbia, la Creazione, la cacciata dal degli Angeli ribelli, divenuti in seguito demoni, adottando per\u00f2 la prospettiva avversa;<\/li>\n\n\n\n<li><em>satanismo razionalista<\/em>: concepisce Satana come il simbolo del Male e si incentra su una visione del mondo anticristiana, edonista e immorale;<\/li>\n\n\n\n<li><em>satanismo acido<\/em>: il culto del diavolo rappresenta un pretesto per attuare eccessi e depravazioni, con rituali orgiastici basati sull\u2019uso di sostanze stupefacenti, abusi psicologici e sessuali;<\/li>\n\n\n\n<li><em>luciferismo<\/em>: di derivazione manichea<a href=\"#_ftn19\" id=\"_ftnref19\">[19]<\/a> o gnostica<a href=\"#_ftn20\" id=\"_ftnref20\">[20]<\/a>. Lucifero e Satana costituiscono oggetto di venerazione nell\u2019abito di cosmogonie secondo le quali rappresenterebbero un aspetto positivo o, comunque, necessario, del sacro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il menzionato Rapporto del 1998, in Italia sembrerebbero \u201crappresentate un po\u2019 tutte queste componenti, con prevalenza della prima e della terza.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo M. Truzzi, i satanisti possono suddividersi in due categorie: i satanisti <em>indipendenti<\/em> o <em>solitari<\/em> e quelli <em>affiliati a gruppi<\/em><a href=\"#_ftn21\" id=\"_ftnref21\">[21]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelli indipendenti o solitari sono individui isolati che vivono appunto in solitudine la loro esperienza cultuale satanica, sia essa vera o presunta. Possono a loro volta distinguersi in:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>tradizionali<\/em>: i cosiddetti operatori dell\u2019occulto, in particolare i praticanti di magia nera. Si tratta, in molti casi, di persone che speculano sulla credulit\u00e0 della gente comune. \u00c8 possibile che pongano in essere reati a danno dei loro \u201cassistiti\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li><em>acidi<\/em>: secondo alcuni studiosi, sussisterebbe \u201cun legame tra le esperienze allucinatorie della cultura della droga e la reviviscenza di interesse per il diavolo\u201d<a href=\"#_ftn22\" id=\"_ftnref22\">[22]<\/a>. I satanisti \u201cacidi\u201d non sarebbero che dei drogati provvisti di conoscenze di occultismo, persuasi di invocare e incontrare il demonio nel corso dei \u201cviaggi\u201d indotti dagli stupefacenti.<\/li>\n\n\n\n<li><em>psicotici<\/em>: essenzialmente soggetti affetti da disturbi di carattere psichiatrico, che s\u2019interessano di occultismo e satanismo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelli affiliati a gruppi risultano a loro volta ripartibili nelle seguenti categorie: satanisti <em>puri<\/em> o <em>stereotipici<\/em> e satanisti <em>non stereotipici<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>puri<\/em> o <em>stereotipici<\/em>: coloro che adorano un essere le cui caratteristiche derivano integralmente dal Satana della Bibbia. A loro volta, distinguibili in quattro gruppi:<\/li>\n\n\n\n<li><em>tradizionali<\/em>: si conformano al modello descritto nei processi inquisitoriali del Medioevo. Si dubita che siano mai realmente esistiti;<\/li>\n\n\n\n<li><em>acidi<\/em>: correlati alla controcultura della droga, non isolati, ma riuniti in gruppi all\u2019interno dei quali il connubio tra droga e satanismo \u00e8 suscettibile di tradursi in condotte pericolose;<\/li>\n\n\n\n<li><em>sessuali<\/em>, distinti in due sottotipi: <em>sadomasochistici<\/em> e <em>sessuo-orgiastici<\/em>, dediti ad attivit\u00e0 eterosessuali e talora omosessuali ritualistiche, nell\u2019ambito di liturgie sataniche nelle quali non \u00e8 insolito ravvisare anche elementi ispirati alla magia cerimoniale di Aleister Crowley<a href=\"#_ftn23\" id=\"_ftnref23\">[23]<\/a>;<\/li>\n\n\n\n<li><em>anticristiani<\/em>: loro principale scopo, la profanazione di riti cristiani.<\/li>\n\n\n\n<li><em>non stereotipici<\/em>: adorano una entit\u00e0 chiamata Satana, rielaborando la teologia biblica che lo riguarda. Tre possibili accezioni:<\/li>\n\n\n\n<li><em>baphomettisti<\/em>: adorano un idolo denominato appunto Baphomet (come gi\u00e0 i Templari, secondo i capi d\u2019accusa formulati nel processo intentato nei loro confronti). La liturgia adottata \u00e8 di tipo manicheo, si rivolgono a Satana come \u201cSignore della Terra\u201d, insieme o in contrapposizione a Dio, \u201cSignore del Cielo\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li><em>carismatici<\/em>: assumono come dottrina di riferimento \u201crivelazioni\u201d del proprio leader o sue rielaborazioni (si pensi, ad es., al gruppo di \u201cNostra Signora d\u2019Endor\u201d, di Toledo, Ohio, guidato da Herbert Arthur Sloane, pressoch\u00e9 estinto con la morte del leader, negli anni Ottanta del Novecento). Considerano il Dio della Bibbia con un cattivo demiurgo e Satana la guida gnostica necessaria per sottrarsi al giogo di un mondo corrotto;<\/li>\n\n\n\n<li><em>razionalisti<\/em>: non credono al soprannaturale, celebrano piuttosto l\u2019adorazione del demonio e i riti satanici come psicodramma terapeutico, in cui ci si libera da quelle che considerano \u201csuperstizioni\u201d cristiane.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tali suddivisioni, in ogni caso, non attestano necessariamente differenze molto accentuate: non \u00e8 insolito che anche tali fenomeni tendano, nella realt\u00e0, a sovrapporsi e fondersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le categorizzazioni elaborate dagli studiosi, riportiamo infine quella proposta da Perlmutter (2004)<a href=\"#_ftn24\" id=\"_ftnref24\">[24]<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>satanismo religioso\/organizzato<\/em>: praticato da gruppi che si riconoscono in credenze diverse. Stabilire con precisione la loro collocazione geografica risulta arduo, molte organizzazioni del genere si trovano in Europa, negli Stati Uniti, in Australia. In America, alcune chiese sataniche sono riuscite a ottenere lo status di religione e godono della tutela del primo emendamento e dell\u2019esenzione fiscale. Le dottrine di riferimento, \u00e8 superfluo precisarlo, risultano decisamente in antitesi a quelle delle religioni tradizionali; nel complesso, gli appartenenti a tale tipologia di satanismo appaiono tuttavia cittadini rispettosi della legge e le pratiche cui si dedicano \u2013 almeno quelle note \u2013 di rado integrano la fattispecie dell\u2019attivit\u00e0 illecita. Conclusione, questa, peraltro in netta contraddizione con quanto affermato da molti fuoriusciti da sette cos\u00ec connotate;<\/li>\n\n\n\n<li><em>satanismo tradizionale\/transgenerazionale<\/em>: secondo l\u2019Autrice, costituito da una rete segreta, internazionale, impegnata in varie attivit\u00e0 criminose (violenza sessuale, rapimenti di bambini, pornografia infantile, omicidi rituali, etc.). Secondo taluni, le pratiche rituali adottate dai componenti di questi gruppi ricomprenderebbero anche sacrifici umani e di animali. La mancanza di riscontri oggettivi in tal senso ha indotto pi\u00f9 di uno studioso e una significativa parte dell\u2019opinione pubblica, a concludere che affermazioni del genere siano per lo pi\u00f9 riconducibili a falsi ricordi di pazienti in terapia o semplici credenze;<\/li>\n\n\n\n<li><em>satanismo sedicente tale<\/em>: a questa categoria appartengono soggetti dediti a tali pratiche senza correlazioni con gruppi organizzati o consessi poco strutturati. Secondo l\u2019Autrice, tra questi potrebbero distinguersi i dilettanti (dediti superficialmente all\u2019occulto) ed i criminali veri e propri (che razionalizzano gli atti compiuti appunto inscrivendoli in una prospettiva occultista). Per quanto riguarda l\u2019impianto dottrinale ed i rituali di dilettanti e criminali, essi risultano talvolta di pura invenzione, scaturenti dalla commistione di varie tradizioni esoteriche e dall\u2019emulazione di pratiche tratte dalle rappresentazioni mass-mediatiche dei culti satanici. \u201cI sedicenti satanisti, quindi, non possono essere considerati \u2018veri credenti\u2019 del Satanismo, perch\u00e9 il loro principale interesse solitamente consiste nell\u2019acquisizione del potere personale e di un notevole guadagno materiale o, comunque, nella gratificazione proveniente dall\u2019attivit\u00e0 criminale, piuttosto che in quella derivante dalle pratiche di adorazione messe in atto durante il culto satanico\u201d<a href=\"#_ftn25\" id=\"_ftnref25\">[25]<\/a>;<\/li>\n\n\n\n<li><em>satanismo della subcultura giovanile<\/em>: i soggetti ascrivibili a tale categoria potrebbero ricondursi, sotto vari profili, al satanismo sedicente tale. Se ne distaccano, tuttavia, perch\u00e9 il loro interesse per la dottrina di riferimento risulta transitorio, se non occasionale, e potrebbe non dare necessariamente impulso a condotte criminose. Di solito, in questo ambito, rientrano adolescenti e giovani adulti che si avvicinano all\u2019occulto grazie alla musica, al cinema, a Internet, etc.<a href=\"#_ftn26\" id=\"_ftnref26\">[26]<\/a> A spingerli, in genere, \u00e8 un profondo senso di estraneit\u00e0 rispetto ai valori dominanti del contesto sociale e ai correlati modelli comportamentali. I giovani che sposano la subcultura satanica possono, come accennato, palesare nei suoi confronti un interesse transitorio oppure, nel caso in cui tale interesse permanga, essere reclutati in organizzazioni strutturate. Nell\u2019eventualit\u00e0 che essi pongano in essere azioni criminose, queste consisteranno essenzialmente in atti di vandalismo, incendi dolosi, profanazione di tombe, violenza scolastica, mutilazioni di animali e, talvolta, omicidi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-x-large-font-size wp-block-paragraph\"><em><strong>Satanismo e scena del crimine<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 dell\u2019enfasi che certi giornali adottano, non di rado, nel trattare eventi in qualche modo riconducibili a contesti occultistici, sembra sia piuttosto raro, almeno in Italia, imbattersi nell\u2019operato di gruppi dediti a pratiche cultuali correlate al satanismo puro<a href=\"#_ftn27\" id=\"_ftnref27\">[27]<\/a>. Il Rapporto del Ministero dell\u2019Interno considera, in proposito, che \u201csi possono categoricamente escludere le cifre abnormi (centinaia di sette per migliaia di seguaci) propalate talvolta dagli organi di informazione o da alcuni sedicenti esperti. Pura fantasia, ovviamente, anche l\u2019affermazione che queste eterogenee conventicole siano collegate ad un\u2019organizzazione centrale, una sorta di \u2018internazionale satanica\u2019, guidata da un Antipapa nero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra che culti del genere siano riscontrabili in termini pi\u00f9 significativi negli Stati Uniti, dove gli studiosi conducono su tali realt\u00e0 ricerche secondo le modalit\u00e0 dell\u2019osservazione diretta partecipante, attraverso \u201cl\u2019infiltrazione e la condivisione della vita di gruppi religiosi minoritari, di cui si intende poi dare conto in ricerche socio-antropologiche\u201d<a href=\"#_ftn28\" id=\"_ftnref28\">[28]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 appena il caso di ribadire, come gi\u00e0 considerato, che professare il satanismo e praticare riti a esso correlati non implica necessariamente la commissione di reati. \u201cRimane comunque vero che per alcuni specifici casi si pu\u00f2 parlare di satanismo criminoso, ossia di quel particolare comportamento criminale che, direttamente o indirettamente, \u00e8 in relazione con l\u2019ideologia, la cultura e la pratica del satanismo.\u201d<a href=\"#_ftn29\" id=\"_ftnref29\">[29]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una accezione lata di fenomenologia \u2013 ovvero lo studio e la classificazione di fenomeni come si manifestano all\u2019esperienza, nel tempo e nello spazio \u2013 i delitti a connotazione satanica possono costituire oggetto di studio anche sotto il profilo delle caratteristiche peculiari delle correlate scene del crimine. Si parla, in questi casi, di <em>ritual crime scene investigation<\/em><a href=\"#_ftn30\" id=\"_ftnref30\">[30]<\/a>: gli studiosi e gli investigatori hanno individuato vari indicatori verosimilmente attestanti un delitto ascrivibile all\u2019ambito qui preso in considerazione. Vediamone alcuni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>abiti soprattutto neri, bianchi o scarlatti;<\/li>\n\n\n\n<li>alfabeto incomprensibile e non decifrabile;<\/li>\n\n\n\n<li>altari con manufatti rituali (calici, coltelli, candele, etc.);<\/li>\n\n\n\n<li>animali o parti di corpo umano conservati in frigorifero;<\/li>\n\n\n\n<li>assenza del sangue degli animali eventualmente rinvenuti in loco;<\/li>\n\n\n\n<li>boccette di polvere e\/o sale colorato;<\/li>\n\n\n\n<li>calendari con evidenziati giorni dal significato simbolico o rituale;<\/li>\n\n\n\n<li>stanze drappeggiate di nero o di rosso;<\/li>\n\n\n\n<li>lumini, candele bianche o colorate;<\/li>\n\n\n\n<li>computer utilizzati per visitare siti dell\u2019occulto;<\/li>\n\n\n\n<li>disegni di simboli occulti;<\/li>\n\n\n\n<li>disegni strani o insoliti (pentacoli, etc.);<\/li>\n\n\n\n<li>atti vandalici e\/o furti riguardanti oggetti e\/o manufatti sacri e\/o religiosi e\/o cristiani;<\/li>\n\n\n\n<li>mutilazioni di animali con rimozione di specifiche parti del corpo (cuore, lingua, orecchie, ano, etc.);<\/li>\n\n\n\n<li>pupazzi o bambole infilzati con aghi o mutilati;<\/li>\n\n\n\n<li>pubblicazioni sul Satanismo, libri di magia e di rituali, manoscritti dedicati all\u2019occulto;<\/li>\n\n\n\n<li>resti scheletrici e\/o teschi umani;<\/li>\n\n\n\n<li>utilizzo di alcune parti di animali (piume, peli, ossa, etc.) per creare simboli sul terreno.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, l\u2019analisi degli indicatori presenti sulla scena di un crimine deve essere condotta con la massima cautela. Gli elementi presi in considerazione potrebbero, com\u2019\u00e8 noto, essere frutto di una manipolazione, di una attivit\u00e0 di staging tesa a confondere gli investigatori. Con riferimento a delitti apparentemente ascrivibili all\u2019ambito del satanismo, \u00e8 possibile (spesso, probabile) che essi possano ricondursi a individui o piccoli gruppi che, come abbiamo visto, praticano tale dottrina in termini improvvisati e dilettanteschi, riproducendo in modo grossolano e semplicistico suggestioni sbrigativamente tratte da rappresentazioni mediatiche dei fenomeni occultistici. \u201cNei crimini satanici, l\u2019accuratezza di tale analisi \u00e8 ancora pi\u00f9 importante per cercare di comprendere se un determinato crimine \u00e8 realmente riconducibile ad una pista \u2018satanista\u2019. In queste situazioni cos\u00ec complesse, infatti, \u00e8 molto semplice cadere in errore e giungere a conclusioni estremamente affrettate.\u201d<a href=\"#_ftn31\" id=\"_ftnref31\">[31]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Estratto dal volume: L. Marrone, <em>Block notes di un criminologo. Articoli, relazioni e soliloqui<\/em>, EdUP, Roma, 2022.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> <em>Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia<\/em>, Ministero dell\u2019Interno (Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Direzione Generale Polizia di Prevenzione, febbraio 1998).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Zappal\u00e0 A., <em>Delitti rituali<\/em>, Centro Scientifico Editore, Torino, 2004.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Marotta G., <em>Criminologia. Storia, teorie, metodi<\/em>, Cedam, Padova, 2015, p. 33.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> Barker E., \u201cGran Bretagna\u201d, in Introvigne M., Mayer J.F. (a cura di), <em>L\u2019Europa delle nuove religioni<\/em>, ElleDiCi, Torino, 1993, p. 58.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> Melton J.G., 1993, in Zappal\u00e0 A., <em>op. cit<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> Troeltsch E., <em>The Social Teaching of the Christian Churches<\/em>, MacMillian, New York, 1931.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> Wilson B., <em>Religious Sect<\/em>, McGraw-Hill, Englewoods Cliffs, 1970.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> Pace E., <em>Le sette<\/em>, Il Mulino, Bologna, 1997.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> Stark R., Bainbridge W.S., <em>The Future of Religion, Secularization, Revival and Cult Formation<\/em>, University of California Press, Berkeley &#8211; Los Angeles &#8211; London, 1985.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a> Barresi F., <em>Sette religiose criminali. Dal Satanismo criminale ai culti distruttivi<\/em>, EdUP, Roma, 2006.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\">[11]<\/a> Berzano L., <em>Forme di pluralismo religioso<\/em>, Il Segnalibro, Torino, 1997.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\">[12]<\/a> Barresi F., <em>op. cit.<\/em>; Santovecchi P., <em>I culti distruttivi e la manipolazione mentale<\/em>, Dehoniane, Bologna, 2004.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\">[13]<\/a> D\u2019Arcadia A., <em>Nuove religioni, culti emergenti, sette<\/em>, De Vecchi, Milano, 1991.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\">[14]<\/a> Barresi F., <em>op. cit.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\">[15]<\/a> A proposito dei concetti di ierofania e cratofania, v. Eliade M., <em>Trattato di storia delle religioni<\/em>, Bollati Boringhieri, Torino, 2008.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\">[16]<\/a> Praz M., \u201cSatanismo\u201d, in <em>Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti<\/em>, Treccani, Milano \u2013 Roma, 1929 ss, vol. XXX, p. 901. Con il termine satanismo si designa altres\u00ec \u201cl\u2019atteggiamento di sacrilega sfida e gusto di sentimenti perversi deliberatamente coltivati, in voga soprattutto presso scrittori romantici e decadenti\u201d (<em>ibidem<\/em>; v. anche Russel J.B., <em>Il Diavolo nel mondo moderno<\/em>, Laterza, Bari 1988).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\">[17]<\/a> Fiori M., \u201cIl fenomeno delle sette ed il \u2018satanismo criminoso\u2019\u201d, in <em>Gnosis. Rivista italiana di Intelligence<\/em>,&nbsp; 4, 2005, http:\/\/gnosis.aisi.gov.it\/Gnosis\/Rivista5.nsf\/servnavig\/25 (consultato il 29 marzo 2021).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\">[18]<\/a> Introvigne M., <em>Indagine sul satanismo: satanisti e antisatanisti dal Seicento ai nostri giorni<\/em>, Mondadori, Milano, 1994 [a], p. 12.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\">[19]<\/a> All\u2019origine del manicheismo vi \u00e8 una dottrina filosofica diffusasi in Oriente verso la prima met\u00e0 del III secolo. Affermava l\u2019esistenza di due princ\u00ecpi increati, la Luce e le Tenebre, a loro volta creatori del Bene e del Male. Il principio del Bene \u00e8 Dio (Luce), artefice degli esseri spirituali buoni, quello del Male \u00e8 il Diavolo (Tenebre), creatore del mondo materiale. Tale dottrina, elaborata dal babilonese Mani (216-277), assunse ben presto i tratti di una vera e propria religione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\">[20]<\/a> Lo gnosticismo \u00e8 un movimento filosofico, religioso ed esoterico, a carattere iniziatico, estremamente complesso e articolato, la cui massima diffusione si ebbe, nel mondo ellenistico greco-romano, tra il II e il IV secolo d.C. Il termine venne coniato da Henry More nel 1669, con esplicito riferimento al vocabolo greco \u201cgn\u00f3sis\u201d (conoscenza) utilizzato nell\u2019antichit\u00e0 dai seguaci del movimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\">[21]<\/a> Introvigne M., <em>Il cappello del mago<\/em>, SugarCo, Milano 1990 [b].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref22\" id=\"_ftn22\">[22]<\/a> Navone J., \u201cDiavolo\/esorcismo\u201d, in De Fiores S. e Goffi T. (a cura di), <em>Nuovo Dizionario di Spiritualit\u00e0<\/em>, Paoline, Cinisello Balsamo, 1985, p. 405.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref23\" id=\"_ftn23\">[23]<\/a> Aleister Crowley (1875-1947), occultista inglese, sin dal 1898 affiliato alla Golden Dawn. Nel 1920, fond\u00f2 a Cefal\u00f9, in Sicilia, l\u2019Abbazia di Thelema. In seguito allo scandalo causato da ricorrenti voci sull\u2019uso di stupefacenti e orge praticate all\u2019interno della comunit\u00e0 \u201cthelemita\u201d, le autorit\u00e0 disposero l\u2019espulsione di Crowley dall\u2019Italia e, nel 1924, l\u2019Abbazia venne chiusa (Introvigne M., <em>op. cit.<\/em> [b]).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref24\" id=\"_ftn24\">[24]<\/a> Perlmutter D., <em>Investigating Religious Terrorism and Ritualistic Crime<\/em>, CRC Press, Boca Raton, 2004.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref25\" id=\"_ftn25\">[25]<\/a> Russo F., <em>Elementi di criminologia. Il criminal profiling per l\u2019investigazione dei crimini rituali e dell\u2019occulto<\/em>. Celid, Torino, 2014, pp. 62-63.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref26\" id=\"_ftn26\">[26]<\/a> Sulla valenza criminogenetica, in senso satanico, dei mass-media, v. Barresi F., <em>op. cit.<\/em> e Russo F., <em>op. cit.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref27\" id=\"_ftn27\">[27]<\/a> Mastronardi V.M., De Luca R., Fiori M., <em>Sette sataniche<\/em>, Newton Compton, Roma, 2008.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref28\" id=\"_ftn28\">[28]<\/a> Introvigne M., <em>op. cit.<\/em> [b], p. 367.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref29\" id=\"_ftn29\">[29]<\/a> Mastronardi V.M., De Luca R., Fiori M., <em>op. cit.<\/em>, p. 68.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref30\" id=\"_ftn30\">[30]<\/a> Mastronardi V.M., De Luca R., Fiori M., <em>op. cit.<\/em>; Russo F., <em>op. cit.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref31\" id=\"_ftn31\">[31]<\/a> Mariconda L., Caponnetto P., Auditore R., \u201cI crimini nelle sette sataniche: un\u2019analisi \u2018sistemica\u2019 della scena del crimine\u201d, <em>Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza<\/em>, VII, 1, 2013.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.sherlockmagazine.it\/10171\/sette-nuovi-movimenti-magici-e-satanismo-alcuni-profili-fenomenologici\">https:\/\/www.sherlockmagazine.it\/10171\/sette-nuovi-movimenti-magici-e-satanismo-alcuni-profili-fenomenologici<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagine su un fenomeno socio-culturale complesso e multiforme, caratterizzato a tratti da profili di rilevanza criminologica. La fluidit\u00e0 fenomenologica della setta Il termine \u201csetta\u201d \u00e8 stato, nel corso del tempo, ricondotto a due diverse origini etimologiche[1]. In principio, ritenuto derivante dalla medesima radice del verbo latino sector (rafforzativo di sequor, seguire), indicava l\u2019insieme dei \u201cseguaci\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1726,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-container-style":"default","site-container-layout":"default","site-sidebar-layout":"default","site-transparent-header":"default","disable-article-header":"default","disable-site-header":"default","disable-site-footer":"default","disable-content-area-spacing":"default","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-1725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-criminologia"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/glindoni-john-dee-performing-an-experiment-before-queen-elizabeth-.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1725"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1725\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1728,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1725\/revisions\/1728"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}