{"id":1695,"date":"2026-04-29T21:07:27","date_gmt":"2026-04-29T21:07:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1695"},"modified":"2026-04-29T21:17:35","modified_gmt":"2026-04-29T21:17:35","slug":"garlasco-si-avvicina-la-revisione-della-condanna-di-alberto-stasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2026\/04\/29\/garlasco-si-avvicina-la-revisione-della-condanna-di-alberto-stasi\/","title":{"rendered":"Garlasco, si avvicina la revisione della condanna di Alberto Stasi?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora colpi di scena nell\u2019ambito della nuova indagine sull\u2019omicidio di Chiara Poggi. Il 24 aprile scorso si \u00e8 tenuto un incontro a Milano tra il Procuratore generale, Francesca Nanni, la sua vice e Avvocato generale, Lucilla Tontodonati, e il Procuratore di Pavia, Fabio Napoleone. Quest\u2019ultimo, com\u2019\u00e8 noto, \u00e8 impegnato da oltre un anno, insieme all\u2019Aggiunto Stefano Civardi e alle Pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, nella nuova inchiesta sul delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di quanto acquisito in sede di indagine, si prospetterebbe la possibilit\u00e0 di avviare una procedura di revisione della condanna inflitta ad Alberto Stasi, ritenuto responsabile dell\u2019omicidio per il quale \u00e8 attualmente indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Scenari<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova indagine ha preso ufficialmente avvio nel marzo 2025: su sollecitazione dei difensori di Stasi era stata disposta una ulteriore consulenza tecnica relativa al Dna isolato sulle unghie della vittima. Singolare l\u2019ipotesi di reato formulata: Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi in concorso con il condannato Stasi o con altri. Come evidenziato da <em>Rai News<\/em>, si sarebbe trattato di un escamotage per poter effettuare accertamenti ed \u201capprodare a qualcosa che \u00e8 pi\u00f9 di una ipotesi\u201d. Nel corso dell\u2019indagine sarebbe emerso uno scenario ben lontano da quello recepito nella sentenza di condanna di Stasi: la mattina del 13 agosto 2007, nella villetta di Garlasco, non sarebbe stato presente il fidanzato di Chiara ma l\u2019attuale indagato con altri complici. Questi ultimi, prosegue <em>Rai News<\/em>, sarebbero stati in seguito \u201csbianchettati\u201d e, nell\u2019attuale ipotesi investigativa, l\u2019amico del fratello di Chiara risulterebbe essere il solo responsabile dell\u2019azione omicida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si attende la conclusione dell\u2019inchiesta per poter verificare quali elementi siano stati effettivamente acquisiti. Nel frattempo le voci di una possibile azione di revisione della condanna di Stasi si fanno sempre pi\u00f9 insistenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>\u201cAi fini di una eventuale revisione\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIo e l\u2019Avvocato Generale, la dottoressa Tontodonati, abbiamo incontrato il Procuratore di Pavia\u201d, ha dichiarato alla stampa la dottoressa Francesca Nanni. \u201cNelle prossime settimane il Procuratore di Pavia mander\u00e0 alla Procura Generale, al nostro Ufficio, una informativa su quello che \u00e8 stato fatto, per quanto riguarda il delitto Garlasco, dalla Procura di Pavia e noi valuteremo se chiedere ulteriori atti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon possiamo fare alcuna altra dichiarazione ai fini eventuali di una revisione\u201d, ha spiegato, \u201cperch\u00e9 dobbiamo ovviamente prima studiare le carte. Non sar\u00e0 uno studio n\u00e9 veloce n\u00e9 facile, bisogna attentamente studiare le carte. Quindi, riceveremo una prima informativa, valuteremo se chiedere ulteriori atti e, nel caso, dovremo studiare queste carte e questi elementi. Nel frattempo non possiamo fare alcuna dichiarazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo, chiede una intervistatrice, in vista di una eventuale richiesta di revisione? \u201cUna eventuale richiesta di revisione\u201d, ha confermato Nanni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come conciliare, dal punto di vista delle dinamiche processuali, l\u2019eventuale azione di revisione della condanna di Stasi con i possibili sviluppi del procedimento nei confronti di Sempio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSono cose diverse\u201d, ha precisato Nanni, \u201cla chiusura delle indagini \u00e8 un atto della Procura di Pavia che la Procura di Pavia compir\u00e0 in piena autonomia.\u201d Un altro giornalista ha quindi chiesto chiarimenti su come si procederebbe ad attivare la procedura di revisione. \u201cL\u2019istanza di revisione va alla Corte d\u2019Appello di Brescia e poi i passi dipendono da loro. Per\u00f2, torno a ripetere, non si pu\u00f2 fare nessuna dichiarazione, in nessun senso, n\u00e9 sui tempi, n\u00e9 su \u2018se\u2019, n\u00e9 sulla contestualit\u00e0 prima di aver ricevuto, studiato e valutato le carte.\u201d Quindi, la Procura di Pavia, relativamente all\u2019indagine in corso su Andrea Sempio, potrebbe comunque procedere esercitando l\u2019azione penale, chiedendo il rinvio a giudizio? \u201cMantiene la sua autonomia\u201d, ha confermato Nanni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Nuova prova<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai sensi dell\u2019art. 630 c.p.p., la revisione pu\u00f2 essere richiesta, tra l\u2019altro se (lettera \u201cc\u201d), dopo la condanna, siano sopravvenute o si scoprano nuove prove che, sole o unite a quelle gi\u00e0 valutate, dimostrino che il condannato debba essere prosciolto a norma dell\u2019articolo 631 c.p.p. Quest\u2019ultima norma menziona il proscioglimento ai sensi degli artt. 529 (sentenza di non doversi procedere), 530 (sentenza di assoluzione) o 531 (dichiarazione di estinzione del reato).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per \u201cprova nuova\u201d a tale fine deve intendersi non solo la prova sopravvenuta alla sentenza definitiva di condanna e quella scoperta successivamente a essa, ma anche quella non acquisita nel precedente giudizio ovvero acquisita \u2013 ma non valutata, neanche implicitamente \u2013 purch\u00e9 non si tratti di prova dichiarata inammissibile o ritenuta superflua dal giudice, e indipendentemente dalla circostanza che l\u2019omessa conoscenza da parte di quest\u2019ultimo sia imputabile a comportamento processuale negligente o addirittura doloso del condannato, rilevante solo ai fini del diritto alla riparazione dell\u2019errore giudiziario<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indagine attualmente in corso ha visto vari specialisti forensi impegnati a rileggere le risultanze della prima indagine alla luce di nuove acquisizioni tecnico-scientifiche. La Suprema Corte ha stabilito che, ai fini dell\u2019ammissibilit\u00e0 della richiesta di revisione, una diversa valutazione tecnico-scientifica di elementi fattuali gi\u00e0 noti pu\u00f2 costituire \u201cprova nuova\u201d nel senso da noi considerato, quando risulti fondata su nuove metodologie, pi\u00f9 raffinate ed evolute, idonee a cogliere dati obiettivi nuovi, sulla cui base vengano svolte differenti valutazioni tecniche<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Ancora: in tema di revisione, una perizia pu\u00f2 costituire prova nuova se basata su nuove acquisizioni scientifiche idonee di per s\u00e9 a superare i criteri adottati in precedenza e, quindi, suscettibili di fornire sicuramente risultati pi\u00f9 adeguati<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non mancano pronunce del giudice di legittimit\u00e0 sui criteri valutativi degli elementi posti a fondamento di una richiesta di revisione. E precisamente: la valutazione preliminare circa l\u2019ammissibilit\u00e0 della richiesta proposta sulla base dell\u2019asserita esistenza di una prova nuova non pu\u00f2 essere confinata nell\u2019astrazione concettuale, ma deve ancorarsi alla fattispecie concreta e svilupparsi in termini realistici, cos\u00ec da non potere ignorare evidenti segni di inconferenza e\/o inaffidabilit\u00e0 della prova nuova rilevabili ictu oculi<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, in tema di revisione, le attivit\u00e0 valutative e di comparazione del materiale probatorio devono attuarsi necessariamente attraverso un apprezzamento unitario e globale, che implica l\u2019accertamento dell\u2019idoneit\u00e0 dimostrativa in relazione al complesso delle prove, nuove e vecchie, considerate nelle loro reciproche interrelazioni, raccordi o integrazioni<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di specie, come abbiamo visto, si prospetterebbe la possibilit\u00e0 della richiesta di revisione della condanna inflitta a Stasi in un procedimento parallelo a quello attualmente in corso nei confronti di Sempio. Fin troppo facile prevedere che, nei prossimi mesi (e anni) la peculiare situazione non mancher\u00e0 di costituire oggetto di vivaci confronti tra i giuristi e tra tutti coloro che si sentiranno comunque in diritto di offrire la propria opinione. L\u2019indagine in corso non costituisce di per s\u00e9 \u201cnuova prova\u201d idonea ai fini della revisione, ma potrebbe approdare a elementi spendibili come tali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Io (non) so<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro tra il Procuratore generale e il Procuratore di Pavia costituisce l\u2019aggiornamento pi\u00f9 significativo registratosi in questi giorni, per le sue potenziali implicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il resto, di cui pure molto si parla e che suscita comprensibilmente contrariet\u00e0 e polemiche, fa parte della poco edificante soap-opera mediatica fiorita a ridosso dell\u2019inchiesta e, pi\u00f9 che fornire utili contributi a una approfondita conoscenza del caso, ci dice molto di alcuni giornalisti e protagonisti della scena televisiva, restituendoci il diffuso stato di tensione percepibile a ridosso della conclusione delle indagini, per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Sembra che sia in corso una vera e propria guerra, ormai irreversibilmente disvelatasi, combattuta su giornali, talk show e profili social, scandita da insulti, attacchi personali, annunci di querele, strategie di delegittimazione. Sullo sfondo, anche dei fantomatici audio asseritamente compromettenti che, a detta di qualcuno, sembrerebbero addirittura comprovare indebiti tentativi di condizionare il corso dell\u2019indagine e che, secondo altri, riporterebbero innocue e legittime conversazioni sul caso e su determinati scenari investigativi ad esso correlati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento, pur avendo maturato alcune idee in proposito, non siamo in grado di formulare esplicite e inequivoche valutazioni. A questo punto della nostra piccola \u201cinchiesta sull\u2019inchiesta\u201d relativa al delitto di Garlasco \u2013 qui condotta in questi mesi per seguire le indagini, tentare di rileggerle alla luce delle categorie criminologiche applicabili e cercare di delineare i contorni delle logiche che presiedono alla sua rappresentazione (distorsione) mediatica \u2013 ci sentiamo di affermare di aver raggiunto convincimenti ancora privi di adeguati, completi riscontri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intendiamoci, non aspiriamo a invocare il celebre, pasoliniano \u201cIo so ma non ho le prove\u201d. Ci piacerebbe di certo poter affermare di essere sistematicamente impegnati \u2013 come appunto Pasolini con le derive criminali dell\u2019Italia degli Anni di piombo \u2013 ad \u201cimmaginare tutto ci\u00f2 che non si sa o che si tace\u201d; a coordinare \u201cfatti anche lontani\u201d, a mettere insieme \u201ci pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro [\u2026]\u201d, a ristabilire \u201cla logica l\u00e0 dove sembrano regnare l\u2019arbitrariet\u00e0, la follia e il mistero.\u201d<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a> Ci piacerebbe, ci sentiremmo partecipi dell\u2019epica del giornalismo di inchiesta nella pi\u00f9 nobile ed elevata accezione del termine. Ma il confronto ci parrebbe alquanto impertinente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consapevoli dei nostri limiti, con riferimento al caso Garlasco e alle logiche mediatiche che lo accompagnano, manteniamo quindi il doveroso riserbo sui sospetti maturati e ci limitiamo a concludere ribadendo la constatazione che l\u2019approssimarsi della fine dell\u2019indagine e la conseguente discovery (cfr. art. 415 bis c.p.p.) sembrerebbero rendere pi\u00f9 d\u2019uno alquanto nervoso e incline alla conflittualit\u00e0. E ci torna alla mente l\u2019asserzione di chi sostiene che \u201cquesta \u00e8 un\u2019indagine che sta toccando dei nervi scoperti, questa \u00e8 un\u2019indagine che sta alterando le reazioni di molte persone.\u201d Dato di fatto difficilmente contestabile, comunque la si pensi sulla vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ultim\u2019ora: Sempio convocato a sorpresa in P<\/em><\/strong><em><strong>rocura<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 di queste ore la notizia della convocazione di Andrea Sempio in Procura mercoled\u00ec 6 maggio. Convocazione a sorpresa, che giunge dopo quella disattesa lo scorso anno, il 20 maggio 2025. Nella circostanza, Sempio \u2013 allora difeso dall\u2019avvocato Massimo Lovati, oltre che dalla collega Angela Taccia \u2013 non si era presentato avendo i difensori eccepito la nullit\u00e0 dell\u2019atto di convocazione, sprovvisto di un requisito essenziale, ovvero l\u2019avviso che, in caso di rifiuto, si sarebbe provveduto a disporre l\u2019accompagnamento coattivo del convocato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova richiesta di interrogatorio giunge ora, nell\u2019imminenza della chiusura dell\u2019inchiesta. Nei giorni scorsi, Liborio Cataliotti, il legale subentrato a Lovati nella difesa dell\u2019indagato, e Angela Taccia hanno dichiarato di non avere preclusioni rispetto alla possibilit\u00e0 che il loro assistito si faccia appunto interrogare dagli inquirenti. Riformulato l\u2019originario capo d\u2019imputazione: come accennavamo, gli accertamenti espletati avrebbero indotto la Procura a ipotizzare che l\u2019indagato abbia agito da solo e non \u201cin concorso\u201d con Stasi o con altri.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cass. Pen., Sez. I, n. 2200, 21 novembre 2025. Conforme: Cass. Pen., Sez. Unite, n. 624, 26 settembre 2001.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cass. Pen., Sez. VI, n. 13930, 22 marzo 2017.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cass. Pen., Sez. V, n. 14255, 26 marzo 2013.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cass. Pen., Sez. I, n. 2200, 21 novembre 2025. Conformi: Cass. Pen., Sez. V, n. 196920, novembre 2020; Cass. Pen., Sez. II, n. 18765, 13 marzo 2018; Cass. Pen., Sez. I, n. 41804, 4 ottobre 2007.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> Cass. Pen., Sez. I, n. 2200, 21 novembre 2025. Conforme: Cass. Pen., Sez. I, n. 4837, 6 ottobre 1998.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn6\" href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> P.P. Pasolini, \u201cChe cos\u2019\u00e8 questo golpe? Io so\u201d, <em>Corriere della Sera<\/em>, 14 novembre 1974.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-diogene-notizie wp-block-embed-diogene-notizie\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"FBjaZxRCIN\"><a href=\"https:\/\/diogenenotizie.com\/garlasco-tra-revisione-per-stasi-e-guerre-mediatiche\/\">Garlasco, tra revisione per Stasi e guerre mediatiche<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cGarlasco, tra revisione per Stasi e guerre mediatiche\u201d \u2014 Diogene Notizie\" src=\"https:\/\/diogenenotizie.com\/garlasco-tra-revisione-per-stasi-e-guerre-mediatiche\/embed\/#?secret=Njrg4RxL6S#?secret=FBjaZxRCIN\" data-secret=\"FBjaZxRCIN\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora colpi di scena nell\u2019ambito della nuova indagine sull\u2019omicidio di Chiara Poggi. 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