{"id":1641,"date":"2025-12-10T23:16:20","date_gmt":"2025-12-10T23:16:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1641"},"modified":"2025-12-11T23:17:20","modified_gmt":"2025-12-11T23:17:20","slug":"delitto-di-garlasco-la-perizia-sul-dna-incastra-andrea-sempio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/12\/10\/delitto-di-garlasco-la-perizia-sul-dna-incastra-andrea-sempio\/","title":{"rendered":"Delitto di Garlasco, la perizia sul Dna \u201cincastra\u201d Andrea Sempio?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pavia. Come era prevedibile, il deposito della perizia affidata alla dottoressa Denise Albani nell\u2019ambito dell\u2019incidente probatorio in atto relativamente alle nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi ha suscitato pi\u00f9 di una polemica. Nel nostro Paese \u2013 e, forse, non solo nel nostro \u2013 ogni vicenda giudiziaria richiedente indagini per chiarirne dinamiche e responsabili innesca sui mass media inevitabili contrapposizioni che, nella maggior parte dei casi, non si mantengono sul piano del sano contraddittorio, del rispettoso confronto dialettico, ma assumono i tratti del conflitto tra tifoserie, infarcito di attacchi, insulti, profusione di greve ironia nei confronti della controparte, sfoggio di sprezzante senso di superiorit\u00e0, etc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2, superfluo precisarlo, non ha molto a che vedere con l\u2019effettivo, sostanziale dispiegarsi dell\u2019indagine giudiziaria (che deve procedere con rigore, lucidit\u00e0, equilibrio ed equidistanza) e con il giornalismo nell\u2019accezione pi\u00f9 nobile del termine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dare conto del contenuto del predetto elaborato peritale \u2013 tra l\u2019altro volto, com\u2019\u00e8 noto, a esaminare il Dna rinvenuto sopra (o sotto) le unghie di Chiara Poggi all\u2019epoca delle prime indagini sul delitto per valutarne la possibile attribuibilit\u00e0 \u2013 non aderiremo a uno dei \u201cpartiti\u201d che, in questi giorni, stanno accanitamente dibattendo la questione sui giornali, in televisione e sui social. Non sposeremo la tesi dell\u2019una o dell\u2019altra fazione (in breve: Dna utilmente riconducibile o meno all\u2019attuale indagato, Andrea Sempio e correlato o meno alla dinamica dell\u2019omicidio). Ci\u00f2 non per eludere una presa di posizione, ma perch\u00e9, in primis, non siamo certi che le nostre personali opinioni in proposito costituiscano un dato di particolare interesse per il lettore e, in secundis, perch\u00e9 siamo appunto persuasi del fatto che un cronista o un giornalista di inchiesta dovrebbero tentare di dar conto di ogni elemento acquisito per ci\u00f2 che \u00e8 e ci\u00f2 che implica, senza proporlo alla luce di una propria idea precostituita ma, per cos\u00ec dire, consentire \u2013 laddove possibile \u2013 ai fatti di parlare da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto quanto premesso, riteniamo necessario, proprio per completezza e obbiettivit\u00e0, condividere per intero il quesito peritale che il Gip ha assegnato alla genetista Denise Albani e le conclusioni cui l\u2019esperta \u00e8 pervenuta all\u2019esito dei sui esami (senza evidenziazioni che ne omettano ad arte alcuni stralci, come pure \u00e8 capitato altrove). Il che ci prender\u00e0 un po\u2019 di spazio e ce ne scusiamo con il lettore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il quesito peritale<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019udienza del 16 maggio 2025, il Giudice per le indagini preliminari di Pavia, la dottoressa Daniela Garlaschelli, ha incaricato la dottoressa Albani \u201cdi procedere come segue. Acquisito tutto il materiale e le informazioni necessarie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>analizzare i profili genetici estrapolati dai margini ungueali di Poggi Chiara, ottenuti dal perito Prof. Francesco De Stefano, gi\u00e0 nominato dalla Corte di Assise di Appello di Milano nel procedimento penale n. R.G. 47\/2013;<\/li>\n\n\n\n<li>valutare la possibilit\u00e0 di utilizzare, ai fini di un confronto attendibile e secondo lo stato attuale della scienza e delle tecniche forensi, i profili genetici di cui al punto precedente;<\/li>\n\n\n\n<li>effettuare l\u2019estrazione del Dna dai \u201cpara-adesivi\u201d delle impronte rinvenute sulla scena del crimine e dagli oggetti gi\u00e0 analizzati presso i laboratori del Ris di Parma;<\/li>\n\n\n\n<li>procedere all\u2019estrazione del Dna da campioni biologici e reperti: che non siano mai stati sottoposti ad analisi genetica; gi\u00e0 oggetto di analisi ma con esiti dubbi o inconclusivi ancora presenti presso l\u2019Istituto di Medicina Legale dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia;<\/li>\n\n\n\n<li>eseguire la comparazione dei profili genetici estrapolati al fine di accertarne l\u2019eventuale corrispondenza o compatibilit\u00e0 con: il profilo genetico dell\u2019indagato Andrea Sempio; il profilo genetico di Alberto Stasi; i profili dei membri della famiglia Poggi; i profili genetici di eventuali altri soggetti che frequentavano abitualmente l\u2019abitazione della vittima individuati in: Capra Mattia, Freddi Roberto, Biasibetti Alessandro e, per quanto riguarda i vari e ulteriori reperti, Cappa Stefania e Cappa Paola, nonch\u00e9 per Marco Panzarasa, nonch\u00e9 gli Ufficiali Cassese Gennaro, Pizzamiglio Marco e Sangiuliano e Marco Ballardini, procedendo, ove necessario, al prelievo di campioni biologici utili ai fini della comparazione, rivolgendosi al Giudice in caso si debba provvedere al prelievo coattivo su persone non indagate secondo le forme e le modalit\u00e0 previste dall\u2019art. 224-bis c.p.p.<\/li>\n\n\n\n<li>svolgere ogni eventuale ulteriore accertamento ritenuto di utilit\u00e0 al fine di rispondere ai quesiti.\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Le conclusioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito, riportiamo le conclusioni della relazione. Da notare che, a seconda del \u201cpartito\u201d di appartenenza, ciascun commentatore ha dato risalto all\u2019una o all\u2019altra parte del testo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPer concludere, questo Perito ritiene che una corretta valutazione degli esiti dei calcoli biostatistici in parola con supporto moderatamente forte\/forte e moderato circa la contribuzione di SEMPIO Andrea (e di tutti i soggetti imparentati con lo stesso per via patrilineare) alle tracce Y428 \u2013 MDX5 e Y429 \u2013 MSX1 debba necessariamente tenere conto di tutte le \u2018propriet\u00e0 intrinseche\u2019 che caratterizzano gli aplotipi oggetto di comparazione, delle molteplici criticit\u00e0 riscontrate nella disamina degli atti e delle limitazioni in termini di conoscenze e applicativi attualmente disponibili nella comunit\u00e0 scientifica internazionale per le valutazioni biostatistiche (uno fra tutti l\u2019assenza di un database che contempli la popolazione locale d\u2019interesse).\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora: \u201cL\u2019analisi del cromosoma Y non consente di addivenire a un esito di identificazione di un singolo soggetto, anche qualora i risultati siano completi, consolidati e attribuibili a una singola fonte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di specie si tratta di aplotipi misti parziali per i quali non \u00e8 possibile stabilire con rigore scientifico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>se provengano da fonti del Dna depositate sotto o sopra le unghie della vittima e, nell\u2019ambito della stessa mano, da quale dito provengano;<\/li>\n\n\n\n<li>quali siano state le modalit\u00e0 di deposizione del materiale biologico originario;<\/li>\n\n\n\n<li>perch\u00e9 ci\u00f2 si sia verificato (per contaminazione, per trasferimento avventizio diretto o mediato);<\/li>\n\n\n\n<li>quando sia avvenuta la deposizione del materiale biologico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parere di questo Perito, infine, le strategie analitiche adottate nel 2014 (mancata quantificazione del Dna e utilizzo di diversi volumi di eluato per le tre sessioni di tipizzazione Y) hanno di fatto condizionato le successive valutazioni perch\u00e9 non hanno consentito di ottenere esiti replicati (congiuntamente comparabili) al fine di giungere a un risultato che fosse certamente affidabile e consolidato o, diversamente, certamente non interpretabile perch\u00e9 caratterizzato da artefatti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Un contributo utile?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo risulta dalla documentazione prodotta. Comprensibile che gli organi di stampa abbiano riservato pressoch\u00e9 esclusiva attenzione al dato che gli esiti dei calcoli biostatistici consentissero di ricondurre a Sempio e ai soggetti con lui imparentati \u201cper via paterlineare\u201d le tracce esaminate \u201ccon supporto moderatamente forte\/forte e moderato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma forse meriterebbe qualche riflessione anche ci\u00f2 che la perita precisa subito dopo, ovvero che la valutazione dovrebbe tenere presenti: a) le \u201cpropriet\u00e0 intrinseche\u201d degli aplotipi comparati (parziali, misti o non consolidati?); b) le molteplici criticit\u00e0 riscontrate nella disamina degli atti; c) le limitazioni relative alle conoscenze e agli applicativi attualmente disponibili nell\u2019ambito della comunit\u00e0 scientifica internazionale per le valutazioni biostatistiche (uno fra tutti l\u2019assenza di un database che contempli la popolazione locale d\u2019interesse).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ci\u00f2 si aggiunga l\u2019impossibilit\u00e0 di stabilire scientificamente l\u2019effettiva provenienza del Dna esaminato (sopra o sotto le unghie della vittima, la mano e le dita), le modalit\u00e0 di deposizione del materiale biologico, le cause (contaminazione, trasferimento diretto o mediato) e il tempo della stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quesito che \u2013 da profani \u2013 ci poniamo riguarda l\u2019effettiva, concreta spendibilit\u00e0, in un eventuale giudizio, di tali esiti: risulterebbero insomma utilizzabili per pervenire a una verit\u00e0 processuale oltre ogni ragionevole dubbio? Riportiamo un commento di Albina Perri, la direttrice del settimanale <em>Giallo<\/em> (fin dall\u2019inizio in prima linea nel seguire ogni sviluppo della vicenda) sugli esiti della perizia: \u201cQualcuno \u00e8 ancora confuso sulle conclusioni sul Dna che in realt\u00e0 sono chiarissime: \u00e8 di Sempio. Il 18 dicembre [data prevista per l\u2019udienza in cui verr\u00e0 discussa la relazione della dottoressa Albani, ndr] ci sar\u00e0 l\u2019ultima tappa. Poi questo Dna potr\u00e0 essere usato in un eventuale ma probabile processo come prova contro Sempio. \u00c8 molto pi\u00f9 semplice di come lo stanno descrivendo i consulenti di Sempio e dei Poggi. Il Dna \u00e8 di Sempio. Non si scappa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riconducibilit\u00e0 del materiale genetico in questione all\u2019attuale indagato sembra invero non escluso neanche dai consulenti della sua difesa. I possibili sviluppi del caso ci diranno se i termini con cui le conclusioni della perizia sono formulate potranno consentire ulteriori certezze <em>processuali<\/em> in merito alla ventilata correlazione tra le tracce stesse e la dinamica del delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento, ribadendo la nostra ignoranza in materia di genetica forense, ci limitiamo a riportare quanto dichiarato da Salvatore Spitaleri, biologo forense e criminalista, gi\u00e0 in forza presso il Ris di Messina, in una intervista a <em>Fanpage<\/em>: \u201cQuello che stride di pi\u00f9 \u00e8 il fatto di aver forzato la mano, l\u2019aver fatto un calcolo biostatistico su un aplotipo che l\u2019Albani stessa ha definito \u2018parziale, misto o non consolidato\u2019\u201d, considera Spitaleri. \u201cIn genetica forense, quando si parla di un dato parziale, misto e non consolidato, non \u00e8 possibile utilizzarlo per scopi identificativi. Qui si stanno forzando tutte le regole dettate dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale, che prevede, quando si lavora su un Dna a basso numero di copie, che si debbano seguire pedissequamente delle linee guida. Nello specifico, si deve ripetere pi\u00f9 volte l\u2019analisi e verificare che quel dato venga consolidato nelle successive repliche. Qui non c\u2019\u00e8 nulla di tutto questo.\u201d \u201cE allora, dal punto di vista scientifico, questo dato non pu\u00f2 essere usato. E, dunque, se non pu\u00f2 essere usato, non si possono fare i calcoli. Questa \u00e8 stata una forzatura: fare i calcoli su un dato che non \u00e8 consolidato e che quindi non \u00e8 sicuro\u201d, conclude.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, a pagina 73 della perizia Albani si legge: \u201cSulla base delle informazioni acquisite, per eseguire una corretta valutazione degli esiti peritali del 2014, in assenza di dati sulla concentrazione del Dna totale umano e maschile e avendo il Prof. De Stefano impostato le sessioni analitiche partendo da diversi volumi di eluato, <em>non \u00e8 possibile considerare le tre sessioni di tipizzazione Y relative a ciascun margine ungueale come repliche ma \u00e8 opportuno prenderle in considerazione come risultanze indipendenti, con il limite oggettivo di non possedere alcun risultato consolidato e di non poter estrapolare alcun profilo consenso\u201d<\/em> (corsivo nostro).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, in tema di analisi genetica, la sentenza n. 26031 del 15 luglio 2025 della Suprema Corte di Cassazione considera che, secondo la giurisprudenza di legittimit\u00e0 con indirizzo largamente maggioritario, in tema di indagini genetiche, l\u2019analisi comparativa del Dna svolta senza effettuare quanto prescritto dai Protocolli scientifici internazionali in materia di \u201crepertazione e conservazione dei supporti da esaminare, nonch\u00e9 di <em>ripetizione delle analisi<\/em>, comporta che <em>gli esiti di \u2018compatibilit\u00e0\u2019 del profilo genetico comparato non abbiano il carattere di certezza necessario per conferire loro una valenza indiziante<\/em>, costituendo essi un mero dato processuale, privo di autonoma capacit\u00e0 dimostrativa e suscettibile di apprezzamento solo in chiave di eventuale conferma di altri elementi probatori [\u2026] Invero, [\u2026] nel processo penale <em>possono trovare ingresso solo esperienze scientifiche verificate secondo canoni metodologici generalmente condivisi dalla comunit\u00e0 scientifica<\/em> di riferimento di talch\u00e9 l\u2019utilizzabilit\u00e0 dei risultati della prova scientifica comporta in maniera imprescindibile il rispetto delle regole che ne disciplinano l\u2019acquisizione e la formazione all\u2019interno del processo. <em>Il giudizio di affidabilit\u00e0 degli esiti attinti deve essere pertanto fondato sulla osservanza delle garanzie che presidiano l\u2019iter formativo della prova<\/em>\u201d (corsivo nostro).<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, la perizia si riveler\u00e0 effettivamente utile in un eventuale giudizio? Non resta che attendere sviluppi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Un accertamento \u201cscomparso\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello del Dna sulla scena del crimine sembra comunque essere uno degli aspetti pi\u00f9 importanti della problematica e tormentata inchiesta sulla vicenda. In questi mesi si \u00e8 parlato di ulteriori tracce genetiche presenti nella villetta in cui il delitto si \u00e8 consumato, potenzialmente significative a fini di indagine. Nel 2007, a ridosso del delitto, si \u00e8 brevemente menzionato anche un Dna in seguito, potremmo dire, misteriosamente scomparso dalle pagine dei giornali e di cui abbiamo gi\u00e0 dato conto in un articolo del 14 agosto 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dalla fine e andiamo a ritroso. 1\u00b0 luglio 2025: <em>Rai News<\/em> riporta quanto dichiarato dall\u2019avvocato Antonio De Rensis, uno dei difensori di Alberto Stasi, nel corso di una puntata della trasmissione <em>Filorosso<\/em>, in onda su Rai Tre. Parlando dell\u2019omicidio commesso diciotto anni prima, De Rensis ha denunciato che la relativa indagine sarebbe stata \u201cpiena di errori, lacune. Unico caso nella storia giudiziaria italiana in cui c\u2019era la firma dell\u2019assassino: con le quattro impronte sul pigiamino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si riferiva, De Rensis, a una traccia osservata, in sede di sopralluogo, sulla spalla sinistra della giacca del pigiama indossata da Chiara al momento dell\u2019omicidio \u2013 l\u2019impronta di quattro dita della mano dell\u2019aggressore \u2013 in seguito irreversibilmente persa a causa, si \u00e8 detto, di una errata manovra volta a rimuovere il corpo della vittima dal luogo del delitto. \u201cQualcuno ha permesso che il corpo\u201d, sono le parole del legale, \u201cdopo essere stato fotografato dai Carabinieri, venisse voltato e immerso in una pozza di sangue. Credo che chi ha commesso questo dovrebbe o tacere, o andare davanti ad una telecamera e dire: \u00e8 stato commesso un errore determinante.\u201d<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sentenza della Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Milano del 17 dicembre 2014. \u00c8 la sentenza che, dopo due assoluzioni, ha condannato Alberto Stasi, fidanzato di Chiara, a sedici anni di reclusione per l\u2019omicidio. Alle pagine 113-114 si legge: \u201cIl Procuratore Generale ha [\u2026] mostrato in aula gli ingrandimenti delle fotografie scattate dai CC di Pavia [\u2026] che evidenziano le quattro tracce dei quattro polpastrelli insanguinati dell\u2019assassino, visibili sulla maglia rosa del pigiama indossato da Chiara, all\u2019altezza della spalla sinistra, cui corrisponde, nella parte anteriore della stessa maglia, un frammento di impronta palmare insanguinata. Dette impronte (purtroppo mai analizzate, perch\u00e9 la maglia arrivava al medico legale completamente intrisa di sangue) dimostrano sia le modalit\u00e0 di afferramento del corpo per scaraventarlo in fondo alla scala, che il fatto che l\u2019assassino si fosse appunto sporcato le mani, e avesse pertanto avuto la necessit\u00e0 di andare a lavarsele in bagno [\u2026].\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo a menzionare questo elemento perch\u00e9, a ridosso del delitto, mentre erano in corso le prime indagini, si \u00e8 parlato del reperto in questione in tutt\u2019altri termini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Giornale<\/em>, 4 settembre 2007. Un articolo, a firma \u201cRedazione\u201d, fa riferimento alle tracce repertate e agli accertamenti da eseguire su di esse. \u201cIn particolare\u201d, si legge, \u201cci sono alcune \u2018ditate\u2019 lasciate sulla spalla di Chiara riconducibili inequivocabilmente all\u2019assassino. Il killer ha stretto la spalla della giovane con una mano intrisa di sangue, mentre con l\u2019altra vibrava l\u2019ultimo fendente alla nuca. Sul tessuto \u00e8 rimasta impressa l\u2019impronta mentre, mischiato alla sostanza ematica, c\u2019era il sudore del killer, che \u00e8 stato possibile isolare, risalendo al suo Dna.\u201d<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come risulta evidente, si fa riferimento a uno scenario del tutto diverso e inconciliabile con la narrazione dell\u2019impronta cancellata per errore in sede di sopralluogo e, di conseguenza, inutilizzabile. Qui, addirittura, si menziona una traccia di sudore gi\u00e0 individuata e separata rispetto a quelle di sangue presenti sulla giacca del pigiama della vittima. E da cui si sarebbe persino estratto il Dna dell\u2019omicida. Un occasionale abbaglio dell\u2019anonimo autore del pezzo? Andiamo ulteriormente a ritroso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Giornale<\/em>, 1\u00b0 settembre 2007. Un articolo pi\u00f9 circostanziato, firmato da Enrico Silvestri, ci informa che \u201cl\u2019ultimo colpo inferto a Chiara potrebbe essere stato fatale anche al suo assassino. Per meglio sferrarle il fendente sulla nuca il killer ha infatti bloccato la vittima con una mano sulla spalla. E le sue dita, intrise del sangue della ragazza, hanno lasciato le impronte sul tessuto e alcuni residui sebacei da cui \u00e8 gi\u00e0 stato ricavato il Dna.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 questa la carta vincente in mano agli investigatori\u201d, continua, \u201cche tra una decina di giorni avranno concluso la comparazione con i prelievi effettuati ad amici, parenti, fidanzato e famigliari e potranno dare finalmente un nome all\u2019omicida di Garlasco.\u201d<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a> Per ragioni su cui ci auguriamo si giunger\u00e0 a fare definitivamente luce, l\u2019indagine si sarebbe poi sviluppata secondo altre \u201cnarrazioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> https:\/\/canestrinilex.com\/risorse\/dna-attendibile-solo-se-osservati-i-protocolli-metodologici-cass-2603125 (consultato l\u20198 dicembre 2025).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2025\/07\/delitto-garlasco-legale-stasi-la-firma-dellassassino-sulle-4-impronte-sul-pigiama-di-chiara-omicidio-di-chiara-poggi-7afa5ee3-61a0-49dc-9b12-604d57b1c499.html (consultato l\u20198 dicembre 2025).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/i-ris-cercano-prova-regina-mano-ha-tradito-killer.html (consultato l\u20198 dicembre 2025).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn4\" href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/omicidio-pavia-sulla-maglietta-chiara-l-impronta-killer.html (consultato l\u20198 dicembre 2025).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-diogene-notizie wp-block-embed-diogene-notizie\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"PRtODmEXf9\"><a href=\"https:\/\/diogenenotizie.com\/garlasco-cosa-dice-davvero-la-perizia-albani-sul-dna\/\">Garlasco: cosa dice davvero la perizia Albani sul Dna<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cGarlasco: cosa dice davvero la perizia Albani sul Dna\u201d \u2014 Diogene Notizie\" src=\"https:\/\/diogenenotizie.com\/garlasco-cosa-dice-davvero-la-perizia-albani-sul-dna\/embed\/#?secret=3zOhsBjuT8#?secret=PRtODmEXf9\" data-secret=\"PRtODmEXf9\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pavia. Come era prevedibile, il deposito della perizia affidata alla dottoressa Denise Albani nell\u2019ambito dell\u2019incidente probatorio in atto relativamente alle nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi ha suscitato pi\u00f9 di una polemica. 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