{"id":1624,"date":"2025-08-27T12:07:00","date_gmt":"2025-08-27T12:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1624"},"modified":"2025-10-16T12:11:48","modified_gmt":"2025-10-16T12:11:48","slug":"il-delitto-del-rosolio-la-misteriosa-morte-di-clotilde-fossati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/08\/27\/il-delitto-del-rosolio-la-misteriosa-morte-di-clotilde-fossati\/","title":{"rendered":"Il delitto del rosolio: la misteriosa morte di Clotilde Fossati"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cruento omicidio nella Milano degli anni Ottanta. Un\u2019indagine complessa, che vaglia ipotesi desinate a rimanere prive di riscontro. Un mistero insoluto che ha ispirato uno dei maggiori giallisti italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giace in prossimit\u00e0 del tinello della sua abitazione, sfigurata. Indossa una camicetta a fiori e dei pantaloni rossi, calza delle pantofole. Accanto, una bottiglia di cristallo da rosolio, macchiata di sangue, con cui \u00e8 stata ripetutamente colpita al volto. Il resto del corpo \u00e8 lacerato da circa dieci fendenti inferti con un coltello da cucina, dalla lama lunga una quindicina di centimetri, anch\u2019esso in terra in prossimit\u00e0 del corpo. Sul tavolo del salotto vi sono due bicchierini di liquore mezzi vuoti, una bottiglia di \u201cStrega\u201d, aperta, un posacenere con due mozziconi di sigaretta. Nel lavandino di cucina, tracce di sangue. Il resto della casa \u00e8 in ordine. La porta con la serratura di sicurezza non \u00e8 chiusa con le mandate. Le finestre sono aperte. Nessun segno di effrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>La maestra di pianoforte<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec si presenta la scena del brutale omicidio di Clotilde Fossati, 81 anni, uccisa venerd\u00ec 10 giugno 1988 in un appartamento dello stabile popolare sito in corso Porta Nuova n. 36, a Milano. Nonostante l\u2019et\u00e0, Tilde, come la chiamano gli amici, conduce una vita dinamica, ha numerose frequentazioni e coltiva ancora la passione per il pianoforte, impartendo lezioni ad alcuni allievi, presso le loro abitazioni. Ha perso il marito da una ventina d\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una nipote, Marisa Locatelli, le telefona spesso per accertarsi delle sue condizioni, per chiederle se abbia bisogno di qualcosa. Il giorno del delitto, in effetti, Tilde non le risponde al telefono, ma sua nipote, al momento, non se ne preoccupa. Alle ore 17, la signora Fossati non si presenta a casa di un\u2019allieva, per la concordata lezione. Marisa Locatelli inizia ad allarmarsi dopo ripetuti tentativi di contattare telefonicamente la zia e, la notte tra sabato 11 e domenica 12 giugno, telefona ai vigili del fuoco perch\u00e9 si rechino a casa sua. Qui rinvengono il corpo martoriato dell\u2019anziana donna, in una scena del crimine altrimenti ordinata, da cui non \u00e8 stato sottratto nulla, tranne \u2013 si accerta nel corso dell\u2019inchiesta \u2013 la borsetta della vittima. Alcuni giorni dopo, questa verr\u00e0 recuperata poco lontano da corso Porta Nuova, in un cestino dei rifiuti posto all\u2019angolo tra via San Marco e via Moscova. All\u2019interno della borsetta, argentata, vi sono un documento di identit\u00e0 della vittima, gli occhiali, un portamonete vuoto, il libretto degli assegni, un flacone di collirio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Corso Porta Nuova, n. 36<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto dell\u2019omicidio, che i giornali definiscono \u201cil delitto del rosolio\u201d, \u00e8 singolare. Clotilde Fossati \u00e8 l\u2019ultima inquilina rimasta a vivere nello stabile, interamente rilevato da una societ\u00e0 finanziaria intenzionata a ristrutturarlo per riconvertirlo in un condominio di lusso, destinato essenzialmente ai giovani \u201crampanti\u201d dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli altri inquilini, anziani, hanno preferito trasferirsi altrove, Tilde continua invece a ignorare le pressioni in tal senso esercitate dagli acquirenti dell\u2019immobile, che da tempo le hanno anche notificato un\u2019intimazione di sfratto. Ripete che se ne andr\u00e0 dall\u2019appartamento solo da morta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lavori di ristrutturazione del condominio sono in corso. La geometra della societ\u00e0 finanziaria reitera i suoi tentativi di convincere la signora Fossati, le telefona ripetutamente, si reca a trovarla. Lei, a quanto sembra, \u00e8 irremovibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Sospettati<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indagine sull\u2019omicidio si rivela fin da subito complessa e problematica. A quanto \u00e8 possibile ricostruire, il 10 giugno, di mattina presto, la domestica di Tilde riordina la casa e, verso le ore 12, l\u2019anziana maestra di pianoforte riceve l\u2019ennesima telefonata della geometra. Alle 13 si sente telefonicamente con il suo avvocato. Pochi minuti dopo sembra poi che non risponda a una ulteriore chiamata della geometra. Alle 17, come accennato, \u00e8 attesa in casa di una sua allieva per una lezione e, senza informarla, non si presenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esclusa la possibilit\u00e0 di un omicidio conseguente a un tentativo di rapina, gli investigatori valutano la possibilit\u00e0 che il delitto sia scaturito da motivazioni pi\u00f9 intime e personali. Il primo sospettato \u00e8 comunque uno dei muratori impegnati nei lavori di ristrutturazione dello stabile, che ha provveduto a sbarrare proprio le finestre dell\u2019appartamento in cui vive la Fossati. Per il lasso di tempo in cui verosimilmente il delitto \u00e8 stato commesso, non sembra avere un alibi: nessuno dei suoi colleghi lo avrebbe visto durante la pausa pranzo. Nel corso degli interrogatori a cui \u00e8 sottoposto, l\u2019uomo appare confuso e intimorito, si contraddice. Ma, a suo carico, non sembrano emergere effettivi riscontri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi indaga focalizza quindi la sua attenzione su Marisa, la nipote di Tilde. \u00c8 sospettata perch\u00e9, constatato che la zia non rispondeva al telefono, ha atteso circa due giorni prima di segnalare la circostanza, tra l\u2019altro contattando i vigili del fuoco e non la polizia. Anche in questo caso, non \u00e8 tuttavia possibile acquisire concreti elementi incriminanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si valuta allora la posizione della geometra della societ\u00e0 che ha acquistato lo stabile, sembra che disponga di un solido alibi. E, interrogata dagli inquirenti, sostiene che, prima di essere uccisa, la signora Fossati avrebbe infine accettato di abbandonare lo stabile in corso Porta Nuova per trasferirsi in un appartamento sito in corso Como, persino pi\u00f9 spazioso, in cui avrebbe facilmente potuto collocare il suo pianoforte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima persona su cui si concentrano i sospetti, alcuni mesi dopo il fatto, \u00e8 il figlio ventenne della domestica di Tilde. Certe voci che lo vorrebbero coinvolto nella vicenda si rivelano peraltro del tutto infondate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Domande senza risposta<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tracce materiali presenti sulla scena del crimine \u2013 due bicchierini di liquore pieni per met\u00e0 e due mozziconi di sigaretta nel posacenere del salotto \u2013 avrebbero potuto rivelarsi assai utili all\u2019indagine, dal punto di vista criminalistico e criminologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna non fumava, il che giustifica una prima possibile ipotesi: Tilde accoglie in casa una persona a lei conosciuta, la fa accomodare in salotto, le offre un bicchiere di liquore e ne prende uno per s\u00e9. I due parlano a lungo, l\u2019offender ha il tempo di fumare due sigarette. Poi si verifica l\u2019aggressione omicida. Possibile che l\u2019omicida colpisca la donna al capo con una delle bottiglie presenti in salotto e, afferrato il coltello da cucina, le infligga poi le pugnalate mortali. Concluso l\u2019attacco, il soggetto si lava le mani nel lavandino di cucina e, forse nel tentativo di accreditare l\u2019ipotesi del delitto a scopo di rapina, prende la borsetta della vittima e, allontanandosi da corso Porta Nuova in direzione via San Marco e via Moscova, se ne disfa gettandola in un cestino dei rifiuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra tuttavia che la donna non amasse bere, il che renderebbe necessario prospettare almeno una variazione su questo tema, ipotizzando in azione due offender, che Tilde fa entrare, cui offre il liquore senza berlo a sua volta. I soggetti fumano una sigaretta a testa e in seguito pongono in essere l\u2019aggressione mortale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha ucciso l\u2019anziana insegnante di pianoforte? A quale ambito della sua vita potrebbe ricondursi l\u2019aggressore? Le interazioni della signora Fossati, all\u2019epoca dell\u2019omicidio, sembrano circoscritte all\u2019ambito familiare, a quello delle sue amicizie, dei pochi allievi cui faceva lezione e dei nuovi padroni di casa che intendevano indurla a trasferirsi altrove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non abbiamo ovviamente nessuna pretesa di approdare a valutazioni conclusive, n\u00e9 in tema di dinamica degli eventi, n\u00e9 dal punto di vista delle possibili motivazioni di chi ha agito. I tratti assai cruenti dell\u2019azione criminosa sembrerebbero comunque evocare uno stato emotivo particolarmente alterato, con buona probabilit\u00e0 associato a una conoscenza della vittima, non meramente occasionale. Possibilit\u00e0 del resto suggerita anche dal fatto che quest\u2019ultima abbia permesso al suo carnefice di entrare liberamente in casa. Forse lo aspettava o forse lo ha accolto senza che costui avesse preannunciato la sua visita. In ogni caso, inizialmente, il soggetto agente non dovrebbe aver imposto la propria presenza alla Fossati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tentativo di \u201cstaging\u201d abbozzato dall\u2019offender dopo l\u2019omicidio (il furto della borsetta, abbandonata poi nei pressi del luogo del delitto) sembra finalizzato a evocare un\u2019aggressione da parte di sconosciuti, cercando di indurre gli investigatori a escludere appunto l\u2019idea di un qualche legame personale tra vittima e aggressore. Ma si tratta, ci sembra, di un tentativo goffo, improvvisato, senza un lucido e strutturato disegno criminale a lungo termine. Come privo di premeditazione potrebbe essere stato il delitto stesso, scaturito da una incontrollabile deflagrazione di rabbiosa violenza. Congetture e valutazioni, queste, destinate con ogni probabilit\u00e0 a rimanere senza riscontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Madame Strauss<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al \u201cdelitto del rosolio\u201d lo scrittore Renato Olivieri si \u00e8 ispirato per l\u2019elaborazione della trama di <em>Madame Strauss<\/em>, un romanzo del 1993 con protagonista il colto e malinconico commissario Ambrosio. Questi indaga appunto sull\u2019omicidio di Alma Luraghi, una donna di mezza et\u00e0 che d\u00e0 lezioni di pianoforte. E, muovendosi tra salotti borghesi e periferie degradate, giunge infine a identificare il colpevole. Nella realt\u00e0, il responsabile della morte di Clotilde Fossati continua a non avere un volto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Riferimenti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. Accorsi, D. Ferro, <em>Milano criminale<\/em>, Newton Compton, Roma, 2007.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. Galli, \u201cClotilde Fossati, il mistero della maestra di piano: un bicchiere di liquore con il killer, che lei conosceva (e non fu mai trovato)\u201d, <em>Corriere della Sera<\/em>, 9 agosto 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. Geraci, \u201cIl \u2018delitto del rosolio\u2019: Clotilde Fossati uccisa in casa sua a Milano 35 anni fa, il giallo mai risolto\u201d, <em>Corriere della Sera<\/em>, 9 novembre 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. Jelardi, <em>Bianco, rosso e\u2026 giallo. Piccoli e grandi delitti e misteri italiani in venticinque anni di cronaca nera (1988-2013)<\/em>, Kair\u00f2s, Napoli, 2014.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.sherlockmagazine.it\/9929\/real-crime-il-delitto-del-rosolio\">https:\/\/www.sherlockmagazine.it\/9929\/real-crime-il-delitto-del-rosolio<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un cruento omicidio nella Milano degli anni Ottanta. Un\u2019indagine complessa, che vaglia ipotesi desinate a rimanere prive di riscontro. Un mistero insoluto che ha ispirato uno dei maggiori giallisti italiani. Giace in prossimit\u00e0 del tinello della sua abitazione, sfigurata. Indossa una camicetta a fiori e dei pantaloni rossi, calza delle pantofole. 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