{"id":1618,"date":"2025-08-23T19:14:35","date_gmt":"2025-08-23T19:14:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1618"},"modified":"2025-08-23T19:14:37","modified_gmt":"2025-08-23T19:14:37","slug":"garlasco-quel-misterioso-dna-femminile-sulla-scena-del-delitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/08\/23\/garlasco-quel-misterioso-dna-femminile-sulla-scena-del-delitto\/","title":{"rendered":"Garlasco, quel misterioso Dna femminile sulla scena del delitto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso dell\u2019omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, per il quale \u00e8 stato condannato in via definitiva il fidanzato Alberto Stasi ed \u00e8 attualmente indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, sembra riservare sorprese continue e ripetuti colpi di scena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da mesi, giornali e talk show affrontano la vicenda pressoch\u00e9 quotidianamente, spesso discutendo di particolari che riemergono dalle risultanze dell\u2019indagine condotta all\u2019epoca dei fatti che, per ragioni che a molti appaiono incomprensibili, non sarebbero stati adeguatamente presi in considerazione ai fini dell\u2019accertamento della verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Fatti e ipotesi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei manuali di investigazione si ripetono spesso alcuni assunti fondamentali: che, ad esempio, nell\u2019esaminare la scena del crimine, \u00e8 necessario adottare tutte le cautele volte a scongiurare il pericolo di compromettere le possibili tracce presenti in loco; che, in sede di raccolta e analisi dei dati (e le tracce sulla scena del crimine rientrano ovviamente in tale categoria) non si deve trascurare nulla; che, conducendo una analisi investigativa di quanto acquisito dalle risultanze dell\u2019indagine, \u00e8 imprescindibile formulare ogni possibile ipotesi e non concentrarsi su un solo scenario con il rischio, nel percorrerlo a mo\u2019 di preconcetto, di non considerare elementi che, anzich\u00e9 confermarlo, risulterebbero invece idonei a confutarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il discorso \u00e8 complesso, implica considerazioni che, oltre ad afferire alle scienze forensi e alla criminologia, chiamano in causa la filosofia della scienza e la psicologia cognitiva. Basti, per sintetizzare il tutto, una nota massima del detective letterario per antonomasia, Sherlock Holmes, secondo il quale non bisognerebbe mai formulare una teoria senza conoscere sufficientemente i fatti: si rischia in tal modo di adattare i fatti alle teorie e non le teorie ai fatti. Sarebbe opportuno che chi investiga studiasse approfonditamente i romanzi ed i racconti di Arthur Conan Doyle: il criminologo e criminalista Edmond Locard, uno dei padri fondatori dell\u2019investigazione scientifica, li consigliava ai suoi allievi ritenendoli magistrali esempi di come impostare correttamente un\u2019attivit\u00e0 di indagine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Una donna sconosciuta sulla scena del crimine?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fatta questa premessa, torniamo al caso di Garlasco. Dicevamo: la vicenda, in questi mesi, riserva spesso sorprese o, pi\u00f9 precisamente, dovremmo dire che le sorprese le riserva l\u2019indagine condotta a ridosso dei fatti. L\u2019ultima, in ordine di tempo (ma siamo pressoch\u00e9 certi che, nei prossimi giorni, se ne registreranno di ulteriori) \u00e8 questa: il <em>Tempo<\/em> riferisce che, dagli atti di allora, riemerge un Dna femminile, presente su punti significativi della scena del crimine e non appartenente a Chiara Poggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra si tratti di materiale genetico repertato nel corso dei primi sopralluoghi sul locus commissi delicti condotti all\u2019epoca dal Ris di Parma. Tracce individuate sul pomello della porta a soffietto della tavernetta della villetta dei Poggi, dove \u00e8 stato gettato il corpo di Chiara; sulla leva del miscelatore del lavabo in bagno, dove, secondo la sentenza che ha condannato Alberto Stasi, questi si sarebbe ripulito del sangue dopo aver ucciso la fidanzata; sulla maniglia interna della porta di ingresso dell\u2019abitazione, poco sotto l\u2019impronta n. 10, che si suppone lasciata da uno degli aggressori in fuga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come detto, tale Dna femminile non appartiene a Chiara: lo attesta la classificazione contenuta a pag. 145 della relazione \u201cbiodattilo\u201d, redatta nel 2007 dal summenzionato Ris di Parma, che appunto menziona, come profili genetici non riconducibili alla giovane uccisa, il reperto sulla \u201cmaniglia porta a soffietto\u201d (n. 57), quello sulla \u201cleva miscelatore bagno\u201d (n. 59) e quello sulla \u201cmaniglia porta di ingresso\u201d (n. 60).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detto profilo femminile \u00e8 stato amplificato per tentare di identificarne la sequenza genetica, ma l\u2019esito dell\u2019analisi \u00e8 risultato negativo: la caratterizzazione del Dna non \u00e8 quindi approdata a risultati utili, probabilmente a causa di un numero di marcatori inferiori agli standard minimi per l\u2019attribuzione. Sebbene il codice genetico fosse insufficiente a individuare una compatibilit\u00e0, avrebbe per\u00f2 potuto essere comparato \u2013 per esclusione \u2013 con i tamponi salivari allora prelevati a tutte le persone di sesso femminile che avevano frequentato casa Poggi nei giorni precedenti al delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbero stati insomma opportuni degli approfondimenti, attesa tra l\u2019altro la collocazione delle tracce in questione, su oggetti e punti della scena che si ritenevano direttamente correlati con l\u2019iter criminis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alberto Stasi ha dichiarato all\u2019epoca di aver trovato chiusa la porta a soffietto che conduceva alla taverna e che, per imbattersi nel corpo senza vita di Chiara, aveva dovuto aprirla. Nel 2007, i Ris hanno persino smontato il battente per poterlo analizzare con la massima attenzione. In esito all\u2019esame sono emerse le impronte digitali di Marco Poggi, due impronte digitali e una palmare non attribuite e, sulla maniglia, appunto il predetto Dna femminile, tutt\u2019ora ignoto. Curiosamente, dall\u2019oggetto risultano assenti impronte di Stasi, come del resto non sono state trovate tracce dell\u2019attuale condannato sulla maniglia della porta di casa, che l\u2019omicida avrebbe aperto e richiuso dietro di s\u00e9 nel dileguarsi dal luogo del delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Discrepanze<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi giorni \u00e8 emersa peraltro una ulteriore \u201canomalia\u201d delle indagini del 2007. Nel corso di una recente puntata della trasmissione <em>Zona bianca<\/em>, in onda su Rete 4, si \u00e8 parlato di una singolare discrepanza nel contenuto di due \u201cAnnotazioni di Polizia giudiziaria\u201d redatte dai Carabinieri di Vigevano e dai Ris il giorno del delitto durante la loro permanenza presso la villetta dei Poggi. Verbali scritti lo stesso giorno e alla stessa ora, con intestazioni identiche. Ma con le firme in calce invertite in uno rispetto all\u2019altro. Oltre a ci\u00f2, si \u00e8 constatato che uno dei due verbali omette di menzionare alcuni dati significativi, come la seguente annotazione, presente nell\u2019altro: \u201centravamo senza i calzari, con indosso le scarpe di servizio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli organi di stampa non hanno mancato di riportare i commenti degli ospiti presenti in trasmissione. \u201cMi si spiega perch\u00e9 due verbali identici hanno le firme invertite e riferiscono particolari antitetici?\u201d, ha chiesto l\u2019avvocato Antonio De Rensis, uno dei legali di Alberto Stasi, \u201cCertamente \u00e8 dovuto a stanchezza\u2026\u201d Noi vorremmo sapere cosa ne avrebbero pensato Sherlock Holmes ed Edmond Locard. E come interpretare tutto questo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-abruzzolive wp-block-embed-abruzzolive\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Ytac5jHgkw\"><a href=\"https:\/\/abruzzolive.it\/garlasco-quel-misterioso-dna-femminile-sulla-scena-del-delitto\/\">Garlasco, quel misterioso Dna femminile sulla scena del delitto<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cGarlasco, quel misterioso Dna femminile sulla scena del delitto\u201d \u2014 AbruzzoLive\" src=\"https:\/\/abruzzolive.it\/garlasco-quel-misterioso-dna-femminile-sulla-scena-del-delitto\/embed\/#?secret=uaCnAaXiD5#?secret=Ytac5jHgkw\" data-secret=\"Ytac5jHgkw\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caso dell\u2019omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, per il quale \u00e8 stato condannato in via definitiva il fidanzato Alberto Stasi ed \u00e8 attualmente indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, sembra riservare sorprese continue e ripetuti colpi di scena. 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