{"id":1546,"date":"2025-05-26T06:59:07","date_gmt":"2025-05-26T06:59:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1546"},"modified":"2025-05-26T06:59:09","modified_gmt":"2025-05-26T06:59:09","slug":"garlasco-continua-il-tour-de-force-investigativo-giornalistico-tra-presunti-scandali-sessuali-intercettazioni-e-strani-suicidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/05\/26\/garlasco-continua-il-tour-de-force-investigativo-giornalistico-tra-presunti-scandali-sessuali-intercettazioni-e-strani-suicidi\/","title":{"rendered":"Garlasco: continua il tour-de-force investigativo-giornalistico tra presunti scandali sessuali, intercettazioni e strani suicidi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pavia. \u00c8 l\u2019ipotesi di un latitante, emersa nel corso di una recente puntata di <em>Chi l\u2019ha visto?<\/em> Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, avrebbe scoperto un giro di scandali sessuali legati al Santuario della Madonna della Bozzola. Secondo questo scenario, considera <em>Il Fatto Quotidiano<\/em>, tutto ruoterebbe intorno a un \u201csegreto\u201d custodito a Garlasco da diciotto anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il ricatto<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vigevano, 2014: un giorno di giugno, nei locali della diocesi, un carabiniere travestito da religioso osserva due uomini romeni parlare col promotore di giustizia inviato dal Vaticano. Spiega il servizio della trasmissione di Rai 3, a cura di Vittorio Romano: \u201cI due uomini chiedono duecentocinquanta mila Euro per non far scoppiare uno scandalo, e gli fanno sentire un audio del rettore del Santuario della Bozzola di Garlasco. I contenuti sono a sfondo sessuale.\u201d Ci si riferirebbe a presunti filmati registrati nella camera da letto di don Gregorio Vitali, che si sarebbe intrattenuto con diversi giovani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vitali, sacerdote ed esorcista, dal 1991 era rettore del Santuario, \u201cluogo nel quale ogni mercoled\u00ec arrivano fedeli da ogni dove per la preghiera di guarigione e liberazione, una sorta di esorcismo in pubblico\u201d. All\u2019epoca del delitto Poggi, don Gregorio si era rivolto pubblicamente all\u2019assassino di Chiara, auspicando che questi si costituisse: \u201cMi meraviglio di come riesca a tenere dentro di s\u00e9 questo macigno\u201d, aveva detto tra l\u2019altro. Era inoltre noto per aver fondato diverse comunit\u00e0 di recupero per giovani in difficolt\u00e0, orfani, tossicodipendenti, alcolisti, una delle quali sorge proprio accanto al Santuario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl rumeno, che chiede duecentocinquanta mila Euro, fa sentire un audio compromettente ma sostiene di avere anche video di festini in una chiavetta usb\u201d, prosegue il servizio, \u201cprobabilmente millanta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A innescare la vicenda non \u00e8 stata una denuncia. Lo precisa l\u2019avvocato Roberto Grattini, che ha assistito i due uomini. \u201c\u00c8 stato un confidente dei Carabinieri di Vigevano che, interpellato nel contesto di un\u2019indagine per rapina, racconta di queste anomalie nel Santuario.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parte offesa nel processo che ne segue, don Gregorio ha ammesso un solo rapporto. Gli \u00e8 stato proibito di celebrare messa. I clienti di Grittini sono stati condannati per estorsione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due romeni hanno ottenuto i soldi, ma le registrazioni degli intrattenimenti a carattere sessuale esistono davvero? \u201cLo han sempre sostenuto, di fatto i video non sono mai stati forniti. C\u2019era un audio che riproduceva conversazioni hot.\u201d \u201cEvidentemente li avevano e si sentivano forti\u201d, considera l\u2019avvocato Grattini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Chi l\u2019ha visto?<\/em> riesce a raggiungere telefonicamente uno dei due, malgrado sia latitante. \u201cPoggi aveva scoperto il giro e aveva detto che avrebbe parlato, da l\u00ec \u00e8 partito tutto\u201d, sostiene. Parole da considerare con ogni cautela, ovviamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cPedofilia 1, 2, 3\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, per\u00f2, l\u2019ombra della pedofilia si \u00e8 profilata ciclicamente nella vicenda, come certi fiumi sotterranei che a tratti emergono in superficie per poi tornare a scomparire nelle viscere della terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2009 un consulente tecnico della famiglia Poggi, parte civile nel procedimento allora in corso, ha esaminato una chiavetta usb utilizzata da Chiara. In essa, tracce di ricerche su \u201cmorti sospette\u201d, \u201canoressia\u201d e \u201cpedofilia\u201d. In particolare, tre file pdf denominati \u201cPedofilia 1, 2, 3\u201d riportavano articoli di giornale dedicati al tema. Perch\u00e9, nei mesi precedenti il delitto, la vittima si era interessata alla pedofilia? Le ricerche in tal senso da lei effettuate possono porsi in relazione con il suo omicidio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">15 agosto 2007, due giorni dopo la morte di Chiara. Dinanzi a due ufficiali di polizia giudiziaria della Compagnia di Vigevano, ricorda <em>DarkSide. Storia Segreta d\u2019Italia<\/em>, \u00e8 comparsa Paola Cappa, una delle due cugine della vittima. Ha riferito dei suoi rapporti con Chiara, spiegando che, nel corso dell\u2019adolescenza, si sono frequentate molto di rado e riavvicinate solo pi\u00f9 di recente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In risposta a una domanda dei Carabinieri, Paola ha formulato un\u2019ipotesi su chi potrebbe aver commesso l\u2019omicidio. \u201cVoglio aggiungere che dovete cercare l\u2019omicida tra i suoi ex colleghi di Pavia e gli attuali di Milano\u201d, ha detto, \u201cin quanto secondo me ha potuto avere delle avance non corrisposte da qualche uomo che non ha accettato il rifiuto, facendosene una vera fobia e, studiate le abitudini di Chiara in questa settimana, ha agito d\u2019impulso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHo questa sensazione perch\u00e9 anche se Chiara, almeno con me, non si \u00e8 mai lamentata di qualche avance ricevuta da colleghi, pu\u00f2 essere invece che sia capitato e che, avute le avance, non ne abbia parlato con nessuno, perch\u00e9 la cosa la spaventava\u201d, ha aggiunto Paola Cappa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed ha spiegato questa asserzione riferendo di aver subito, da bambina, molestie da parte di un uomo adulto. Molestie che per lungo tempo ha avuto difficolt\u00e0 a raccontare ai genitori. Unica persona al corrente di ogni aspetto della circostanza, \u201cil mio ex ragazzo Alessandro\u201d. A lui, la giovane avrebbe riferito anche il nome del molestatore pedofilo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con riferimento a quanto riportato da Paola agli investigatori, un quotidiano on line, <em>MowMag<\/em>, aggiunge un ulteriore particolare connesso con la pedofilia, a quanto pare direttamente riguardante la vittima: la Cappa avrebbe rivelato che Chiara le aveva a sua volta parlato di molestie subite da bambina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">25 agosto 2007. Gli stessi ufficiali che, dieci giorni prima, hanno raccolto la deposizione di Paola, hanno convocato Alessandro C., da lei menzionato. \u201cRicordo che il 13 agosto 2007, verso le ore 15,30-16.00, ho ricevuto sul mio cellulare una telefonata con numero privato\u201d, ha riferito tra l\u2019altro l\u2019interrogato. \u201cHo aperta la comunicazione e ho sentito una voce femminile che disperata diceva direttamente \u2018\u00e8 morta mia cugina, aveva solo venticinque anni era sola in casa.\u2019\u201d Alessandro C., inizialmente, non ha riconosciuto l\u2019interlocutrice e le ha chiesto chi fosse. E lei, senza qualificarsi, ha proseguito: \u201cAndrea aiutami!\u201d \u201cRispondevo che non ero Andrea ma Alessandro, richiedendo chi fosse al telefono. Solo allora l\u2019interlocutrice mi rispondeva di essere Paola.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandro ha poi confermato quanto riferito dalla sua ex ragazza a proposito delle confidenze ricevute, precisando tuttavia di non essere a conoscenza dell\u2019identit\u00e0 del pedofilo autore delle molestie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esaminando il verbale dell\u2019interrogatorio, si nota un aspetto forse significativo: a una domanda dei Carabinieri, il giovane risponde: \u201cHo appreso di quanto \u00e8 successo a Garlasco solo attraverso i giornali e la Tv. Voglio precisare che dopo il fatto, credo\u2026\u201d Nel documento, la frase non \u00e8 completa. E il verbale prosegue poi fino alla chiusura, regolarmente sottoscritto dai presenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un errore di trascrizione? \u00c8 quanto si domanda il giornalista del citato contributo comparso su <em>Dark Side<\/em>, autore della scoperta. &nbsp;\u201cPossibile\u201d, considera. \u201cMa \u00e8 possibile che, rileggendolo prima della firma, Alessandro C. non si sia reso conto che una sua risposta era stata tagliata? Evidentemente no. Oppure il taglio \u00e8 avvenuto in un secondo momento? E se di taglio si tratta, sono state espunte altre risposte? Cosa ha detto Alessandro C. da meritare di essere censurato?\u201d E si riferiva, ci chiediamo noi, anche alle modestie subite dall\u2019ex fidanzata ed a chi ne era stato il responsabile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Sicari e mandanti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cGirandoci attorno, non troviamo un movente sufficiente n\u00e9 per Stasi n\u00e9 tantomeno per Sempio n\u00e9 per nessun altro a commettere un omicidio di questo genere.\u201d \u00c8 una dichiarazione rilasciata alla trasmissione <em>Quarto Grado<\/em> dall\u2019avvocato Massimo Lovati che, insieme alla collega Angela Taccia, assiste Andrea Sempio, attualmente indagato per l\u2019omicidio di Chiara Poggi. \u201cQuando un omicidio \u00e8 senza movente la letteratura criminologica ricorre alla figura del sicario\u201d, ha spiegato il legale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Omicidio su commissione, dunque, commesso da quello che il <em>Crime Classification Manual<\/em> dell\u2019F.B.I. definisce \u201ccontract killer\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cosa avrebbe indotto eventuali mandanti ad assumere un sicario? \u201cAnche in quel periodo, nel Santuario delle Bozzole, che dista trecento metri da casa Poggi, oltre che esserci l\u2019oratorio, si praticava l\u2019esorcismo\u201d, argomenta Lovati. \u201cQuesto \u00e8 risaputo. Nel 2012, c\u2019\u00e8 uno scandalo: vengono arrestati due ragazzi rumeni che compiono un\u2019estorsione ai danni di pi\u00f9 sacerdoti e che riferiscono di aver accertato che in quella localit\u00e0 non solo si praticava l\u2019esorcismo, ma anche la pedofilia.\u201d \u201cIl filo comune \u00e8 la pedofilia\u201d, propone il legale, \u201cChiara aveva visto, praticava l\u2019oratorio. Era diventata scomoda perch\u00e9 aveva saputo determinate cose, allora l\u2019hanno eliminata.\u201d E conclude: \u201cRipeto che \u00e8 una mia sensazione, non ho prove o indizi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlando in termini di criminal profiling, un elemento che potrebbe risultare utile valutare, nel caso di omicidi su commissione posti in essere da un contract killer, \u00e8 lo staging. Lo si pu\u00f2 definire come la deliberata alterazione della scena del crimine da parte dell\u2019offender o di altri, prima dell\u2019arrivo delle forze dell\u2019ordine. Una delle finalit\u00e0 a cui tende \u00e8 quella di sviare gli investigatori dal soggetto su cui pi\u00f9 logicamente si riverserebbero i maggiori sospetti. In genere, lo staging attesta infatti un preesistente, stretto rapporto tra vittima e aggressore. Nel caso del delitto commesso da un sicario, lo staging potrebbe non risultare presente o, eventualmente, sussistere proprio nell\u2019eventualit\u00e0 in cui si intenda far apparire un omicidio su commissione come omicidio passionale, commesso da qualcuno particolarmente vicino alla vittima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Un\u2019epidemia di suicidi?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">23 novembre 2010. Tre anni dopo l\u2019omicidio di Chiara Poggi. \u00c8 stato rivenuto il corpo senza vita di Giovanni Ferri. Ottantotto anni, meccanico in pensione. Era infilato in un pertugio di circa 50 centimetri tra un muro e la facciata di un palazzo, in via del Mulino, a circa un chilometro da casa Poggi. Aveva i polsi e la gola tagliati. Accanto al cadavere, nessun coltello. Suicidio, si \u00e8 stabilito subito. Qualcuno diceva che sapesse qualcosa dell\u2019omicidio di Chiara Poggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni, in zona, si sono registrate altre morti rubricate come suicidi. Tra queste, tre riguardano dei ragazzi che, secondo le fonti consultate, si sarebbero conosciuti tra di loro. Il settimanale <em>Gente<\/em> riferisce che alcuni avrebbero fatto parte del giro di conoscenze di Andrea Sempio. Altri giornali asseriscono che tra loro vi fossero dei frequentatori del Santuario della Madonna della Bozzola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei ragazzi si \u00e8 gettato da un acquedotto, due si sono impiccati. Il giovane impiccatosi nel 2016, prima porre fine ai suoi giorni, ha pubblicato su Facebook un post con il verso della canzone <em>La Verit\u00e0<\/em> dei Club Dogo: \u201cLa verit\u00e0 sta nelle cose che nessuno sa, la verit\u00e0 nessuno mai te la racconter\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi, la morte di un medico di base di Garlasco, Corrado Cavallini. Trovato senza vita nella sua abitazione di Vigevano il 24 marzo 2012. Era il medico di famiglia dei Sempio. E curava anche Giovanni Ferri. Sembra che abbia fornito assistenza alla vedova Ferri anche dopo la morte del marito. Si tratta ovviamente di congetture, ma non possiamo escludere che la donna abbia riferito al medico eventuali confidenze sul delitto Poggi ricevute dal marito prima del suo curioso \u201csuicidio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>\u201cCome faceva a saperlo?\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima abbiamo menzionato la recente puntata di <em>Chi l\u2019ha visto?<\/em> nell\u2019ambito della quale \u00e8 emersa la vicenda legata alla pedofilia che ha interessato l\u2019allora rettore del Santuario della Bozzola. Nel corso della medesima puntata della trasmissione di Rai 3 \u00e8 stato mostrato il video inedito di un incontro tra Alberto Stasi e Stefania Cappa, la gemella di Paola, avvenuto presso la locale caserma dei Carabinieri quattro giorni dopo l\u2019omicidio. Lasciati soli, i due hanno parlato ovviamente della vicenda e formulato ipotesi sulla sua dinamica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stefania ha prospettato la possibilit\u00e0 che si sia trattato di una rapina finita male. E Stasi: \u201cSecondo me qualcuno \u00e8 entrato l\u00ec dentro e lei si \u00e8 spaventata.\u201d \u201cMa alle 9 e mezza?\u201d, ha chiesto Stefania. \u201cNon lo so a che ora\u201d, ha replicato il giovane. Poi, l\u2019audio diviene incomprensibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo scambio di battute ha scatenato una serie di reazioni sui social network. Ormai, sembra che ci si debba rassegnare al fatto che l\u2019indagine su un crimine si svolga con il costante contributo di commentatori e suggeritori telematici. Nella circostanza, molti \u201cinvestigatori da salotto\u201d si sono chiesti: se, stando a quanto in seguito reso noto dagli inquirenti, la mattina dell\u2019omicidio l\u2019allarme di casa Poggi era stato disattivato alle 9,12, come faceva la cugina della vittima \u201csolo 4 giorni dopo, a sapere che il delitto fu compiuto alle 9:30?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Fatto Quotidiano<\/em> si chiede cosa dicano le carte in proposito. All\u2019epoca, il corpo della vittima non \u00e8 stato pesato perch\u00e9 all\u2019obitorio in cui \u00e8 stato esaminato mancava una bascula, una particolare bilancia atta allo scopo. Il che ha determinato incertezza relativamente all\u2019ora della morte. Ipotizzata, inizialmente, tra le 10,30 e le 12 e, in seguito anticipata tra le 9,12 e le 9,35.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cadavere \u00e8 stato esaminato per la prima volta poco dopo le 14 del giorno del ritrovamento e risultava ancora privo di rigor mortis e delle macchie ipostatiche (i segni dei ristagni di sangue che, trascorso un certo tempo dal decesso, si formano nelle zone declivi del corpo). Due giorni dopo il funerale, il corpo di Chiara \u00e8 stato riesumato per rilevarne le impronte digitali: in precedenza, nessuno vi aveva provveduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Intercettazioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ulteriori dettagli sulla vicenda, nel tour-de-force investigativo e giornalistico di questi giorni. Il settimanale <em>Giallo<\/em> rivela il contenuto di alcune intercettazioni dell\u2019avvocato Ermanno Cappa, padre di Paola e Stefania.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quanto si legge su <em>Open<\/em>, in una conversazione avvenuta poco dopo il delitto, parlando con la moglie e le figlie, il legale avrebbe affermato: \u201cHo un incontro con alcuni deputati per attaccare Vittorio Feltri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cappa sarebbe stato inoltre intenzionato, sempre secondo <em>Giallo<\/em> a scoprire \u201cchi passava al giornalista documenti considerati a favore di Stasi.\u201d Il legale avrebbe anche contattato alti funzionari del Garante della Privacy e dell\u2019Ordine dei Giornalisti \u201cche hanno gi\u00e0 \u2018cazziato\u2019 <em>La Stampa<\/em> di Torino\u201d, nonch\u00e9 \u201cun senatore identificato con le iniziali A.C.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vittorio Feltri \u00e8 da sempre persuaso dell\u2019estraneit\u00e0 di Alberto Stasi al delitto di Chiara, per il quale pure \u00e8 stato condannato in via definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cA questo punto \u00e8 evidente che sulla giustizia italiana occorre una riforma decisiva\u201d, ha commentato il giornalista ai microfoni di <em>Radio Libert\u00e0<\/em>. \u201cIl pasticcio su Garlasco \u00e8 talmente grosso che \u00e8 difficile descriverlo, ma ora tutto converge a farci capire che il problema non \u00e8 solo l\u2019assassino di questa ragazza, ma anche quelli che non l\u2019hanno trovato e quindi hanno preso uno a caso e l\u2019hanno messo in galera. Altro che la formula \u2018colpevole oltre ogni ragionevole dubbio\u2019: Stasi \u00e8 stato condannato in base a una serie di soli dubbi.\u201d \u201cHo conosciuto bene Stasi e ho capito che non c\u2019entrava\u201d, ha aggiunto. \u201cSpero che la prossima volta in cui lo incontrer\u00f2 sia per festeggiare la sua innocenza. Questa vicenda mi disgusta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Qualcosa dell\u2019avvocato Cappa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019avvocato Ermanno Cappa, il padre di Paola e Stefania, cugine di Chiara Poggi, \u00e8 un avvocato assai noto, stimato in molti ambienti. Partner fondatore dello Studio Legale Cappa &amp; Partners, si \u00e8 laureato a Pavia nel 1976, discutendo una tesi in tema di pegno e usufrutto di azioni. Nel 1978 ha conseguito l\u2019abilitazione professionale presso la Corte d\u2019Appello di Milano. Il sito dirittobancario.it riporta su di lui le seguenti informazioni: ha operato per diversi anni quale direttore affari legali-societari di varie banche; nel 2007 \u00e8 entrato a far parte, quale socio, di uno studio associato milanese; nel 2014 ha fondato lo Studio Legale Ermanno Cappa &amp; Partners. \u00c8 stato componente della commissione legale dell\u2019ABI, nonch\u00e9 componente di vari organismi interbancari. La sua esperienza verte sul diritto d\u2019impresa e, particolarmente, sull\u2019operativit\u00e0 societaria, bancaria e finanziaria, specie sui profili penali-commerciali, con riguardo alla governance, alla compliance ed alla tematica dei modelli organizzativi, con specializzazione in materia di retails bancari e normativa antiriciclaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato presidente del Centro Studi Ambrosoli; \u00e8 presidente emerito dell\u2019Associazione Italiana Giuristi d\u2019Impresa (AIGI), di cui \u00e8 stato presidente per diversi anni; membro del Direttivo dell\u2019Associazione Europea per lo studio del Diritto Bancario e Finanziario (AEDBF).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 presidente di vari Organismi di Vigilanza ex d. lgs. 231-2001; sindaco e amministratore di banche ed intermediari finanziari; componente il comitato scientifico di diverse riviste giuridiche; docente a contratto di normative antiriciclaggio, direttore scientifico del master \u201cavvocato d\u2019affari\u201d de <em>Il Sole 24 Ore<\/em>. Ha scritto diversi contributi in materia di diritto bancario, penale-bancario, legislazione antiriciclaggio e normativa di contrasto alla criminalit\u00e0 economica ed \u00e8 relatore in numerosi convegni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Dall\u2019indagine di allora<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cFinalmente stanno facendo quello che ho sempre sostenuto dal 2007.\u201d \u00c8 quanto dichiara Francesco Marchetto, ex maresciallo dei Carabinieri, alla trasmissione <em>La vita in diretta<\/em>. Dieci giorni dopo l\u2019omicidio, \u00e8 stato estromesso dalle indagini. E accusato di aver favorito Alberto Stasi non avendo proceduto al sequestrato della bicicletta nera da donna in uso alla famiglia del fidanzato di Chiara, simile a quella vista da una testimone fuori la villetta dei Poggi il giorno del delitto. Il reato contestato a Marchetto \u00e8 andato in prescrizione, ma l\u2019ex maresciallo in pensione \u00e8 stato condannato a corrispondere quarantamila Euro alla famiglia della vittima a titolo di risarcimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordando lo stato del luogo del delitto al momento del suo arrivo, dopo la scoperta del cadavere, ha aggiunto: \u201cLa prima cosa che mi ha colpito \u00e8 stato il gran casino. C\u2019erano troppe persone all\u2019interno di quella casa. A cosa \u00e8 servito? Gli accertamenti sono stati resi difficoltosi. Dove c\u2019\u00e8 casino, non c\u2019\u00e8 chiarezza. C\u2019erano tanti carabinieri che non avrebbero dovuto esserci.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come accennato, Marchetto \u00e8 stato estromesso dalle indagini sul caso dopo dieci giorni: \u201cVolevo fare le indagini a trecentosessanta gradi. Quando ho alzato il dito per dire di guardare anche da un\u2019altra parte (oltre lo scenario che voleva Stasi colpevole, ndr) sono stato esautorato. A un certo punto dell\u2019indagine, se avessimo messo su una bilancia Stasi o altre persone, l\u2019ago sarebbe andato verso queste ultime, che non sono state attenzionate.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe nuove indagini daranno finalmente il nome al colpevole. Stasi non c\u2019entra niente\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito delle gemelle Cappa, ha dichiarato a <em>Repubblica<\/em>: \u201cC\u2019era il testimone che smentiva i movimenti della loro madre, quella mattina. E Muschitta che descrisse Stefania in bici con troppi dettagli per mentire. Bisognava entrare in casa loro, bisognava indagare a trecentosessanta gradi ma il capitano Cassese disse: tengono l\u2019alibi. Ma chi lo ha mai verificato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Una scarpa da donna<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal passato dell\u2019inchiesta riemerge anche la relazione di un perito nominato dal giudice nel 2009 e chiamato a valutare elementi eventualmente idonei a stabilire il coinvolgimento o meno di Stasi nel delitto. Ne davano conto il quotidiano <em>Libero<\/em> e <em>Tgcom24<\/em> del 30 settembre 2009. Nell\u2019elaborato tecnico si faceva tra l\u2019altro riferimento a un\u2019orma rivenuta sulla scena del crimine. La traccia, lunga 24-26 cm, corrispondente a un numero di piede 36-37, avrebbe rivelato forma e dimensioni di una scarpa da donna. Appartenente, ipotizzavano i giornali che allora hanno riferito la notizia, all\u2019omicida o a una sua complice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Elemento, questo, che rimanda all\u2019esame autoptico effettuato sui resti mortali di Chiara. Da cui sarebbe risultato \u2013 riportano le medesime fonti \u2013 che sulla coscia sinistra della vittima erano presenti ecchimosi da calpestamento (tacco e punta). Le scarpe Lacoste calzate da Stasi di certo non avevano n\u00e9 tacco n\u00e9 punta. Anche in questo caso, si profilava realisticamente l\u2019ipotesi di una scarpa da donna. Traccia autentica o, alla luce di quanto sopra considerato, possibile forma di staging? Un elemento che, a distanza di tanti anni, potrebbe essere forse utile riconsiderare a fini di indagine, in un frangente in cui le presunte certezze raggiunte sul delitto, sulla sua dinamica e sul suo responsabile sembrerebbero destinate a sgretolarsi in modo irreversibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ragionevoli dubbi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludiamo questo excursus sui pi\u00f9 recenti sviluppi della nuova indagine sulla morte di Chiara Poggi con quanto considerato, in una recente intervista alla <em>Stampa<\/em>, dal giudice Stefano Vitelli, che ha assolto in primo grado Alberto Stasi. Allora \u00e8 stato definito \u201cil giudice iper-garantista\u201d, che non aveva condannato il giovane che la vox populi aveva gi\u00e0 deciso dovesse essere il responsabile dell\u2019omicidio. Con la sua decisione, Vitelli riaffermato con forza il principio del ragionevole dubbio, presente nel nostro ordinamento e non sempre, per cos\u00ec dire, adeguatamente valorizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl ragionevole dubbio\u201d, ha dichiarato Vitelli, \u201cnon \u00e8 una sconfitta della giustizia. Perch\u00e9 se, una volta approfondito tutto il materiale che abbiamo, si arriva ad una situazione di concreta incertezza, \u00e8 giusto assolvere. E assolvere non \u00e8 una sconfitta dello Stato, anzi, \u00e8 una vittoria.\u201d \u201cIl ragionevole dubbio \u00e8 un valore costituzionale, ci deve unire tutti, perch\u00e9 \u00e8 meglio un colpevole fuori che un innocente in carcere\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un invito al raziocinio, alla civilt\u00e0 e al rigore giuridico, oltre che investigativo, in un momento molto delicato del nuovo corso dell\u2019indagine sul delitto di Garlasco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-diogene-notizie wp-block-embed-diogene-notizie\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"BRitnZG01X\"><a href=\"https:\/\/diogenenotizie.com\/garlasco-lindagine-cambia-volto-misteri-e-insabbiamenti\/\">Garlasco, l\u2019indagine cambia volto: misteri e insabbiamenti<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cGarlasco, l\u2019indagine cambia volto: misteri e insabbiamenti\u201d \u2014 Diogene Notizie\" src=\"https:\/\/diogenenotizie.com\/garlasco-lindagine-cambia-volto-misteri-e-insabbiamenti\/embed\/#?secret=akeq5RSXKJ#?secret=BRitnZG01X\" data-secret=\"BRitnZG01X\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pavia. \u00c8 l\u2019ipotesi di un latitante, emersa nel corso di una recente puntata di Chi l\u2019ha visto? Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, avrebbe scoperto un giro di scandali sessuali legati al Santuario della Madonna della Bozzola. Secondo questo scenario, considera Il Fatto Quotidiano, tutto ruoterebbe intorno a un \u201csegreto\u201d custodito a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1490,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-container-style":"default","site-container-layout":"default","site-sidebar-layout":"default","site-transparent-header":"default","disable-article-header":"default","disable-site-header":"default","disable-site-footer":"default","disable-content-area-spacing":"default","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[9,6],"tags":[],"class_list":["post-1546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-criminologia-investigativa-e-scienze-forensi","category-cronaca-e-true-crime"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-17-225155.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1546"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1547,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1546\/revisions\/1547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}