{"id":1541,"date":"2025-05-18T20:02:08","date_gmt":"2025-05-18T20:02:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1541"},"modified":"2025-05-18T23:03:34","modified_gmt":"2025-05-18T23:03:34","slug":"delitto-di-garlasco-la-nuova-indagine-prosegue-tra-analisi-forensi-misteriosi-messaggi-e-alibi-da-verificare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/05\/18\/delitto-di-garlasco-la-nuova-indagine-prosegue-tra-analisi-forensi-misteriosi-messaggi-e-alibi-da-verificare\/","title":{"rendered":"Delitto di Garlasco: la nuova indagine prosegue tra analisi forensi, misteriosi messaggi e alibi da verificare"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pavia. Le nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 \u2013 per il quale \u00e8 stato condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione l\u2019allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi \u2013 sono attualmente in corso su vari fronti, seguite con il consueto, parossistico interesse dai media e puntualmente dibattute dagli esperti, veri o autocertificati, che affollano i salotti televisivi. Il continuo succedersi di articoli e servizi sulla vicenda, gli aggiornamenti che avvicendano ininterrottamente in un crescendo di rivelazioni che si pretendono sempre pi\u00f9 sensazionali, rendono complesso e affannoso seguire gli sviluppi dell\u2019indagine in atto e non sempre permettono ai lettori di acquisirne una visione precisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Perquisizioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mattina di mercoled\u00ec 14 maggio, i Carabinieri del nucleo investigativo di Milano hanno sottoposto a perquisizione l\u2019abitazione dell\u2019attuale nuovo indagato, il trentasettenne Andrea Sempio, a Voghera; quella dei suoi genitori a Garlasco; quelle di due amici di Sempio, Roberto Freddi e Mattia Capra, che lui avrebbe sentito la mattina in cui \u00e8 stata uccisa Chiara. Freddi e Capra frequentavano l\u2019abitazione della giovane, sita in via Pascoli, in quanto amici \u2013 come lo stesso Sempio \u2013 di Marco Poggi, fratello della vittima. Nel corso delle operazioni, coordinate dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone, dall\u2019aggiunto Stefano Civardi e dalla pm Valentina De Stefano, sono stati sequestrati anche cellulari e pc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>I reperti nel canale<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cosiddetto \u201csupertestimone\u201d, di cui si \u00e8 parlato nelle scorse settimane, avrebbe riferito a un inviato della trasmissione <em>Le iene<\/em> il racconto di una donna secondo la quale, a ridosso del delitto, una delle gemelle cugine di Chiara Poggi, avrebbe gettato in un canale di Tormello, nei pressi di Garlasco, un pesante borsone. Se ne \u00e8 discusso, tra l\u2019altro, nell\u2019ultima puntata di <em>Quarto grado<\/em>. Come si ricorder\u00e0, le gemelle in questione, Paola e Stefania Cappa, all\u2019epoca del delitto erano assurte agli onori della cronaca perch\u00e9 autrici di un fotomontaggio che le ritraeva in compagnia della giovane vittima, il che aveva inizialmente suscitato perplessit\u00e0 e sospetti, in seguito diradatisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019autrice del racconto \u00e8 deceduta, cos\u00ec come l\u2019altra persona che, insieme al \u201csupertestimone\u201d, avrebbe ascoltato il suo racconto. Testimonianza \u201cde relato\u201d, dunque, di cui ovviamente \u00e8 necessario valutare l\u2019attendibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Tormello, nel 2007, abitavano la nonna e il fratello maggiore delle gemelle Cappa e gli inquirenti hanno disposto che si procedesse agli accertamenti necessari nel predetto canale che, peraltro, a detta di alcuni residenti, sarebbe stato ripulito dal Comune otto anni fa. A quanto riportato da <em>Open<\/em>, in esito alle ricerche compiute nei giorni scorsi, vi sarebbero comunque stati rinvenuti una mazzetta da muratore, un attizzatoio da camino e la testa di un\u2019ascia, oggetti che potrebbero \u2013 in linea teorica \u2013 porsi in relazione con l\u2019omicidio di Chiara. <em>Rainews<\/em> menziona invece il ritrovamento di una \u201cpinza da camino\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tecnici procederanno ai necessari esami forensi. Anche ammettendo che si tratti di reperti riconducibili al delitto, il fatto che siano rimasti per anni immersi nell\u2019acqua torbida e ristagnante del canale, rende ovviamente poco probabile che possano rivelare tracce utili all\u2019indagine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda l\u2019attizzatoio, Rita Preda, la madre di Chiara, ha precisato all\u2019epoca che in casa Poggi \u201cnon manca e non \u00e8 mai mancato.\u201d Il 14 luglio 2008, il padre della vittima, Giuseppe Poggi, aveva denunciato la scomparsa di un martello a coda di rondine conservato nel seminterrato della villetta in cui \u00e8 avvenuto l\u2019omicidio ma, a quanto pare, uno strumento del genere non rientrerebbe comunque tra i reperti recuperati nel canale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Campioni genetici<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso dell\u2019udienza relativa all\u2019incidente probatorio in atto, tenutasi venerd\u00ec 16 maggio, il Gip ha disposto l\u2019acquisizione del Dna di diversi soggetti che frequentavano casa Poggi. Ci\u00f2 allo scopo di effettuare comparazioni con le tracce biologiche rivenute sulle unghie della vittima e con altre repertate in loco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verranno quindi prelevati e analizzati campioni genetici delle gemelle Paola e Stefania Cappa; di Marco Panzarasa, amico di Alberto Stasi, con cui quest\u2019ultimo aveva organizzato una vacanza a Londra e che aveva dato ripetizioni a Stefania Cappa; dei gi\u00e0 citati Mattia Capra e Roberto Freddi, amici di Marco Poggi e Andrea Sempio; di Alessandro Biasibetti, un altro amico. Nessun indagato, tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle analisi verranno sottoposti anche tre investigatori e un medico legale che, a quanto riportato dagli organi di stampa, il giorno del delitto sarebbero entrati nella villetta dei Poggi senza indossare i prescritti guanti di lattice, evidentemente necessari a impedire la contaminazione della scena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli accertamenti mirano non solo a verificare l\u2019eventuale fondatezza dell\u2019ipotesi investigativa che vuole Sempio coinvolto nella vicenda, ma anche a tentare di identificare il soggetto denominato \u201cIgnoto 2\u201d, il secondo uomo le cui tracce sono state recuperate in casa Poggi e che, secondo gli inquirenti, potrebbe essersi trovato sul locus commissi delicti il giorno dell\u2019omicidio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Lo scontrino e il pompiere<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle scorse settimane gli investigatori hanno convocato Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio, per chiederle ulteriori chiarimenti in merito all\u2019alibi del figlio per il giorno del delitto. Ricordiamo che, nel 2017, Andrea \u00e8 stato gi\u00e0 indagato per l\u2019omicidio, risultando estraneo ai fatti. Ha sempre sostenuto che, il 13 agosto 2007, si trovava a Vigevano per acquistare un libro. A sostegno di tale asserzione, ha prodotto lo scontrino di un parcheggio, a lungo conservato. E tale alibi sarebbe stato ulteriormente convalidato dalle dichiarazioni rilasciate da sua madre che \u2013 il 15 febbraio 2017, durante la prima indagine a carico del giovane \u2013 ha dichiarato agli inquirenti: \u201cQuella mattina mi sono svegliata verso le 7,30. In casa c\u2019erano mio figlio e mio marito. Si erano gi\u00e0 alzati anche loro. Verso le 8,15 sono uscita per andare a fare delle commissioni [\u2026] sono tornata a casa verso le 10. Quando sono tornata a casa ho trovato mio marito e mio figlio, il quale mi stava aspettando perch\u00e9 mi aveva gi\u00e0 detto prima che io uscissi che gli serviva la macchina per andare a Vigevano [&#8230;] Quando sono tornata ho dato le chiavi della macchina a mio figlio che \u00e8 uscito ed \u00e8 rientrato verso mezzogiorno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente intervistata nel corso di una puntata della trasmissione <em>Quarto grado<\/em>, la donna ha mostrato di ricordare dettagli ancora pi\u00f9 precisi: \u201cSono entrata in casa che erano le 10. Alle 10,05 ho consegnato le chiavi della macchina all\u2019Andrea che \u00e8 andato a Vigevano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In merito alla convocazione ricevuta da Ferrari nell\u2019ambito della nuova indagine, l\u2019avvocato Massimo Lovati, che assiste Sempio insieme alla collega Angela Taccia, ha commentato: \u201cNon capisco perch\u00e9 risentirla, nel 2017 aveva gi\u00e0 detto quello che sapeva e ricostruito la circostanza dello scontrino. Abbiamo consigliato alla mamma di Andrea di avvalersi della facolt\u00e0 di non rispondere, pu\u00f2 farlo essendo un familiare della persona indagata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quanto la donna ha scelto di fare, in effetti. Nel corso dell\u2019interrogatorio, poi, si \u00e8 registrato uno sviluppo imprevisto, che i giornali hanno prontamente riportato: la madre di Sempio sarebbe stata colta da un improvviso malore. Ci\u00f2, si legge, dopo aver sentito menzionare, dagli inquirenti, il nome di Antonio B., un ex vigile del fuoco in pensione che, a quanto scrivono <em>MowMag<\/em> e diversi altri quotidiani, conoscerebbe la donna e potrebbe aver fornito informazioni capaci di invalidare l\u2019alibi di suo figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con riferimento alla circostanza e alla madre di Sempio, nel corso di un\u2019intervista a <em>Lombardia Nera<\/em> su Antenna 3, l\u2019avvocata Angela Taccia ha considerato: \u201cLe \u00e8 stato fatto il nome di una terza persona. Una persona che non c\u2019entra con il delitto, apparentemente. Una persona che n\u00e9 io n\u00e9 Andrea conosciamo. Ma attenzione: ho detto io e Andrea. Non ho detto anche la mamma.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cAbbiamo incastrato Alberto Stasi\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paola e Stefania Cappa, si diceva, non sono indagate. In questi giorni, il settimanale <em>Giallo<\/em> ha fatto riferimento a numerosi messaggi vocali inviti da Paola ad un amico, ex manager dello spettacolo, Francesco Chiesa Soprani. A quanto leggiamo sul settimanale e sulle pubblicazioni che danno conto della notizia, in questi messaggi la giovane avrebbe detto: \u201cMi sa che abbiamo incastrato Stasi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo alcuni, tale riferimento sarebbe da porsi in correlazione con il colloquio che, dopo il delitto, il fidanzato di Chiara ha avuto con Stefania Cappa. Erano in corso gli interrogatori e i due, alla polizia, erano stati ripresi di nascosto. Si erano scambiati un abbraccio e Stefania aveva rivolto a Stasi alcune domande sulla posizione in cui si sarebbe trovato il corpo di Chiara quando \u00e8 stato rinvenuto. Domande che \u2013 questa la possibile interpretazione del citato messaggio, che si \u00e8 letta in questi giorni \u2013 sarebbero state \u201csuggerire\u201d dai Carabinieri per indurre Stasi a fornire risposte idonee a comprovare il suo coinvolgimento nel delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La precisazione del destinatario dei messaggi non si \u00e8 fatta attendere. In un\u2019intervista a <em>Repubblica<\/em>, Chiesa Soprani spiega che si tratterebbe di un equivoco: \u201cNon \u00e8 come \u00e8 stato raccontato\u201d, sostiene. \u201cChi lo ha riportato deve avere letto il titolino indicativo che avevo dato io, nella fotografia-memo, a una vocale: \u2018Incastrare Stasi\u2019. Ed \u00e8 venuta fuori sta cosa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si \u00e8 diffusa la notizia del prelievo del Dna di Andrea Sempio, l\u2019ex manager dello spettacolo dice di aver scritto all\u2019amica Paola Cappa: \u201cChe cosa sta succedendo?\u201d La donna gli avrebbe risposto con numerosi messaggi vocali, che il destinatario avrebbe salvato e classificato. Quei promemoria, si legge su <em>Open<\/em>, sarebbero poi stati inviati all\u2019autore di un programma Mediaset, ma non utilizzati. Ora, Chiesa Soprani dice che il materiale \u00e8 a disposizione della procura di Pavia, nel caso in cui volesse acquisirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Un possibile movente<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi giorni, sui giornali e sui talk show, si \u00e8 anche ribadito il fatto che il delitto di Chiara Poggi, pure attribuito a Stasi con sentenza definitiva, non risulterebbe finora rivelare un plausibile movente. Secondo la <em>Repubblica<\/em>, gli investigatori oggi ipotizzano che esso potrebbe emergere ricostruendo le dinamiche interazionali in essere tra i gruppi dei giovani allora presenti a Garlasco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due gruppi, invero dalle caratteristiche marcatamente differenti. Il primo composto da ragazzi studiosi e tranquilli, di cui facevano parte Marco Poggi, Andrea Sempio, Panzarasa, Capra, Freddi e Biasibetti; il secondo, pi\u00f9 dedito a feste e vita mondana, che annoverava tra i suoi componenti le gemelle Cappa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019omicidio potrebbe esser scaturito dal rifiuto, da parte di Chiara, di partecipare ad attivit\u00e0 per lei sgradite. Oppure, si ipotizza, la giovane potrebbe essere venuta a conoscenza di qualcosa di compromettente per qualcuna delle persone intorno a lei e uccisa per scongiurare il pericolo che riferisse quanto scoperto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Un singolare suicidio<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Garlasco, tra il 2011 e il 2016, si sono registrate alcune singolari morti rubricate come suicidi, che secondo taluni potrebbero in qualche modo essere poste in correlazione con l\u2019omicidio di Chiara Poggi. Solo una congettura, ovviamente, cui i giornali non hanno comunque mancato di riservare molto risalto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Suicidi di giovani, salvo una eccezione. Uno si lancia da un acquedotto nel 2011. Un altro si impicca a una trave nel 2014, con un nodo scorsoio assai difficile da realizzare. Nel 2015, un ulteriore suicidio per impiccagione. Nel 2016, un giovane si toglie la vita dopo aver riportato, in un post su Facebook, una canzone dei Club Dogo, <em>La verit\u00e0<\/em>, il cui testo recita: \u201cLa verit\u00e0 sta nelle cose che nessuno sa\u201d. Qualcuno ha ritenuto di poter ravvisare in questo riferimento un qualche genere di allusione, peraltro ormai difficile da ricondurre a circostanze ben precise. Come sprovvista di effettiva, concreta utilit\u00e0 a livello investigativo ci sembra la constatazione, da taluni proposta, che la canzone risale al 2007, lo stesso anno del delitto Poggi. L\u2019episodio che qui ci interessa risale al 2010 e appare atipico rispetto ai casi considerati. Giovanni Ferri ha pi\u00f9 di ottant\u2019anni. \u00c8 un meccanico in pensione, gode di buona salute e si dedica ad accudire la moglie invalida. Conduce una vita decisamente abitudinaria, \u00e8 assai benvoluto nella cittadina. Un giorno, come ogni mattina, esce di casa, segue il consueto itinerario, acquista il giornale nella sua edicola di fiducia, lo legge sorseggiando il caff\u00e8 seduto al tavolino del solito bar. Quel giorno, per\u00f2, Giovanni non fa ritorno a casa. Per ragioni che rimangono sconosciute, sembra si infili in un pertugio di circa 50 cm tra un muro e un palazzo, in via del Mulino, distante due chilometri dalla villetta dei Poggi, e qui si tagli i polsi e la gola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viste le modalit\u00e0 del decesso, qualche dubbio sul fatto che Ferri si sia effettivamente suicidato potrebbe risultare legittimo. E forse meriterebbe un tentativo di verifica la voce, ricorrente all\u2019epoca, che l\u2019uomo avesse visto qualcosa la mattina dell\u2019omicidio di Chiara.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-abruzzolive wp-block-embed-abruzzolive\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"i7LNTq0NBO\"><a href=\"https:\/\/abruzzolive.it\/delitto-di-garlasco-la-nuova-indagine-prosegue-tra-analisi-forensi-misteriosi-messaggi-e-alibi-da-verificare\/\">Delitto di Garlasco: la nuova indagine prosegue tra analisi forensi, misteriosi messaggi e alibi da verificare<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cDelitto di Garlasco: la nuova indagine prosegue tra analisi forensi, misteriosi messaggi e alibi da verificare\u201d \u2014 AbruzzoLive\" src=\"https:\/\/abruzzolive.it\/delitto-di-garlasco-la-nuova-indagine-prosegue-tra-analisi-forensi-misteriosi-messaggi-e-alibi-da-verificare\/embed\/#?secret=gNITzSTyjQ#?secret=i7LNTq0NBO\" data-secret=\"i7LNTq0NBO\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pavia. Le nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 \u2013 per il quale \u00e8 stato condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione l\u2019allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi \u2013 sono attualmente in corso su vari fronti, seguite con il consueto, parossistico interesse dai media e puntualmente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1542,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-container-style":"default","site-container-layout":"default","site-sidebar-layout":"default","site-transparent-header":"default","disable-article-header":"default","disable-site-header":"default","disable-site-footer":"default","disable-content-area-spacing":"default","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[9,6],"tags":[],"class_list":["post-1541","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-criminologia-investigativa-e-scienze-forensi","category-cronaca-e-true-crime"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Chiara-Poggi-18-maggio-2025.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1541"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1545,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1541\/revisions\/1545"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}