{"id":1532,"date":"2025-04-19T11:39:48","date_gmt":"2025-04-19T11:39:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1532"},"modified":"2025-04-19T11:39:50","modified_gmt":"2025-04-19T11:39:50","slug":"mistero-a-garlasco-ancora-molte-ombre-sul-delitto-di-chiara-poggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/04\/19\/mistero-a-garlasco-ancora-molte-ombre-sul-delitto-di-chiara-poggi\/","title":{"rendered":"Mistero a Garlasco, ancora molte ombre sul delitto di Chiara Poggi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pavia. Partiamo da quello che, per ora, \u00e8 lo sviluppo pi\u00f9 recente. A diciotto anni dall\u2019omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nella villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007 \u2013 per il quale \u00e8 stato condannato in via definitiva il fidanzato della vittima, Alberto Stasi \u2013 sono recentemente riemersi elementi che la Procura ritiene meritevoli di approfondimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Impronte digitali e tracce genetiche<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra l\u2019altro, si parla di ben sessanta impronte digitali, rilevate in sede di sopralluogo sulla scena del crimine, e finora non associate ad alcun soggetto. All\u2019epoca, erano state ritenute \u201cparziali\u201d, \u201cnon utilizzabili\u201d o, comunque, non idonee a consentire identificazioni. Ora, diciotto anni dopo, verranno sottoposte a varie comparazioni, anche con le impronte di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, attuale indagato per il delitto, gi\u00e0 all\u2019attenzione degli inquirenti anni fa e ritenuto estraneo ai fatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ci\u00f2 si aggiungano tracce genetiche rivenute \u2013 allora \u2013 sotto le unghie di Chiara Poggi che, secondo taluni, risulterebbero compatibili con il Dna di Sempio. E, a quanto ampiamente riportato dagli organi di stampa in queste settimane, varie incongruenze, omissioni, \u201cerrori\u201d, \u201cstrane negligenze\u201d che invaliderebbero l\u2019indagine condotta allora, rendendo necessari nuovi accertamenti e valutazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano sono dunque al lavoro, hanno sottoposto a nuova analisi le impronte digitali rilevate tra agosto e ottobre 2007, alcune delle quali risulterebbero ancora leggibili e quindi utilizzabili a fini di comparazione. Ben conservati anche i \u201cparadesivi\u201d, le pellicole utilizzate per il rilievo delle impronte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mercoled\u00ec 16 marzo, Andrea Sempio \u00e8 stato convocato per un ulteriore prelievo delle impronte digitali e palmari, dopo quello effettuato tramite laser scanner il 4 marzo scorso (il 13 marzo si \u00e8 proceduto invece al prelievo del Dna mediante tampone salivare).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCi hanno chiamato luned\u00ec sera, spiegandoci che il vetrino dello scanner con cui erano state prese le impronte con il laser era sporco, quindi non si leggevano bene\u201d, ha riferito ad <em>Adnkronos<\/em> l\u2019avvocata Angela Taccia che assiste Sempio. \u201cPer questo i carabinieri hanno deciso di riconvocare Andrea per riprendergli le impronte con il metodo classico, quello dell\u2019inchiostro.\u201d \u00c8 stato dunque ripetuto il rilievo dattiloscopico, \u201cnon \u00e8 stato fatto alcun altro accertamento.\u201d \u201c\u00c8 un po\u2019 strano\u201d, ha aggiunto, \u201cche si siano accorti pi\u00f9 di un mese dopo che le impronte non si leggevano bene.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe persone anche al lavoro mi manifestano la loro solidariet\u00e0. Io sono tranquillo\u201d, \u00e8 stato il commento di Sempio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Periti e consulenti di parte<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda il previsto incidente probatorio, il 16 maggio, presso il Tribunale di Pavia, si proceder\u00e0 a conferire l\u2019incarico ai periti: il genetista e Commissario Capo Tecnico Biologo Denise Albani e il dattiloscopista Sovrintendente tecnico Domenico Marchigiani. Lo stesso giorno verr\u00e0 conferita la nomina anche ai consulenti di parte, il genetista Ugo Ricci (per la difesa di Stasi), Marzio Capra (per la famiglia Poggi), il generale Luciano Garofano (per Andrea Sempio).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accolta la richiesta di ricusazione, come perito, del genetista Emiliano Giardina, a causa di un\u2019intervista da questi rilasciata alla trasmissione televisiva <em>Le iene<\/em> il 5 aprile 2017, nella quale lo stesso \u2013 gi\u00e0 coinvolto come consulente in altri casi giudiziari di particolare risonanza mediatica, tra cui quello dell\u2019omicidio di Yara Gambirasio \u2013 aveva espresso considerazioni tecniche sui tracciati elettroforetici oggetto di discussione nel processo d\u2019appello bis contro Stasi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel provvedimento di ricusazione, il Gip ha rimarcato come le dichiarazioni di Giardina, pur non mettendo in discussione la sua competenza e correttezza, \u201cpotrebbero compromettere l\u2019apparenza di imparzialit\u00e0 del perito\u201d. Da qui, una scelta atta a garantire \u201cla fiducia delle parti e la regolarit\u00e0 del procedimento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nuovi, previsti accertamenti si concentreranno in particolare sul menzionato materiale biologico ritrovato sotto le unghie di Chiara, da porre in comparazione con il Dna di Sempio e degli altri frequentatori di casa Poggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Stasi ottiene la semilibert\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, Alberto Stasi, nel 2015 condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione per l\u2019omicidio di Chiara, ha ottenuto la semilibert\u00e0. \u00c8 quanto deciso dal Tribunale di Sorveglianza di Milano: detenuto presso il carcere di Bollate, il quarantunenne \u2013 che gi\u00e0 si reca ogni giorno all\u2019esterno perch\u00e9 impegnato a lavorare come contabile \u2013 potr\u00e0 dedicarsi, fuori della struttura, anche ad attivit\u00e0 di reinserimento sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano, in carcere Stasi ha mantenuto \u201cun comportamento in linea con l\u2019accettazione della condanna\u201d, pur essendosi sempre proclamato innocente e \u201cha sempre manifestato empatia e sofferenza\u201d verso la vittima. Stasi ha proseguito il suo percorso \u201cin maniera regolare e la capacit\u00e0 di adattamento [&#8230;] lo ha aiutato anche nelle gestione del lavoro all\u2019esterno\u201d e nella \u201cfruizione dei permessi premio\u201d. Ha cos\u00ec avuto \u201cla occasione\u201d di socializzare con persone esterne al contesto di detenzione ha potuto confrontarsi \u201ccon il senso comune, con possibili processi li stigmatizzazione che, invero non sono emersi in modo preponderante.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Condannato in via definitiva a 16 anni, Stasi \u00e8 in carcere da 10. Tenendo conto di buona condotta e sconti di pena, la sua liberazione dovrebbe essere anticipata. Ottenuta la semilibert\u00e0, tra alcuni mesi potr\u00e0 chiedere l\u2019affidamento in prova ai servizi sociali, altra misura alternativa alla detenzione: in tal caso sconterebbe la parte di pena rimanente svolgendo lavori socialmente utili. Aggiungendo a ci\u00f2 anche la liberazione anticipata, potrebbe finire di scontare la pena nel 2028, al massimo nel 2029.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>I genitori di Chiara<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019abbiamo saputo poco fa\u201d, cos\u00ec la madre di Chiara Poggi ha commentato la notizia della concessione della semilibert\u00e0 a Stasi. \u201cProviamo solo, ancora una volta, tanta amarezza. Speriamo solo di non incontrarlo mai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I genitori della vittima, del resto, non hanno accolto positivamente neanche la riapertura delle indagini sull\u2019omicidio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon c\u2019\u00e8 un centimetro di questa vicenda che non sia stato esplorato. Abbiamo gi\u00e0 vissuto sette anni di processo. \u00c8 tutto un d\u00e9j\u00e0-vu\u201d, ha recentemente dichiarato all\u2019<em>Ansa<\/em> il loro avvocato, Gian Luigi Tizzoni. \u201cCi sembra pi\u00f9 che altro un\u2019inchiesta aperta per scagionare Stasi e trovare un colpevole alternativo. E siccome conosciamo gli atti processuali, tutto quello che sta accadendo ci lascia davvero perplessi. Anzi, non lo accettiamo, perch\u00e9 le sentenze finora pronunciate ce lo impongono.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ragazza bionda in bicicletta<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle scorse settimane si \u00e8 tornato a parlare di Marco Muschitta, tecnico dell\u2019Asm (Impianti e Servizi Ambientali Spa), trentuno anni. La mattina dell\u2019omicidio, il 13 agosto 2007, tra le 9,30 e le 10, mentre era impegnato a effettuare controlli sulle centrali dell\u2019acqua a Garlasco, si trovava in via Pavia, nei pressi dell\u2019abitazione dei Poggi, sita in via Pascoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una sua deposizione si legge che aveva notato \u201cuna bicicletta che ho visto uscire da una via laterale a sinistra rispetto al mio senso di marcia, mi ha colpito perch\u00e9 non c\u2019era nessun altro veicolo a quanto mi ricordo, perch\u00e9 non procedeva regolarmente ma andava leggermente a zig zag come se il conducente avesse qualcosa di ingombrante nella mano destra.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cA questo punto\u201d, prosegue la deposizione, \u201cho guardato con attenzione e ho visto che a bordo di questa bicicletta c\u2019era una ragazza con i capelli biondi a caschetto, con gli occhiali da sole a mascherina scuri come quelli che vanno di moda adesso. Questa ragazza aveva delle scarpe bianche con una stella blu.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una dichiarazione, questa, dalla sorte singolare. Su <em>Panorama<\/em> si legge che, \u201calla fine del verbale vennero aggiunte delle frasi in cui Muschitta affermava di essersi inventato tutto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso di una conversazione telefonica con il padre \u2013 intercettata \u2013 questi gli aveva chiesto se avesse detto la verit\u00e0 e lui: \u201cHo detto quello che ho visto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testimone avrebbe creduto di riconoscere in una cugina di Chiara Poggi, Stefania Cappa \u2013 che all\u2019epoca portava i capelli con foggia analoga \u2013 la donna vista quella mattina. Non al momento, ma in seguito, guardando la televisione. In ogni caso, aveva ritrattato tutto, era stato denunciato per calunnia da Stefania Cappa, per poi essere assolto, a quanto si legge sul <em>Secolo d\u2019Italia<\/em>, \u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Le due cugine<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stefania Cappa ha una gemella, Paola. Figlie di Mariarosa Poggi, sorella di Giuseppe Poggi, il pap\u00e0 di Chiara. Oggi Stefania \u00e8 un avvocato, la sorella Paola \u00e8 una food blogger. A ridosso del delitto, anche il loro nome era assurto agli onori della cronaca. In realt\u00e0, sembra che negli anni precedenti all\u2019omicidio i rapporti tra le due famiglie non fossero particolarmente stretti e che Chiara avesse intensificato la frequentazione con le cugine solo nei mesi precedenti l\u2019omicidio, in particolare con Stefania che, riporta <em>Leggo<\/em>, si recava spesso a casa Poggi. Chiara \u2013 si legge \u2013 avrebbe confidato ad un\u2019amica di ritenere che le cugine la invidiassero per i suoi successi universitari e per la sua vita tranquilla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Subito dopo il delitto, le due avevano raggiunto la villetta dei Poggi, chiedendo invano di poter accedere all\u2019interno. \u201cFatemi entrare, per favore. Perch\u00e9 mia cugina era allergica al lattosio, s\u2019era gi\u00e0 sentita male una volta. Non vorrei che fosse successo qualcosa di simile\u201d, aveva detto, secondo la <em>Stampa<\/em> \u2013 una delle due.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giorni successivi al fatto, le gemelle avevano lasciato davanti all\u2019abitazione della cugina un mazzo di fiori con una fotografia in cui apparivano tutte e tre. Solo in seguito si era appurato che l\u2019immagine era un fotomontaggio, il che aveva suscitato critiche e sospetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le due avevano rilasciato varie interviste, nelle quali presentavano il loro legame con la vittima come assai profondo: \u201cEra l\u2019orgoglio della famiglia Poggi. Era gi\u00e0 laureata, la prima che s\u2019era laureata.\u201d E Paola: \u201cIo sabato ho fatto una stupidaggine. Ho tentato di togliermi la vita&#8230; Cos\u00ec. Poi sono riuscita a superare quella crisi grazie alla famiglia. Anche Chiara mi era stata vicino, e non lo dimenticher\u00f2 mai. Se mia cugina adesso \u00e8 morta, ho capito che la vita va proprio vissuta fino in fondo. Per\u00f2, mi dispiace che sia stata lei a insegnarmi questo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle dichiarazioni rilasciate, non mancavano valutazioni del delitto e il suo possibile movente: Stefania Cappa escludeva \u201cla pista passionale, perch\u00e9 Chiara non era il tipo, e poi la loro era una storia tranquilla.\u201d Paola Cappa: \u201cIo la penso diversamente. Non la escludo. Potrebbe essere qualcuno che lei respingeva, non il suo fidanzato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>\u201cSupertestimoni\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora anche loro, insieme ad alcuni familiari, verranno riascoltate nell\u2019ambito del nuovo corso dell\u2019indagine. Al quale i giornalisti sembra cerchino di fornire utili apporti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il settimanale <em>Giallo<\/em> ha recentemente riportato la dichiarazione di quello che, con ricorrente iperbole giornalistica, \u00e8 stato definito un \u201csupertestimone\u201d. Questi avrebbe visto Stefania Cappa nei pressi dell\u2019abitazione di Chiara la mattina del delitto. Con riferimento al 13 agosto, la stessa aveva all\u2019epoca dichiarato di essere rimasta in casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Panorama<\/em> parla inoltre di un collega di lavoro del citato Marco Muschitta che, in un\u2019intercettazione, avrebbe confermato la veridicit\u00e0 delle affermazioni di questi, poi ritrattate, in merito all\u2019avvistamento, nei dintorni di casa Poggi il giorno del delitto, di una ragazza in bicicletta, con i capelli biondi a caschetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanti spunti investigativi, reperti da riesaminare, dichiarazioni da riconsiderare. Chi pu\u00f2 davvero dirsi certo oltre ogni dubbio degli esiti cui finora il caso \u00e8 pervenuto? Non possiamo che attendere gli sviluppi della nuova indagine, nella speranza che eventuali verit\u00e0 rimaste celate tanto a lungo possano finalmente venire alla luce.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-abruzzolive wp-block-embed-abruzzolive\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"9mrN4fLvRt\"><a href=\"https:\/\/abruzzolive.it\/mistero-a-garlasco-ancora-molte-ombre-sul-delitto-di-chiara-poggi\/\">Mistero a Garlasco, ancora molte ombre sul delitto di Chiara Poggi<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cMistero a Garlasco, ancora molte ombre sul delitto di Chiara Poggi\u201d \u2014 AbruzzoLive\" src=\"https:\/\/abruzzolive.it\/mistero-a-garlasco-ancora-molte-ombre-sul-delitto-di-chiara-poggi\/embed\/#?secret=I7yeBC3iLd#?secret=9mrN4fLvRt\" data-secret=\"9mrN4fLvRt\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pavia. 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