{"id":1530,"date":"2025-04-16T11:23:58","date_gmt":"2025-04-16T11:23:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1530"},"modified":"2025-04-16T11:24:00","modified_gmt":"2025-04-16T11:24:00","slug":"la-scomparsa-di-emanuela-orlandi-un-rapimento-a-scopo-sessuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/04\/16\/la-scomparsa-di-emanuela-orlandi-un-rapimento-a-scopo-sessuale\/","title":{"rendered":"La scomparsa di Emanuela Orlandi? \u201cUn rapimento a scopo sessuale\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Un rapimento per motivi sessuali. All\u2019epoca della scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta il 22 giugno 1983, il generale dei Carabinieri Mauro Obinu era capitano del reparto operativo dell\u2019Arma e ha partecipato alle indagini sul caso. Aveva ipotizzato che la giovane fosse rimasta vittima di un aggressore sessuale. Il 15 marzo Obinu \u00e8 stato ascoltato dalla Commissione bicamerale di impegnata a indagare sulla scomparsa della quindicenne cittadina vaticana e su quella di Mirella Gregori, avvenuta il 7 maggio 1983. Aveva, a quel tempo, \u201ccompetenza per i sequestri di persona e i grandi reati contro il patrimonio come le estorsioni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cMotivi sessuali\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima che, a proposito della vicenda Orlandi, si delineassero i pi\u00f9 noti scenari riconducibili a intrighi internazionali, alla criminalit\u00e0 organizzata, a ricatti nei confronti della Santa Sede; prima che ci soffermasse sulle rivendicazioni dell\u2019asserito rapimento, sulle misteriose telefonate dell\u2019Amerikano, sul Fronte Turco Anticristiano Turkesh, sul fronte Phoenix, \u201cprima di tutta questa roba\u201d, ha considerato il generale, \u201cio mi ero fatto terra-terra l\u2019idea che la ragazzina fosse stata presa, con l\u2019inganno magari, per motivi sessuali. Questa era la mia convinzione, basata anche sull\u2019esperienza di qualche mio vecchio collaboratore dell\u2019epoca, marescialli che avevano vissuto la grande criminalit\u00e0 romana degli anni \u201870, \u201880, erano le considerazioni che in ufficio si facevano ma senza trascurare nessuna pista.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ambito dell\u2019indagine, ha proseguito Obinu, si \u00e8 poi registrato l\u2019intervento di \u201cdisturbatori\u201d: \u201cHanno creato una cappa informativa che non poteva e doveva essere trascurata, tant\u2019\u00e8 che vi erano delle affascinanti piste da perseguire. Ecco allora che io stesso mi sono calmierato e mi sono detto, allora \u00e8 possibile che si tratti di un intrigo internazionale, attesa anche la cittadinanza vaticana di Emanuela, il fatto dell\u2019attentato al Papa del 1981, cio\u00e8 si era in un contesto in cui ci poteva stare questo sequestro a fini non personali.\u201d Tanti scenari e suggestioni, debitamente scandagliati, da cui sembrerebbe essere comunque scaturito \u201cun grande insuccesso investigativo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le piste percorse nella strenua e affannosa ricerca della ragazza scomparsa, anche una che ha condotto a Istambul. \u201cRicordo con minor nebbia in testa alcune situazioni che mi videro come operatore sul campo\u201d, ha rievocato il generale dinanzi alla Commissione presieduta dal senatore Andrea De Priamo, \u201cci fu una pista che arriv\u00f2 sul tavolo degli inquirenti, che voleva Emanuela Orlandi e\/o Mirella Gregori sequestrate e ancora vive in Turchia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon ricordo quale fu la fonte\u201d, ha aggiunto, \u201cse una fonte qualificata, cio\u00e8 il Sisde, o qualche altra fonte, e ricordo che di intesa col magistrato dell\u2019epoca facemmo una missione operativa a Istanbul, il maggiore Ragusa, il mio comandante diretto ed io.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle indagini, \u201cvenimmo supportati dal console italiano sul posto e in contatto con la polizia turca facemmo degli accertamenti circa la presenza in un suk nell\u2019isola di Buyukada, sulla costa sud occidentale per individuare la persona che sarebbe stata eventualmente responsabile. Stemmo l\u00ec due giorni e and\u00f2 a vuoto, la polizia turca fece opportunamente una perquisizione in un negozio di tappeti, venne sentito il gestore dalla polizia turca, e al termine della missione segu\u00ec una mia nota all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria che concludeva la vicenda.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da allora sono trascorsi tanti anni e ora il generale Obinu ha riconsiderato la sua originaria intuizione: \u201cSono tornato alla mia sensazione primigenia, cio\u00e8 una cosa bruttissima di natura sessuale, ma sono mie valutazioni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Un serial killer?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riemerge quindi uno scenario forse meno accreditato di altri a livello mediatico, comunque pi\u00f9 volte evocato nel corso dei lavori della Commissione di inchiesta. Uno scenario che, a differenza di altri, risulta meno idoneo a fomentare polemiche ma che, come tutti quelli possibili, meriterebbe accurati approfondimenti, anche per poterne valutare l\u2019effettiva plausibilit\u00e0 criminologica. La quindicenne cittadina vaticana \u00e8 rimasta davvero vittima di un predatore sessuale? Nel caso, quali tratti caratterizzanti potrebbe avere un simile aggressore? Ha colpito una sola volta o forse per le strade della Capitale si aggirava in quel periodo un elusivo omicida seriale che rapiva, violentava e uccideva giovani donne? Come ricercava, selezionava e rapiva le sue vittime? Le conosceva, le avvicinava, instaurava un contatto, un\u2019interazione con loro? Dai dati acquisiti in Commissione potrebbe rivelarsi possibile trarre un profilo di tale, ipotetico individuo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cHo un appuntamento\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019ho vista sola su corso Rinascimento sul marciapiede dal lato di piazza Sant\u2019Agostino.\u201d Il riferimento \u00e8, ovviamente, a Emanuela Orlandi e l\u2019affermazione si deve a Sabrina Calitti allieva, come la giovane scomparsa, della scuola di musica Tommaso Ludovico da Victoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna, gi\u00e0 ascoltata l\u2019anno scorso in Procura nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta giudiziaria in corso sulla scomparsa di Emanuela, \u00e8 stata sentita giorni fa in Commissione, dove \u00e8 comparsa accompagnata dal suo avvocato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCome scuola stavamo preparando il concerto per l\u2019auditorium della Conciliazione\u201d, questo il racconto della donna, riferito al giorno al 22 giugno 1983. \u201cAvevamo le prove, noi allievi avevamo il divieto di usare l\u2019ascensore, io ero in ritardo, salendo le scale mi sono accorta che c\u2019era qualcuno dietro di me, era lei, Emanuela, anche lei era in ritardo. Su quel piano c\u2019era una cabina telefonica, lei si \u00e8 fermata e mi ha detto, tu vai, devo fare una telefonata.\u201d Forse si tratta della telefonata che Emanuela ha fatto a casa, alla sorella, cui ha riferito di aver ricevuto una proposta di lavoro da un incaricato della ditta di cosmetici Avon.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDi solito eravamo molto ligie agli orari\u201d, ha proseguito Calitti, \u201clei mi ha detto, \u2018io devo andare via perch\u00e9 ho un appuntamento\u2019, \u00e8 l\u2019ultima cosa che ho sentito dalla sua voce. Ma non mi ha detto nulla su con chi doveva andare, eravamo solo delle ragazzine di quattordici anni. Poi lei si \u00e8 alzata e se n\u2019\u00e8 andata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cFinite le prove\u201d, sono ancora le parole della donna audita in Commissione, \u201csiamo uscite per andare a casa, io andavo per piazza Navona per prendere l\u2019autobus su Corso Vittorio, attraversando la strada, non ero sola eravamo un gruppettino, ho visto Emanuela sul marciapiede, tanto che ho fatto la battuta, \u2018aveva tanta fretta e ancora sta l\u00e0\u2019, era alla fermata su corso Rinascimento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da fonti vicine alla Commissione, di cui d\u00e0 conto l\u2019<em>Ansa<\/em>, si apprende che la donna, \u201crispetto alle sue dichiarazioni a verbale di quarantadue anni fa colloca la presenza di Emanuela in attesa e da sola in un diverso punto.\u201d All\u2019epoca aveva infatti riferito di averla vista l\u2019ultima volta sulle scale della scuola di musica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come pu\u00f2 essere interpretata questa discrepanza? E l\u2019uomo che \u2013 a quanto risulta da altre dichiarazioni \u2013 Emanuela avrebbe incontrato fuori la scuola, chi era? L\u2019ipotizzato, misterioso individuo di cui si \u00e8 detto che, di l\u00ec a poco, avrebbe rapito la giovane?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il pagamento del riscatto? \u201cNessun riscontro\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle sue dichiarazioni, come abbiamo visto, il generale Obinu ha fatto riferimento all\u2019ampiezza delle indagini effettuate dopo la scomparsa di Emanuela, tese a scandagliare approfonditamente anche la possibilit\u00e0 che la giovane fosse stata rapita da gruppi terroristici internazionali. Ci\u00f2 a fronte di presunte, ripetute rivendicazioni in tal senso. \u00c8 quanto emerso anche un paio di settimane fa a proposto del rinvenimento e della pubblicazione di materiali d\u2019archivio: i giornali, nella circostanza, hanno parlato di documenti \u201csconvolgenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di cosa si tratta, esattamente? Due documenti inediti, resi noti dal <em>Venerd\u00ec<\/em> di <em>Repubblica<\/em>, redatti dal Sismi (ora Aise) e risalenti ai primi mesi di indagine. All\u2019epoca, il fascicolo relativo alla vicenda era in mano al magistrato Domenico Sica, al capo della sezione omicidi Nicola Cavaliere e al tenente colonnello dei carabinieri Domenico Cagnazzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come riportato da <em>Roma Today<\/em>, il primo documento \u00e8 datato 27 luglio 1983 e raccoglie una serie di appunti che delineano pressoch\u00e9 esclusivamente delle ipotesi. Vi si legge che il padre di Emanuela Orlandi sarebbe \u201cun personaggio a conoscenza di notizie \u2018importantissime\u2019 nell\u2019ambito del Vaticano.\u201d Si menzionano poi contatti che, tra il 22 giugno e il 5 luglio 1983, sarebbero intercorsi tra i presunti rapitori, la famiglia di Emanuela e il Vaticano. E si prospetta lo scenario che un presunto pagamento del riscatto non sarebbe andato a buon fine, \u201cil gruppo di rapitori avrebbe venduto l\u2019ostaggio a un\u2019altra banda.\u201d Infine, secondo l\u2019appunto, l\u2019ambasciatore italiano presso la Santa Sede (Claudio Chelli, ndr) \u201cavrebbe stilato un rapporto segretissimo sull\u2019argomento\u201d e il documento sarebbe stato indirizzato \u201cad altri vertici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo testo pubblicato consiste in un\u2019informativa datata 12 agosto 1983. D\u00e0 conto di un incontro avvenuto in Vaticano il giorno precedente, tra gli inquirenti incaricati dell\u2019indagine e il sostituto della segreteria di Stato, Eduardo Mart\u00ednez Somalo. Questi esclude \u201cche il Vaticano sia in contatto con i rapitori di Emanuela Orlandi e che abbia pagato alcun riscatto.\u201d E palesa dei sospetti nei confronti di un profugo bulgaro, Theodor Hlebaroff, di cui fornisce agli interlocutori della documentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I materiali diffusi da <em>Repubblica<\/em> potrebbero provenire da un dossier del Sismi di 459 pagine, forse lo stesso di cui la stampa indicava la sparizione gi\u00e0 nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl faldone in nostro possesso\u201d, si legge sul giornale, \u201cinfatti, contiene tracce delle indagini sul fronte internazionale legato all\u2019affaire Ali Agca, l\u2019attentatore di Papa Giovanni Paolo II; sul sedicente gruppo \u2018Fronte Turco Anticristiano Turkesh\u2019; sulle indagini iniziali del Sismi del 1983 e oltre; sulle comunicazioni che questo o quell\u2019anonimo gruppo o personaggio consegnavano alla stampa; sugli scambi del Servizio con varie Questure e Forze dell\u2019Ordine; sulle trascrizioni di telefonate anonime e di quelle riportate per tramite di Mario Meneguzzi, zio di Emanuela; sugli accertamenti fatti su diversi cittadini stranieri di provenienza mediorientale, sulla vicenda \u2018Phoenix\u2019 (altro gruppo di anonimi che ha infestato il caso con i suoi messaggi); una rassegna stampa degli anni 83-84-85.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, materiale che potrebbe rivelarsi di estrema utilit\u00e0, se non altro per ricostruire dal punto di vista storiografico-documentale l\u2019evolversi, articolato e complesso, delle investigazioni svolte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 ampiamente appurato che l\u2019ipotesi dell\u2019asserito pagamento di un fantomatico riscatto per Emanuela Orlandi, non trova alcun riscontro in atti\u201d, \u00e8 quanto precisa comunque il senatore Andrea De Priamo, presidente della Commissione bicamerale di inchiesta, in una nota pubblicata dal <em>Fatto Quotidiano<\/em>, \u201c\u00e8 smentita dai testimoni dell\u2019epoca e dal fatto che nel 1988, tramite l\u2019avvocato Gennaro Egidio, venne rinnovata dalle famiglie Orlandi e Gregori una offerta pubblica (di oltre 2 miliardi di lire) mai reclamata da alcuno. Inoltre, in tutti i loro contatti, telefonate e messaggi, i presunti rapitori mai chiesero il pagamento di un riscatto sottolineando che loro perseguivano un obiettivo \u2018politico\u2019 e non economico. La Commissione sta lavorando con un metodo serio proprio per scartare le tante, troppe, bufale che hanno costellato per troppo tempo questa vicenda allontanando dalla ricerca concreta della verit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>L\u2019\u201coracolo\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un peculiare segno dei nostri tempi \u00e8 la sempre crescente attitudine degli esseri umani ad affidare il loro connaturato e insopprimibile bisogno di conoscenza non pi\u00f9 solo alle proprie attitudini di acquisizione e valutazione dei dati, ma alla cosiddetta Intelligenza Artificiale. Interrogata recentemente anche in merito alla scomparsa di Emanuela Orlandi e all\u2019esito dell\u2019esame di un\u2019imponente documentazione relativa al caso, l\u2019oracolo informatico si \u00e8 pronunciato. Recependo, sembrerebbe, le suggestioni complottiste su cui ci si esercita da decenni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo: secondo l\u2019IA, il sequestro potrebbe essere stato in realt\u00e0 una messinscena, imbastita per fare pressioni sul Vaticano, sullo Ior e, in particolare, su monsignor Marcinkus. In tale scenario, il fotografo Marco Fassoni Accetti, reo confesso del rapimento, non sarebbe stato il \u201cburattinaio\u201d dell\u2019intrigo, ma un \u201cintermediario\u201d, coinvolto in un gioco di potere tra gruppi interni al Vaticano e ai servizi segreti. Il possibile movente individuato \u2013 ma forse dovremmo dire riproposto \u2013 dall\u2019IA \u00e8 geopolitico o religioso: il caso, si legge su <em>MowMag<\/em>, potrebbe essere stato utilizzato per costringere Marcinkus e i vertici dello Ior ad accordare concessioni su questioni come il riciclaggio di denaro e le sue connessioni con la mafia. La decisione di non chiedere un riscatto e l\u2019assenza di prove di violenza diretta su Emanuela indicherebbero che il sequestro non fosse finalizzato a un profitto economico, ma appunto a un ricatto politico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come molti analisti del caso prima di lei, anche l\u2019IA, suggerisce infine che il Vaticano avrebbe scelto il silenzio per proteggere la propria immagine: se fosse emerso che un gruppo interno ad esso aveva orchestrato un sequestro per ricattare i vertici dello Ior, il danno in tal senso sarebbe stato gravissimo. Inoltre, la divisione interna tra le fazioni che sostenevano il cardinale Casaroli, favorevole al dialogo con i regimi dell\u2019Est, e quelle vicine a Marcinkus avrebbe contribuito a rendere il caso ancora pi\u00f9 complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, ci sembra di poter dire, nulla di eccessivamente originale: il supporto informatico si \u00e8 mosso entro una ben precisa \u201cscuola di pensiero\u201d e non sembrerebbe, per il momento, in grado di dischiudere inediti orizzonti. Con ci\u00f2 non si intende certo minimizzare l\u2019apporto che tali risorse sono potenzialmente in grado di fornire, quanto piuttosto ribadire la necessit\u00e0 di mantenere, nei loro confronti, un approccio lucido e prudente. Anche perch\u00e9, come si precisa sul <em>Corriere della Sera<\/em>, l\u2019analisi del caso Orlandi condotta dall\u2019IA non \u00e8 certo esente da errori e inesattezze. Resta, per fortuna, l\u2019attitudine investigativa degli esseri umani. Che ci auguriamo giunga, alla fine, a individuare la giusta rotta da seguire, affrancandosi dalla risalente e persistente influenza di quelli che, nella sua deposizione, il generale Obinu ha definito \u201cdisturbatori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-abruzzolive wp-block-embed-abruzzolive\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"O0Lnp7mFbs\"><a href=\"https:\/\/abruzzolive.it\/la-scomparsa-di-emanuela-orlandi-un-rapimento-a-scopo-sessuale\/\">La scomparsa di Emanuela Orlandi? \u201cUn rapimento a scopo sessuale\u201d<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cLa scomparsa di Emanuela Orlandi? \u201cUn rapimento a scopo sessuale\u201d\u201d \u2014 AbruzzoLive\" src=\"https:\/\/abruzzolive.it\/la-scomparsa-di-emanuela-orlandi-un-rapimento-a-scopo-sessuale\/embed\/#?secret=bX9NfOmKQh#?secret=O0Lnp7mFbs\" data-secret=\"O0Lnp7mFbs\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. Un rapimento per motivi sessuali. All\u2019epoca della scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta il 22 giugno 1983, il generale dei Carabinieri Mauro Obinu era capitano del reparto operativo dell\u2019Arma e ha partecipato alle indagini sul caso. Aveva ipotizzato che la giovane fosse rimasta vittima di un aggressore sessuale. Il 15 marzo Obinu \u00e8 stato ascoltato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":996,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-container-style":"default","site-container-layout":"default","site-sidebar-layout":"default","site-transparent-header":"default","disable-article-header":"default","disable-site-header":"default","disable-site-footer":"default","disable-content-area-spacing":"default","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[9,6],"tags":[],"class_list":["post-1530","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-criminologia-investigativa-e-scienze-forensi","category-cronaca-e-true-crime"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/emanuela-orlandi-20-luglio-2023-.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1530"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1530\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1531,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1530\/revisions\/1531"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}