{"id":1493,"date":"2025-03-24T17:37:29","date_gmt":"2025-03-24T17:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1493"},"modified":"2025-03-24T17:37:31","modified_gmt":"2025-03-24T17:37:31","slug":"emanuela-orlandi-dai-documenti-scomparsi-allamerikano-ancora-misteri-per-la-commissione-di-inchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/03\/24\/emanuela-orlandi-dai-documenti-scomparsi-allamerikano-ancora-misteri-per-la-commissione-di-inchiesta\/","title":{"rendered":"Emanuela Orlandi: dai documenti scomparsi all\u2019Amerikano, ancora misteri per la Commissione di inchiesta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Se ne era parlato alla fine di gennaio di quest\u2019anno. Presso l\u2019Archivio centrale dello Stato era stata rinvenuta della documentazione relativa alla scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta a Roma il 22 giugno 1983. Un fascicolo, la cui copertina recava l\u2019intestazione \u201cMinistero dell\u2019Interno \u2013 Direzione generale della pubblica sicurezza \u2013 Ucigos\u201d, la sigla \u201cB 369 \u2013 Roma \u2013 Sott. 8\u201d e la dicitura: \u201cScomparsa Emanuela Orlandi\u201d. Acclusi tre fogli, con l\u2019indicazione degli atti originariamente contenuti nell\u2019incartamento, ma che risultavano mancanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si prospetta ora l\u2019ipotesi che il contenuto dell\u2019incartamento potrebbe non essere stato inviato all\u2019Archivio centrale e sia ancora conservato proprio negli uffici della Direzione centrale di Polizia di Prevenzione \u2013 ex Ucigos \u2013 del Ministero dell\u2019Interno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo afferma, a quanto riporta il <em>Fatto quotidiano<\/em>, il senatore Andrea De Priamo, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta che indaga sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori (7 maggio 1983). E aggiunge: \u201cLe indicazioni ricevute dalla dottoressa Simona Greco, responsabile delle Raccolte Speciali dell\u2019Archivio Centrale dello Stato, sono state preziose per circoscrivere la ricerca dei documenti elencati nei fascicoli vuoti sul caso Orlandi che abbiamo ritrovato proprio presso l\u2019Acs a gennaio scorso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dottoressa Greco aveva dichiarato che \u201cCon la direttiva Renzi c\u2019\u00e8 stata una interpretazione restrittiva da parte di alcuni enti che hanno riversato solo i titoli, mentre pi\u00f9 correttamente le agenzie di sicurezza hanno dato una interpretazione estensiva della Direttiva, cio\u00e8 hanno riversato l\u2019intera serie archivistica che conteneva quella documentazione restituendo cos\u00ec l\u2019intero contesto di quel fascicolo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La fuga dell\u2019Amerikano<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con riferimento alle attivit\u00e0 della Commissione di inchiesta, particolare risalto \u00e8 stato riservato alla recente audizione \u2013 secretata \u2013 di Nicola Cavaliere, nel 1983 a capo della sezione Omicidi della Squadra Mobile di Roma e, dopo vari incarichi, nominato nel 2008 vicedirettore operativo dell\u2019Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019epoca dei fatti, Cavaliere era stato tra i primi ad ascoltare la registrazione divenuta nota come \u201caudio delle sevizie\u201d \u2013 che riproduceva i lamenti prolungati di una giovane donna, forse sottoposta a tortura, secondo taluni riconducibili proprio alla quindicenne scomparsa \u2013 e si era dedicato a indagare sul caso anche negli anni successivi. Nonostante la secretazione, sembra che siano trapelate alcune dichiarazioni rilasciate nel corso dell\u2019audizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quanto riporta il <em>Corriere della Sera<\/em>, Cavaliere avrebbe fatto riferimento al cosiddetto \u201cAmerikano\u201d, uno sconosciuto che, a ridosso della scomparsa di Emanuela, aveva telefonato in Vaticano per trattare con l\u2019allora Segretario di Stato, cardinale Agostino Casaroli, il rilascio della quindicenne. \u201cLo abbiamo visto\u201d, avrebbe affermato il funzionario in Commissione, \u201cindossava impermeabile e borsalino in testa. Ci \u00e8 sfuggito per cos\u00ec poco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella circostanza, grazie al Digisistem, un&nbsp;sistema di ascolto multiplo impiegato per monitorare \u201ctutti i telefoni della Sip ubicati in zona San Giovanni Appio\u201d, la polizia sarebbe riuscita a individuare in tempo reale la cabina da cui l\u2019Amerikano stava chiamando il Vaticano. Sembra che il soggetto si trovasse in via Merulana, un uomo non giovane, di statura e corporatura non precisate. Era riuscito a sfuggire \u201cper un soffio\u201d agli agenti accorsi tempestivamente in loco con una moto e un\u2019auto civetta. Una recente analisi fonica avrebbe identificato il telefonista in Marco Fassoni Accetti, fotografo romano autoaccusatosi, nel 2013, del rapimento della Orlandi e il cui effettivo coinvolgimento nella vicenda \u00e8 oggetto di valutazioni contrastanti. Dalla descrizione fornitane da Cavaliere, l\u2019Amerikano sarebbe risultato un uomo \u201cnon giovane\u201d, il che sembrerebbe per\u00f2 escludere tale possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso dell\u2019audizione, il poliziotto avrebbe poi fatto riferimento anche all\u2019avvocato Gennaro Egidio, all\u2019epoca noto in Italia e all\u2019Estero, console onorario di un sultanato arabo e, in pi\u00f9 di una circostanza, collaboratore dei servizi segreti. Dopo la scomparsa della Orlandi e della Gregori, ha assistito le rispettive famiglie: la sua parcella, nel primo caso, sarebbe stata corrisposta dal Sisde. A quanto si legge su <em>Fanpage<\/em>, durante le indagini, Cavaliere avrebbe fatto visita a Egidio nel suo studio, descritto come \u201cextra lusso, senza neppure un faldone in vista, tanto da non sembrare neppure uno studio legale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La novizia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel luglio 1993, una fonte confidenziale dell\u2019avvocato, Frank Dobon, aveva riferito che la giovane cittadina vaticana era stata irretita, sedata e traferita nel monastero benedettino di Peppange, una cittadina nel comune di Roeser, nel Lussemburgo meridionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cavaliere, insieme al giudice istruttore Adele Rando, aveva accompagnato i familiari di Emanuela fin laggi\u00f9, dove si era potuto accertare l\u2019infondatezza della notizia fornita dal confidente: la giovane ritratta nelle foto pervenute per suo tramite agli Orlandi era, in realt\u00e0, una novizia belga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il ruolo dell\u2019avvocato Egidio<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo fatto cenno alla documentazione trasmessa dall\u2019Archivio centrale dello Stato alla Commissione di inchiesta. Da essa, scrive il <em>Messaggero<\/em>, sembrano emergere elementi proprio relativi all\u2019avvocato Egidio. A quanto si legge in un incartamento datato 1983, il Servizio centrale per la Sicurezza dello Stato avrebbe effettuato \u201caccertamenti\u201d su di lui, anche relativi al suo stato familiare e patrimoniale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il relativo \u201cappunto\u201d riporta informazioni sul padre, sulla sorella, sulla moglie americana e ripercorre la sua vicenda biografica: nato a Roccapiemonte, in provincia di Salerno, il 17 settembre 1925, si era iscritto al Partito comunista nel 1948 e trasferito a Roma nel 1953. Lo stesso anno, aveva trovato un impiego \u201cin qualit\u00e0 di segretario particolare, presso la Legazione di Ceylon\u201d nella Capitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo taluni, si legge ancora sul <em>Messaggero<\/em>, il ruolo effettivamente svolto dal legale nei casi Gregori e Orlandi rimane misterioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 9 maggio 2024, all\u2019avvio dei lavori della Commissione di inchiesta, Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella, e Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ascoltati nella medesima seduta, si sono confrontati proprio su Egidio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI Servizi dissero che era un avvocato di fama internazionale e gi\u00e0 seguiva la famiglia Orlandi\u201d, ha riferito Maria Antonietta Gregori, \u201cvisto che c\u2019erano state queste telefonate di proposta di scambio con Ali Agc\u00e0. Noi fummo travolti da Gennaro Egidio, dicemmo di s\u00ec ma mentre gli Orlandi non lo hanno mai pagato una lira, mio padre e mia madre hanno pagato, si sono indebitati parecchio, le sue parcelle erano salatissime.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuando i Servizi proposero a mio padre Egidio\u201d, ha replicato Pietro Orlandi, \u201clui disse, \u2018io non me lo posso permettere\u2019 e Gramendola [Gianfranco, funzionario dei Servizi segreti, ndr] disse, \u2018voi non vi dovete preoccupare\u2019 quindi non sappiamo poi se lo pagava il Vaticano, venne il giorno dopo il cardinale Giovan Battista Re a chiederci dove lo avevamo trovato e poi abbiamo saputo che si occup\u00f2 di Calvi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gramendola, il citato funzionario dei Servizi, ha sempre smentito di aver consigliato l\u2019avvocato Egidio alla famiglia di Emanuela. Tra l\u2019altro, il 22 luglio 1983, a un mese dalla scomparsa della quindicenne cittadina vaticana, lo zio Mario Meneguzzi aveva annunciato al Tg1 che sarebbe stato il predetto legale a rappresentare la famiglia della giovane. Come riportato da Andrea Purgatori sul\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>\u00a0del successivo 28 luglio, lo stesso Meneguzzi avrebbe dichiarato, parlando di Egidio: \u201cLo ritengo pi\u00f9 adatto a questo genere di cose del mio legale abituale, l\u2019avvocato\u00a0Adolfo Gatti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E Pietro Orlandi ha recentemente spiegato in proposito: \u201cMa vi pare che mio zio in quell\u2019intervista potesse dire che quell\u2019avvocato ci era stato dato dal Sisde? Ma non capiscono questi giornalisti che la prima cosa che questo ufficiale disse a mio padre e mio zio fu: \u2018Naturalmente chiunque lo chieda \u00e8 una vostra scelta.\u2019 [\u2026]?\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-abruzzolive wp-block-embed-abruzzolive\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"dpWI4XzGVr\"><a href=\"https:\/\/abruzzolive.it\/emanuela-orlandi-dai-documenti-scomparsi-allamerikano-ancora-misteri-per-la-commissione-di-inchiesta\/\">Emanuela Orlandi: dai documenti scomparsi all\u2019Amerikano, ancora misteri per la Commissione di inchiesta<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cEmanuela Orlandi: dai documenti scomparsi all\u2019Amerikano, ancora misteri per la Commissione di inchiesta\u201d \u2014 AbruzzoLive\" src=\"https:\/\/abruzzolive.it\/emanuela-orlandi-dai-documenti-scomparsi-allamerikano-ancora-misteri-per-la-commissione-di-inchiesta\/embed\/#?secret=c8Xza6xbqG#?secret=dpWI4XzGVr\" data-secret=\"dpWI4XzGVr\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. 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