{"id":1481,"date":"2025-03-12T09:23:44","date_gmt":"2025-03-12T09:23:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1481"},"modified":"2025-03-12T09:23:47","modified_gmt":"2025-03-12T09:23:47","slug":"delitto-di-garlasco-colpo-di-scena-diciotto-anni-dopo-spunta-un-nuovo-indagato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2025\/03\/12\/delitto-di-garlasco-colpo-di-scena-diciotto-anni-dopo-spunta-un-nuovo-indagato\/","title":{"rendered":"Delitto di Garlasco, colpo di scena: diciotto anni dopo spunta un nuovo indagato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pavia. Andrea Sempio, amico del fratello della ventiseienne Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, \u00e8 indagato dalla Procura per l\u2019omicidio della giovane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019epoca dei fatti aveva 19 anni e, tra il 2016 e il 2017, era gi\u00e0 stato sottoposto a indagini \u2013 sollecitate dai legali di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto \u2013 per via di tracce di Dna rinvenute sotto le unghie della vittima. Le accuse nei suoi confronti erano state archiviate. Ora, a quanto si apprende dal <em>Tg1<\/em>, Sempio ha ricevuto un avviso di garanzia correlato a una ulteriore indagine sul materiale genetico, realizzata con nuove tecniche di estrazione e analisi del Dna. Nell\u2019atto, l\u2019accusa contestata \u00e8 omicidio in concorso con ignoti o con lo stesso Alberto Stasi, per aver ucciso la Poggi colpendola \u201cal capo e al volto con reiterati colpi inferti con un corpo contundente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il caso<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Garlasco, luned\u00ec 13 agosto 2007. Alle 13,50 circa, una telefonata al 118. \u201cCredo che abbiano ucciso una persona, ma non ne sono sicuro\u2026 forse \u00e8 viva. C\u2019\u00e8 sangue dappertutto e lei \u00e8 sdraiata per terra.\u201d All\u2019apparecchio, Alberto Stasi, fidanzato della vittima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giovane \u00e8 riversa sulle scale che conducono alla cantina della villetta di famiglia. E\u2019 stata uccisa, forse con un martello. L\u2019arma del delitto non sar\u00e0 mai ritrovata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A terra, vicino al corpo, una pozza di sangue. Gli abiti e le calzature di Stasi, quando giunge dai Carabinieri, non mostrano tracce di sostanza ematica. Si ipotizza che si sia cambiato prima di presentarsi alle autorit\u00e0 e viene immediatamente sospettato del delitto. Uno dei numerosi esperimenti effettuati in seguito, nel corso del processo a suo carico, perverr\u00e0 alla conclusione che, durante la sua permanenza sulla scena del crimine, la possibilit\u00e0 di Alberto di non calpestare il sangue di Chiara fosse dello 0,00038 %.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giovane, studente alla Bocconi, si professa innocente, riferisce di essersi recato presso la villetta della fidanzata perch\u00e9 quest\u2019ultima, rimasta sola in casa mentre i genitori e il fratello sono in vacanza, non rispondeva al telefono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Un dispenser e due biciclette<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul dispenser del sapone presente nella stanza da bagno al pianterreno viene rinvenuta l\u2019impronta dell\u2019anulare destro di Alberto, che l\u2019accusa ipotizza sia stata lasciata nell\u2019atto di lavarsi le mani dopo il delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due testimoni riferiscono di aver visto una bicicletta nera da donna appoggiata al muro della casa della giovane. Tempo dopo viene sequestrata la bici di Stasi, una \u201cUmberto Dei\u201d rosso bordeaux. Sui pedali di quest\u2019ultima vengono rinvenute tracce del Dna di Chiara. La famiglia del fidanzato della vittima dispone in effetti anche di una biciletta nera, marca \u201cLuxury\u201d. Qualcuno ipotizza uno scambio dei pedali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Un capello e un\u2019impronta<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le mani della ragazza viene ritrovato un capello castano chiaro. \u00c8 privo di bulbo, non utilmente impiegabile in un esame del Dna. Sulla spalla, le impronte di una mano. Potrebbero essere riconducibili all\u2019aggressore, ma vengono perdute in sede di esame cadaverico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La vittima conosceva l\u2019assassino?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Assenti sulla scena tracce d\u2019effrazione, Chiara deve aver aperto la porta al proprio assassino. Indossava un pigiama rosa e, come confermato dai familiari, non si sarebbe certo presentata in pigiama a uno sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il movente<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il movente non viene individuato. Nel computer con cui Stasi sta lavorando alla tesi di laurea, i Carabinieri recuperano oltre diecimila foto di minori. Ipotesi: possibile che Chiara abbia scoperto le foto e chiesto spiegazioni, innescando una lite degenerata in omicidio? In ogni caso, lo studente viene assolto dall\u2019accusa di detenzione di materiale pedopornografico e, secondo il suo avvocato, quelle immagini non avrebbero nulla a che vedere con il movente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Stasi condannato<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un iter processuale lungo, problematico e dagli esiti contrastanti, nel 2015 Stasi viene condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione per omicidio volontario, con l\u2019esclusione delle aggravanti della crudelt\u00e0 e della premeditazione. Pena ridotta di un terzo per la scelta del rito abbreviato. L\u2019accusa aveva chiesto trent\u2019anni anni e, in tema di movente, ipotizzato un attacco di rabbia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi Stasi esce ogni giorno dal carcere di Bollate per lavorare come contabile in un\u2019azienda. Si \u00e8 impegnato a corrispondere mensilmente alla famiglia Poggi una quota del proprio stipendio, per un minimo di 9000 Euro l\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Cedu, Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo, ha recentemente dichiarato irricevibile il suo ricorso teso a richiedere l\u2019annullamento della condanna per violazione dei suoi diritti in quanto, nel corso del secondo giudizio di appello, non sarebbero stati sentiti due testimoni su argomenti sollecitati dalla difesa. Su questo punto anche la Cassazione, nel 2018, aveva rigettato un ricorso straordinario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>L\u2019archiviazione del 2017<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi si torna a parlare del caso, come abbiamo visto, per l\u2019iscrizione di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, nel registro degli indagati. Gi\u00e0 sottoposto a indagine, il 28 marzo 2017 il procedimento nei suoi confronti era stato archiviato, avendo il Gip di Pavia ritenuta accertata la sua estraneit\u00e0 all\u2019omicidio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019epoca del delitto, Sempio frequentava s\u00ec la famiglia Poggi ma, a quanto da lui affermato, avrebbe conosciuto Chiara solo di vista. \u201cL\u2019ho incrociata qualche volta in casa. Con lei avevo un rapporto puramente di cortesia: ci incontravamo in casa, ci salutavamo e fine\u201d, aveva ribadito in un\u2019intervista rilasciata nel 2017 alla trasmissione <em>Quarto grado<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019azione giudiziaria avviata allora nei suoi confronti era scaturita da un esposto della madre di Alberto Stasi, in cui si ipotizzava la presenza del Dna di Sempio sotto le unghie della vittima. Alla base dell\u2019ipotesi, vi era una consulenza genetico-forense che, secondo il Gip, sarebbe stata \u201cviziata ab origine gi\u00e0 nella formulazione del quesito laddove pretende di confrontare i risultati di oggi con quelli ottenuti nella perizia De Stefano [valutata nel corso del giudizio, ndr]. Quest\u2019ultimo aveva concluso la propria perizia affermando che, essendo i risultati incostanti, gravati da artefatti conseguenti a possibile degradazione e inserimenti contaminanti, nonch\u00e9 soggetti a probabile contaminazione ambientale, non sono utilizzabili per definire una \u2018ipotesi di identit\u00e0\u2019, quindi per effettuare alcun confronto con un profilo genetico.\u201d Per il magistrato, dunque, detta nuova consulenza sarebbe risultata \u201cradicalmente priva di attendibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSe \u00e8 non condivisibile ma umanamente comprensibile l\u2019intento di fare di tutto per difendersi da una gravissima accusa, anche dopo l\u2019esaurimento dei possibili gradi di giudizio ordinario, nel caso di specie ci si deve tuttavia arrestare di fronte all\u2019inconsistenza degli sforzi profusi dalla difesa di Stasi\u201d, aveva quindi considerato il Gip nell\u2019archiviare il procedimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ora, l\u2019inatteso sviluppo. Sempio dovr\u00e0 presentarsi presso il reparto della Scientifica dei Carabinieri di Milano, per sottoporsi ad esame salivare e tampone, per consentire la comparazione il suo Dna con quello a suo tempo recuperato sotto le unghie della vittima. Gli esami sono stati disposti in modo coattivo, dopo che l\u2019interessato ha negato il proprio consenso a eseguirli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAndrea Sempio \u00e8 allibito e sconvolto\u201d, ha dichiarato il suo avvocato, Massimo Lovati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-abruzzolive wp-block-embed-abruzzolive\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"jvcIV2oTDX\"><a href=\"https:\/\/abruzzolive.it\/delitto-di-garlasco-colpo-di-scena-diciotto-anni-dopo-spunta-un-nuovo-indagato\/\">Delitto di Garlasco, colpo di scena: diciotto anni dopo spunta un nuovo indagato<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cDelitto di Garlasco, colpo di scena: diciotto anni dopo spunta un nuovo indagato\u201d \u2014 AbruzzoLive\" src=\"https:\/\/abruzzolive.it\/delitto-di-garlasco-colpo-di-scena-diciotto-anni-dopo-spunta-un-nuovo-indagato\/embed\/#?secret=U0FDRvVQAZ#?secret=jvcIV2oTDX\" data-secret=\"jvcIV2oTDX\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pavia. 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