{"id":1387,"date":"2024-07-21T11:50:45","date_gmt":"2024-07-21T11:50:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1387"},"modified":"2024-07-21T11:50:48","modified_gmt":"2024-07-21T11:50:48","slug":"commissione-dinchiesta-orlandi-gregori-lex-pm-capaldo-nel-1983-scomparse-a-roma-54-ragazze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2024\/07\/21\/commissione-dinchiesta-orlandi-gregori-lex-pm-capaldo-nel-1983-scomparse-a-roma-54-ragazze\/","title":{"rendered":"Commissione d\u2019inchiesta Orlandi-Gregori, l\u2019ex Pm Capaldo: \u201cNel 1983 scomparse a Roma 54 ragazze\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Proseguir\u00e0 la prossima settimana, dinanzi alla Commissione bicamerale di inchiesta sulla scomparsa di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, l\u2019audizione di Giancarlo Capaldo, gi\u00e0 procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Roma, contitolare, tra il 2009 e il 2015, dell\u2019indagine sui due casi. Capaldo \u00e8 stato ascoltato nei giorni scorsi, ma, a causa di concomitanti lavori parlamentari, l\u2019audizione si \u00e8 dovuta concludere prima che i commissari avessero la possibilit\u00e0 di effettuare ulteriori approfondimenti e proseguir\u00e0 appunto la prossima settimana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Cinquantaquattro ragazze scomparse<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn approfondimento che non \u00e8 mai stato fatto \u00e8 stato quello di comprendere come solo nel 1983 sono scomparse a Roma cinquantaquattro ragazze di et\u00e0 tra i quindici e i sedici anni, l\u2019et\u00e0 di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori\u201d, ha dichiarato Capaldo dinanzi all\u2019organismo presieduto da Andrea De Priamo, \u201cce ne sono tante di spiegazioni, ma non \u00e8 mai stata fatta un\u2019analisi\u201d. Secondo l\u2019ex magistrato, i casi Gregori e Orlandi \u201cpossono essere trattati insieme con l\u2019avvertenza che i responsabili dei due casi potrebbero essere diversi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>In cerca di visibilit\u00e0?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capaldo si \u00e8 poi soffermato su Marco Accetti, il fotografo romano che, nel 2013, si \u00e8 autoaccusato del rapimento di Emanuela Orlandi. A sostegno delle sue dichiarazioni, all\u2019epoca l\u2019uomo ha consegnato un flauto identico a quello che la giovane, studentessa di musica, aveva con s\u00e9 il giorno della scomparsa. Secondo alcune perizie psichiatriche, il soggetto \u2013 gi\u00e0 condannato, com\u2019\u00e8 noto, per l\u2019omicidio colposo del quindicenne Jos\u00e8 Garramon, avvenuto il 20 dicembre 1983 \u2013 sarebbe affetto da un disturbo narcisistico e, dunque, estraneo alla vicenda Orlandi-Gregori, nella quale avrebbe cercato di apparire coinvolto solo perch\u00e9 in cerca di visibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;\u201cSecondo me erano necessarie ulteriori indagini, [Accetti] non pu\u00f2 essere liquidato perch\u00e9 \u00e8 pur sempre un soggetto che \u00e8 presente nella vicenda Orlandi fin dal primo momento\u201d, ha considerato Capaldo, \u201cci sono degli interventi, tanto per cominciare le telefonate di Pierluigi, la telefonata di Mario non perch\u00e9 si identifica con Accetti ma perch\u00e9 \u00e8 la prosecuzione di Pierluigi. Poi si ripresenta come l\u2019autore delle telefonate effettuate dal cosiddetto Americano che non \u00e8 nient\u2019altri che Accetti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ulteriori elementi che, a detta dell\u2019ex magistrato, non consentirebbero di trascurare Accetti in sede di indagine, sono i comunicati alla famiglia Orlandi spediti da Boston, dove viveva la moglie del fotografo, e la circostanza che, quando questi \u00e8 stato arrestato per l\u2019omicidio Garramon, \u201cnon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 l\u2019Americano, non ci sono pi\u00f9 i comunicati Turkesh [di rivendicazione del presunto sequestro della giovane], insomma non ci sono pi\u00f9 gli interventi dei presunti rapitori.\u201d Accetti, aggiunge Capaldo, ha inoltre dichiarato che al momento della scomparsa \u201cEmanuela aveva le mestruazioni, un particolare che non c\u2019era negli atti processuali e la famiglia lo ha confermato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cInverosimile il legame con l\u2019attentato al Papa\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOggi\u201d, prosegue, \u201c\u00e8 inverosimile parlare di allontanamento volontario di Emanuela Orlandi\u201d, cos\u00ec come, \u201cdal mio punto di vista\u201d lo \u00e8 ipotizzare che la vicenda Orlandi \u201csia legata alla liberazione di Ali Agca e all\u2019attentato al Papa.\u201d Secondo Capaldo, \u201cla storia ci consente di archiviare questa pista, che fu battuta anche con diligenza e intelligenza ma che non ha potuto portare da nessuna parte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Il ruolo di Enrico De Pedis<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora: \u201cla banda della Magliana dal mio punto di vista non c\u2019entra, c\u2019entra Enrico De Pedis ed \u00e8 una notevole differenza, la vicenda Orlandi \u00e8 una vicenda \u2018personale\u2019 di De Pedis che aveva una vicenda personale a sua volta con don Pietro Vergari, nata dalla carcerazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E su Sabina Minardi, la compagna di De Pedis, nota per le sue controverse dichiarazioni sul caso, \u201cla ritengo attendibile su alcune cose, non su tutto.\u201d Credibile, secondo Capaldo, quando riferisce \u201cl\u2019incontro improvviso con quella che poi ha capito essere Emanuela Orlandi quando De Pedis le ha dato appuntamento al Gianicolo, per consegnarla a un personaggio lungo le mura aureliane. Questa circostanza \u00e8 importante perch\u00e9 del tutto inaspettata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ex magistrato ha dato conto, in proposito, di un riscontro significativo, quello dell\u2019autista di De Pedis: \u201cUno di questi soggetti che avrebbero partecipato al sequestro \u00e8 stato identificato in Sergio Virt\u00f9, autista personale di De Pedis.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Un predatore a Roma?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste, in sintesi, le dichiarazioni finora rilasciate da Giancarlo Capaldo dinanzi alla Commissione bicamerale di inchiesta. Un passaggio a nostro avviso significativo riguarda il dato della scomparsa a Roma, nel 1983, di cinquantaquattro ragazze tra i quindici ed i sedici anni. All\u2019epoca si \u00e8 percorsa anche la pista della tratta delle bianche che per\u00f2, a detta di Giuseppa Geremia, gi\u00e0 sostituto procuratore presso la Procura di Roma, a sua volta ascolta dalla Commissione di inchiesta, non ha trovato alcun riscontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 lecito allora prospettare, riteniamo, la possibilit\u00e0 che tali scomparse o, almeno, parte di esse, possano ascriversi al medesimo responsabile. Di certo solo una congettura ma, ci sentiamo di affermare, non priva di plausibilit\u00e0 investigativa e criminologica. Dunque, un predatore che si sarebbe aggirato in quegli anni per la Capitale? Cosa ci dice la letteratura specialistica in proposito?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La scelta delle vittime<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tema di motivazioni, la pi\u00f9 probabile sembrerebbe quella sessuale, variamente declinabile: il soggetto rapisce le sue vittime per soddisfare \u2013 in modo abnorme \u2013 i propri impulsi o per indulgere in rituali che compensano l\u2019impossibilit\u00e0 di approdare alla soddisfazione degli impulsi stessi?&nbsp; In ogni caso, secondo la letteratura, assassini seriali del genere tendono a selezionale le proprie vittime in base a loro caratteristiche peculiari e distintive: un tratto fisico, un determinato abbigliamento, l\u2019et\u00e0, uno status sociale, etc. Si parla, in tal senso, di tipo ideale di vittima (ITV). Si riteneva, ad esempio, che il noto serial killer Ted Bundy individuasse le proprie vittime in base a certe loro caratteristiche fisiche: donne con lunghi capelli scuri, divisi da una scriminatura centrale. In seguito, intervistato dal criminologo Ronald Holmes, lo stesso Bundy ha precisato che il criterio della scelta era dettato dalla condizione di vulnerabilit\u00e0 della vittima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Le modalit\u00e0 dell\u2019aggressione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La letteratura tende a distinguere tra assassini seriali organizzati e disorganizzati, classificazione per la verit\u00e0 suscettibile di applicarsi anche ad altre tipologie di offender. Gli organizzati, quale che sia la motivazione che li induce a uccidere, tendono ad approntare una precisa modalit\u00e0 esecutiva dei loro delitti, un rituale che \u2013 potremmo dire \u2013 soddisfi sia la necessit\u00e0 di portare a termine l\u2019iter criminis ottimizzando i risultati e minimizzando i rischi (componente razionale, soggetta da evoluzione), sia l\u2019esigenza di indulgere nelle proprie problematiche fantasie (componente irrazionale, statica). A mero titolo di esempio, il citato Ted Bundy avvicinava le sue vittime fingendosi un poliziotto o una persona in difficolt\u00e0. Sfoggiando spesso un braccio o una gamba ingessati, chiedeva alla vittima di aiutarlo a caricare un oggetto pesante nella propria vettura, riuscendo in tal modo a farla entrare nell\u2019abitacolo. In seguito la tramortiva, per poi condurla in un luogo isolato e portare a termine l\u2019omicidio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>L\u2019interazione con gli investigatori<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro tratto comportamentale talvolta riscontrato negli assassini seriali, \u00e8 la tendenza a instaurare una interazione diretta con gli investigatori che indagano sui loro delitti. Anche in questo caso, la letteratura specialistica registra differenti modalit\u00e0 di espletamento di tale attitudine. Non \u00e8 insolito che i serial killer, tramite lettere inviate a giornali e polizia, adottino atteggiamenti di sfida e irrisione nei confronti dei loro interlocutori, rimarcando la loro incapacit\u00e0 di individuarli e preannunciando ulteriori delitti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8, tra gli altri, il caso dell\u2019omicida seriale californiano Zodiac. Lo stesso Mostro di Firenze, a ridosso dell\u2019ultimo duplice omicidio, nel settembre 1985, ha inviato per posta un lembo di seno della vittima femminile a un magistrato in passato impegnato a indagare sui suoi crimini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attitudine a comunicare, da parte di soggetti del genere, pu\u00f2 assumere anche tratti differenti, sostanziandosi in tentativi, pi\u00f9 o meno vistosi, di influenzare gli sviluppi dell\u2019indagine, di rivestire un qualche ruolo in essa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u00c8 il nostro caso?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa sbrigativa e incompleta divagazione criminologica si pone come premessa di un quesito, sollevato dalle dichiarazioni acquisite dalla Commissione. I casi Gregori e Orlandi hanno una correlazione con la scomparsa a Roma delle cinquantaquattro ragazze di cui ha parlato Capaldo? E tali scomparse potrebbero plausibilmente ricondursi all\u2019operato di un assassino seriale?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ex magistrato, lo abbiamo visto, ha considerato che, del singolare fenomeno \u201cce ne sono tante di spiegazioni, ma non \u00e8 mai stata fatta un\u2019analisi\u201d. Si sono acquisiti, nelle vicende considerate, elementi come quelli sopra esaminati, eventualmente utili a rendere plausibile, nel caso di specie, tale interpretazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riteniamo che, oltre alle piste investigative pi\u00f9 note, riferite a complotti internazionali, ricatti, malavita organizzata e presunti intrighi d\u2019Oltretevere, anche tale ipotesi meriterebbe di essere percorsa, per valutarne l\u2019effettiva fondatezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. 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