{"id":1267,"date":"2024-03-30T19:23:15","date_gmt":"2024-03-30T19:23:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1267"},"modified":"2024-03-30T20:18:34","modified_gmt":"2024-03-30T20:18:34","slug":"vincenzo-verzeni-gli-atroci-delitti-del-vampiro-della-bergamasca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2024\/03\/30\/vincenzo-verzeni-gli-atroci-delitti-del-vampiro-della-bergamasca\/","title":{"rendered":"Vincenzo Verzeni, gli atroci delitti del vampiro della Bergamasca"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>1. Omicidi, aggressioni e retroterra familiare<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mercoled\u00ec 8 dicembre 1870. Siamo in Lombardia, nella Bassa Bergamasca. La quattordicenne Giovanna Motta sta percorrendo l\u2019antica strada carraia che unisce i paesi di Bottanuco e Suisio. Lavora come cameriera e si sta recendo a fare visita ai suoi genitori. Scompare nel nulla. E viene ritrovata quattro giorni dopo, senza vita. Il suo cadavere risulta mutilato: il collo reca segni di morsi; gli organi genitali e le interiora sono stati asportati; la carne di uno dei polpacci, strappata. Accanto al corpo straziato di Giovanna, alcuni spilloni utilizzati per seviziare ulteriormente la vittima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il responsabile dell\u2019atroce aggressione omicida non viene individuato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marted\u00ec 29 agosto 1871. In un campo di Bottanuco viene rinvenuto il cadavere di Elisabetta Pagnoncelli. Anche in questo caso, si riscontrano segni di morsi sul collo, organi asportati e lembi di carne strappati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il colpevole viene arrestato nel gennaio 1873. Si chiama Vincenzo Verzeni. \u00c8 nato a Bottanuco l\u201911 aprile 1849, da una problematica famiglia di contadini. Il padre Giacomo \u00e8 alcolizzato e violento, la madre, Giuseppa Dogoni, soffre di epilessia. Gli impongono frequentazioni assidue di cerimonie religiose e una rigorosa astinenza sessuale. Dalle fonti risulta che il giovane possiede un\u2019intelligenza nella media ma che registra uno scarso rendimento scolastico a causa dell\u2019incapacit\u00e0 di concentrarsi a lungo. Introverso, ha trascorso l\u2019adolescenza in solitudine, spesso picchiato dal padre e dallo zio. Ha iniziato molto presto a lavorare nei campi e ha precocemente palesato attitudini volente e sadiche, strangolando e squartando polli e traendone soddisfazione sessuale.<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> Attitudini, queste, tenute ben celate dai familiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1867 ha tentato di mordere sul collo, nel sonno, la cugina Marianna, ma \u00e8 fuggito spaventato dalle grida della giovane. Nel 1869 ha aggredito Margherita Esposito e, nel corso della colluttazione, ha riportato ferite al volto ed \u00e8 stato in seguito identificato dalla polizia, senza che siano stati adottati provvedimenti nei suoi confronti. Lo stesso anno, Angela Previtali ha denunciato Verzeni per averla rapita, trattenuta per alcune ore in una zona disabitata e infine liberata. Sempre nel 1869, Barbara Bravi, una contadina, \u00e8 stata attaccata da uno sconosciuto, dileguatosi ben presto perch\u00e9 la donna ha opposto resistenza. La Bravi non \u00e8 stata in grado di fornire dello sconosciuto una descrizione utile all\u2019indagine: dopo il suo arresto, Verzeni non escluder\u00e0 di essere l\u2019autore dell\u2019aggressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 10 aprile 1871 Verzeni ha importunato Maria Galli, un\u2019altra contadina, strappandole il fazzoletto. La donna lo ha segnalato alla polizia. Il 26 agosto dello stesso anno ha spintonato con violenza Maria Previtali (nessun legame di parentela con Angela), tentando di morderla al collo. E, pochi giorni dopo, l\u2019omicidio della Pagnoncelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>2. La perizia di Lombroso<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo psichiatra e criminologo Cesare Lombroso (1835-1909) viene incaricato dalla Corte di Assise di Bergamo di sottoporre il soggetto a perizia. Dopo approfonditi esami, lo studioso veronese, che nel 1876 avrebbe pubblicato la prima edizione de <em>L\u2019uomo delinquente<\/em>, trova Verzeni affetto da due patologie molto diffuse all\u2019epoca tra la popolazione rurale italo-settentrionale: la pellagra, causata da carenza di vitamine del gruppo B e altre sostanze fondamentali, a causa di una dieta sbilanciata in favore del mais, e il \u201ccretinismo\u201d, determinato da mancanza di iodio, derivante anch\u2019essa da malnutrizione. Classifica il giovane come \u201cun sadico sessuale, vampiro, divoratore di carne umana.\u201d Lombroso invoca per Verzeni una diminuzione di responsabilit\u00e0 tenendo conto del deficit morale ingeneratogli dalla famiglia d\u2019origine, in cui \u201cdomina sovrana la bigotteria e l\u2019avarizia\u201d che avrebbero indotto in lui \u201cnecrofilomania o pazzia per amori mostruosi o sanguinari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Individua, altres\u00ec, casi di alterazione mentale proprio tra i suoi congiunti. Il padre dell\u2019omicida, oltre che alcolizzato e violento, risulta ipocondriaco, un cugino soffre di iperemia cerebrale, un altro \u00e8 cleptomane. Due dei suoi zii sono affetti da \u201ccretinismo\u201d, un terzo \u00e8 microcefalo, imberbe, privo di un testicolo e con l\u2019altro atrofizzato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"414\" height=\"564\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Cesare-Lombroso.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1269\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Cesare-Lombroso.jpg 414w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Cesare-Lombroso-220x300.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 414px) 100vw, 414px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Cesare Lombroso<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>3. <\/em>Psychopathia sexualis<em> e \u201clust murderer\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vincenzo Verzeni e le sue peculiari problematiche psicosessuali non mancano di sollecitare l\u2019interesse dello psichiatra e neurologo tedesco Richard von Krafft-Ebing (1840-1902), che include la sua vicenda tra i circa cinquecento casi clinici presi in esame nel suo <em>Psychopathia sexualis<\/em>, pionieristico studio dei comportamenti sessuali devianti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"663\" height=\"1023\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Krafft-Ebing_Psychopathia_sexualis_1886.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1270\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Krafft-Ebing_Psychopathia_sexualis_1886.jpg 663w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Krafft-Ebing_Psychopathia_sexualis_1886-194x300.jpg 194w\" sizes=\"auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>La prima edizione tedesca di <em>Psychopathia sexualis<\/em><\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso (n. 21) viene ricostruito nella sezione dedicata all\u2019assassinio \u201cper lussuria\u201d e l\u2019Autore considera che esso \u201cracchiude in s\u00e9 tutto ci\u00f2 che la scienza moderna conosce sulla correlazione tra lussuria, omicidio per lussuria e antropofagia [\u2026].\u201d<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La categoria criminologica che l\u2019autore sembra prefigurare \u00e8, sotto pi\u00f9 di un aspetto, quella dell\u2019omicida seriale edonista proteso al piacere sessuale (\u201clust murderer\u201d) proposta da Ronald e Stephen Holmes in uno studio del 1998. Secondo gli Autori, questo serial killer \u201c\u00e8 motivato dal sesso \u2013 un fattore potente in lui che lo obbliga ad agire quando la coazione sessuale reclama soddisfazione. Questo criminale sviluppa fantasie di estrema intensit\u00e0, che gli forniscono tra l\u2019altro un rituale per gli atti predatori perpetrati sulla sua vittima.\u201d<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Circa le modalit\u00e0 operative di tale tipologia di soggetto, Holmes e Holmes spiegano: \u201cIl killer che uccide per piacere ha bisogno di un contatto di tipo fisico, \u2018a pelle\u2019, con la vittima. Questo pu\u00f2 avvenire sotto forma di un brutale assalto, realizzato con un\u2019arma impugnabile come un coltello, oppure con lo strangolamento che, naturalmente, esige un contatto diretto con il corpo della vittima. Non sono infrequenti gli atti di necrofilia.\u201d<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, categorie criminologiche del genere non sono da ritenersi applicabili in modo rigido e dogmatico, \u00e8 ovviamente possibile che, nella realt\u00e0, soggetti pure di massima riconducibili ad esse rivelino peculiarit\u00e0 non necessariamente descritte e codificate dai ricercatori. In tema di vittimologia, Holmes e Holmes affermano che il lust murderer tenda a porre in essere una accurata selezione della vittima (parlano, in tal senso, di tipo di vittima ideale, TIV). \u201cQuest\u2019ultima, dunque\u201d, scrivono, \u201cdeve in qualche modo risultare sessualmente attraente per l\u2019assassino: pu\u00f2 trattarsi del colore dei capelli, della corporatura, o di qualunque altra caratteristica esteriore giudicata attraente dal killer.\u201d<a id=\"_ftnref5\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> Nel caso di specie, Verzeni sembrerebbe, invece, porre in essere le sue aggressioni senza effettuare una selezione particolarmente attenta, animato solo, saremmo indotti a ritenere, da un impulso sessuale non contenibile. Rivolge la propria attenzione alle donne, certo, ma senza ricercarne un tipo particolare, di una specifica fascia d\u2019et\u00e0.<a id=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"631\" height=\"912\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Richard-von-Krafft-Ebing.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1271\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Richard-von-Krafft-Ebing.png 631w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Richard-von-Krafft-Ebing-208x300.png 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Richard von Krafft-Ebing<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>4. Il processo e le dichiarazioni di Verzeni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giornalista della <em>Gazzetta di Bergamo<\/em>, in aula durante il processo a Vincenzo Verzeni, lo descrive come \u201cun giovanotto con capelli biondi, con due fini mustacchi dello stesso colore, con lineamenti regolari, d\u2019aspetto florido, di fisionomia che quasi potrebbe dirsi simpatica, se non avesse un\u2019espressione alquanto cupa, ed uno sguardo semilosco. \u00c8 vestito da contadino agiato. Non d\u00e0 alcun segno di commozione.\u201d<a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il processo, lo stesso Verzeni \u2013 cui la stampa non ha mancato di attribuire varie denominazioni ad effetto, tra cui il \u201cVampiro della Bergamasca\u201d \u2013 riferisce a Lombroso: \u201cIo ho veramente uccise quelle donne e tentato di strangolare quell\u2019altre [\u2026] in quantoch\u00e9 appena metteva loro le mani addosso sul collo [\u2026] ne sentiva un gran gusto [\u2026]. La prima non la strozzai del tutto perch\u00e9 il piacere lo gustai subito appena toccatole il collo; per la stessa ragione restarono salve le cinque altre assalite; invece le due M. e P. restarono soffocate perch\u00e9 il piacere tardando a manifestarsi io le stringeva sempre pi\u00f9 ed esse morivano. La Motta la spaccai non con la falcetta ma con il rasoio, con cui il giorno prima mi ero sbarbato, provai nello spaccarla un gran piacere; le graffiature che si trovarono sulle cosce non erano prodotte con le unghie ma coi denti, perch\u00e9 io, dopo strozzata, la morsi e le succhiai il sangue ch\u2019era colato, con cui godei moltissimo. [\u2026]\u201d<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\">[8]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>5. Trattamento penitenziario<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verzeni evita la pena di morte per duplice omicidio premeditato, a causa del voto di uno dei giurati e viene condannato all\u2019ergastolo, da scontare presso il manicomio criminale della Pia Casa della Senavra di Milano e ai lavori forzati a vita. Vi entra il 13 aprile 1872 e viene collocato in una cella insieme al detenuto Giovanni Cavaglia, un muratore che ha massacrato un uomo a colpi di scalpello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1873 azzanna ai genitali un infermiere della struttura e viene posto in isolamento per quaranta giorni. Il 23 luglio 1874 tenta il suicidio impiccandosi nella sua cella ma gli infermieri riescono a salvarlo in extremis. Lo stesso anno viene trasferito presso il bagno penale dell\u2019Isola di Santo Stefano, nelle Pontine, una delle prime strutture carcerarie realizzate secondo il modello del Panopticon elaborato da Jeremy Bentham.<a id=\"_ftnref9\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"673\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-Carcere-di-Santo-Stefano-sullIsola-pontina-di-Santo-Stefano-dal-1795.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1272\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-Carcere-di-Santo-Stefano-sullIsola-pontina-di-Santo-Stefano-dal-1795.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-Carcere-di-Santo-Stefano-sullIsola-pontina-di-Santo-Stefano-dal-1795-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-Carcere-di-Santo-Stefano-sullIsola-pontina-di-Santo-Stefano-dal-1795-768x505.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Il carcere sull\u2019Isola pontina di Santo Stefano<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adotta, in tale contesto, un comportamento completamente apatico e remissivo e, grazie alla buona condotta, ottiene l\u2019impiego ai servizi domestici. Nella struttura, in quegli anni, opera lo psichiatra Pasquale Penta (1859-1904), cui si deve l\u2019introduzione, nel 1896, dell\u2019Archivio delle psicopatie sessuali. Nel 1893 pubblica una monografia sulle perversioni sessuali prendendo spunto proprio dal caso di Vincenzo Verzeni. \u201cDei delitti poi non serba rimorso affatto, come non n\u2019ebbe, subito dopo consumatili [\u2026] li racconta come meglio li ricorda, con tutti i particolari pi\u00f9 raccapriccianti che gli sovvengono.\u201d<a id=\"_ftnref10\" href=\"#_ftn10\">[10]<\/a> Altro dato interessante, Vincenzo \u201cha quasi completamente perso gl\u2019istinti sessuali [\u2026] e nel bagno [\u2026] \u00e8 notoriamente in fama di cinedo!\u201d Dunque, dalla figura \u201cdel maschio che uccide per la volutt\u00e0 del possesso, all\u2019urningo, all\u2019uomo-femmina.\u201d<a id=\"_ftnref11\" href=\"#_ftn11\">[11]<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"784\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Pasquale-Penta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1273\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Pasquale-Penta.jpg 640w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Pasquale-Penta-245x300.jpg 245w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><sup>Pasquale Penta<\/sup><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 30 giugno 1889 viene promulgato il nuovo codice penale italiano, il \u201cCodice Zanardelli\u201d. Di impronta marcatamente liberale, abolisce tra l\u2019altro i lavori forzati. Il 20 gennaio del 1890, la Corte d\u2019Appello di Brescia muta la condanna inflitta a Verzeni in trent\u2019anni di reclusione. Grazie a un\u2019amnistia del 1896, lo stesso si vede ulteriormente ridotta la pena. E, sull\u2019<em>Eco di Bergamo<\/em> del 3-4 dicembre 1902, si legge: \u201cPer l\u2019uscita di Verzeni dall\u2019ergastolo. [\u2026] La popolazione di Bottanuco \u00e8 terrorizzata al pensiero che Vincenzo Verzeni, lo squartatore di donne, ha quasi ormai finita l\u2019espiazione della pena, che dall\u2019ergastolo, fu convertita in 30 anni di reclusione. Il lugubre ricordo delle gesta sanguinose del Verzeni \u00e8 ancora vivo in Bottanuco e nei paesi circostanti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scarcerazione di Verzeni dovrebbe infatti avvenire nel febbraio 1903, ma si finir\u00e0 assoggettarlo ad altri cinque anni di domicilio coatto presso l\u2019Isola di Ventotene, non distante dall\u2019Isola di Santo Stefano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per liberarlo, la famiglia Verzeni chiede l\u2019assistenza del bergamasco Federico Maironi (1866-1906), deputato socialista e celebre \u201cavvocato dei poveri\u201d. Indeciso se accettare o meno la difesa di Vincenzo, l\u201911 marzo 1903, Maironi scrive a Lombroso per chiedergli un parere circa la possibilit\u00e0 che l\u2019uomo, una volta libero, torni ad uccidere.<a id=\"_ftnref12\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a> Verzeni viene infine rilasciato e torna a vivere a Bottanuco, in via S. Giorgio n. 60. Muore il 31 dicembre 1918, l\u2019atto di morte n. 87 del comune attribuisce il decesso a \u201ccause naturali\u201d. \u00c8 stato il primo omicida seriale dell\u2019Italia unita di cui si abbia notizia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"723\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/vincenzo-verzeni-serial-killer-italiano-bergamo-492-body-image-1417043576-723x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1275\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/vincenzo-verzeni-serial-killer-italiano-bergamo-492-body-image-1417043576-723x1024.jpg 723w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/vincenzo-verzeni-serial-killer-italiano-bergamo-492-body-image-1417043576-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/vincenzo-verzeni-serial-killer-italiano-bergamo-492-body-image-1417043576-768x1088.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/vincenzo-verzeni-serial-killer-italiano-bergamo-492-body-image-1417043576.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> V.M. Mastronardi, R. De Luca, <em>I serial killer<\/em>, Newton Compton, Roma, 2013.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> R. von Krafft-Ebing, <em>Psychopathia sexualis<\/em>, Forgotten Books, London, 2012, pp. 64-65 (\u201cthis remarkable case presents all the peculiarities which modern science knows concerning the relation of lust to lust-murder with anthropophagy [\u2026]\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> R.M. Holmes, S.T. Holmes, <em>Omicidi seriali. Le nuove frontiere della conoscenza e dell\u2019intervento<\/em>, Centro Scientifico Editore, Torino, 2000, p. 121.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> R.M. Holmes, S.T. Holmes, <em>op. cit.<\/em>, p. 127.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> R.M. Holmes, S.T. Holmes, <em>op. cit.<\/em>, p. 125.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> U. Fornari, J. Birkhoff, <em>Serial killer. Tre \u201cmostri\u201d infelici del passato a confronto<\/em>, Centro Scientifico Editore, Torino, 1996; V.M. Mastronardi, R. De Luca, <em>op. cit.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn7\" href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.vanillamagazine.it\/vincenzo-verzeni-il-vampiro-della-bergamasca-fu-il-primo-serial-killer-dellitalia-unita\/\">https:\/\/www.vanillamagazine.it\/vincenzo-verzeni-il-vampiro-della-bergamasca-fu-il-primo-serial-killer-dellitalia-unita\/<\/a> (consultato il 28 marzo 2024).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> U. Fornari, J. Birkhoff, <em>op. cit.<\/em>, pp. 18-19.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> Jeremy Bentham (1748-1832), filosofo e giurista inglese, \u00e8 uno dei pi\u00f9 autorevoli esponenti della Scuola Classica. Nel 1791 idea una nuova tipologia di prigione, chiamata Panopticon o Panottico, la cui struttura architettonica \u00e8 realizzata in modo da permettere a un unico sorvegliante di osservare tutti i soggetti detenuti presso la struttura stessa, senza consentire loro di comprendere se siano sorvegliati o meno. Ci\u00f2 nelle intenzioni di Bentham, dovrebbe portare il detenuto a percepire l\u2019immanenza di un guardiano invisibile e onnisciente, inducendolo ad adottare comunque una condotta corretta e pervenendo in tal modo a una modifica sostanziale e definitiva del suo carattere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn10\" href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> P. Penta, <em>I pervertimenti sessuali nell\u2019uomo e Vincenzo Verzeni strangolatore di donne: studio biologico<\/em>, Pierro, Napoli, 1893, pp. 58-59. Alcune fonti giornalistiche menzionano, dopo il tentativo di suicidio, il trasferimento di Verzeni, nel carcere di Civitavecchia (<a href=\"https:\/\/www.ecodibergamo.it\/stories\/cultura-e-spettacoli\/140303_da_twilight_alla_bergamasca_la_storia_del_vampiro_di_bottanuco\/\">https:\/\/www.ecodibergamo.it\/stories\/cultura-e-spettacoli\/140303_da_twilight_alla_bergamasca_la_storia_del_vampiro_di_bottanuco\/<\/a>, consultato il 30 marzo 2024). Ma, nel suo studio, Penta descrive nei dettagli l\u2019arrivo dell\u2019uomo presso il bagno penale di Santo Stefano e la condotta da questi adottata presso la struttura (pp. 43-45).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\">[11]<\/a> P. Penta, <em>op. cit.<\/em>, p. 61.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn12\" href=\"#_ftnref12\">[12]<\/a> <a href=\"https:\/\/atom.unito.it\/lettera-di-federico-maironi-a-cesare-lombroso-cui-scrive-in-merito-a-vincenzo-verzeni-il-quale-secondo-il-nuovo-codice-penale-avrebbe-dovuto-essere-scarcerato-e-non-mandato-nel-carcere-di-ventotene-dal-quale-la-famiglia-chiede-che-veng\">https:\/\/atom.unito.it\/lettera-di-federico-maironi-a-cesare-lombroso-cui-scrive-in-merito-a-vincenzo-verzeni-il-quale-secondo-il-nuovo-codice-penale-avrebbe-dovuto-essere-scarcerato-e-non-mandato-nel-carcere-di-ventotene-dal-quale-la-famiglia-chiede-che-veng<\/a> (consultato il 30 marzo 2024).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Omicidi, aggressioni e retroterra familiare Mercoled\u00ec 8 dicembre 1870. Siamo in Lombardia, nella Bassa Bergamasca. La quattordicenne Giovanna Motta sta percorrendo l\u2019antica strada carraia che unisce i paesi di Bottanuco e Suisio. 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