{"id":1263,"date":"2024-03-26T18:42:00","date_gmt":"2024-03-26T18:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1263"},"modified":"2024-03-27T06:51:44","modified_gmt":"2024-03-27T06:51:44","slug":"delitto-mollicone-la-testimone-chiave-non-ho-visto-serena-in-caserma-il-giorno-della-scomparsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2024\/03\/26\/delitto-mollicone-la-testimone-chiave-non-ho-visto-serena-in-caserma-il-giorno-della-scomparsa\/","title":{"rendered":"Delitto Mollicone, la testimone-chiave: \u201cNon ho visto Serena in caserma il giorno della scomparsa\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Prosegue il processo d\u2019appello per l\u2019omicidio di&nbsp;<strong>Serena Mollicone<\/strong>, la studentessa uccisa ad Arce nel giugno 2001. Imputati il maresciallo dei carabinieri <strong>Franco Mottola<\/strong>, all\u2019epoca dei fatti comandante della stazione di Arce, il figlio <strong>Marco<\/strong> e la moglie <strong>Annamaria<\/strong>, accusati di concorso in omicidio insieme al carabiniere <strong>Vincenzo Quatrale<\/strong>. Un altro carabiniere, <strong>Francesco Suprano<\/strong>, \u00e8 accusato di favoreggiamento. Tutti assolti in primo grado.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, 26 marzo, dinanzi alla <strong>Corte d\u2019Assise d\u2019Appello<\/strong>, \u00e8 stata escussa <strong>Annarita Torriero<\/strong>, all\u2019epoca coinvolta in una relazione con il brigadiere <strong>Santino Tuzi<\/strong>, morto suicida dopo rivelazioni ritenute significative ai fini dell\u2019indagine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La testimonianza della Torriero era molto attesa dopo che, all\u2019udienza di alcuni giorni fa, la sua vicina di casa, <strong>Sonia Da Fonseca<\/strong>, aveva menzionato asserite confidenze da questa ricevute. A detta della Da Fonseca, Torriero le avrebbe riferito di aver visto Serena nella caserma dei carabinieri di Arce proprio il giorno della sua scomparsa, il 1\u00b0 giugno 2001.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cFalsit\u00e0\u201d?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella deposizione di oggi, Annarita Torriero, senza giri di parole, ha definito l\u2019altra teste <strong>\u201cuna falsa\u201d<\/strong>. <strong>\u201cNon ho assolutamente detto di aver visto Serena e chi lo afferma sar\u00e0 querelato per calunnia\u201d<\/strong>, sono le parole della donna, riportate da <em>Open<\/em>. Ha spiegato che, dal momento che abitava l\u00ec vicino, si recava spesso in caserma per portare panini o bottigliette d\u2019acqua al brigadiere Tuzi. Ma non si trovava in loco la mattina del 1\u00b0 giugno di 23 anni fa. Prima della scomparsa e dell\u2019omicidio, aveva effettivamente notato la diciottenne nella zona, talvolta vedendola \u201centrare e uscire dal cancello grande sotto della caserma nuova insieme ad altri amici.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMa non so dire se entrava dentro o meno nella struttura\u201d, ha precisato Torriero. \u201cLa vedevo al di fuori del palazzo, nella salita che precedeva il cancello. Dentro l\u2019edificio, per\u00f2, non l\u2019ho mai vista.\u201d La teste ha riferito che conosceva Serena perch\u00e9 il padre era il maestro di sua figlia. \u201cLa conoscevo, la vedevo sul corso di Arce con altri ragazzi, e pensavo: <strong>\u2018come fa una brava ragazza come quella a stare in quella compagnia, con il figlio del maresciallo Mottola.\u2019<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Santino Tuzi \u201cnon era pi\u00f9 lo stesso\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Santino Tuzi, lo abbiamo detto, si \u00e8 tolto la vita. Con un colpo di pistola, l\u201911 aprile 2008. Pochi giorni prima aveva riferito agli inquirenti che, il giorno della scomparsa di Serena, una ragazza molto somigliante a lei sarebbe entrata in caserma verso le 11 e non sarebbe pi\u00f9 uscita. In quei giorni, secondo il racconto della Torriero, <strong>il brigadiere appariva quasi impazzito<\/strong>: \u201cEra diverso, sembrava fuori di s\u00e9. Sosteneva che io stessa non ero mai andata da lui in caserma. Era quasi come se non mi riconoscesse.\u201d Una tensione di cui, si legge su <em>Open<\/em>, si sarebbero in precedenza registrate diverse avvisaglie. A detta della donna, il brigadiere sarebbe apparso <strong>\u201cpreoccupato\u201d<\/strong> per il processo legato a Serena. Ed avrebbe evidenziato bruschi sbalzi d\u2019umore nelle vicinanze del luogo dov\u2019era stato rivenuto il corpo senza vita della ragazza. <strong>\u201cNon era pi\u00f9 lo stesso\u201d<\/strong>, secondo Annarita Torriero. \u201cMa non gli ho mai fatto domande a riguardo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Lo scenario dell\u2019accusa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l\u2019ipotesi della Procura, la morte di Serena sarebbe avvenuta in caserma. Una violenta discussione tra lei e il figlio del maresciallo, in esito alla quale quest\u2019ultimo le avrebbe fatto battere con violenza la testa contro la porta di un alloggio in disuso. Motivo ipotizzato del litigio: la volont\u00e0 di Serena di denunciare il giovane per la sua attivit\u00e0 di spaccio. Secondo la difesa, le tracce rinvenute sulla vittima e sottoposte a esame forense non consentirebbero di avallare tale scenario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. Prosegue il processo d\u2019appello per l\u2019omicidio di&nbsp;Serena Mollicone, la studentessa uccisa ad Arce nel giugno 2001. Imputati il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, all\u2019epoca dei fatti comandante della stazione di Arce, il figlio Marco e la moglie Annamaria, accusati di concorso in omicidio insieme al carabiniere Vincenzo Quatrale. 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