{"id":1228,"date":"2024-03-02T18:58:10","date_gmt":"2024-03-02T18:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1228"},"modified":"2024-03-09T19:01:11","modified_gmt":"2024-03-09T19:01:11","slug":"la-strana-morte-di-liliana-resinovich-attesa-per-i-risultati-dellesame-cadaverico-spunta-una-nuova-testimonianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2024\/03\/02\/la-strana-morte-di-liliana-resinovich-attesa-per-i-risultati-dellesame-cadaverico-spunta-una-nuova-testimonianza\/","title":{"rendered":"La strana morte di Liliana Resinovich: attesa per i risultati dell\u2019esame cadaverico, spunta una nuova testimonianza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trieste. La vicenda \u00e8 nota. Ha avuto fin dall\u2019inizio notevole risalto mediatico. Liliana Resinovich, 63 anni, \u00e8 scomparsa il 14 dicembre 2021 ed \u00e8 stata rinvenuta senza vita il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell\u2019ex ospedale psichiatrico di Trieste. Il suo cadavere era avvolto in due sacchi neri di plastica, la testa infilata in sacchetti tenuti da un cordino. Suicidio, ha concluso, dopo le prime indagini, la Procura, chiedendo l\u2019archiviazione del procedimento. Sergio Resinovich e Sebastiano Visintin, rispettivamente fratello e marito della vittima, si sono opposti all\u2019archiviazione e il Gip ha disposto una prosecuzione dell\u2019indagine, per verificare l\u2019eventuale fondatezza dell\u2019ipotesi dell\u2019omicidio e del sequestro di persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>L\u2019esame del cadavere<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 febbraio si \u00e8 proceduto, presso il cimitero di Sant\u2019Anna di Trieste, alla riesumazione del cadavere, trasferito poi a Milano. Il nuovo esame dei resti mortali \u00e8 stato effettuato dall\u2019antropologa forense Cristina Cattaneo, cui la Procura ha affidato l\u2019incarico di redigere perizia medico-legale e si \u00e8 svolto in presenza dei consulenti tecnici del fratello, della nipote, della cugina e del marito di Liliana. \u201cLe prime verifiche sono state svolte in modo molto minuzioso\u201d, ha dichiarato al <em>Gazzettino<\/em> l\u2019avvocata Federica Obizzi, che assiste la nipote di Liliana, Veronica Resinovich. \u201cSono stati fatti dei rilievi e ci saranno ulteriori esami. Gli esiti dovranno essere consegnati entro novanta giorni\u201d, ha ricordato Obizzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Una nuova testimonianza<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In attesa degli esiti di questo e degli ulteriori esami previsti, emergono nuovi dettagli sulla vicenda. In particolare, la testimonianza della titolare di una struttura ricettiva dove Liliana e il marito Sebastiano avevano alloggiato in pi\u00f9 di una circostanza. A quanto emerso in una puntata di <em>Chi l\u2019ha visto?<\/em>, la donna ha riferito che Visintin, nel corso di una conversazione telefonica successiva alla scomparsa della moglie, le avrebbe detto che \u201csi era trattato di un incidente\u201d. Per poi spiegare di essere confuso e di non sapere quello che stava dicendo. La stessa testimone&nbsp; sostiene che avrebbe visto la coppia litigare e che, in una circostanza, nel 2021, Sebastiano sarebbe apparso \u201cmolto arrabbiato, urlava, faceva veramente paura.\u201d Sempre nel racconto dell\u2019albergatrice, in seguito, Liliana l\u2019avrebbe presa da parte, chiedendo di assegnare a lei e al marito, da quel momento in poi, camere con letti separati, perch\u00e9 \u201cnon lo sopportava pi\u00f9\u201d. Si tratta, a quanto riportato da <em>TriestePrima<\/em>, di una testimonianza raccolta dei legali della famiglia Resinovich e depositata in Procura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Gli avvistamenti di Liliana<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ulteriore sviluppo potrebbe rivelarsi utile per ricostruire il tragitto effettuato da Liliana il giorno della scomparsa. La donna \u00e8 stata inquadrata due o, forse, tre volte da telecamere di sicurezza. La prima volta, nell\u2019atto di gettare la raccolta differenziata a poca distanza da casa, la seconda di fronte alla scuola di polizia di Trieste e, la terza, in piazzale Gioberti. La terza ripresa potrebbe invero non ritrarre lei: la persona che vi appare sembrerebbe non indossare i medesimi abiti visibili nelle altre riprese e recuperati in sede di rinvenimento del corpo. Nessuna delle persone vicine a Liliana parrebbe inoltre riconoscerla nelle immagini. Sergio Resinovich, fratello della donna, ha ricevuto un plico anonimo contenente foto delle telecamere della scuola di polizia che, a quanto si legge sul <em>Giornale<\/em>, sembrerebbero scattate proprio all\u2019interno della guardiola della struttura. Sugli schermi, c\u2019\u00e8 un post-it con scritto: \u201c7 minuti di ritardo\u201d. Giornali e televisioni hanno sempre ribadito che il ritardo di quelle telecamere sarebbe di 5 minuti. Il nuovo dato potrebbe incidere in modo significativo sulla ricostruzione degli eventi, alimentando i dubbi sul fatto che la donna inquadrata dalla telecamera di piazzale Gioberti fosse effettivamente Liliana Resinovich.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste. La vicenda \u00e8 nota. Ha avuto fin dall\u2019inizio notevole risalto mediatico. Liliana Resinovich, 63 anni, \u00e8 scomparsa il 14 dicembre 2021 ed \u00e8 stata rinvenuta senza vita il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell\u2019ex ospedale psichiatrico di Trieste. 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