{"id":1214,"date":"2024-02-12T20:35:00","date_gmt":"2024-02-12T20:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1214"},"modified":"2024-02-21T08:36:44","modified_gmt":"2024-02-21T08:36:44","slug":"omicidio-mollicone-per-la-difesa-serena-non-e-stata-uccisa-in-caserma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2024\/02\/12\/omicidio-mollicone-per-la-difesa-serena-non-e-stata-uccisa-in-caserma\/","title":{"rendered":"Omicidio Mollicone, per la difesa \u201cSerena non \u00e8 stata uccisa in caserma\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Ancora in corso il giudizio di appello per l\u2019omicidio di Serena Mollicone, uccisa ad Arce nel giugno 2001. Per la morte della 18enne, imputati <strong>Franco Mottola<\/strong>, ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, il figlio <strong>Marco<\/strong> e la moglie <strong>Anna Maria<\/strong>. Imputati anche i carabinieri <strong>Francesco Suprano<\/strong>, per favoreggiamento, e <strong>Vincenzo Quatrale<\/strong>, per l\u2019istigazione al suicidio di <strong>Santino Tuzi<\/strong>, che si sarebbe tolto la vita, secondo gli assunti accusatori, poco dopo aver riferito agli investigatori di aver visto Serena entrare nella caserma la mattina della scomparsa, il 1\u00b0 giugno 2001. I cinque imputati sono stati assolti in primo grado nel luglio 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019udienza di oggi, 12 febbraio, il criminologo <strong>Carmelo Lavorino<\/strong>, consulente della difesa affiancato dallo psicologo clinico <strong>Enrico Delli Compagni<\/strong> e dall\u2019ingegnere <strong>Cosimo Di Mille<\/strong>, ha proposto sedici enunciati tesi a confutare l\u2019impianto argomentativo dell\u2019accusa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La porta della caserma come arma del delitto<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Lavorino l\u2019\u201carma del delitto\u201d non \u201cpu\u00f2 essere la porta\u201d dell\u2019alloggio a trattativa privata della caserma di Arce, reperto, precisa, \u201crimasto alla merc\u00e8 di tutti dal 2001 al 2008.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa dottoressa Cattaneo del Labanof di Milano dice che la frattura sulla porta \u00e8 all\u2019altezza di 1,54 da terra e che ci\u00f2 coincide con l\u2019altezza approssimativa di Serena, 1,55, che sarebbe stata sbattuta contro la porta. Noi diciamo che non \u00e8 possibile, che non pu\u00f2 essere vero che una ragazza come Serena, anche se spinta, possa aver procurato una frattura a un\u2019altezza di 1,54, anche perch\u00e9 la ferita era sull\u2019arcata sopraccigliare che \u00e8 pi\u00f9 in basso a 1,42.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>I frammenti sul nastro che cingeva la testa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contestati gli esiti dell\u2019analisi dei frammenti di legno individuati sul nastro che avvolgeva il capo di Serena. A quanto sostenuto dal consulente della difesa, sarebbe errato il metodo con cui l\u2019accusa ha calcolato la distribuzione di tali frammenti sul reperto, ritenendo che la densit\u00e0 della loro presenza fosse compatibile con l\u2019ipotizzato impatto con la porta. In sintesi, \u201csi \u00e8 presa in analisi una parte parziale del nastro, non la sua interezza, piegando il risultato del test all\u2019esigenza di mostrare la colpevolezza degli imputati. Ma se i calcoli sono giusti, il metodo \u00e8 stato utilizzato in modo errato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Ispezione cadaverica<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il consulente della difesa contesta anche l\u2019orario dell\u2019ispezione cadaverica, che sarebbe iniziata \u201cnon alle 15,30, come aveva affermato il medico legale Conticelli ma alle 16,15 o alle 16,30.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa Conticelli\u201d, afferma, \u201cdice di aver cominciato l\u2019esame ispettivo cadaverico alle 15,30, ma in realt\u00e0 si sbaglia con il giorno dopo. Noi abbiamo le foto che ritraggono alle 15,45 del 3 giugno il furgone con il corpo di Serena partire da Fonte Cupa verso Sora e le foto dell\u2019arrivo a Sora una mezz\u2019ora dopo. Quindi l\u2019ispezione sarebbe iniziata quasi un\u2019ora dopo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>La morte del brigadiere Tuzi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si prende, poi, in considerazione la testimonianza del brigadiere Santino Tuzi, morto nel 2008. Lavorino: \u201cIl cuore pulsante della sentenza \u00e8 la certezza che Tuzi abbia visto entrare in caserma Serena. Noi confutiamo questa certezza e diciamo che Serena non \u00e8 mai entrata in caserma.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPerch\u00e9 Tuzi tace per 7 anni?\u201d, si chiede il criminologo. \u201cTuzi \u00e8 in caserma quando Guglielmo Mollicone va a denunciare la scomparsa di Serena, verso le 22,30 del 1\u00b0 giugno, perch\u00e9 non gli dice di aver visto Serena la mattina?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Ulteriori considerazioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl corpo di Serena nel pomeriggio del 2 giugno non era nel luogo dove dopo \u00e8 stato trovato\u201d, considera il criminologo, \u201cpoich\u00e9 due carabinieri che svolgevano un sopralluogo non lo videro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In merito al momento in cui il carrozziere Carmine Belli \u2013 in seguito processato e assolto in via definitiva per l\u2019omicidio di Serena \u2013 avrebbe avvistato la ragazza prima del delitto: secondo Lavorino tale avvistamento sarebbe \u201cda datare al 31 maggio e non al 1\u00b0 giugno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, a proposito della donna addetta alle pulizie in caserma all\u2019epoca del fatto, che originariamente aveva indicato la porta con la frattura: secondo Lavorino pul\u00ec \u201cl\u2019appartamento a trattativa privata il 4 maggio del 2001, quindi un mese prima dell\u2019omicidio di Serena.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prossima udienza, il 22 febbraio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. Ancora in corso il giudizio di appello per l\u2019omicidio di Serena Mollicone, uccisa ad Arce nel giugno 2001. Per la morte della 18enne, imputati Franco Mottola, ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, il figlio Marco e la moglie Anna Maria. 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