{"id":120,"date":"2023-05-17T13:09:53","date_gmt":"2023-05-17T13:09:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.crime-post.it\/?p=120"},"modified":"2023-06-21T08:49:48","modified_gmt":"2023-06-21T08:49:48","slug":"il-metodo-della-ricerca-criminologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/05\/17\/il-metodo-della-ricerca-criminologica\/","title":{"rendered":"Il metodo della ricerca criminologica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La criminologia come scienza<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato osservato che, nel corso dell\u2019evoluzione della criminologia, una delle problematiche maggiormente dibattute sia sempre stata quella relativa al metodo pi\u00f9 idoneo da adottare perch\u00e9 tale disciplina possa acquisire le connotazioni di una scienza rigorosa e definire adeguatamente il proprio oggetto di studio.<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scientificit\u00e0 della criminologia, da taluni affermata e da altri negata, risulta strettamente connessa alla possibilit\u00e0 di effettuare, nel suo ambito, attivit\u00e0 di ricerca e di verifica empirica delle ipotesi formulate. Da qui, l\u2019importanza che ha sempre rivestito l\u2019elaborazione di un rigoroso metodo di acquisizione e valutazione dei dati attinenti ai fenomeni criminali. Come qualunque altra disciplina scientifica, anche la criminologia deve poter presentare alcune ineludibili connotazioni, degli indispensabili requisiti che, basandoci sulla dottrina pi\u00f9 autorevole<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>, possiamo cos\u00ec sintetizzare:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li><em>sistematicit\u00e0:<\/em> le conoscenze acquisite devono rivelarsi strutturate ed armoniche;<\/li>\n\n\n\n<li><em>capacit\u00e0 teoretica:<\/em> la ricerca deve poter approdare ad enunciazioni astratte logicamente idonee a spiegare e ad interpretare i fenomeni oggetto di indagine;<\/li>\n\n\n\n<li><em>verificabilit\u00e0:<\/em> le proposizioni formulate non possono sottrarsi ai riscontri necessari per verificarne la fondatezza;<\/li>\n\n\n\n<li><em>capacit\u00e0 cumulativa:<\/em> l\u2019attitudine a formulare teorie che derivino l\u2019una dall\u2019altra;<\/li>\n\n\n\n<li><em>capacit\u00e0 predittiva:<\/em> attitudine, questa, limitata nell\u2019ambito delle condotte umane.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca criminologica segue, di massima, lo schema proprio di ogni analisi a carattere scientifico, con la possibilit\u00e0 di adattamenti resi necessari dalla peculiarit\u00e0 dell\u2019argomento preso in esame. In sintesi, tale schema pu\u00f2 articolarsi come segue:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>individuazione del tema di indagine ed eventuale formulazione di una o pi\u00f9 ipotesi da sottoporre a verifica;<\/li>\n\n\n\n<li>pianificazione della ricerca;<\/li>\n\n\n\n<li>raccolta dei dati;<\/li>\n\n\n\n<li>analisi ed elaborazione dei dati;<\/li>\n\n\n\n<li>verifica delle ipotesi formulate.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019individuazione del tema di indagine (n. 1) e la pianificazione della ricerca (n. 2) risultano strettamente correlate alle finalit\u00e0 che l\u2019analisi intende perseguire. Essa pu\u00f2 essere <em>descrittiva<\/em> (o <em>conoscitiva<\/em>), tesa cio\u00e8 all\u2019acquisizione della conoscenza di un determinato fenomeno o <em>causale<\/em> e, dunque, mirare all\u2019individuazione delle cause che hanno determinato il fenomeno stesso. Tali finalit\u00e0 ben possono coesistere nella pratica. Nel pianificare il lavoro, il criminologo pu\u00f2 avvalersi di teorie relative al fenomeno considerato mutuate da altri o formulate direttamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La successiva fase della raccolta dei dati (n. 3) richiede l\u2019individuazione delle fonti delle informazioni, le modalit\u00e0 o le procedure di rilevamento e, se necessario, il campione da sottoporre ad analisi. L\u2019acquisizione delle informazioni potr\u00e0 assumere i connotati della <em>ricerca trasversale<\/em>, se tesa a rilevazioni di dati provenienti da differenti gruppi di soggetti in uno stesso momento (\u00e8 il caso, ad es., del raffronto tra peculiarit\u00e0 riscontrabili in un gruppo di detenuti ed in un campione di soggetti non delinquenti) o della <em>ricerca longitudinale<\/em>, se interessata al riesame, in tempi diversi e successivi, del medesimo campione di soggetti (ad es., il monitoraggio periodico dell\u2019evoluzione comportamentale di un gruppo di soggetti minori a rischio di devianza). Si \u00e8 soliti parlare, in quest\u2019ultimo caso, anche di <em>ricerca catamnestica<\/em> o di <em>follow-up<\/em>. In tale fase risulta imprescindibile, per il ricercatore, conformarsi a severi criteri di ordine etico e deontologico: si dovr\u00e0 rispettare l\u2019anonimato dei dati raccolti ed operare solo con soggetti che aderiscano volontariamente alla ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le modalit\u00e0 di elaborazione dei dati (n. 4) risultano in larga parte dettate dalla specifica tipologia di studio alla quale il criminologo intende dedicarsi. Informazioni acquisite con un approccio quantitativo risulteranno particolarmente utili per elaborazioni statistiche, dati di tipo qualitativo potranno essere sottoposti a processi valutativi di tipo induttivo per approdare ad enunciazioni di carattere generale basate, appunto, sull\u2019osservazione di dati particolari.<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a> Si approda, infine, alla fase della verifica delle ipotesi formulate (n. 5).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ricercatore dovr\u00e0 sempre porsi dinanzi ai fenomeni studiati con prudenza, lucidit\u00e0 ed umilt\u00e0, consapevole della provvisoriet\u00e0 dei risultati cui una ricerca \u00e8 suscettibile di approdare e, in generale, della fallibilit\u00e0 umana. \u201cTutta la nostra conoscenza rimane fallibile, congetturale\u201d, afferma Karl Popper (1902-1994), \u201cLa scienza \u00e8 fallibile perch\u00e9 la scienza \u00e8 umana\u201d.<a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a> Tale consapevolezza, accuratamente coltivata, dovrebbe impedire al criminologo e, in generale, allo scienziato (oltre che, ad es., al magistrato inquirente ed all\u2019investigatore) di abbandonarsi ad inappropriate valutazioni di dati incompleti e ad interpretazioni viziate da parzialit\u00e0 e preconcetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto concerne, specificamente, la fase della raccolta dei dati, \u00e8 stato considerato che essa costituisce il momento fondamentale delle attivit\u00e0 di ricerca sulle problematiche esaminate\u201d.<a id=\"_ftnref5\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> La criminologia viene spesso definita una scienza multidisciplinare ed interdisciplinare e ci\u00f2 comporta, per quanto riguarda la ricerca e la raccolta del materiale da esaminare, un\u2019ampia variet\u00e0 di scelta delle fonti e delle tecniche di acquisizione delle informazioni. Su tali scelte, tendono ad incidere la formazione del criminologo (antropologica, psicologica, sociologica, giuridica, investigativa), i suoi peculiari interessi e le esperienze maturate. \u00c8 ovviamente possibile rapportarsi ad un determinato fenomeno con un approccio integrato, che rispecchi la complessit\u00e0 del fenomeno criminale, grazie all\u2019eclettismo del singolo studioso o al contributo sinergico di vari esperti caratterizzati da differenti estrazioni culturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; In sintesi, possiamo distinguere tra:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>ricerche basate su una raccolta diretta dei dati;<\/li>\n\n\n\n<li>ricerche che rielaborano materiali gi\u00e0 esistenti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le tecniche di indagine<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima tipologia di ricerca si avvale di modalit\u00e0 operative quali il <em>colloquio<\/em>, l\u2019<em>intervista<\/em>, il <em>questionario<\/em>, le <em>tecniche di laboratorio<\/em> e l\u2019<em>osservazione diretta<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il colloquio \u00e8 lo strumento pi\u00f9 caratterizzante dell\u2019approccio analitico \u201cclinico\u201d, cio\u00e8 orientato su singoli soggetti per individuarne peculiari caratteristiche personologiche. \u00c8 stato impiegato fin dagli esordi degli studi di antropologia criminale e vi si \u00e8 ricorso principalmente per porre in evidenza, nel soggetto esaminato, eventuali anomalie psicologiche, psichiatriche, sociali. Il colloquio pu\u00f2 ricomprendere anche la somministrazione di test psicologici, quelli cd. di efficienza (attitudinali, di intelligenza) e quelli di personalit\u00e0 (obiettivi, proiettivi). Il ricorso ai test, comunque, risulta oggi meno frequente rispetto al passato, \u201cdopo che si \u00e8 diffuso un atteggiamento pi\u00f9 cauto rispetto alla loro attendibilit\u00e0\u201d.<a id=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il colloquio criminologico differisce da quello psicologico e psichiatrico: si svolge, di norma, in un contesto istituzionale e presuppone necessariamente che l\u2019interlocutore sia stato giudicato colpevole di uno o pi\u00f9 reati. Il suo scopo \u00e8 quello di acquisire informazioni sulla personalit\u00e0 del reo, in relazione alla genesi ed alla dinamica del reato ed approdare a valutazioni circa il suo trattamento rieducativo e risocializzativo e la possibilit\u00e0 che il soggetto torni a delinquere.<a id=\"_ftnref7\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a> Giungere ad una adeguata elaborazione dei dati acquisiti in tali circostanze pu\u00f2 rivelarsi arduo per il criminologo: il soggetto interrogato pu\u00f2, ad es., fornire risposte non veritiere per compiacere l\u2019interrogante e soddisfare le sue aspettative, per manie di protagonismo o per ottenere un qualche genere di vantaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intervista risulta utile in ricerche a carattere sociologico e pu\u00f2 connotarsi con differenti gradi di interattivit\u00e0. In generale, il rapporto tra intervistatore ed intervistato si sviluppa come una relazione reciprocamente condizionata: secondo Pope e Seigman, quindi, un registro relazionale partecipe favorisce il processo di comunicazione e la produttivit\u00e0 verbale.<a id=\"_ftnref8\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a> Come detto, tale tecnica \u00e8, comunque, suscettibile di presentare differenti livelli di strutturazione: pu\u00f2 essere libera o, appunto, destrutturata e somigliare dunque al colloquio; pu\u00f2 collocarsi ad un livello medio di formalizzazione, riferendosi ad una serie specifica di punti tematici (la cd. \u201cgriglia\u201d); pu\u00f2, infine, assumere una forma rigida, sostanziandosi in un vero e proprio questionario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I questionari, a loro volta, si connotano variamente: alcuni presentano domande aperte e consentono all\u2019intervistato piena libert\u00e0 di risposta, altri \u2013 di tipo \u201cchiuso\u201d \u2013 obbligano il soggetto a scegliere tra due o pi\u00f9 risposte preimpostate. I questionari chiusi rendono di certo pi\u00f9 agevole la raccolta dei dati ma, nella loro rigidit\u00e0, possono approdare a risultati non attendibili perch\u00e9 l\u2019intervistato pu\u00f2 non riconoscersi pienamente in nessuna delle risposte che gli vengono presentate. Circa le modalit\u00e0 di somministrazione, \u00e8 poi appena il caso di precisare che i questionari possono essere compilati direttamente dal soggetto cui sono proposti tramite modulo prestampato o con l\u2019aiuto dell\u2019intervistatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Definita la modalit\u00e0 di intervista da impiegare, si procede all\u2019individuazione del gruppo di soggetti cui rivolgere le domande. Si parla, in proposito, di \u201ccampione\u201d, che deve essere il pi\u00f9 ampio e rappresentativo possibile. \u00c8 necessario che sussista, insomma, una reale, effettiva corrispondenza tra le caratteristiche del campione esaminato e la popolazione generale, definita \u201cuniverso\u201d dal punto di vista statistico. L\u2019individuazione del campione pu\u00f2 avvenire secondo un <em>criterio probabilistico<\/em>, mediante l\u2019impiego di tecniche di estrazione casuale, o <em>non probabilistico<\/em>, in conformit\u00e0 con determinate scelte dei ricercatori o con selezioni non casuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tecniche di laboratorio, come strumento di raccolta dei dati, afferiscono a particolari casi di osservazione clinica o alla verifica di ipotesi riconducibili all\u2019approccio biologico \u201ced hanno applicazione piuttosto limitata in criminologia\u201d.<a id=\"_ftnref9\" href=\"#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019osservazione diretta monitora il comportamento dei soggetti considerati nel loro ambiente naturale, le loro modalit\u00e0 di interazione e di comunicazione verbale e non verbale. L\u2019osservazione diretta si connota come <em>non partecipante<\/em>, quando il ricercatore mantiene una distanza tra s\u00e9 ed i fenomeni oggetto di analisi e <em>partecipante<\/em>, che vede il ricercatore interagire direttamente con i soggetti che lo interessano, cercando di instaurare con loro un rapporto di fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019osservazione non partecipante, il criminologo resta per cos\u00ec dire sullo sfondo, raccogliendo sistematicamente dati, approfondendo conoscenze, con l\u2019auspicio di giungere a comprendere le motivazioni che animano i soggetti osservati. Per fare ci\u00f2, \u201cil ricercatore fa uso di specchi unidirezionali, visori notturni, videocamere e registratori. Ovviamente, questi strumenti sono di supporto al solo scopo scientifico, diversamente da quanto avviene nelle operazioni di polizia giudiziaria o dei servizi segreti\u201d.<a id=\"_ftnref10\" href=\"#_ftn10\">[10]<\/a> Un esempio di ricerca criminologica condotta attraverso l\u2019osservazione non partecipante \u00e8 costituito da alcuni studi americani sul comportamento aggressivo e deviante tra giovani di sesso maschile. Per convalidare l\u2019ipotesi di partenza \u2013 secondo cui tali condotte potevano risultare connesse all\u2019assenza di disciplina imposta dai genitori ed alla loro scarsa capacit\u00e0 di gestione familiare \u2013 gli studiosi hanno effettuato periodiche osservazioni delle interazioni familiari di un gruppo di riferimento, giungendo in tal modo ad evidenziarne le peculiari dinamiche.<a id=\"_ftnref11\" href=\"#_ftn11\">[11]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019osservazione diretta partecipante, lo studioso acquisisce lo stile di vita del gruppo preso in esame \u201cfino ad avere la completa opportunit\u00e0 di conoscere e capire il mondo dal punto di vista dei soggetti osservati. [\u2026] Il rischio di tale metodo \u00e8 che si arrivi ad una interpretazione neutrale della realt\u00e0, perci\u00f2 priva di ogni connotazione esplicativa e critica: l\u2019osservatore partecipante, in altre parole, pu\u00f2 diventare, ad un certo punto, un \u2018partecipante non osservatore\u2019\u201d.<a id=\"_ftnref12\" href=\"#_ftn12\">[12]<\/a> Il metodo dell\u2019osservazione partecipante \u00e8 stato adottato, ad es., da H.S. Becker per studiare i fumatori di marijuana, di cui ha potuto osservare i rituali e le interazioni, al fine di porre in evidenza il ruolo dei fattori microsociali nella produzione degli effetti della droga.<a id=\"_ftnref13\" href=\"#_ftn13\">[13]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di uno specifico strumento di acquisizione dei dati \u00e8 strettamente connessa con il peculiare approccio analitico che il criminologo intende applicare. Se egli desidera raccogliere un consistente numero di dati, secondo un approccio appunto definito quantitativo, e sottoporli ad una analisi di tipo statistico, potr\u00e0 utilmente valersi di modalit\u00e0 di raccolta strutturate, come il questionario; se lo interessa invece un approccio qualitativo (nell\u2019ambito del quale i dati vengono acquisiti sotto forma di parole e non di numeri), ben potr\u00e0 impiegare strumenti caratterizzati da una maggiore flessibilit\u00e0, come il colloquio clinico, l\u2019osservazione diretta e la raccolta delle cd. storie di vita. Numerosi autori preferiscono affidarsi ad approcci qualitativi, ritenuti pi\u00f9 idonei a \u201crappresentare la complessa realt\u00e0 del crimine e che si basano sulla ricerca di similitudini, connessioni logiche e funzionali tra i fenomeni studiati\u201d.<a id=\"_ftnref14\" href=\"#_ftn14\">[14]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come sopra accennato, \u00e8 anche possibile che il criminologo si dedichi ad esaminare del materiale gi\u00e0 esistente, raccolto in precedenza da altri. Esso consiste, in genere, in statistiche, atti giudiziari, studi di settore, cartelle cliniche, materiale d\u2019archivio. Quest\u2019ultimo pu\u00f2 ricomprendere, ad es., documenti personali quali lettere, diari, memoriali, confessioni, o materiale pubblicato. Non \u00e8 insolito che l\u2019analisi criminologica di tale materiale si riveli difficoltosa perch\u00e9 esso risulta redatto con finalit\u00e0 diverse rispetto a quelle dell\u2019analista, o perch\u00e9 presenta lacunosit\u00e0 e difficolt\u00e0 di interpretazione. In genere, si procede applicando a tali fonti uno schema analitico predefinito (\u201cgriglia di lettura\u201d) per scomporre il testo esaminato e classificare le informazioni che se ne traggono. L\u2019analisi documentale ha registrato utili applicazioni, ad es., nella criminologica storica. \u201cL\u2019interesse per il metodo storico in criminologia\u201d, considerano Bandini e Al., \u201csi \u00e8 ridestato negli anni sessanta [del Novecento], sulla scia della crisi delle metodologie quantitative basate sull\u2019analisi statistica, e sulla base di una nuova evoluzione delle discipline storiche, che si sono aperte ai fenomeni sociali ed hanno iniziato ad occuparsi non pi\u00f9 soltanto delle gesta dei grandi uomini, ma anche della vita quotidiana nelle diverse epoche\u201d.<a id=\"_ftnref15\" href=\"#_ftn15\">[15]<\/a> Gli studi storico-criminologici si sono variamente connotati ed hanno preso in esame tanto fenomeni sviluppatisi in un lasso di tempo molto ampio<a id=\"_ftnref16\" href=\"#_ftn16\">[16]<\/a> quanto tematiche riconducibili ad ambiti pi\u00f9 circoscritti.<a id=\"_ftnref17\" href=\"#_ftn17\">[17]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019analisi statistica in criminologia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019analisi statistica dei dati svolge un ruolo di rilievo nell\u2019ambito della ricerca sui fenomeni criminali e pone una serie di problemi che meritano attenta valutazione. \u00c8 stato osservato che la statistica non fornisce l\u2019effettiva rappresentazione di un fenomeno bens\u00ec i percorsi della sua rilevazione ufficiale<a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\">[18]<\/a>: da ci\u00f2 deriva un non indifferente margine di ambiguit\u00e0 da cui pu\u00f2 scaturire il rischio di errata percezione del fenomeno monitorato, per eccesso o per difetto. Tale rischio risulta particolarmente elevato proprio riguardo ai dati sulle condotte criminose ad ai soggetti che le pongono in essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consideriamo, in primis, che di regola i dati sui reati afferiscono ai delitti e non alle contravvenzioni. Ci\u00f2 perch\u00e9, nella maggior parte dei casi, queste ultime definiscono fattispecie di scarso rilievo. A ci\u00f2 si potrebbe, invero, obiettare che il nostro codice penale prevede e punisce certi reati di natura contravvenzionale con pene detentive di maggiore durata rispetto a quelle stabilite per alcuni delitti e che, comunque, lo studio di tali fenomeni non risulterebbe certi privo di interesse a fini scientifici. In ogni caso, non esiste una sistematica e completa rilevazione delle violazioni di legge integranti contravvenzioni e costituenti reato, n\u00e9 di quelle che, pur non riconducibili alla categoria dei reati, siano passibili di sanzione amministrativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale carenza pu\u00f2 attribuirsi alla concreta difficolt\u00e0 di acquisire i relativi dati presso le varie articolazioni istituzionali preposte ad accertare e contestare le violazioni in questione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altra necessaria precisazione, relativamente ai dati impiegati nell\u2019analisi criminologica di tipo statistico, \u00e8 che essi riguardano i soli reati rientranti nella cognizione della magistratura ordinaria, con l\u2019esclusione quindi di quelle speciali (ad es., i tribunali militari).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a quelli provenienti dalla magistratura ordinaria, dati utili ai nostri fini \u2013 pur nella gi\u00e0 considerata consapevolezza che le raccolte di informazioni esistenti risultano in genere inidonee a consentire la percezione della reale entit\u00e0 di un fenomeno \u2013 possono rivelarsi, ad es., quelli acquisiti dai comuni maggiori e dalla polizia stradale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro problema nel quale invariabilmente si imbatte chi studia i fenomeni criminali dal punto di vista statistico attiene al momento utile in cui rilevare le informazioni relative ai singoli casi che concorrono a costituire il fenomeno di cui ci si interessa: il significato dei dati \u201cdipende proprio dal momento della loro rilevazione\u201d.<a id=\"_ftnref19\" href=\"#_ftn19\">[19]<\/a> In altri ambiti di studio, infatti, le informazioni relative ad un dato fenomeno vengono acquisite nel momento in cui giungono a conoscenza dell\u2019organo rilevatore stesso. Ad es., la rilevazione di nascite, morti e matrimoni coincide con la loro denuncia e le relative date sono quelle in cui i fatti in questione si sono verificati. Il rilevamento di eventi criminosi non avviene, \u00e8 evidente, in modo altrettanto automatico; non tutti vengono, inoltre, a conoscenza dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria e non necessariamente riferiti alla data in cui sono stati posti in essere. Ci\u00f2 pu\u00f2 dipendere dal fatto, ad es., che in taluni casi la vittima di crimini perseguibili a querela della persona offesa pu\u00f2 essere indotta a subirli senza denunciarli; in altri casi, pu\u00f2 risultare arduo se non impossibile collocare temporalmente delitti articolati in vari atti compiuti in differenti occasioni e contesti. A questo si aggiunga che la qualificazione di un atto come delittuoso viene effettuata dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria successivamente ad una denuncia ed al procedimento che ne scaturisce. La riforma del codice di procedura penale del 1988-89 identifica l\u2019inizio dell\u2019azione penale con la formulazione dell\u2019imputazione nei confronti dell\u2019indagato (art. 405 c.p.p). Dal punto di vista che qui ci interessa \u00e8 dunque comprensibilmente esclusa la possibilit\u00e0 di procedere alla rilevazione dei dati riferiti ai casi in cui sia disposta l\u2019archiviazione del procedimento per infondatezza della notitia criminis, o per estinzione del reato, o perch\u00e9 il fatto non costituisce reato o in assenza di altra condizione di procedibilit\u00e0. L\u2019analisi statistica che si interessi agli autori di reato dovr\u00e0 perci\u00f2 focalizzarsi sui soggetti condannati con sentenza irrevocabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) pubblica periodicamente l\u2019<em>Annuario di statistiche giudiziarie penali<\/em>, che rappresenta la fonte pi\u00f9 utile negli studi qui considerati. In esso rivestono particolare interesse criminologico la <em>statistica della criminalit\u00e0<\/em>, che riporta i dati relativi ai delitti ed ai soggetti denunciati, nel corso dell\u2019anno, all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria e la <em>statistica della delittuosit\u00e0<\/em>, costituita dai dati forniti, a cadenza mensile, dalle forze dell\u2019ordine sui delitti conosciuti e le persone denunciate. Nella pubblicazione vengono poi inserite la <em>statistica processuale<\/em>, relativa all\u2019attivit\u00e0 degli organi della giurisdizione penale; le <em>statistiche penitenziarie<\/em>, che hanno ad oggetto il movimento dei detenuti negli istituti di pena ed i loro connotati socio-demografici; la <em>statistica dei suicidi e dei tentati suicidi<\/em>, con dati acquisiti da carabinieri e polizia. Consideriamo, infine, che \u201cnon esistono, in Italia, rilevazioni costanti sulle vittime dei reati, come invece avviene in altri Paesi. Le notizie, quindi, sui soggetti passivi del reato, si hanno solo grazie alle indagini sulla vittimizzazione e su determinati delitti\u201d.<a id=\"_ftnref20\" href=\"#_ftn20\">[20]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli Stati Uniti, i dati sulla criminalit\u00e0 sono contenuti nel rapporto <em>Crime in the United States (Uniform Crime Reports for the United States)<\/em>, pubblicato annualmente dall\u2019FBI.<a id=\"_ftnref21\" href=\"#_ftn21\">[21]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Portata effettiva dei fenomeni criminali e numero oscuro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1889, Cesare Lombroso scrisse: \u201cFate la somma di tutti i bottegai che frodano sul prezzo, sul peso; dei professionisti che simulano o dissimulano col cliente (truffa) per proprio vantaggio; dei professori che mentono scientemente; degli impiegati che chiudono un occhio per favoritismo; degli uomini di Governo che abusano del potere e della giustizia: abbiamo una somma di reati tale, che \u00e8 superiore a quella dei rei ufficiali\u201d.<a href=\"#_ftn22\" id=\"_ftnref22\">[22]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa riflessione sintetizza efficacemente le problematiche relative al contrasto tra i fenomeni criminali come rilevati a fini statistici e la loro effettiva portata. A tale proposito, gi\u00e0 nel 1881, Enrico Ferri propose la distinzione tra <em>criminalit\u00e0 reale<\/em>, <em>criminalit\u00e0 apparente<\/em> e <em>criminalit\u00e0 legale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La criminalit\u00e0 reale ricomprende i reati effettivamente posti in essere, siano o meno oggetto di denuncia e, dunque, conosciuti. Molti delitti sfuggono alla cognizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria perch\u00e9 facilmente occultabili come le frodi, le ingiurie, gli attentati al pudore o perch\u00e9 non vengono denunciati da chi li subisce o sono, comunque, dissimulati da comportamenti omertosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La criminalit\u00e0 apparente \u00e8 costituita da reati venuti a conoscenza, in qualunque modo, dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, quale che sia il loro decorso processuale (esercizio dell\u2019azione penale, dichiarazione di non luogo a procedere, archiviazione).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza tra criminalit\u00e0 reale ed apparente viene definita <em>numero oscuro<\/em> e costituisce, dunque, l\u2019insieme dei delitti commessi ma non scoperti e non denunciati. La sua incidenza \u00e8 disomogenea, varia in relazione alle diverse forme di criminalit\u00e0 ed alle possibilit\u00e0 di occultamento delle rispettive condotte delittuose. Tra i fattori maggiormente idonei ad influenzare quello che viene appunto definito <em>indice di occultamento<\/em>, rientrano:<a id=\"_ftnref23\" href=\"#_ftn23\">[23]<\/a><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>le caratteristiche del reato: alcuni delitti passano, per cos\u00ec dire, meno inosservati di altri: \u00e8 il caso degli omicidi rispetto, ad es., alle truffe;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019atteggiamento della vittima: tra le fonti che consentono di acquisire conoscenza di un crimine vi \u00e8 la denuncia da parte della persona offesa, ma non tutte le vittime rendono noto di aver subito un crimine come, del resto, non tutti i testimoni di condotte delittuose riferiscono ci\u00f2 cui hanno assistito;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019atteggiamento degli organi istituzionali: per motivi contingenti o per precise scelte, \u00e8 possibile che l\u2019attivit\u00e0 di indagine degli organi preposti all\u2019accertamento dei crimini, privilegi determinati settori o gruppi sociali, trascurandone altri. Un elevato indice di occultamento tende a riscontrarsi, ad es., nell\u2019ambito dei cd. delitti dei colletti bianchi;<\/li>\n\n\n\n<li>tratti peculiari dell\u2019autore del reato: \u00e8, inoltre, possibile che elementi come il ceto sociale, la razza, lo stato civile, il livello di professionalit\u00e0 nell\u2019attivit\u00e0 criminosa possano incidere sulla scoperta e sulla denuncia di determinati delitti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tentativi di sondare la portata del numero oscuro sono stati effettuati ricorrendo in particolare ad indagini di autorilevazione tramite interviste a potenziali autori di reati ed alle loro potenziali vittime. Tali studi hanno evidenziato che \u201cnella nostra societ\u00e0 il numero complessivo dei reati \u00e8 molto alto e che i reati registrati costituiscono una piccola quota di un fenomeno molto pi\u00f9 vasto in quanto, mentre quasi tutti gli individui commettono reati, soltanto una piccola parte di essi viene individuata e perseguita\u201d.<a id=\"_ftnref24\" href=\"#_ftn24\">[24]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La criminalit\u00e0 legale ricomprende, infine, il numero dei reati relativamente ai quali sia stata pronunciata una sentenza di condanna o di assoluzione per motivi <em>non<\/em> afferenti all\u2019esistenza del reato. Dunque, da tale categoria esulano i reati non giunti a conoscenza dell\u2019autorit\u00e0 e quelli che, pur conosciuti, non sono stati portati a giudizio. Essa non \u00e8 da ritenersi rappresentativa della criminalit\u00e0 reale n\u00e9 di quella apparente: dall\u2019acquisizione di una notitia criminis non deriva necessariamente un rinvio a giudizio, n\u00e9 da un rinvio a giudizio si approda invariabilmente ad una condanna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In genere, la percentuale dei delitti di cui rimane sconosciuto l\u2019autore si aggira intorno al 30-40% e varia a seconda della forma e della specie del reato: 1-2% per i delitti contro la famiglia, 70-80% per quelli contro il patrimonio, fino a percentuali ancora pi\u00f9 elevate relativamente ai furti semplici ed ai reati informatici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Estratto dal volume: L. Marrone, <em>Appunti di criminologia. Lo studio del delitto e le sue applicazioni<\/em>, Bulzoni, Roma, 2017).<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> C. Cioffi, \u201cMetodologia della ricerca in criminologia\u201d, in C. Serra (a cura di), <em>Proposte di criminologia applicata<\/em>, Giuffr\u00e9, Milano, 2000, p. 61.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> M.M. Correra, P. Martucci, <em>op. cit.<\/em>, p. 41.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Il filosofo della scienza C.S. Peirce (1839-1914) cos\u00ec schematizza il ragionamento induttivo che, partendo dalla constatazione di fatti particolari, giunge a conclusioni di carattere generale: 1) questi fagioli provengono da questo sacco; 2) questi fagioli sono bianchi; 3) tutti i fagioli di questo sacco sono bianchi. (cfr., ad es., A. Manganelli, F. Gabrielli, <em>Investigare. Manuale pratico delle tecniche di indagine<\/em>, Cedam, Padova, 2007, p. 4). L\u2019induzione non approda ad una certezza ma ad una ipotesi probabile, suscettibile di essere confermata o smentita da successive verifiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> K.R. Popper in D. Antiseri, \u201cIl segreto della libert\u00e0 \u00e8 nel dibattito critico. E non nelle istituzioni\u201d, in <em>Il Giornale<\/em>, 11 agosto 2016, p. 30.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> M.M. Correra, P. Martucci, <em>op. cit.<\/em>, p. 43.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> M.M. Correra, P. Martucci, <em>op. cit.<\/em>, p. 44.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> I. Merzagora, G. Travaini, <em>Il mestiere del criminologo. Il colloquio e la perizia criminologica<\/em>, Franco Angeli, Milano, 2915, p. 18.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> B. Pope, A.W. Seligman (a cura di), <em>Studies in dyadic communication<\/em>, Pergamon Press, New York, 1972, in G. Marotta, <em>Criminologia. Storia, teorie, metodi<\/em>, Cedam, Padova, 2015, p. 53.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> M.M. Correra, P. Martucci, <em>op. cit.<\/em>, p. 45.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a> G. Marotta, <em>op. cit.<\/em>, p. 58.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\">[11]<\/a> C. Cioffi, <em>op. cit.<\/em>, p. 86; G.R. Patterson, <em>Coercive family process<\/em>, Castalia Publishing Company, Eugene, 1982, in K.E. Rudestam, R. Newton, <em>Surviving your dissertation. A comprehensive guide to content and process<\/em>, California, 1992.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\">[12]<\/a> G. Marotta, <em>op. cit.<\/em>, p. 59.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\">[13]<\/a> C. Cioffi, <em>op. cit.<\/em>, p. 87; H.S. Becker, <em>Outsiders<\/em>, Gruppo Abele, Torino, 1987.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\">[14]<\/a> C. Cioffi, <em>op. cit.<\/em>, p. 67; R. Boudon, <em>Metodologia della ricerca sociologica<\/em>, Il Mulino, Bologna, 1970.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\">[15]<\/a> T. Bandini, U. Gatti, M.I. Marugo, A. Verde, <em>Criminologia. Il contributo della ricerca alla conoscenza del crimine e della reazione sociale<\/em>, Giuffr\u00e9, Milano, 1991, p. 71.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\">[16]<\/a> Si veda, in tal senso, il fondamentale M. Foucault, <em>Surveiller et punir. Naissance de la prison<\/em>, Gallimard, Paris, 1975 (tr. it., <em>Sorvegliare e punire. Nascita della prigione<\/em>, Einaudi, Torino, 1976).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\">[17]<\/a> Gli studiosi si sono focalizzati, ad es., sulla criminalit\u00e0 femminile nell\u2019Inghilterra del Settecento, sui delitti sessuali nella Venezia del XIV secolo, sul ladro professionale negli Stati uniti, etc. (cfr. T. Bandini, U. Gatti, M.I. Marugo, A. Verde, <em>op. cit.<\/em>, pp. 72-73, nota 65).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\">[18]<\/a> M.M. Correra, P. Martucci, <em>op. cit.<\/em>, p. 46.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\">[19]<\/a> M.M. Correra, P. Martucci, <em>op. cit.<\/em>, p. 47.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\">[20]<\/a> G. Marotta, <em>op. cit.<\/em>, p. 47.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\">[21]<\/a> T. Bandini, U. Gatti, M.I. Marugo, A. Verde, <em>op. cit.<\/em>, p. 86.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref22\" id=\"_ftn22\">[22]<\/a> C. Lombroso, <em>L\u2019uomo delinquente in rapporto all\u2019antropologia, alla giurisprudenza ed alle discipline carcerarie<\/em>, Bocca, Torino, 1889, in M.M. Correra, P. Martucci, <em>op. cit.<\/em>, p. 50.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref23\" id=\"_ftn23\">[23]<\/a> Cfr. C. Cioffi, <em>op. cit.<\/em>, pp. 74-75.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref24\" id=\"_ftn24\">[24]<\/a> T. Bandini, U. Gatti, M.I. Marugo, A. Verde, <em>op. cit.<\/em>, p. 152.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine: <a href=\"https:\/\/www.freepik.com\/free-photo\/book-library-with-open-textbook_3737791.htm\">https:\/\/www.freepik.com\/free-photo\/book-library-with-open-textbook_3737791.htm<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La criminologia come scienza \u00c8 stato osservato che, nel corso dell\u2019evoluzione della criminologia, una delle problematiche maggiormente dibattute sia sempre stata quella relativa al metodo pi\u00f9 idoneo da adottare perch\u00e9 tale disciplina possa acquisire le connotazioni di una scienza rigorosa e definire adeguatamente il proprio oggetto di studio.[1] La scientificit\u00e0 della criminologia, da taluni affermata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":376,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-container-style":"default","site-container-layout":"default","site-sidebar-layout":"default","site-transparent-header":"default","disable-article-header":"default","disable-site-header":"default","disable-site-footer":"default","disable-content-area-spacing":"default","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-120","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-criminologia"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Ricerca-criminologica-03.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":378,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120\/revisions\/378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}