{"id":1193,"date":"2024-02-15T08:35:14","date_gmt":"2024-02-15T08:35:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1193"},"modified":"2024-02-15T08:35:17","modified_gmt":"2024-02-15T08:35:17","slug":"codice-rosso-il-centro-per-gli-studi-criminologici-in-prima-linea-nella-rieducazione-dei-soggetti-maltrattanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2024\/02\/15\/codice-rosso-il-centro-per-gli-studi-criminologici-in-prima-linea-nella-rieducazione-dei-soggetti-maltrattanti\/","title":{"rendered":"\u201cCodice Rosso\u201d, il Centro per gli Studi Criminologici in prima linea nella rieducazione dei soggetti maltrattanti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte sono le strutture che, nel nostro Paese, forniscono assistenza psicologica e materiale alle vittime dei reati di violenza di genere. Pochissimi, invece, i centri che svolgono attivit\u00e0 di rieducazione e prevenzione nei confronti dei soggetti maltrattanti nei reati del \u201cCodice Rosso\u201d. Fra questi, nella Regione Lazio ed a Viterbo, \u00e8 molto attivo il Centro per gli Studi Criminologici di Viterbo che da oltre tre anni ha avviato il Corso di recupero \u201cCodice Rosso\u201d, per gli autori di questi particolari reati ed ha recentemente sottoscritto una convenzione con il Tribunale di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019art. 6 della legge n. 69 del 2019 aveva introdotto modifiche all\u2019art. 165 cod. pen., prevedendo che nei casi di condanna per i reati di violenza di genere la sospensione condizionale della pena \u00e8 comunque subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per i medesimi reati. Il legislatore ha pertanto previsto nell\u2019art. 165 cod. pen., per il catalogo di reati che costituiscono manifestazione di violenza domestica e di genere, un\u2019ulteriore condizione per l\u2019accesso alla sospensione condizionale della pena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello scorso mese di dicembre \u00e8 entrata in vigore la legge 24 novembre 2023, n. 168 recante \u201cDisposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica\u201d, che ha modificato le norme del \u201cCodice Rosso\u201d ed \u00e8 intervenuta, in particolare sulle modalit\u00e0 di svolgimento dei corsi previsti all\u2019art. 165, quinto comma, del codice penale, rivalutando la posizione di centralit\u00e0 dell\u2019Ufficio Esecuzione Penale Esterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguito di specifiche riunioni tenute presso l\u2019U.E.P.E. di Roma e di Viterbo, alle quali ha partecipato anche il Centro per gli Studi Criminologici di Viterbo, sono state impartite prescrizioni di dettaglio alla luce dell\u2019intervento normativo, che riguardano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019adeguamento dei programmi e del monte ore del Corso alla frequenza bisettimanale;<\/li>\n\n\n\n<li>la durata del Corso;<\/li>\n\n\n\n<li>la previsione di un incontro preliminare di valutazione criminologica e psicologica del soggetto,<\/li>\n\n\n\n<li>finalizzato a riscontrare la presenza di situazioni di dipendenza, anche attraverso la somministrazione di test;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019obbligo di comunicazione all\u2019U.E.P.E. di ogni assenza ingiustificata, per le conseguenti tempestive<\/li>\n\n\n\n<li>valutazioni sul mantenimento della sospensione condizionale della pena;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019invio di relazione periodiche all\u2019U.E.P.E. sull\u2019andamento del Corso;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Centro per gli Studi Criminologici di Viterbo ha strutturato uno specifico programma di intervento, specificamente finalizzato proprio alla esigenza introdotta dalla modifica intervenuta nel codice penale, nel convincimento che per tutelare le vittime e contribuire alla salvaguardia del tessuto sociale sia necessario intervenire l\u00e0 dove il fenomeno si ingenera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Percorso di Recupero \u201cCorso di recupero Codice Rosso\u201d si sviluppa per otto mesi secondo un programma il cui scopo \u00e8 quello non certo di prospettare una riduzione delle pene o di attenuare la disapprovazione sociale per la violenza di genere ma quello di comprendere che la repressione nella gestione di questo tipo di fenomeni non \u00e8 sufficiente e che \u00e8 necessario realizzare interventi mirati sui soggetti maltrattanti, sugli autori delle violenze, andando a sviscerare l\u2019origine di questi comportamenti violenti per poterli correggere ed evitare che si ripresentino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I partecipanti sono presi in carico da un team multidisciplinare, composto da criminologi, psicologi-psicoterapeuti, counselor, avvocati, esperti in analisi comportamentale, in comunicazione e assistenti sociali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"828\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DIRETTORI-DEL-CORSO-DI-RECUPERO-MARIANI-E-BALLARINI-1024x828.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1194\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DIRETTORI-DEL-CORSO-DI-RECUPERO-MARIANI-E-BALLARINI-1024x828.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DIRETTORI-DEL-CORSO-DI-RECUPERO-MARIANI-E-BALLARINI-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DIRETTORI-DEL-CORSO-DI-RECUPERO-MARIANI-E-BALLARINI-768x621.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/DIRETTORI-DEL-CORSO-DI-RECUPERO-MARIANI-E-BALLARINI-1536x1241.jpg 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sociali che hanno indotto l\u2019autore della condotta criminosa a compiere un atto violento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 indubbio infatti che all\u2019origine dei comportamenti violenti di ogni individuo possano palesarsi cause differenti, per le quali occorre una attenta osservazione diagnostica in seguito alla quale programmare un trattamento specifico e individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comprensibile allarme sociale e il bisogno di sicurezza della comunit\u00e0 infatti, comportano il rischio frequente di mettere all\u2019interno dello stesso contenitore una pluralit\u00e0 di comportamenti devianti, con la conseguenza che gli interventi successivi non siano sempre coerenti con la necessit\u00e0 di rimuovere o quantomeno attenuare il disadattamento sociale del reo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni atteggiamenti, anche se occasionali o di modesta intensit\u00e0, possono diventare preziosi elementi predittivi e se correttamente attenzionati possono consentire diagnosi precoci o addirittura dare luogo a forme di auto diagnosi; \u00e8 utile pertanto proporre come riconoscere le proprie labilit\u00e0 emotive, il difetto di controllo, l\u2019impoverimento delle capacit\u00e0 critiche, la possibile distorsione della realt\u00e0, il senso di insicurezza, le reazioni disfunzionali, i meccanismi di autogiustificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consapevolezza e responsabilit\u00e0 sono gli obiettivi primari del percorso: i partecipanti imparano a distinguere le cause bio-antropologiche da quelle psicologiche o sociologiche che possono aver condizionato lo sviluppo delle loro personalit\u00e0; conoscere e riconoscere le cause del proprio disadattamento e del proprio approccio disfunzionale all\u2019interno di una relazione, consente loro di imparare a governare gli impulsi, negoziare i conflitti, esprimere i contrasti, riflettere sulle conseguenze e sentirsi responsabili, tutte componenti necessarie per una difficile ma comunque possibile ristrutturazione esistenziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presa in carico dei soggetti inseriti nel programma psicologico\/terapeutico prevede un intervento a doppio livello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le caratteristiche personologiche degli utenti variano in relazione a diversi fattori: et\u00e0, genere sessuale, scolarizzazione, contesto famigliare, sociale, economico e culturale di provenienza, anamnesi patologica, sviluppo psicologico, tratti di personalit\u00e0, presenza di disturbi psicologici e\/o di personalit\u00e0 e, non ultimo per importanza, la fattispecie di reato. Pertanto l\u2019approccio richiede anzitutto una definizione\/analisi del contesto in relazione ai fattori sopra accennati, presupposto necessario alla costruzione di un percorso individualizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Identificate tali variabili, il primo livello d\u2019intervento prevede la costruzione di uno spazio individuale all\u2019interno del quale si possano valutare e implementare strumenti e strategie capaci di generare risultati in termini di ristrutturazione cognitiva delle risonanze emotive collegate all\u2019azione di rilevanza penale, giacch\u00e9 finalizzata alla resipiscenza relativamente ai fattori di attribuzione causale e motivazionale connessi ai processi di responsabilizzazione e consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo livello d\u2019intervento assume, contemporaneamente, strumenti e strategie in grado di agevolare il trattamento sul versante dell\u2019impatto sottocorticale attraverso procedure finalizzate a determinare esperienze emozionali correttive\/riparative prodotte dall\u2019applicazione di modelli di approccio a carattere esperienziale, elettivamente individuati nella terapia di gruppo. Intervenire sulle strutture affettivo\/emotive consente di integrare l\u2019esperienza di modificazione e cambiamento dei pattern automatici con gli esiti dei processi di consapevolizzazione attuati in sede di primo intervento (congruenza cognitivo\/emotiva).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ciascun soggetto si prevede, alla luce delle prospettive terapeutico\/riabilitative sopra indicate, un programma articolato in 12 colloqui individuali e 17 ore incontri di gruppo terapia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il programma prevede, inoltre, un modulo condotto da un esperto in comunicazione che interagisce con i frequentatori sulla efficacia della Comunicazione, l\u2019arte di ascoltare, sugli aspetti riguardanti opinioni, critiche e obiezioni e su come riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle dell\u2019interlocutore nella relazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, sono previsti moduli conoscitivi della struttura e del funzionamento dei Servizi Sociali nel nostro Paese e l\u2019individuazione delle strutture territoriali referenti sulla provincia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli oltre tre anni di attivit\u00e0 i percorsi di recupero organizzati dal Centro per gli Studi Criminologici hanno trattato oltre cinquanta soggetti condannati, con lusinghieri risultati. Il Team multidisciplinare del percorso di recupero \u201cCodice Rosso\u201d, sotto la direzione del Dott. Claudio Mariani, criminologo e dell\u2019Avvocato Fabrizio Ballarini, \u00e8 composto dal dott. Paolo Dattilo psicologo psicoterapeuta, la dott.ssa Valentina Tanini psicologa psicoterapeuta, la dott.ssa Emiliana Feroli psicologa psicoterapeuta, la dott.ssa Flavia Mascioli psicologa psicoterapeuta, la dott.ssa Marina Carlini criminologa, l\u2019Avvocato Lara Stefani, il dott. Giampiero Lattanzi esperto in comunicazione e la dott.ssa Francesca Bacci assistente sociale, la Dott.ssa Sharon Angelucci, giurista esperta in criminologia applicata, Responsabile ufficio coordinamento delle attivit\u00e0 e Beatrice Piergentili, Tutor.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"769\" src=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CODICE-ROSSO-1024x769.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1196\" srcset=\"https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CODICE-ROSSO-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CODICE-ROSSO-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CODICE-ROSSO-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CODICE-ROSSO-1536x1154.jpg 1536w, https:\/\/www.crime-post.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/CODICE-ROSSO.jpg 1837w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte immagine in evidenza: <a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/violenze_di_genere-900x600.png\">https:\/\/www.ilriformista.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/violenze_di_genere-900&#215;600.png<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte sono le strutture che, nel nostro Paese, forniscono assistenza psicologica e materiale alle vittime dei reati di violenza di genere. 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