{"id":1181,"date":"2024-02-05T10:10:26","date_gmt":"2024-02-05T10:10:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1181"},"modified":"2024-02-11T10:10:59","modified_gmt":"2024-02-11T10:10:59","slug":"caso-orlandi-parla-lamico-di-infanzia-forse-emanuela-nascondeva-un-amore-segreto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2024\/02\/05\/caso-orlandi-parla-lamico-di-infanzia-forse-emanuela-nascondeva-un-amore-segreto\/","title":{"rendered":"Caso Orlandi, parla l\u2019amico di infanzia: \u201cForse Emanuela nascondeva un amore segreto\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma. Sono passati pi\u00f9 di quarant\u2019anni dalla scomparsa di <strong>Emanuela Orlandi<\/strong>, avvenuta a Roma il 22 giugno 1983. Un coetaneo amico di infanzia della cittadina vaticana, anche lui cresciuto Oltretevere, oggi cinquantaseienne e residente all\u2019estero, ha deciso di condividere i ricordi delle sue frequentazioni con lei e alcune considerazioni sulla vicenda. All\u2019epoca dei fatti, <strong>Pierluigi Magnesio<\/strong>, questo il suo nome, risiedeva entro le mura leonine \u201cperch\u00e9 mio padre era stato promosso a capotecnico. Mio padre era controcorrente, voleva stare al di fuori dal sistema, non voleva adeguarsi. Non frequentavamo alti prelati. Evito di scendere in dettagli pesanti\u201d, riferisce nel corso di una diretta YouTube del canale <strong><em>Indagini aperte<\/em><\/strong>(interviste di <strong>Igor Patruno<\/strong>, <strong>Tommaso Nelli<\/strong>, <strong>Max Parisi<\/strong>), di cui d\u00e0 conto il <em>Fatto Quotidiano<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Un innamorato segreto?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto legato a Emanuela, la conosceva da quando aveva dieci anni. Frequentavano entrambi l\u2019Azione Cattolica dei Ragazzi. Erano soliti rincasare insieme alle loro rispettive abitazioni la sera alle otto, quando a casa Orlandi \u201cc\u2019era il coprifuoco\u201d per la cena in famiglia. Andavano insieme al cinema e alle feste. Frequentavano pochi amici, tutti coetanei. Magnesio non segnala presenze insolite a questi incontri. E, nei suoi racconti, restituisce un\u2019immagine di Emanuela del tutto sovrapponibile a quella ben nota. Assennata, impegnata. Molto dedita alla musica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn settimana non usciva mai\u201d, ricorda. \u201cEra solare, schietta, compagnona, molto matura per la et\u00e0. Sembrava pi\u00f9 grande per l\u2019et\u00e0 che aveva.\u201d Pierluigi era innamorato di Emanuela e lei lo sapeva. \u201cLo sono ancora\u201d, afferma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cLe piaceva un ragazzo\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riconsiderando le circostanze della scomparsa, dichiara: \u201cEra sveglia, troppo, per credere alla storia dell\u2019Avon. Per me, quella sera ha raccontato una bugia alla sorella [a cui telefon\u00f2 asserendo di aver ricevuto la proposta di distribuire volantini Avon per l\u2019esorbitante compenso di 375.000 lire, ndr]. Penso abbia detto una bugia a casa per giustificare che sarebbe rientrata pi\u00f9 tardi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A che scopo? \u201cPer nascondere <strong>una cotta segreta<\/strong>, forse\u201d, ipotizza Magnesio. \u201cA noi disse che le piaceva un ragazzetto della scuola di musica ma io non l\u2019ho mai vista con nessuno, con un ragazzo intendo. Voleva prendere tempo forse quel giorno perch\u00e9 sapeva avrebbe fatto tardi a casa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intervistatore si chiede: se Emanuela avesse voluto raccontare davvero una bugia alla sorella per coprire un segreto, non avrebbe verosimilmente fatto riferimento a una cifra pi\u00f9 ragionevole come compenso per l\u2019attivit\u00e0 di volantinaggio che sosteneva le fosse stata proposta?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Un appuntamento mancato<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto di Magnesio prosegue. L\u2019uomo riferisce che, il pomeriggio della scomparsa, era andato ad attendere la ragazza, insieme a pochi altri amici e alla sorella, davanti al <strong>Palazzaccio<\/strong>, il palazzo di giustizia di Piazza Cavour. Lei non \u00e8 mai arrivata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un verbale dei Carabinieri risulta per\u00f2 che lui ha dichiarato di non essersi recato, quella sera, all\u2019appuntamento con Emanuela perch\u00e9 si trovava a <strong>Ladispoli<\/strong> con la sua famiglia. Ma, dichiara oggi, nella localit\u00e0 di mare vicino Roma ci era andato solo il sabato successivo. Un errore di verbalizzazione investigatori? No. \u201cEro spaventato, avevo paura\u201d, ammette Magnesio. \u201cNon ne ho parlato prima perch\u00e9 avevo paura di quell\u2019ambiente, del Vaticano. Oggi \u00e8 cambiato, le cose sono diverse. Se avessi parlato forse mi avrebbero messo a tacere per sempre, \u00e8 finita un\u2019epoca, io adesso mi sento libero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Emanuela, dunque, non si \u00e8 recata all\u2019appuntamento. Magnesio: \u201cCi siamo subito preoccupati, non era da lei dare buca, non era super puntuale ma certo non il tipo da mancare un appuntamento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>\u201cNon aveva rapporti con prelati\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPer me quel giorno Emanuela si \u00e8 allontanata con qualcuno che poi l\u2019ha tradita, con un lupo travestito da agnello\u201d, sono ancora le parole di Pierluigi Magnesio agli intervistatori. \u201c<strong>Non aveva rapporti con prelati<\/strong>, se si \u00e8 messa nei guai lo ha fatto perch\u00e9 si \u00e8 <strong>innamorata<\/strong>. Emanuela era un libro aperto, non nascondeva segreti. La sua intelligenza poteva essere offuscata solo da una questione sentimentale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Pierluigi il telefonista<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo del <em>Fatto Quotidiano<\/em> si conclude recuperando un dettaglio della vicenda. A ridosso della scomparsa di Emanuela, qualcuno ha telefonato a casa della ragazza. Il primo dei \u201ctelefonisti\u201d che avrebbero preso contatti con la sua famiglia. <strong>Tre telefonate a casa Orlandi<\/strong>, tra il 25 e il 26 giugno 1983. Nelle quali lo sconosciuto enumerava particolari su Emanuela. Riferiva che era astigmatica da un occhio, che provava vergogna a indossare in pubblico occhiali da vista bordati di bianco. Parlava del volantinaggio per la Avon e del matrimonio della sorella. E del fatto che la giovane suonasse il flauto. Solo quest\u2019ultima informazione pare fosse stata gi\u00e0 riportata dai giornali. Chi era il misterioso individuo? Sappiamo solo che, al telefono, ha detto di chiamarsi <strong>Pierluigi<\/strong>. E \u2013 si legge sul quotidiano sempre con riferimento alla citata diretta di <strong><em>Indagini aperte<\/em><\/strong> \u2013 che ha affermato di trovarsi \u201ccoi genitori a cena in una localit\u00e0 di mare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno coinvolto nel rapimento aveva avuto accesso ad informazioni personali di Emanuela o dei suoi amici? \u00c8 quanto ci si chiede.&nbsp;L\u2019ennesimo interrogativo senza risposta in una vicenda densa di misteri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Nel frattempo, la \u201cpista inglese\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle stesse ore in cui sono state rese note le dichiarazioni dell\u2019amico di infanzia di Emanuela, <strong>Pietro Orlandi<\/strong>, ospite alla trasmissione <em>Verissimo<\/em>, ha rilanciato la cosiddetta \u201cpista inglese\u201d, che vorrebbe la cittadina vaticana traferita in segreto nella capitale britannica. <strong>Nuove informazioni<\/strong> convaliderebbero lo scenario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPoco pi\u00f9 di un anno fa\u201d, racconta Pietro, \u201csono stato contattato da una persona che mi ha detto di essere convinta che Emanuela sia stata portata effettivamente nella capitale inglese.\u201d&nbsp;\u201cQuesta mi ha raccontato che Emanuela <strong>viveva nell\u2019appartamentino a fianco al suo<\/strong>, appartenente ai padri scalabriniani\u201d, continua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mostra, per la prima volta in televisione, la lettera che l\u2019informatore gli avrebbe fatto pervenire. E che recherebbe addirittura la firma del <strong>cardinale Poletti<\/strong>. Il tutto, ovviamente, da sottoporre a tutte le verifiche del caso, non essendo certificata l\u2019autenticit\u00e0 dello scritto. A quanto si legge su <em>Tgcom24<\/em>, la lettera in questione sarebbe appunto stata inviata dal cardinale Poletti all\u2019ex segretario di Stato inglese <strong>Frank Cooper<\/strong> e farebbe riferimento a Emanuela che, si legge, sembrerebbe essere rimasta <strong>incinta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSecondo questa persona ci sarebbe la pedofilia dietro alla scomparsa di Emanuela\u201d, spiega Orlandi. \u201cUn giro molto ampio di cui l\u2019informatore, membro dei NAR, i Nuclei Armati Rivoluzionari, faceva parte come braccio operativo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma, al di l\u00e0 dell\u2019impiego televisivo, resta, come detto, da verificare l\u2019autenticit\u00e0 dello scritto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma. Sono passati pi\u00f9 di quarant\u2019anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta a Roma il 22 giugno 1983. 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