{"id":1139,"date":"2024-01-12T13:22:04","date_gmt":"2024-01-12T13:22:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.crime-post.it\/?p=1139"},"modified":"2024-01-12T13:22:06","modified_gmt":"2024-01-12T13:22:06","slug":"mostro-di-firenze-morto-lex-legionario-giampiero-vigilanti-fu-indagato-per-i-delitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2024\/01\/12\/mostro-di-firenze-morto-lex-legionario-giampiero-vigilanti-fu-indagato-per-i-delitti\/","title":{"rendered":"Mostro di Firenze: morto l\u2019ex legionario Giampiero Vigilanti, fu indagato per i delitti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prato. \u00c8 morto a 93 anni presso l\u2019ospedale di Prato, dove era ricoverato, <strong>Giampiero Vigilanti<\/strong>, l\u2019ex soldato della <strong>Legione Straniera francese<\/strong>, originario di Vicchio del Mugello. Nel 2017 \u00e8 stato indagato per i delitti del Mostro di Firenze, insieme a un medico oggi novantaduenne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quasi quatto anni, Vigilanti si trovava in una residenza sanitaria a Prato, dopo essere stato denunciato dalla moglie per <strong>maltrattamenti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ipotizzato coinvolgimento di Vigilanti nei delitti del Mostro era correlato allo scenario che voleva gli stessi riconducibili all\u2019ambito dell\u2019<strong>eversione di destra<\/strong>. Il relativo procedimento, come vedremo, \u00e8 stato archiviato nel novembre 2020.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Legione Straniera<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vicenda biografica di Vigilanti non \u00e8 priva di sviluppi singolari. Nel 1950 giunge all\u2019attenzione della polizia di Firenze perch\u00e9 accusato di avere spiato alcuni uomini nei bagni pubblici alla Fortezza Basso. Ammette quanto contestatogli, spiegando di avere agito per soddisfare le proprie tendenze omosessuali. Si arruola in seguito nella <strong>Legione Straniera<\/strong>. Dopo un breve periodo di addestramento, viene destinato in <strong>Indocina<\/strong>, l\u2019attuale Vietnam.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1954, dopo la sconfitta francese a Dhien Bien Phu, \u00e8 trasferito in <strong>Algeria<\/strong>, dove rimane fino al 1958, impegnato a combattere contro la locale resistenza insurrezionalista. In un memoriale pubblicato sulla <em>Nazione<\/em> nel 1964, afferma che avrebbe <strong>ucciso tra le trecento e le cinquecento persone<\/strong> fra cui, ricorda un recente articolo di <em>Fronte del Blog<\/em>, <strong>donne e bambini<\/strong>. Nessun rimorso, a suo dire, perch\u00e9 ha agito su ordine dei suoi superiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito rientra in Europa, stabilendosi inizialmente a <strong>Marsiglia<\/strong>, dove rimane per un paio d\u2019anni. Gestisce un <strong>night club<\/strong>. In seguito riferir\u00e0 di avere <strong>sgozzato<\/strong> due clienti arabi poco propensi a saldargli il conto. Fa ritorno in Italia all\u2019inizio del 1960, stabilendosi a <strong>Prato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>In Italia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1961 tenta il <strong>suicidio<\/strong>,nel 1963 ha bisogno di cure mediche per un <strong>forte stato depressivo<\/strong>. \u00c8 quanto si legge in un appunto su di lui redatto dal <strong>Sisde<\/strong>, datato 18 novembre 1985, firmato M.M. Il servizio segreto, nel documento, prende in considerazione la possibilit\u00e0 che Vigilanti sia il responsabile dei delitti del Mostro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si sposa nel 1962, ha due figli. Fino al 1964 sembra che lavori come <strong>operaio tessile<\/strong>. Dal luglio 1974 al marzo 1981 \u00e8 dipendente di un\u2019agenzia di <strong>pompe funebri<\/strong>. Dal 1980, sempre secondo l\u2019appunto del Sisde, gode di <strong>\u201cpensione per malattia\u201d<\/strong>. Nel 1998 assurge agli onori della cronaca. In un\u2019intervista rilasciata a una rete Mediaset dichiara di essere beneficiario di una ingente <strong>eredit\u00e0<\/strong> lasciatagli da un lontano parente negli Stati Uniti. Circostanza mai confermata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parla di non meglio precisate collaborazioni con l\u2019ammiraglio <strong>Gino Birindelli<\/strong> e con l\u2019onorevole <strong>Giorgio Almirante<\/strong>, da lui definiti, negli interrogatori cui in seguito sar\u00e0 sottoposto, <strong>\u201cdatori di lavoro\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Campi paramilitari<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l\u2019avvocato <strong>Vieri Adriani<\/strong>, che assiste i familiari delle vittime francesi del Mostro di Firenze (<strong>Nadine Mauriot<\/strong> e <strong>Jean Michel Kraveichvili, uccisi tra il<\/strong> 7 e l\u20198 settembre 1985) sarebbe da considerarsi verosimile, negli anni Settanta, la partecipazione dell\u2019ex legionario ai <strong>campi paramilitari<\/strong> organizzati dall\u2019<strong>estrema destra<\/strong> sull\u2019<strong>Appennino tosco-emiliano<\/strong>, in particolare a <strong>Rioveggio<\/strong> e, forse, anche sulla <strong>Calvana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Vigilanti nell\u2019inchiesta sul Mostro di Firenze<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa prima volta che gli inquirenti si occupano di lui \u00e8 nel settembre del 1985, pochi giorni dopo il delitto degli Scopeti.\u201d, riferisce l\u2019avvocato Adriani a <em>Fronte del Blog<\/em>. \u201cA seguito di una segnalazione anonima, una delle molte che all\u2019epoca caratterizzavano l\u2019inchiesta sul Mostro, venne eseguita una <strong>perquisizione<\/strong> nella casa di Vigilanti e della vecchia madre, a Caselle di Vicchio. L\u2019uomo era gi\u00e0 noto per le sue chiacchiere, tra l\u2019incauto e il millantatorio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Prima perquisizione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMolti anni dopo dir\u00e0 di aver visitato due scene criminis (quella del 1981 e quella del 1984), incontrandovi alcuni dei noti sospetti\u201d, spiega il legale. \u201cIl frutto di quel primo sopralluogo \u00e8 davvero inquietante: Vigilanti conservava con cura <strong>ritagli di giornale<\/strong> che parlano di <strong>fatti sangue<\/strong>, come i delitti delle prostitute avvenuti a Firenze negli anni \u201880 e i delitti del mostro. Conservava anche, con notevole precognizione, la pagina de <em>La Nazione<\/em> del 1974 ove si d\u00e0 conto del duplice omicidio avvenuto a Borgo San Lorenzo, quello dei fidanzati Gentilcore e Pettini.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risulta, inoltre, in possesso di una <strong>pistola High Standard .22<\/strong>, diversa da quella, di marca Beretta, che si \u00e8 sempre ritenuto appartenesse al Mostro, ma che utilizza il medesimo calibro di proiettili e lascia sulle ogive rigature simili. <strong>\u201cMai periziata\u201d<\/strong>, precisa Adriani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Seconda perquisizione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la sentenza di condanna in primo grado di Pacciani per i delitti del Mostro (il contadino di Mercatale sar\u00e0 in seguito assolto in appello, sentenza poi annullata in Cassazione), Vigilanti \u00e8 sottoposto a un\u2019altra perquisizione domiciliare. Rinvenuta una <strong>consistente scorta di proiettili Winchester .22 con la H stampigliata sul fondello<\/strong>. La tipologia di munizioni utilizzata dal Mostro. \u201cFaccio notare una stranezza\u201d, commenta l\u2019avvocato, \u201cle cartucce, sequestrate ma mai analizzate, quando successivamente si \u00e8 arrivati a indagare formalmente Vigilanti, sono risultate irreperibili. Anzi, oggi si sa che sono andate ufficialmente, ma inspiegabilmente, <strong>distrutte<\/strong>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora: \u201cnel 2013, lo stesso giorno in cui fu visitato dalla polizia giudiziaria con l\u2019incarico di sequestrare tutte le sue armi, tra cui la gi\u00e0 citata rivoltella High Standard e forse anche una Beretta cui hanno fatto cenno sia lui che sua moglie, <strong>ne denunci\u00f2 il furto<\/strong>, avvenuto a suo dire nel mese precedente e favorito dalla sbadataggine di essersi allontanato lasciando aperta la porta di casa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Il mistero dell\u2019impronta scomparsa<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E segnaliamo un ulteriore reperto potenzialmente utile a livello investigativo, che risulterebbe scomparso dall\u2019Ufficio Corpi di Reato di Firenze. Sono ancora parole dell\u2019avvocato Adriani: \u201csi tratta del calco di un\u2019impronta di stivale, giudicato anche dalla Polizia Giudiziaria, e non solo dalla mia \u00e9quipe, dello stesso <strong>modello in uso alla Legione Straniera francese<\/strong>, preso su una delle scene criminis, quella [del delitto] di <strong>Calenzano<\/strong> 1981 [vittime, <strong>Susanna Cambi<\/strong> e <strong>Stefano Baldi<\/strong>, ndr], dove le orme girano attorno alla macchina e si trovano anche nei pressi di filari dove fu spostato dall\u2019assassino\/i il cadavere della ragazza.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Un anello<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">29 luglio 1984. <strong>Delitto Rontini-Stefanacci<\/strong>. Poche ore prima del duplice omicidio, il gestore di una tavola calda vede arrivare nel suo locale due giovani che in seguito riterr\u00e0 poter identificare nelle future vittime. Subito dopo di loro, giunge un uomo alto, robusto, vestito in modo elegante. Sembra stia pedinando i ragazzi. Ha un <strong>vistoso<\/strong> <strong>anello <\/strong>al dito. Del tutto simile, si dice, a quello da legionario che porta Vigilanti, poi andato perduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>L\u2019appunto del Sisde<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel menzionato appunto del servizio segreto civile relativo al soggetto, leggiamo, tra l\u2019altro, che questi \u201csarebbe in possesso di altre <strong>armi non denunciate<\/strong> e opportunamente ben nascoste.\u201d E che lo stesso sarebbe \u201csolito di sera <strong>allontanarsi da casa<\/strong> e ritornare a notte fonda.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Nella lista della Sam<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nominativo dell\u2019ex legionario risulta presente, al n. <strong>38<\/strong>, nella lista di sospettati dei delitti dell\u2019omicida seriale fiorentino stilata dalla <strong>Squadra Anti Mostro<\/strong>, organismo interforze appositamente creato per indagare sul serial killer delle campagne toscane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Confronto genetico<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Com\u2019\u00e8 noto, dopo l\u2019ultimo duplice omicidio, i tre magistrati impegnati a indagare sul Mostro hanno ricevuto in Procura delle buste contenenti, tra l\u2019altro, una pallottola e un messaggio di minaccia. Pi\u00f9 di uno studioso della vicenda ritiene che tali missive provengano dal Mostro. Un recente confronto genetico tra le tracce presenti su una delle buste e vari soggetti coinvolti nella vicenda \u2013 tra cui Giampiero Vigilanti \u2013 <strong>non ha avuto riscontro positivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-kenta-font-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Il procedimento archiviato<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo abbiamo accennato. Nel 2017, Vigilanti viene <strong>indagato<\/strong> per concorso in omicidio per gli otto delitti del Mostro. Tutto nasce da un esposto dell\u2019avvocato Adriani. L\u2019uomo si dichiara innocente. Ma afferma di essere a conoscenza di dettagli afferenti al caso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo certe asserzioni di Vigilanti, viene iscritto nel registro degli indagati anche <strong>Francesco Caccamo<\/strong>, un medico di Prato. L\u2019ex legionario lo avrebbe indicato come \u201cuno degli anelli del secondo livello\u201d. Uno dei presunti mandanti dei delitti. Ma avrebbe anche affermato l\u2019innocenza di <strong>Pietro Pacciani<\/strong> e <strong>Mario Vanni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4 settembre 2019: il Pm <strong>Luca Turco<\/strong> chiede al Gip l\u2019<strong>archiviazione<\/strong> nei confronti di Vigilanti e Caccamo. Gli elementi raccolti sarebbero insufficienti per avviare un\u2019azione penale. 9 novembre 2020, Gip <strong>Angela Fantechi<\/strong> dispone l\u2019archiviazione del procedimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vicenda di Vigilanti si conclude qui. Restano zone d\u2019ombra, dubbi e ulteriori scenari da valutare e percorrere. In una indagine che somiglia a un labirinto senza uscita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prato. \u00c8 morto a 93 anni presso l\u2019ospedale di Prato, dove era ricoverato, Giampiero Vigilanti, l\u2019ex soldato della Legione Straniera francese, originario di Vicchio del Mugello. Nel 2017 \u00e8 stato indagato per i delitti del Mostro di Firenze, insieme a un medico oggi novantaduenne. 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