{"id":112,"date":"2023-05-17T13:02:46","date_gmt":"2023-05-17T13:02:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.crime-post.it\/?p=112"},"modified":"2023-05-19T18:53:10","modified_gmt":"2023-05-19T18:53:10","slug":"sinceramente-vostro-jack-lo-squartatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.crime-post.it\/index.php\/2023\/05\/17\/sinceramente-vostro-jack-lo-squartatore\/","title":{"rendered":"\u201cSinceramente vostro, Jack lo Squartatore\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo a Londra, nel quartiere malfamato di Whitechapel. Tra l\u2019agosto e il novembre 1888, almeno cinque donne vengono barbaramente uccise da uno sconosciuto che le aggredisce tagliando loro la gola e, successivamente, pratica sulle vittime devastanti mutilazioni. Tutt\u2019ora si ignora l\u2019identit\u00e0 dell\u2019omicida, a fronte di numerose teorie in tal senso e di recenti tentativi di applicare al caso le moderne tecniche di investigazione scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verso le tre del mattino del 31 agosto 1888, in Buck\u2019s Row, nei pressi di uno dei numerosi mattatoi del quartiere, viene rivenuta senza vita Mary Ann (\u201cPolly\u201d) Nichols, quarantatre anni. Una prostituta, come le vittime successive. Ha la gola recisa e il ventre dilaniato da decine di fendenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u20198 settembre successivo, un fattorino si imbatte nella seconda vittima, Annie Chapman, quarantasette anni. Il suo corpo giace nel cortile interno dello stabile sito al numero 29 di Hanbury Street. La gola \u00e8 tagliata e la testa quasi del tutto recisa dal busto, il ventre aperto: l\u2019aggressore ha asportato parte degli organi interni. Nei pressi della scena del crimine, la polizia rinviene un grembiule di cuoio e ci\u00f2 la induce inizialmente a sospettare di John Pizer, un ebreo, proprietario di una bottega per la lavorazione del cuoio nel quartiere. L\u2019uomo, appunto soprannominato Leather apron (\u201cgrembiule di cuoio\u201d), viene scagionato quando si accerta che il reperto appartiene a un inquilino del palazzo in cui ha avuto luogo il delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I testimoni forniscono scarse informazioni: qualcuno descrive lo sconosciuto aggressore come un uomo che indossa un berretto da cacciatore e reca con s\u00e9 una valigetta nera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 27 settembre, la Central News Agency riceve la seguente, delirante lettera, datata il 25:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cCaro Direttore, continuo a sentir dire che la polizia mi ha catturato ma non mi fermeranno ancora. Ho riso assai quando si mostrano cos\u00ec abili e dicono di essere sulla pista giusta. Quella barzelletta sul grembiule di cuoio mi ha veramente divertito. Mi sono fissato con le puttane e non smetter\u00f2 di squartarle finch\u00e9 non sar\u00f2 preso. L\u2019ultima volta \u00e8 stato proprio un magnifico lavoro. Non ho dato alla signora il tempo di strillare. Come possono prendermi ora. Amo il mio lavoro e voglio ricominciare di nuovo. Presto sentirete ancora parlare di me e dei miei giochetti divertenti. Ho conservato un po\u2019 della genuina sostanza rossa in una bottiglia di birra dall\u2019ultimo lavoro per scriverci ma \u00e8 diventata dura come colla e non posso usarla. L\u2019inchiostro rosso va bene lo stesso spero ah. ah. Il prossimo lavoro che faccio strapper\u00f2 le orecchie della signora e le mander\u00f2 ai poliziotti giusto per scherzo, non \u00e8 vero. Tenete questa lettera per voi finch\u00e9 non avr\u00f2 fatto un altro po\u2019 di lavoro, poi fatela uscire. Il mio coltello \u00e8 cos\u00ec bello e affilato che mi viene voglia di rimettermi al lavoro subito se ne ho la possibilit\u00e0. Buona fortuna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sinceramente vostro, Jack lo Squartatore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non mi dispiace usare un nome commerciale. PS Non sono stato abbastanza bravo da spedire questa prima di sporcarmi tutte le mani di inchiostro rosso maledizione Ancora niente fortuna. Adesso dicono che sono un dottore. ah ah.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di una delle numerosissime lettere giunte alle agenzie di stampa e ai giornali a ridosso dei delitti e la polizia non la ritiene significativa ai fini dell\u2019indagine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre giorni dopo, la notte del 30, Elizabeth Stride, quarantaquattro anni, viene rinvenuta senza vita da un cocchiere, in Berner Street (l\u2019attuale Henriques Street), presso il cortile di un circolo di ebrei e tedeschi. Privo di mutilazioni, il cadavere presenta un profondo taglio alla gola, ancora sanguinante: secondo la polizia, l\u2019aggressore non ha avuto la possibilit\u00e0 di praticare le mutilazioni perch\u00e9 disturbato dal sopraggiungere del cocchiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco dopo, la stessa notte, Catherine Eddowes, quarantasei anni, viene aggredita e uccisa mediante sgozzamento. L\u2019assassino si accanisce in modo particolare sul suo cadavere: ne sfigura il volto e pratica un unico taglio dall\u2019inguine fino alla gola, estraendo gli organi interni. Di questi, risulteranno in seguito mancanti i genitali e un rene. Un frammento del grembiule insanguinato della Eddowes viene, poi, recuperato all\u2019ingresso di uno stabile sito tra Goulston Street e Wentworth Street, ai piedi di un muro su cui risulta vergato un graffito in gesso che recita: \u201cThe Juwes are the men that will not be blamed for nothing\u201d (\u201cgli Ebrei sono gli uomini che non saranno accusati per niente\u201d). Sir Charles Warren, capo della Metropolitan Police, ordina che la scritta venga rimossa, affermando di temere che essa possa fomentare rivolte antisemite. Va cos\u00ec perduta una traccia che si sarebbe probabilmente rivelata assai utile ai fini dell\u2019indagine. Prima della cancellazione se ne realizzano alcune trascrizioni, che per\u00f2 presentano pi\u00f9 di una discordanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1\u00ba ottobre 1888 giunge una cartolina alla <em>Central News Agency<\/em>, il cui testo richiama lo stile della lettera del 25 settembre:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cNon stavo scherzando caro vecchio Direttore quando vi ho dato la dritta, domani sentirete parlare del lavoro del dispettoso Jacky doppio evento questa volta numero uno ha strillato un po\u2019 non ho potuto finire per bene. Non ho avuto il tempo di strappare le orecchie per la polizia grazie per aver tenuto l\u2019ultima lettera per voi finch\u00e9 non fossi tornato al lavoro. Jack lo Squartatore\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo alcuni ricercatori, la cartolina sarebbe stata imbucata lo stesso giorno in cui \u00e8 giunta a destinazione, quello successivo ai delitti, e dunque lo scritto potrebbe non ricondursi all\u2019omicida ma, tra le ipotesi formulate, a un giornalista privo di scrupoli desideroso di alimentare il clima di terrore gi\u00e0 dilagante in quei drammatici giorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 16 ottobre, George Lusk, capo del comitato di vigilanza di Whitechapel, istituito per supportare la polizia, in difficolt\u00e0 nel garantire la sicurezza del quartiere, riceve un\u2019altra missiva, allegata a una piccola scatola contenente la met\u00e0 di un rene umano, conservato in alcol etilico. La lettera reca un singolare mittente, \u201cDall\u2019inferno\u201d, e dice:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMr Lusk. Signore vi mando met\u00e0 del rene che ho preso da una donna l\u2019ho conservato per voi l\u2019altro pezzo l\u2019ho fritto e l\u2019ho mangiato era squisito. Potrei mandarvi il coltello insanguinato con cui l\u2019ho tolto se solo aspettate ancora un po\u2019 firmato Prendetemi se potete Signor Lusk\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studiosi del caso tendono a ritenere autentica questa missiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sconosciuto torna a colpire il mese successivo. La vittima \u00e8 Mary Jane Kelly, venticinque anni. Il suo corpo viene scoperto il 9 novembre 1888 verso le dieci di mattina. Giace nel suo alloggio, al numero 13 di Miller\u2019s Court, vicino a Spitalfields Market. Gola squarciata, viso mutilato e irriconoscibile, petto e addome aperti, con rimozione e manipolazione degli organi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo altri studiosi, sarebbero inoltre da attribuire a Jack lo Squartatore anche l\u2019omicidio di Martha Tabram (7 agosto 1888), di Alice McKenzie (17 luglio 1889) e di Frances Coles (13 febbraio 1891) ma ci\u00f2 non \u00e8 pacificamente accettato dalla storiografia criminologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come accennato all\u2019inizio, le teorie sull\u2019identit\u00e0 di Jack lo Squartatore sono numerose e ragioni di spazio ci impediscono di considerarle tutte. Fra i sospettati, ad es., vi erano Montague John Druitt, un giovane avvocato di buona famiglia, probabilmente morto suicida nel novembre 1888; Michael Ostrog, ladro e truffatore di origine russa, dimesso dal manicomio pochi mesi prima dell\u2019inizio degli omicidi; Aaron Kosminski, un barbiere ebreo-polacco affetto da schizofrenia, residente vicino alle scene dei crimini e deceduto in manicomio nel 1919. Taluni sostengono che i delitti sarebbero stati commessi per scongiurare l\u2019eventualit\u00e0 che si risapesse del matrimonio segreto dell\u2019erede al trono d\u2019Inghilterra con una donna cattolica di basso livello sociale e amica delle vittime, unione dalla quale sarebbe nata una figlia. Negli anni Novanta del Novecento si \u00e8 inoltre prospettata l\u2019ipotesi che Jack lo Squartatore fosse James Maybrick, un commerciante di cotone di Liverpool, incluso tra gli indiziati all\u2019epoca dei delitti e poi ucciso dalla moglie Florence.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2014 ha avuto un certo risalto la notizia della possibile identificazione dell\u2019omicida tramite esame del DNA. Da tracce biologiche presenti su uno scialle rivenuto accanto al corpo senza vita di Catherine Eddowes, Jari Louhelainen, docente di biologia molecolare presso la John Moores University di Liverpool e David Miller, ricercatore presso l\u2019Universit\u00e0 di Leeds, sarebbero risaliti all\u2019impronta genetica di Aaron Kosminski. Non sono mancate critiche a tale lavoro. Alcuni ricercatori considerano, in primis, che non vi siano prove che lo scialle sia stato effettivamente rinvenuto sulla scena del crimine. Lo stesso, tra l\u2019altro, \u00e8 di un tessuto molto pregiato, proveniente dalla Russia, e appare improbabile che possa essere appartenuto a una donna che viveva condizioni economiche assai precarie. Inoltre, il DNA recuperato \u00e8 mitocondriale, non ritenuto idoneo a identificare un sospettato in modo conclusivo. Uno secondo studio di Louhelainen e Miller sul medesimo reperto, pubblicato nel marzo 2019 sul Journal of Forensic Sciences sembrerebbe tuttavia confermare che le tracce di mtDNA recuperate siano effettivamente riconducibili alla Eddowes e al sospettato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vicenda continua a ispirare, oltre che studi scientifici, molte opere di fiction, spesso assai suggestive, anche se non sempre del tutto plausibili e rigorose dal punto d vista criminologico e storiografico. L\u2019interesse dei media per le gesta di Jack lo Squartatore risulta del resto comprensibile: il suo mito, profondamente radicato nell\u2019immaginario collettivo, si \u00e8 consolidato proprio grazie alla mancata identificazione dell\u2019omicida, sottratto in tal modo alla sua dimensione pi\u00f9 umana e quotidiana e, come altri serial killer di cui si ignora l\u2019identit\u00e0, assurto al rango di archetipo del male.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-kenta-blocks-separator kb-separator-f936961d kb-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BEGG P., <em>Jack lo Squartatore. La vera storia<\/em>, Utet, Torino, 2007.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MARRONE L., <em>Delitti al microscopio. L\u2019evoluzione storica delle scienze forensi<\/em>, Gangemi, Roma, 2014.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">POLIDORO M., <em>Grandi gialli della storia. Un\u2019indagine storica e scientifica, da Jack lo Squartatore ai delitti del Mostro di Firenze<\/em>, Piemme, Alessandria, 2006.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">WHITTINGTON-EGAN R., <em>Jack the Ripper. The Definitive Casebook<\/em>, Amberley Publishing, Stroud, 2015.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.smithsonianmag.com\/smart-news\/jack-rippersdna-collected-shawl-though-doubts-linger-180971726\/\">https:\/\/www.smithsonianmag.com\/smart-news\/jack-rippersdna-collected-shawl-though-doubts-linger-180971726\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>(Estratto dal volume: L. Marrone, <em>Block notes di un criminologo. Articoli, relazioni e soliloqui<\/em>, EdUP, Roma, 2022)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo a Londra, nel quartiere malfamato di Whitechapel. 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